WINE BOX DI dicembre: lombardia del vino

vigne

Tappa #21

Scelta da Artur Vaso
migliore sommelier di Lombardia 2017

dicembre 2019

 

Cascina Belmonte, Muscoline (BS)

Siamo in Valtènesi, a Muscoline, un posto bellissimo e molto vocato, nella parte collinare del lago di Garda, nella zona del Chiaretto del Garda. Un secolo fa questo territorio è stato “scoperto” da Pompeo Molmenti (uomo di cultura e senatore del regno d’Italia), il primo a cercare la produzione del Rosato in quest’area.

L’azienda è piccola, guidata Enrico di Martino, un giovane agronomo che dopo avere girato l’Europa è tornato a casa e oggi fa una vinificazione totalmente biologica, nei 6 ettari di vigneto. Uno dei punti di forza dell’azienda è proprio il rispetto dell’ambiente e la voglia di fare vini senza mai esagerare con la solforosa…

 

Bruno Verdi, Canneto Pavese (PV)

Eccoci in Oltrepò Pavese. L’azienda è gestita da Paolo Verdi da più di 30 anni, in località Vergomberra, nella zona del Canneto Pavese. Quella di oggi è la quarta generazione di agricoltori, che coltiva una piccola vigna di famiglia, vero cuore di tutte le attività dell’azienda, in una delle zone zone più belle dell’Oltrepò.

Paolo è un appassionato vignaiolo, che ha raccolto l’eredità dal padre e ha saputo valorizzarla al massimo. Arrampicate sui rilievi scolpiti dai torrenti Scuropasso e Versa, nella prima fascia collinare, le sue vigne producono uve e quindi vini di eccezionale qualità.

Montonale, Conta (BS)

Siamo in località Montonale, a Conta, sulla sponda sud del lago di Garda. Area molto vocata, che risente dell’influenza positiva del lago: tanti i venti, Ora e Pelèr su tutti: il primo spira da sud e l’altro scende dalla montagna. I vigneti del Montonale sono su questa rotta dei venti, in una delle migliori zone del territorio, dove il suolo è calcareo e argilloso. La famiglia è storicamente una famiglia di contadini. Il capostipite, Francesco Girelli, inizia dissodando i primi 2 ettari a inizio Novecento.

Oggi tre giovani fratelli guidano l’azienda: Claudio (commerciale e amministrativo), Valentino (agronomo) e Roberto, enologo, che tiene le redini di tutto. Montonal, oggi, ha 30 ettari vitati tutti attorno alla moderna cantina, costruita con pareti in paglia di riso che garantiscono un microclima salubre, mentre l’impianto fotovoltaico dà autonomia energetica. Con l’Orestilla 2015 hanno vinto il premio del migliore bianco al mondo monovitigno Decanter: da lì, la consacrazione dell’azienda.

Corte Fusia, Coccaglio (BS)

Siamo a Coccaglio, in provincia di Brescia, nella zona sud della Franciacorta. Una cascina del Seicento, una corte, 7 ettari a Monte Orfano, due ragazzi che hanno dato vita a una giovane realtà franciacortina.

Daniele è enologo mentre Gigi agronomo: tanta è la loro passione passione e la voglia di mostrare tutte le particolarità di un territorio mitico. Coltivano Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco in una collina di 451 mt, l’unica della pianura Padana, che separa due versanti. Curano la vigna e il lavoro in cantina in modo maniacale e questo si riflette totalmente nel loro vino. Sono FIVI, vignaioli indipendenti.

BOX ENTUSIASTA

Chiaretto Costellazioni – Cascina Belmonte

Dalle quattro uve classiche (groppella, barbera, sangiovese e marzemino) il più tipico dei vini della sponda bresciana del lago di Garda. La vinificazione è quella classica dei Chiaretti, cioè inizia come un vino rosso per finire come un bianco, con un lieve contatto con le bucce, e poi affinamento in acciaio.

Al naso si impongono i profumi floreali, con alcune leggere note di melograno, di fragolina bosco, pesca e sentori agrumati. In bocca grande freschezza e sapidità, per una beva molto piacevole.

Abbinamento:  si presta a tanti abbinamenti, anche in base alle temperature di servizio. Appropriato per antipasto, proponiamo un abbinamento cromatico con tartare di tonno e olio d’oliva del lago di Garda e zest di limone.

Riesling Italico – Bruno Verdi

Da vigneti dell’Oltrepò Pavese, vicino a Montalto, che godono di un’ottima esposizione.

Fermentazione a temperatura controllata in acciaio, è un bianco piacevolmente mosso, dall’elevata acidità, una buona intensità colorante, riflessi verdolini. I profumi sono dolci, tra la frutta a polpa bianca, come pesca e mela rossa, e fiori bianchi come l’acacia. In bocca è vivo, fruttato e armonico, invita al secondo bicchiere (e anche al terzo…).

Abbinamenti: consigliato sicuramente come aperitivo ma da provare anche in abbinamento con vellutata di piselli, calamari in tempura e mandarino.

Montunal Lugana – Montonale

Uva Turbiana 100% selezionata in vigna in modo maniacale; grappoli pressati in maniera soffice in assenza di ossigeno. Il mosto fiore è quindi lavorato in acciaio inox, matura 6 mesi su fecce nobili con batonnage costanti e affinamento in bottiglia. Profumi molto fruttati e floreali, frutta a polpa bianca, scorza di limone, note leggermente balsamiche, erbe aromatiche come la salvia; in bocca ha un bellissimo equilibrio, sapidità e freschezza e grande persistenza.

Abbinamenti: perfetto con il pesce, provatelo con quello di lago. Vi proponiamo un filetto di coregone in crosta di sesamo su un letto di clorofilla di erbe balsamiche.

 

BOX ESPERTO

Stramonia – Cascina Belmonte

Il nome deriva da un’erba selvatica, nel Medioevo utilizzata per preparare filtri della verità.

Merlot e Cabernet sauvignon vinificati in acciaio e affinati in barrique per 12 mesi. L’uva è raccolta leggermente surmatura, una piccola parte va in appassimento in solaio per 3 settimane e la rimanente è pigiata fresca.

Questo è un rosso ricco di struttura, che si presta a lunghi affinamenti in bottiglia.

Vino dal colore concentrato, con buona intensità e tonalità colorante. I profumi sono classici: ciliegia, frutta rossa, prugna, confettura di piccoli frutti rossi, note dolci di vaniglia e poi spezie, erbe aromatiche e balsamiche. In bocca ha una bella morbidezza, ed è avvolgente, il tannino è nobile e il una bella chiusura di erbe aromatiche.

Abbinamenti: erfetto con piatti strutturati come un bel filetto di vitello arrosto con crema di porcini e mentuccia o da provare con lo spiedo bresciano, piatto tipico del territorio.

Barbera Campo del Marrone  – Bruno Verdi

Barbera 100% da una vigna a 200 metri sul livello del mare, con una bella esposizione e pendenza del 40%. Classica la lavorazione: fermentazione alcolica a temperatura controllata in tini di rovere e vasche di cemento, malolattica svolta al trasferimento nelle botti di affinamento da 5 ettolitri, di rovere (in parte nuove e in parte usate), per 12 mesi di affinamento in tutto.

Rubino dai riflessi violacei (può ancora maturare), piccoli frutti rossi, prugna, ciliegia, profumi di viola, cuoio, tabacco, molta spezia (pepe nero); in bocca si sente la bella acidità della Barbera, il sorso è molto saporito e bene equilibrato.

Abbinamenti: piccione, crema di nocciole e chips di patate.

Franciacorta Brut  – Corte Fusia

70% Chardonnay, 20% Pinot nero e 10% Pinot bianco, da vigneti di tipo fluvio-glaciali, coltivati nel comune di Coccaglio. La produzione è piccolissima (solo 15.000 bottiglie l’anno) e bassissima la resa: circa 55 ettolitri per ettaro. Fermentazione in acciaio, assemblaggio a marzo della cuvée, e poi oltre 18 mesi di affinamento; il residuo zuccherino inferiore a 1 grammo per litro.

Perlage garbato ed espressivo, fine e persistente, amplifica la luminosità donando una particolare lucentezza. Profumi inebrianti, intensamente agrumati con note floreali dolci. In bocca ecco subito l’acidità, buona struttura e bella lunghezza: un Brut preciso e di nerbo.

Abbinamenti: battuto di scampi, purea di legumi e caviale Calvisius.