Venti Bocche | Azienda Agricola Fiore

Prezzo scontato€20,00

Rosso
Sicilia ()
Terre Siciliane IGP
Nerello cappuccio
Degustalo entro 5 anni
13,5% vol.

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Produzione e affinamento

Le uve di Nerello Cappuccio vengono vendemmiate nell’ultima settimana di settembre e fermentano spontaneamente grazie a lieviti indigeni. La macerazione sulle bucce dura circa 7 giorni, tempo sufficiente per estrarre colore e struttura mantenendo finezza ed equilibrio.

L’affinamento avviene esclusivamente in acciaio, per preservare la purezza del frutto e l’identità varietale del vitigno. Segue un breve affinamento in bottiglia di almeno 2 mesi, che ne completa la definizione gustativa.

Analisi organolettica

Esame visivo

Rosso rubino brillante e luminoso, di media intensità, che riflette lo stile agile ed elegante del vitigno.

Esame olfattivo

Il bouquet è fine e intrigante, con note di frutti rossi freschi, pepe bianco e leggere sfumature balsamiche. Emergono anche sentori più profondi di china, liquirizia ed erbe mediterranee, che danno complessità senza appesantire.

Esame gustativo

Il sorso è equilibrato e vellutato, con una tessitura tannica presente ma levigata. La freschezza sostiene la bevibilità e accompagna un finale sapido e leggermente speziato, coerente con il profilo olfattivo.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Venti Bocche | Azienda Agricola Fiore? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Sicilia, Caltanissetta

Ettari vitati: 5

Azienda Agricola Fiore

Nel cuore del sud della Sicilia, nella campagna di Butera, prende vita il progetto dell’Azienda Agricola Fiore, un luogo dove la viticoltura non è solo produzione ma continuità familiare, memoria e ascolto della terra. Qui, tra le cosiddette “Quattro Finaite” — i feudi Turchio, Gurgazzi, Suor Marchesa e Ficuzza — il paesaggio si apre tra pianure assolate e colline dolci, modellate dal vento marino e da una luce intensa e costante.

La storia affonda le radici negli anni Sessanta, quando la famiglia Fiore impiantò le prime vigne di Nero d’Avola e Inzolia, guidata da una visione semplice e radicale: rispettare il ciclo naturale della pianta e lasciare che sia il territorio a parlare. Da allora, il lavoro in vigna è rimasto profondamente legato a una filosofia di equilibrio, fatta di interventi minimi e attenzione costante alla biodiversità.

Azienda Agricola Fiore

Oggi Vincenzo e Manila rappresentano l’anima dell’azienda e portano avanti questa eredità con una sensibilità contemporanea. La loro idea di vino è quella di un paesaggio liquido: ogni bottiglia è un frammento delle contrade di Butera, del vento che asciuga i grappoli, dei suoli calcareo-argillosi e del dialogo continuo tra uomo e natura.

L’agricoltura biologica, la riduzione degli interventi chimici e la convivenza tra vite e altre forme di vita agricola sono elementi centrali di una visione che non separa produzione e ambiente, ma li considera un unico organismo vivente.

Regione e territorio

Una terra baciata dal sole

Sicilia

Una terra baciata dal sole

Sicilia

Una terra baciata dal sole

Sicilia

La Sicilia enologica è oggi considerata un vero e proprio continente, grazie alla variabilità pedoclimatica e alla ricca biodiversità. Si trova al centro del Mediterraneo e della cosiddetta “fascia del sole settentrionale", ovvero una zona compresa tra il 30° e il 50° grado di
altitudine nord ed il 30° e 40° grado di latitudine sud dove si riscontrano le migliori condizioni di luminosità e di temperatura per la coltivazione della vite.

Sulle isole minori, date le temperature elevate e la ventosità, molto tipico è il sistema di allevamento ad alberello e sue versioni “miste” (per esempio sull'isola di Pantelleria) così come il tendone. Nel resto del territorio siciliano invece più della metà dei vigneti utilizzano spalliere e controspalliere. In Sicilia nascono vini dalla lunga storia come il Marsala, ma anche profumati vini da dessert come il Passito di Pantelleria e la Malvasia delle Lipari, senza dimenticare il Moscato di Noto e numerosi vini rossi robusti e vini bianchi molto interessanti. O ancora il Nerello Mascalese, inerpicato sulle pendici dell'Etna.

Caltanissetta

La provincia di Caltanissetta si trova nel cuore della Sicilia, in una posizione di transizione tra le aree interne dell’isola e la fascia costiera meridionale. È un territorio caratterizzato da colline dolci, ampie zone rurali e una forte vocazione agricola, dove la viticoltura rappresenta una delle espressioni più autentiche del paesaggio e della cultura locale.

Dal punto di vista enologico, l’area è dominata dalla presenza della Riesi DOC, unica denominazione interamente compresa nel territorio provinciale. Questa DOC prende il nome dal comune di Riesi, principale centro produttivo dell’area, e include anche le zone di Mazzarino e Butera, due aree collinari particolarmente vocate alla coltivazione della vite grazie a suoli ben drenati, esposizioni favorevoli e un clima caldo ma mitigato dalle correnti marine.

La Riesi DOC si distingue per la sua grande versatilità produttiva: comprende vini bianchi, rossi e rosati, oltre a tipologie frizzanti, spumanti, vendemmie tardive, novelli, superiori e riserve. Le varietà autorizzate riflettono la doppia anima del territorio, tra vitigni internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah e varietà più tipicamente mediterranee come Nero d’Avola e Inzolia, accanto allo Chardonnay.

Il territorio provinciale si inserisce inoltre nel contesto della Cerasuolo di Vittoria DOCG, unica DOCG siciliana, condivisa con le province di Ragusa e Catania. Questa denominazione nasce in un’area ampia che si estende tra i Monti Erei, i rilievi dei Monti Iblei e il Mar Mediterraneo. Il disciplinare prevede l’assemblaggio di Nero d’Avola (50–70%) e Frappato (30–50%), dando origine a vini rossi eleganti, fragranti e di grande identità territoriale.

Accanto alla DOCG si colloca la Vittoria DOC, denominazione di ricaduta che comprende vini rossi e bianchi prodotti nell’area attorno alla città di Vittoria. Qui trovano espressione sia i vitigni autoctoni come Nero d’Avola e Frappato, sia l’Inzolia per i bianchi, spesso vinificati in purezza o in assemblaggi che valorizzano la freschezza e l’immediatezza del frutto.

Un’altra denominazione significativa è la Contea di Sclafani DOC, condivisa con le province di Palermo e Agrigento, che rappresenta una delle realtà più articolate della viticoltura siciliana. Questa DOC comprende numerose tipologie di vino, dai rossi ai bianchi fino ai rosati, includendo anche versioni dolci, vendemmie tardive e novelli. Il disciplinare ammette sia vitigni autoctoni come Nero d’Avola, Grecanico, Inzolia e Grillo, sia varietà internazionali come Sangiovese, Syrah, Cabernet Sauvignon, Merlot e Chardonnay.

A livello più ampio, l’intero territorio rientra nella Sicilia DOC, evoluzione della precedente IGT Sicilia, istituita per valorizzare il patrimonio ampelografico dell’isola e promuovere la qualità delle produzioni regionali. Parallelamente è presente anche la denominazione Terre Siciliane IGT, che continua a rappresentare una cornice flessibile per la produzione di vini identitari e territoriali.

Vigneti nel cuore della Sicilia

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Un grande rosso, che consente di giocare con la naturale affinità tra il carattere del vino e la cucina mediterranea. Le note di frutto rosso, pepe bianco ed erbe aromatiche trovano continuità nei sapori della tradizione siciliana, dove pomodoro, basilico, olive e grigliature leggere richiamano la stessa immediatezza aromatica. La struttura vellutata del vino si lega bene a piatti di media intensità, creando un equilibrio armonico in cui nessuno dei due elementi prevale, ma entrambi si rafforzano a vicenda.

Abbinamento per contrasto

La sua acidità e la trama tannica delicata puliscono il palato da preparazioni più ricche come salumi o carni leggermente succulente, mentre la componente speziata crea un contrasto vivace con la dolcezza naturale delle verdure grigliate o dei sughi più morbidi. Questo gioco di equilibri rende il sorso dinamico e invita continuamente al riassaggio.

Si abbina bene a

Antipasti di salumi; primi piatti della tradizione siciliana; pasta al sugo di carne; carni bianche arrosto; carni rosse leggere; formaggi semi-stagionati; cucina mediterranea a base di verdure grigliate.

Abbinamento per concordanza

Un grande rosso, che consente di giocare con la naturale affinità tra il carattere del vino e la cucina mediterranea. Le note di frutto rosso, pepe bianco ed erbe aromatiche trovano continuità nei sapori della tradizione siciliana, dove pomodoro, basilico, olive e grigliature leggere richiamano la stessa immediatezza aromatica. La struttura vellutata del vino si lega bene a piatti di media intensità, creando un equilibrio armonico in cui nessuno dei due elementi prevale, ma entrambi si rafforzano a vicenda.

Abbinamento per contrasto

La sua acidità e la trama tannica delicata puliscono il palato da preparazioni più ricche come salumi o carni leggermente succulente, mentre la componente speziata crea un contrasto vivace con la dolcezza naturale delle verdure grigliate o dei sughi più morbidi. Questo gioco di equilibri rende il sorso dinamico e invita continuamente al riassaggio.

Si abbina bene a

Antipasti di salumi; primi piatti della tradizione siciliana; pasta al sugo di carne; carni bianche arrosto; carni rosse leggere; formaggi semi-stagionati; cucina mediterranea a base di verdure grigliate.

Carne alla griglia

Spiedini, maiale, bistecche, fino alla nobile fiorentina... la cottura alla griglia insaporisce la carne (opportunamente marinata) e la rende piacevolmente amaricante. Da fare in compagnia per barbecue davvero conviviali, sempre facendo attenzione a non mettere la carne a contatto diretto con la fiamma.

Pasta alla norma

Uno dei primi piatti siciliani più amati in assoluto. Sugo di pomodoro, melanzane fritte e ricotta di pecora ne fanno un vero trionfo di sapori e profumi, in pieno stile mediterraneo.

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