Sangiovese S | Fattoria Monticino Rosso

Prezzo scontato€12,00

Rosso
Emilia Romagna (IT)
Romagna DOC
Sangiovese
Degustalo entro 3 anni
13,5% vol.

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Produzione e affinamento

Le uve provengono dai poderi Monticino Rosso e Olmo, sulle colline di Imola, in provincia di Bologna, nell’area indicata anche come Valle del Senio. Il vigneto è allevato a cordone speronato, con una densità di circa 5.000 piante per ettaro e un’età media delle viti di 13 anni. Il Sangiovese Romagnolo è coltivato su terreni caratterizzati da argille più o meno evolute, dalle tonalità grigio-rosso mattone, associate a strutture franco-sabbiose. La collocazione collinare beneficia di una buona escursione termica e della presenza di brezze marine.

La vendemmia avviene manualmente dopo la metà di settembre, con raccolta in cassette e accurata selezione delle uve. La resa indicata è di circa 90 quintali per ettaro, ottenuta attraverso il diradamento dei grappoli.

La vinificazione è volutamente orientata a preservare la freschezza e la riconoscibilità del Sangiovese. Macerazione sulle bucce per circa tre settimane, durante le quali avviene l’estrazione delle componenti cromatiche, aromatiche e tanniche. La fermentazione alcolica si svolge in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, mantenuta tra i 20 e i 25 °C.

Dopo la vinificazione in acciaio, matura e affina in bottiglia per almeno tre mesi prima della commercializzazione.

Analisi organolettica

Esame visivo

Rosso rubino intenso.

Esame olfattivo

Il profilo aromatico è fruttato. Emergono le note di ciliegia e amarena, anche nella versione più matura e sotto spirito, accompagnate da mora e frutti di bosco. E poi fiori rossi e violetta, mentre con l’evoluzione del calice si fanno riconoscere sentori di humus, muschio e sottobosco. Chiudono una speziatura delicata, con richiami di pepe nero e spezie selvatiche, e una nota di caffè che aggiunge profondità.

Esame gustativo

Sorso diretto, fresco e saporito. Ha una buona pienezza di corpo, sostenuta da un’acidità ben modulata che mantiene il palato vivo. Tannino deciso e integrato; chiusura asciutta e persistente, con richiami di frutta cotta e leggere spezie. Scorrevole, agile e rinfrescante.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Sangiovese S | Fattoria Monticino Rosso? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Emilia Romagna

Ettari vitati: 23

Fattoria Monticino Rosso

Fattoria Monticino Rosso è un’azienda agricola a conduzione familiare fondata nel 1965 da Luciano e Gianni Zeoli. Da allora la famiglia coltiva vigne e frutteti sulle colline di Imola, mantenendo un legame diretto e costante con il territorio.

La produzione vinicola segue da sempre un’impostazione artigianale, fondata sul rispetto della tradizione e su una particolare attenzione alla qualità. La cantina dedica un ruolo centrale ai vitigni autoctoni, in particolare Albana, Pignoletto e Sangiovese di Romagna, considerati strumenti privilegiati per esprimere le caratteristiche e le potenzialità delle colline imolesi.

Il paesaggio che circonda il podere Monticino Rosso è caratterizzato dai vigneti che risalgono i pendii collinari, creando un ambiente dalle forme morbide e armoniose. La presenza di una brezza fresca contribuisce a mantenere le uve sane e accompagna il naturale ciclo di maturazione dei vigneti.

Fattoria Monticino Rosso

Nel 2000 l’azienda ha trasferito la cantina di vinificazione nel podere Monticino Rosso, all’interno di una struttura nuova e più attrezzata, progettata per migliorare ulteriormente il controllo delle diverse fasi di trasformazione delle uve. La nuova cantina è stata concepita come una vera e propria “casa del vino”, pensata non solo per ottimizzare il processo produttivo, ma anche per accogliere i visitatori interessati a conoscere da vicino la nascita dei vini del territorio.

Regione e territorio

Non solamente vini ordinari ma anche grande qualitá nelle terre del Lambrusco

Emilia Romagna

Non solamente vini ordinari ma anche grande qualitá nelle terre del Lambrusco

Emilia Romagna

Non solamente vini ordinari ma anche grande qualitá nelle terre del Lambrusco

Emilia Romagna

La storia della vite e del vino in Emilia-Romagna risale all’epoca pre-romana ed é legata alla sua uva piú famosa, il Lambrusco. La diffusione del vino prodotto con l'omonima uva celebre in tutto il mondo, ha anche generato la convinzione che qui si producano solamente vini ordinari, cosa smentita da molti esempi di grande qualita presenti nella zona.
Alla fine del 1800 l’arrivo della fillossera segnó un arresto della viticoltura emiliana, tranne nella zona del delta del Po’, che fu risparmiato dall' invasione del parassita e che ancora oggi presenta molte viti a piede franco.

La regione é divisa in due aree geografiche e culturali distinte: l'Emilia, nella parte occidentale e la Romagna, nella parte orientale. Anchei vitigni coltivati in prevalenza sono diversi, a est predominano barbera, croatina, malvasia di Candia e ortrugo, al centro tutte le diverse varieta di lambrusco, fino ad arrivare al pignoletto nella zona del Bolognese e sangiovese, trebbiano romagnolo, pagadebit e albana nella zona collinare verso il mare.

Le caratteristiche pedoclimatiche del territorio variano in funzione dell'altitudine e della vicinanza al mare, dando origine a diverse zone vini cole, con un clima via via piú mite all'avvicinarsi della Riviera Romagnola.

Imola

Imola si trova in provincia di Bologna ma dal punto di vista enologico è un territorio di forte impronta romagnola, posto tra la pianura e le prime colline. Le aree collinari, più vocate alla viticoltura, offrono condizioni molto favorevoli alla maturazione delle uve grazie a esposizioni, ventilazione ed escursioni termiche tra giorno e notte.

Le principali denominazioni sono Colli d’Imola DOC e Romagna DOC, con le tipologie dedicate a Sangiovese, Albana e Trebbiano. Sono presenti anche Reno DOC, Rubicone IGT, Sillaro o Bianco del Sillaro IGT ed Emilia IGT.

Il vitigno simbolo del territorio è il Sangiovese di Romagna, capace sulle colline imolesi di esprimere grande freschezza, acidità, frutto e tannino, con una spiccata vocazione gastronomica. Accanto al Sangiovese, Albana e Pignoletto completano il patrimonio viticolo locale.

Territorio enologico cerniera: bolognese per collocazione amministrativa e romagnolo per vocazione vitivinicola.

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Trova un'ottima sintonia con piatti caratterizzati da profumi di sottobosco, spezie, erbe aromatiche e frutti rossi. La componente fruttata del vino richiama molto bene preparazioni con pomodoro e sughi di carne, mentre le sue note di humus, violetta e spezie selvatiche dialogano bene con cacciagione, funghi e tartufo. La sua struttura fine e la freschezza rendono particolarmente armonico anche l’abbinamento con la cucina tradizionale emiliano-romagnola.

Abbinamento per contrasto

Si può giocare con la componente acida e tannica del Sangiovese, in abbinamento a piatti caratterizzati da grassezza e succulenza. La freschezza del vino ripulisce il palato davanti a carni grigliate, arrosti e salumi, mentre il tannino, deciso ma di grana fine e ben integrato, si lega alle proteine della carne attenuando la sensazione di untuosità. Anche con formaggi di media stagionatura e a pasta dura il vino agisce per contrasto, equilibrandone sapidità e componente grassa. Interessante anche l’accostamento con pesci grassi dove acidità e tannino contribuiscono a rendere il boccone dinamico.

Si abbina bene a

Salumi e affettati aromatizzati, stuzzichini, pasta al ragù, paste con condimenti importanti tra cui tagliatelle al ragù, tagliolini al tartufo; carni arrosto, carni alla griglia, cacciagione, formaggi a pasta dura, formaggi di media stagionatura, pizza, sgombro e cefalo alla griglia.

Abbinamento per concordanza

Trova un'ottima sintonia con piatti caratterizzati da profumi di sottobosco, spezie, erbe aromatiche e frutti rossi. La componente fruttata del vino richiama molto bene preparazioni con pomodoro e sughi di carne, mentre le sue note di humus, violetta e spezie selvatiche dialogano bene con cacciagione, funghi e tartufo. La sua struttura fine e la freschezza rendono particolarmente armonico anche l’abbinamento con la cucina tradizionale emiliano-romagnola.

Abbinamento per contrasto

Si può giocare con la componente acida e tannica del Sangiovese, in abbinamento a piatti caratterizzati da grassezza e succulenza. La freschezza del vino ripulisce il palato davanti a carni grigliate, arrosti e salumi, mentre il tannino, deciso ma di grana fine e ben integrato, si lega alle proteine della carne attenuando la sensazione di untuosità. Anche con formaggi di media stagionatura e a pasta dura il vino agisce per contrasto, equilibrandone sapidità e componente grassa. Interessante anche l’accostamento con pesci grassi dove acidità e tannino contribuiscono a rendere il boccone dinamico.

Si abbina bene a

Salumi e affettati aromatizzati, stuzzichini, pasta al ragù, paste con condimenti importanti tra cui tagliatelle al ragù, tagliolini al tartufo; carni arrosto, carni alla griglia, cacciagione, formaggi a pasta dura, formaggi di media stagionatura, pizza, sgombro e cefalo alla griglia.

Tagliatelle al ragù di cortile

Un piatto caratterizzato dal condimento, saporito e profumato, a base di carni bianche e senza pomodoro - ideale per condire la pasta. Uno primo dalla media struttura, profumato e piacevolissimo. Un vero e antico agù di campagna da abbinare alla pasta, idealmente fresca.

Carne alla griglia

Spiedini, maiale, bistecche, fino alla nobile fiorentina... la cottura alla griglia insaporisce la carne (opportunamente marinata) e la rende piacevolmente amaricante. Da fare in compagnia per barbecue davvero conviviali, sempre facendo attenzione a non mettere la carne a contatto diretto con la fiamma.

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