Sangiovese Gualandus | Gualandi

Prezzo scontato€26,00

Rosso
Toscana (IT)
Toscana IGT
Sangiovese 100%
Degustalo entro 5 anni
14% vol.

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Produzione e affinamento

Sangiovese 100% proveniente da vigneti situati a circa 150-300 metri sul livello del mare. Le uve vengono vendemmiate manualmente e provengono da terreni caratterizzati dalla presenza di alberese, galestro, marne e argilla, particolarmente vocati alla coltivazione del Sangiovese.

Fermentazione sulle bucce per oltre 20 giorni con presenza del 40% dei raspi. Segue una macerazione di due mesi sulle bucce. Il vino affina per 10 mesi in barrique e successivamente per 12 mesi in bottiglia.

Analisi organolettica

Esame visivo

Di un bel rosso rubino intenso, tendente al rubino con l’evoluzione.

Esame olfattivo

Al naso esprime un bouquet elegante e complesso, caratterizzato da profumi di ciliegia e mora, accompagnati da intense note speziate.

Esame gustativo

Il palato è strutturato, morbido e di buon corpo, con un equilibrio ben definito tra freschezza, tannini e componente alcolica. Il sorso è persistente e caratterizzato da una piacevole profondità gustativa.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Sangiovese Gualandus | Gualandi? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Toscana, Firenze

Ettari vitati: 4

Gualandi

Nel cuore del Chianti Colli Fiorentini, a Montespertoli, Guido Gualandi ha intrapreso una straordinaria opera di ricerca e valorizzazione dei vitigni autoctoni toscani. Tra i filari del Podere Gualandi, vitigni come il Sangiovese Abrusco, il Foglia Tonda, il Pugnitello, l’Aleatico, il Colorino e diversi cloni di Trebbiano e Malvasie rivivono grazie al suo impegno. Queste varietà, un tempo quasi dimenticate, sono state riscoperte dall’Università di Firenze e, grazie a Guido, riportate in vita per raccontare la storia enologica della Toscana.

I 4,5 ettari vitati sono coltivati seguendo rigorosi principi biologici certificati ICEA dal 2008, con una particolare attenzione all'ambiente. L’acqua utilizzata è riciclata, il riscaldamento e l’acqua calda sono prodotti da energia solare, e l’elettricità deriva da pannelli fotovoltaici. Anche i lavori nei campi sono svolti in gran parte a mano, riducendo al minimo l'uso del trattore per preservare la fertilità del terreno.

Gualandi

In cantina, Guido adotta un approccio non interventista: la vinificazione segue metodi tradizionali e naturali, come la fermentazione con i raspi, la pressatura manuale al torchio e l'invecchiamento in barrique. I suoi vini, definiti “archeologici,” uniscono passato e presente. Sono nuovi per la manualità e la cura con cui vengono prodotti, ma affondano le radici nelle usanze secolari della Toscana, riportando alla luce antiche pratiche dimenticate.

Il risultato sono vini autentici e originali, dotati di grande bevibilità, che riflettono il legame profondo tra vitigno, territorio e tradizione. Podere Gualandi è un esempio virtuoso di come la storia possa rinascere attraverso l’innovazione sostenibile e l’amore per la terra.

Regione e territorio

Preziosi ed eleganti: i vini della regina indiscussa dell´enologia italiana

Toscana

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Toscana

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Toscana

La Toscana è una delle più importanti regioni italiane per il vino, divenuta famosa in tutto il mondo per le sue celebri etichette. Qui il vino fa davvero parte della storia e della cultura da secoli, fin dal Trecento infatti esiste la "Lega dei Vinattieri".
Anche il paesaggio toscano racconta la forte vocazione vitivinicola del territorio: dalle colline del Chianti e della Costa degli Etruschi ai panorami della Val d’Orcia e della Val di Chiana, sotto i nostri occhi si stendono chilometri e chilometri di splendidi filari da cui si producono vini eccelsi.

La Toscana è una delle regioni italiane più vocate per la produzione di vini di qualità e dagli anni Ottanta ha conquistato i mercati mondiali. Bagnata dal mar Ligure e dal Tirreno, ha un territorio prevalentemente collinare dal clima temperato, con inverni miti ed estati fresche.
Le varie tipologie di vitigni coltivate in Toscana sono molto influenzate dal terreno su cui crescono, e nella regione si spazia dai terreni sabbiosi, a ovest, a quelli tufacei, fino a quelli argillosi e anche calcarei.
Una menzione speciale va per il galestro, un tipo di suolo locale che dà anche il nome a un vino del chiantigiano.

Montespertoli

Montespertoli, incastonata tra le colline toscane, è un luogo rinomato per la sua importanza nell'ambito enologico, in particolare per la sua denominazione Chianti DOCG sottozona Montespertoli: una delle più prestigiose regioni vinicole della Toscana. Istituita nel 1996, comprende le province di Firenze, delimitando con precisione i confini geografici in cui è possibile produrre i vini appartenenti a questa denominazione.

La zona è caratterizzata da un clima mediterraneo temperato e da un terreno ricco di minerali, ideale per la coltivazione dei vitigni Sangiovese, che costituiscono la base dei vini Chianti DOCG di Montespertoli.
Tra le uve a bacca bianca invece le più diffuse sono Trebbiano, Malvasia e Sauvignon.

Tra le colline di Montespertoli, la magia del Chianti DOCG risplende.

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

La struttura, la morbidezza e l’intensità aromatica del vino richiamano piatti di pari intensità e complessità. Le note fruttate e speziate si accordano con carni rosse, selvaggina, funghi e preparazioni della tradizione toscana, mentre la componente evolutiva trova corrispondenza in piatti strutturati e formaggi stagionati.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la componente tannica contrastano la succulenza e la grassezza di carni rosse, arrosti, brasati e salumi. La buona acidità bilancia inoltre la componente morbida e untuosa dei formaggi stagionati e delle preparazioni ricche.

Si abbina bene a

Primi piatti di terra, carni rosse alla griglia, arrosti, brasati, selvaggina, salumi, formaggi stagionati e piatti della tradizione toscana. Ottimo anche degustato da solo.

Abbinamento per concordanza

La struttura, la morbidezza e l’intensità aromatica del vino richiamano piatti di pari intensità e complessità. Le note fruttate e speziate si accordano con carni rosse, selvaggina, funghi e preparazioni della tradizione toscana, mentre la componente evolutiva trova corrispondenza in piatti strutturati e formaggi stagionati.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la componente tannica contrastano la succulenza e la grassezza di carni rosse, arrosti, brasati e salumi. La buona acidità bilancia inoltre la componente morbida e untuosa dei formaggi stagionati e delle preparazioni ricche.

Si abbina bene a

Primi piatti di terra, carni rosse alla griglia, arrosti, brasati, selvaggina, salumi, formaggi stagionati e piatti della tradizione toscana. Ottimo anche degustato da solo.

Spezzatino di cinghiale

Un piatto ricco autunnale dal sapore deciso esaltato anche alla lunga cottura e dai profumi intensi, che si accompagna alla perfezione servito con della gustosa polenta taragna.

Risotto con i funghi

Un piatto ricco di profumi e di gusto, cremoso e dalla media struttura, delicato ed elegante. Finferli, porcini, champignon o misti... le possibilità per un primo di effetto sono tante!

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