Château Jean Faux
Prima di intraprendere la carriera di vignaiolo, Pascal Collotte era un esperto bottaio. La sua vita è stata un'avventura che lo ha portato a viaggiare in tutto il mondo, visitando centinaia di cantine e condividendo le sue conoscenze con altri professionisti del settore. Oltre a definirsi viticoltore, ama considerarsi un giardiniere, per la cura e l’attenzione che dedica ai suoi vigneti, che si estendono su appena 11,5 ettari.
Château Jean Faux si trova a Sainte-Radegonde, un luogo magico e quasi onirico, dove il paesaggio è punteggiato da vigneti bassi, piccole chiese arroccate sulle colline e castelli che raccontano storie di un passato affascinante, risalente al Medioevo. La fondazione del castello risale al XVII secolo, ma le sue origini sono ancora più antiche, legate al nome di Ezechiel du Mas, conte di Mélac e celebre generale di Luigi XIV. Già nel 1886, il castello produceva 120 tonneaux di vino rosso, accompagnato da un dominio viticolo di 30 ettari.
Dal 2002, Pascal Collotte e la sua famiglia hanno preso in gestione questa storica struttura, abbandonando la carriera di bottaio per scoprire il mondo del vino da un'altra prospettiva, quella del vignaiolo. Situato sulla riva destra, a breve distanza da Saint-Emilion, il villaggio di Sainte-Radegonde è rinomato per la produzione di grandi vini di Bordeaux, grazie alla composizione naturale dei suoli, ricchi di calcare e argilla, e alla vicinanza della Dordogna. Qui, il merlot è il vitigno predominante, affiancato da piccole percentuali di cabernet franc, sauvignon e sémillon.
Château Jean Faux
Pascal ha voluto avvicinarsi alla bellezza di questo luogo con la massima cura e sensibilità. La sua scelta di adottare pratiche biologiche nel 2008 e biodinamiche dal 2015, riconosciute con certificazione, rappresenta un impegno verso l'elaborazione di vini sempre più territoriali e meno commerciali. Seguendo i consigli di esperti come Stéphane Derenoncourt e Claude Bourguignon, sono state selezionate le migliori parcelle, eliminando completamente l'uso di chimici e di qualsiasi forma di meccanizzazione.
In cantina, si segue lo stesso approccio delicato e armonioso, privilegiando fermentazioni spontanee con grappoli interi e un invecchiamento in barrique usate, per preservare la freschezza naturale del frutto. Il Château Jean Faux rappresenta un'altra faccia di Bordeaux, capace di allontanarsi dagli standard di austerità e potenza che caratterizzano la tradizione vinicola locale, permettendo alla terra di parlare e facendo viaggiare la memoria del degustatore verso queste splendide rive.