Mendoza è il nome sia del capoluogo dell'omonima provincia, sia della principale regione viticola dell'Argentina, all'estremità ovest del Paese, dalla quale proviene oltre l'80% della produzione nazionale di vino. La regione abbraccia oggi un'ampia area geografica contraddistinta da terreni e mesoclimi anche diversi tra loro. Si suppone che nel Cinquecento siano stati piantati i primi vitigni provenienti dalla Spagna, ma una vera e propria viticoltura moderna si ha dagli anni '90.
La regione di Mendoza è caratterizzata da un clima continentale con stagioni ben distinte. L'estate è torrida e soleggiata, ma in alta quota le temperature non sono estreme, e la maggior minaccia per le colture sono le frequenti grandinate primaverili. Per irrigare le vigne, in estate, si ricorre all'acqua proveniente dalle Ande, che grazie a fiumi, ghiacciai e pozzi è disponibile in quantità sufficienti.
Nella regione di Mendoza le vigne sono situate a un'altitudine media di 600-1100 metri sul livello del mare e la regione si suddivide in queste aree.
- Lungo i dolci pendii del nord si snodano, su terreni sabbiosi, i vigneti situati in assoluto più in basso. Qui si producono soprattutto bianchi a partire dalle varietà Chardonnay, Sauvignon Blanc, Chenin Blanc, Ugni Blanc e Torrontés, ma anche rossi ricavati dai vitigni Syrah, Cabernet Sauvignon, Bonarda e Malbec.
- A est si trovano le superfici viticole più estese, come pure il maggior numero di cantine. In quest'area contraddistinta da climi e terreni profondamente diversi tra loro, si coltivano tutti i vitigni coltivati in Argentina.
- Il centro della regione di Mendoza, con le denominazioni Luján de Cuyo e Maipú, è il cuore della produzione viticola dove il Malbec la fa da padrone.
- Nella Valle de Uco infine si incontrano infine i vigneti situati in assoluto più in alto. Qui si producono sia rossi eleganti, sia freschi vini bianchi.
Data la varietà di climi e di uve, nella regione di Mendoza si producono molti vini di tutte le categorie, ma la zona deve la sua notorietà al Malbec, un vino pieno e intenso, che grazie al suo frutto di bacche mature, al corpo pieno e alla delicata acidità conta numerosi estimatori. Il sistema di qualità non prevede norme rigide: ciò che riguarda la qualità è di fatto delegato ai singoli produttori. Esistono però delle norme per l’etichettatura dei vini: se la varietà dell’uva è riportata in etichetta, questa deve essere usata almeno per l'80%.