Rosato Perdono | Borgo Macereto

Prezzo scontato€19,00

Rosè
Toscana (IT)
Toscana IGT
Gamay 100%
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12,5% vol.

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Produzione e affinamento

Il Perdono è prodotto con Gamay 100%, proveniente da vigneti condotti in agricoltura biologica. Le vigne si trovano a circa 350 metri di altitudine, con esposizione sud e sud-est, su terreni di medio impasto franco-limosi. Il vigneto è allevato a cordone speronato, con densità di circa 4.800 piante per ettaro. La vendemmia è manuale in cassette e prevede più passaggi di selezione, concentrati nella parte più bassa delle vigne, dove la maturazione procede più lentamente e permette di preservare freschezza e acidità.

Le uve vengono diraspate e sottoposte a pressatura diretta, quindi trasferite rapidamente in vasche d’acciaio tramite pompa peristaltica. Breve vinificazione con le bucce, con fermentazione a temperatura controllata, generalmente non superiore ai 15-18 °C. Il vino affina per circa 6 mesi in acciaio, senza svolgere la fermentazione malolattica, mantenendo così intatta la componente acida, fragrante e varietale del Gamay.

Analisi organolettica

Esame visivo

Rosato intenso, brillante, con tonalità buccia di cipolla e riflessi ramati.

Esame olfattivo

Fragrante e intenso, con fragolina di bosco, lampone e melograno accompagnati da note floreali di gelsomino, ciclamino e pansé. Emergono anche sfumature di mandorla e una delicata componente minerale.

Esame gustativo

Secco, fresco e morbido, con un’acidità marcata ma ben integrata. Il sorso è scorrevole, equilibrato e di buona struttura, sostenuto da una componente sapida e da una raffinata mineralità. Il finale è persistente, con un ritorno netto di frutti rossi e melograno. È un rosato molto gastronomico, caratterizzato da equilibrio e una bellissima freschezza.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Rosato Perdono | Borgo Macereto? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Toscana, Firenze

Ettari vitati: 6

Borgo Macereto

L’azienda agricola Macereto si estende per circa 20 ettari sulle colline che dominano il territorio tra Mugello e Valdisieve, a Dicomano, Firenze. Sei sono destinati al vigneto (3 all’oliveto, i restanti divisi tra prati e bosco).

I vigneti sono posti a un'altitudine media di 400 m sul livello del mare e l’azienda è certificata biologica.
Siamo a cavallo tra la zona del Chianti Rufina e l’Alto Mugello.
Macereto nasce nel 2014 quando la famiglia Foscarini ne entra in possesso, recuperando 3 ettari vitati a sangiovese e gamay e impiantando nuovi vitigni di pinot nero, oltre a una varietà di bianchi aromatici fra cui riesling, incrocio Manzoni, moscato, sauvignon blanc e viognier, per dare una nota di freschezza ed eleganza. E poi c’è l’immancabile sangiovese, basilare per la produzione dei vini Chianti Rufina.

Borgo Macereto

Il progetto nasce fin dal principio con l’idea di produrre prodotti di qualità, derivanti da agricoltura biologica: le loro sono bottiglie di alto livello, e rientrano nei parametri DOCG e IGT. Le forme di allevamento sono il cordone speronato e il Guyot, impianti adatti a limitare la produttività, a vantaggio della qualità.
L’Azienda Agricola Macereto è oggi condotta da Nicola Foscarini e punta tantissimo sul sangiovese di qualità, allo stesso tempo sperimentando altri vini, molto originali, evolvendo le tecniche di fermentazione e affinamento.

Regione e territorio

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Toscana

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Toscana

La Toscana è una delle più importanti regioni italiane per il vino, divenuta famosa in tutto il mondo per le sue celebri etichette. Qui il vino fa davvero parte della storia e della cultura da secoli, fin dal Trecento infatti esiste la "Lega dei Vinattieri".
Anche il paesaggio toscano racconta la forte vocazione vitivinicola del territorio: dalle colline del Chianti e della Costa degli Etruschi ai panorami della Val d’Orcia e della Val di Chiana, sotto i nostri occhi si stendono chilometri e chilometri di splendidi filari da cui si producono vini eccelsi.

La Toscana è una delle regioni italiane più vocate per la produzione di vini di qualità e dagli anni Ottanta ha conquistato i mercati mondiali. Bagnata dal mar Ligure e dal Tirreno, ha un territorio prevalentemente collinare dal clima temperato, con inverni miti ed estati fresche.
Le varie tipologie di vitigni coltivate in Toscana sono molto influenzate dal terreno su cui crescono, e nella regione si spazia dai terreni sabbiosi, a ovest, a quelli tufacei, fino a quelli argillosi e anche calcarei.
Una menzione speciale va per il galestro, un tipo di suolo locale che dà anche il nome a un vino del chiantigiano.

Rufina

La zona è unica per la coltivazione dell’uva. La storia è secolare, essendo questa una terra civilizzata fin dai tempi degli Etruschi.
L’area vanta un numero rilevante di denominazioni di origine dedicate al vino tra cui Chianti DOCG, Chianti DOCG sottozona Rufina (il cosiddetto vino di Firenze), Colli dell’Etruria Centrale DOC, Vin Santo del Chianti DOC, Vin Santo del Chianti DOC sottozona Rufina, Toscana IGT. Il comprensorio della Rufina era stato già individuato nel 1716 da Cosimo III de’ Medici come area di alta qualità con il nome di Pomino.

Il territorio e l’ambiente sono i fattori distintivi che delineano le caratteristiche qualitative e differenziano i vini della Rufina rispetto a tutti gli altri della grande denominazione del Chianti (nata nel 1932, divenuta DOC nel 1967, e passata a DOCG nel 1984). Ecco quindi: i terreni ricchi di galestro e alberese, la altitudini che arrivano a lambire i 400 metri, le calde esposizioni e i freschi venti appenninici, elementi che fanno sì che qui si creino dei vini freschi, con nette dotazioni polifenoliche (derivanti dall’ottimale maturità delle uve) e con un’innata longevità.

Nella terra degli Etruschi, tra vigne baciare dal sole e venti appenninici freschi, nasce il cuore del Chianti Rufina: vini freschi, ricchi di storia e longevità.

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Il profilo fruttato e fragrante del Gamay si abbina per concordanza a preparazioni altrettanto intense dal punto di vista aromatico. Le note fruttate trovano affinità con piatti mediterranei, mentre la componente minerale e sapida accompagna bene pesce, verdure e preparazioni leggere.

Abbinamento per contrasto

La marcata acidità e la freschezza del vino contrastano la componente grassa e untuosa di salumi, salsiccia, gratinati e preparazioni fritte, mentre la componente sapida e la scorrevolezza aiutano a bilanciare piatti strutturati e preparazioni a base di pomodoro.

Si abbina bene a

Salumi, affettati, pizza, zuppe di pomodoro, zuppe di pesce, zuppe di verdure, pasta con polpette di salsiccia, gratinati di vitello e cipolle, piatti a base di pesce, cucina speziata, cucina asiatica, cucina giapponese, cucina coreana.

Abbinamento per concordanza

Il profilo fruttato e fragrante del Gamay si abbina per concordanza a preparazioni altrettanto intense dal punto di vista aromatico. Le note fruttate trovano affinità con piatti mediterranei, mentre la componente minerale e sapida accompagna bene pesce, verdure e preparazioni leggere.

Abbinamento per contrasto

La marcata acidità e la freschezza del vino contrastano la componente grassa e untuosa di salumi, salsiccia, gratinati e preparazioni fritte, mentre la componente sapida e la scorrevolezza aiutano a bilanciare piatti strutturati e preparazioni a base di pomodoro.

Si abbina bene a

Salumi, affettati, pizza, zuppe di pomodoro, zuppe di pesce, zuppe di verdure, pasta con polpette di salsiccia, gratinati di vitello e cipolle, piatti a base di pesce, cucina speziata, cucina asiatica, cucina giapponese, cucina coreana.

Zuppa di cipolle

Un piatto ricco, profumato e saporito, tradizionale della cucina francese, da arricchire con pane e formaggio nella versione gratinata. Ideale per conviviali cene invernali.

Gramigna alla salsiccia

Una specialità emiliana realizzata con pasta all'uovo (la famosa gramigna, un formato di pasta corta molto diffuso in Emilia), panna e salsiccia. Un primo ricco, di grande soddisfazione.

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