Pini Dolceacqua | Maixei

Prezzo scontato€21,00

Rosso
Liguria (IT)
Rossese di Dolceacqua DOC
Rossese 100%
Degustalo entro 4 anni
13,5% vol.

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Produzione e affinamento

Dall’omonimo vigneto situato nel comune di Soldano (Pini), in Val Verbone, una delle vigne più acclivi dell’areale del Dolceacqua. Rossese è allevato secondo il tradizionale sistema ad alberello, con uno sperone per branca. Tutte le operazioni colturali vengono eseguite manualmente a causa della forte pendenza del terreno, con un diradamento post-invaiatura di circa il 25-30%.

I terreni sono prevalentemente argillo-sabbiosi, ricchi di scheletro, con una bassa presenza di calcare e un pH compreso tra valori subalcalini e acidi. La resa è di circa 75 quintali per ettaro. La vendemmia è manuale e le uve vengono portate in cantina nelle ore immediatamente successive alla raccolta.

Il nome della vigna deriva dalla pineta di pini marittimi che un tempo caratterizzava il luogo prima che fosse impiantata la vite.

Le uve vengono selezionate e sottoposte a una pigiatura soffice. La fermentazione avviene a temperatura controllata, intorno ai 30 °C, in vasche di acciaio inox e legno, utilizzando lieviti selezionati. La macerazione dura circa 6-8 giorni: più lunga rispetto alla versione classica del Rossese, con l’obiettivo di ottenere una maggiore estrazione di colore e struttura. Durante la fermentazione vengono effettuati rimontaggi e délestage, accompagnati da controlli chimici e organolettici.

Successivamente il vino svolge la fermentazione malolattica e un periodo di affinamento in botte da 25 ettolitri. Viene imbottigliato solo quando ha raggiunto un adeguato livello di evoluzione e di equilibrio.

Analisi organolettica

Esame visivo

Rosso rubino, che con l’affinamento evolve progressivamente verso tonalità granata.

Esame olfattivo

Il profilo aromatico è caratterizzato da fragola di bosco, rosa e viola appassita, accompagnate da note di pepe verde e da una leggera sfumatura ematica. L’affinamento introduce progressivamente sentori di liquirizia ed erbe aromatiche, insieme a una delicata componente boisée dovuta al vitigno.

Esame gustativo

Il sorso è morbido, sapido, leggermente caldo e vellutato, sostenuto da una buona freschezza e da una piacevole componente amaricante sul finale. La struttura è equilibrata e il vino mantiene una buona tensione gustativa, con una progressiva evoluzione verso sensazioni più speziate, balsamiche e di liquirizia.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Pini Dolceacqua | Maixei? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Liguria

Ettari vitati: 10

Maixei

La storia di Maixei nasce nel 1978, quando un gruppo di piccoli produttori del ponente ligure fonda una cooperativa per riunire e sostenere i viticoltori di un territorio caratterizzato da appezzamenti molto piccoli e da una viticoltura estremamente impegnativa. La cooperativa riunisce produttori provenienti da diversi comuni dell’area del Rossese di Dolceacqua, tra cui Dolceacqua, Soldano, Camporosso, Apricale, Isolabona, Perinaldo e Pigna.

Dopo le difficoltà commerciali attraversate dal settore negli anni Ottanta, la cooperativa assume anche un importante ruolo sociale, creando una rete commerciale per sostenere i piccoli produttori e contribuendo alla conservazione delle vigne di un territorio fragile. Nel 2007 nasce il marchio Maixei, nome derivato dal termine dialettale utilizzato per indicare i muretti a secco, elemento caratteristico del paesaggio ligure. Da quel momento l'attività si orienta sempre più verso la ricerca della qualità, con il supporto di enologi e una maggiore attenzione agli standard produttivi.

Maixei

Oggi Maixei conta circa 10 ettari vitati e rappresenta una realtà importante per la valorizzazione del Rossese di Dolceacqua e della viticoltura del ponente ligure.

Parliamo di una grande viticoltura estrema, in considerazione delle condizioni di coltivazione particolarmente difficili e del forte ricorso al lavoro manuale.

Regione e territorio

Un tesoro enologico spesso nascosto al di fuori della regione, che regala una grande esperienza gustativa

Liguria

Un tesoro enologico spesso nascosto al di fuori della regione, che regala una grande esperienza gustativa

Liguria

Un tesoro enologico spesso nascosto al di fuori della regione, che regala una grande esperienza gustativa

Liguria

La viticoltura in Liguria ha una lunga storia che risale all'antica Roma. Durante il Medioevo, l'abbondanza di vigneti portò alla creazione di una fiorente industria vinicola, che si sviluppò soprattutto lungo la costa. Nel corso dei secoli, la viticoltura ha subito alti e bassi a causa di varie malattie e dei cambiamenti climatici. Tuttavia, grazie alla passione e alla dedizione dei viticoltori locali, l'enologia ligure è riuscita a sopravvivere e
ad affermarsi rappresentando una risorsa economica della regione, attirando visitatori da tutto il mondo per degustazioni e tour enologici.

Il clima ligure favorisce la viticoltura grazie alla sua posizione geografica strategica tra mare e monti. Il clima mediterraneo temperato permette ai vitigni di crescere lentamente, sviluppando aromi e sapori complessi e distintivi che poi ritroviamo nei vini, tuttavia in questa zona gli agricoltori si trovano a fronteggiare di frequente piogge improvvise e periodi di siccità intensa.
Un'altra sfida per viticoltori liguri è rappresentata dalla conformazione orografica, che ha richiesto lo sviluppo di tecniche agricole come la coltivazione a terrazze e la raccolta manuale delle uve. Sulle alture liguri i terreni differiscono a seconda della zona.
I suoli costieri sono composti principalmente da sedimenti marini e sabbia, che conferiscono ai vini una nota di freschezza e sapidità. I suoli più interni, invece, sono più argillosi e calcarei, dando vita a vini più corposi e strutturati.

I vini liguri sono un tesoro nascosto, apprezzati per la loro unicità e qualità, frutti della varietà di terreni, microclimi e vitigni utilizzati. I viticoltori liguri producono principalmente vini bianchi freschi e profumati, ma non mancano i vini rossi corposi e intensi.

Liguria di Ponente

La Liguria di Ponente è una fascia collinare affacciata sul Mediterraneo e protetta a nord dalle ultime propaggini delle Alpi. Il territorio è caratterizzato da valli strette, pendii ripidi e una viticoltura prevalentemente collinare, spesso praticata su versanti terrazzati e acclivi, dove le condizioni morfologiche rendono il lavoro in vigna particolarmente impegnativo.

Il clima mediterraneo, mitigato dalla vicinanza del mare e dalla protezione dei rilievi, crea condizioni favorevoli alla coltivazione della vite. I terreni sono in gran parte drenanti e sabbiosi e contribuiscono a dare ai vini freschezza, sapidità e una marcata impronta territoriale. La presenza del mare e della vegetazione mediterranea si riflette anche sul profilo aromatico, con vini caratterizzati da profumi fini ma intensi, prevalentemente fruttati, e da una tipica componente sapida e talvolta leggermente amarognola.

La viticoltura del Ponente conserva forme di allevamento tradizionali, sviluppate nel tempo per adattarsi ai pendii e alla particolare conformazione del territorio. Tra i vitigni più rappresentativi della zona vi sono Pigato, Rossese e Granaccia, varietà fortemente legate all’identità viticola ligure e particolarmente diffuse in quest’area. I vini bianchi sono generalmente freschi, secchi e morbidi, mentre i rossi presentano maggiore calore e struttura, mantenendo una buona componente acida e sapida.

La viticoltura eroica, i terrazzamenti e la frammentazione degli appezzamenti contribuiscono a rendere il territorio particolarmente identitario e a preservare una tradizione viticola strettamente legata all’ambiente.

Clima mediterraneo e viticoltura eroica

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Le note di fragola di bosco, rosa, viola appassita, erbe aromatiche e liquirizia trovano un naturale accordo con la cucina ligure e mediterranea, soprattutto con piatti caratterizzati da aromi vegetali e selvatici. La componente morbida, vellutata e leggermente calda del vino accompagna inoltre bene formaggi stagionati, carni arrosto e selvaggina, per continuità di struttura e intensità aromatica.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la componente sapida del Rossese permettono di contrastare la succulenza e la componente grassa di carni arrosto, selvaggina e preparazioni strutturate. La trama tannica contribuisce a ripulire il palato dalla grassezza, mentre la componente amaricante e balsamica sostiene piatti dal gusto intenso. È particolarmente adatto anche a preparazioni tradizionali a base di carne, come la “capra e fagioli”, dove freschezza e sapidità bilanciano la struttura del piatto.

Si abbina bene a

Formaggi stagionati, cacciagione di pelo, cacciagione di piuma, capra e fagioli, carni alla griglia, arrosti, salumi.

Abbinamento per concordanza

Le note di fragola di bosco, rosa, viola appassita, erbe aromatiche e liquirizia trovano un naturale accordo con la cucina ligure e mediterranea, soprattutto con piatti caratterizzati da aromi vegetali e selvatici. La componente morbida, vellutata e leggermente calda del vino accompagna inoltre bene formaggi stagionati, carni arrosto e selvaggina, per continuità di struttura e intensità aromatica.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la componente sapida del Rossese permettono di contrastare la succulenza e la componente grassa di carni arrosto, selvaggina e preparazioni strutturate. La trama tannica contribuisce a ripulire il palato dalla grassezza, mentre la componente amaricante e balsamica sostiene piatti dal gusto intenso. È particolarmente adatto anche a preparazioni tradizionali a base di carne, come la “capra e fagioli”, dove freschezza e sapidità bilanciano la struttura del piatto.

Si abbina bene a

Formaggi stagionati, cacciagione di pelo, cacciagione di piuma, capra e fagioli, carni alla griglia, arrosti, salumi.

Arrosto al forno

Classico secondo piatto delle feste, semplice e piuttosto veloce da preparare, morbido e ricchissimo di sapore.

Spezzatino di cinghiale e prugne

Un secondo piatto squisito, idealmente cotto nello stesso vino in degustazione. Di struttura, ricco di sapori e profumi, per pranzi della domenica indimenticabili.

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