Petite Arvine "Les Frères" | Grosjean Vins

Prezzo scontato€38,00

Bianco
Valle d'Aosta (IT)
Valle d'Aosta DOC
Petite Arvine 100%
Degustalo entro 7 anni
13,5% vol.

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Produzione e affinamento

Da una vigna del comune di Quart di una superficie di circa 1,8 ettari allevata a Guyot, con coltivazione a ciglioni e a ritocchino e una densità di circa 7.000 piante per ettaro. L’esposizione è sud e sud-ovest, mentre l’altitudine è compresa tra 600 e 700 metri sul livello del mare. Il terreno è di origine glaciale, sciolto, con prevalenza di sabbia e una buona percentuale di scheletro. Lavorazioni del terreno nel sottofila tre volte all’anno, erpicatura e semina di sovescio a filari alterni, oltre all’apporto di letame bovino ogni cinque-sei anni. La gestione delle malattie crittogamiche segue i principi dell’agricoltura biologica, utilizzando solo rame e zolfo. Gli impianti risalgono a periodi compresi tra il 1985 e il 2010. Vendemmia manuale a inizio di ottobre, Petite Arvine 100%.

Vinificazione con pressatura delle uve a grappolo intero, seguita dalla flottazione del mosto e dalla tradizionale vinificazione in bianco con aggiunta di lieviti selezionati. Il vino viene poi affinato interamente in barrique francesi da 300 litri per 24 mesi. L’imbottigliamento avviene tra novembre e dicembre, con un ulteriore affinamento in bottiglia, di almeno 12 mesi. La produzione è limitata, di circa 1.300 bottiglie l'anno.

Analisi organolettica

Esame visivo

Giallo paglierino intenso.

Esame olfattivo

Il bouquet è complesso e intenso, dominato da profumi floreali di fiori. Emergono sensazioni agrumate, specie pompelmo rosa e richiami alla frutta tropicale, in particolare all’ananas.

Esame gustativo

Il sorso è ricco, complesso e strutturato, caratterizzato da una buona sapidità e da un profilo gustativo persistente. La componente sapida e minerale contribuisce all’equilibrio, mentre il lungo affinamento in barrique conferisce grande profondità e complessità. Il finale è lungo e appagante.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Petite Arvine "Les Frères" | Grosjean Vins? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Valle d'Aosta

Ettari vitati: 16

Grosjean Vins

La cantina Grosjean è una realtà familiare della Valle d’Aosta, con 16 ettari di vigneto coltivati tra Quart e Saint-Christophe. La storia della famiglia e quella della viticoltura di montagna si intrecciano da generazioni, in un percorso che affonda le proprie radici alla fine del Settecento. Alla fine del XVIII secolo i nonni materni della famiglia Grosjean scesero da Fornet, piccolo villaggio della Valgrisenche, verso Aosta, per rifornirsi di castagne e vino. In quell’epoca il vino aveva un ruolo essenziale nella vita delle comunità alpine: era elemento di ospitalità, alimento e rimedio, oltre che prodotto di valore.

La viticoltura di montagna attraversò periodi difficili, segnati dalle condizioni climatiche della “piccola era glaciale”, dalle guerre e dalla diffusione della fillossera. La svolta per la famiglia Grosjean arrivò nel 1968, in occasione della I Exposition des Vins du Val d’Aosta. La manifestazione convinse Dauphin Grosjean a imbottigliare il proprio vino per proporlo alla vendita in fiera, trasformando progressivamente una produzione familiare in un’attività vitivinicola strutturata.

Negli anni successivi Dauphin coinvolse nella produzione tutti e cinque i figli — Vincent, Giorgio, Marco, Fernando ed Eraldo — affidando a ciascuno un settore specifico dell’attività. La dimensione familiare rimase quindi centrale, accompagnando la crescita dell’azienda. Nel 2011 l’azienda intraprese la conversione alla viticoltura biologica, distinguendosi all’epoca come prima e unica realtà della Valle d’Aosta a compiere questo passaggio.

Grosjean Vins

Oggi la conduzione è affidata alla terza generazione della famiglia Grosjean, rappresentata da Hervé, Simon e Didier Grosjean e dal genero Marco, affiancati dagli zii Fernando ed Eraldo. La continuità familiare si accompagna a un’impostazione orientata alla sostenibilità e alla valorizzazione della viticoltura alpina.

Con i suoi 16 ettari tra Quart e Saint-Christophe, Grosjean rappresenta una realtà profondamente legata al territorio valdostano, nella quale la viticoltura di montagna viene interpretata attraverso il lavoro manuale, la continuità generazionale e la scelta di una conduzione biologica.

Regione e territorio

Grandi vini di montagna

Valle d'Aosta

Grandi vini di montagna

Valle d'Aosta

Grandi vini di montagna

Valle d'Aosta

La storia del vino in Valle d'Aosta ha radici antiche, risalenti all'epoca romana. Questa regione montuosa, situata nelle Alpi occidentali, ha coltivato la vite per secoli, sviluppando una tradizione vinicola unica e distintiva.

Grazie al terreno favorevole alla coltivazione della vite e al clima fresco, la Valle d'Aosta ha importanti vitigni autoctoni, tipicamente di montagna, e produce vini molto apprezzati per la freschezza.

Tra i vitigni bianchi più rappresentativi c'è il Prié Blanc (autoctono), il Petit Arvine tra i tradizionali, mentre per le uve autoctone a bacca nera spiccano Petit Rouge, Fumin, Mayolet, Neyret, Cornalin, Premetta, Vuillermin.

La Valle d'Aosta ha una sola DOC, divisa in 7 territori: Arnad-Montjovet, Blanc de Morgex et de La Salle, Chambave, Donnas, Enfer d’Arvier, Nus, Torrette.

I vini della DOC Valle d'Aosta sono apprezzati per la loro freschezza, vivacità e autenticità, caratteristiche che riflettono il clima fresco e la natura incontaminata delle Alpi.

Aosta

La presenza della vite nell’area di Aosta è documentata fin dall’età del Bronzo e la produzione vinicola prosegue in epoca romana. Oggi i vigneti occupano soprattutto terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, spesso collocati a quote elevate e caratterizzati da condizioni pedoclimatiche particolarmente selettive.

La viticoltura è alpina e si sviluppa lungo l’asse della valle fino alle quote più alte, raggiungendo anche i 1.200 metri di altitudine. Il clima è caratterizzato da scarse precipitazioni, ventilazione costante e forti escursioni termiche giorno-notte: condizioni che favoriscono una buona sanità delle uve, una maturazione relativamente rapida e una marcata definizione del patrimonio aromatico.

Il patrimonio ampelografico è particolarmente interessante per la presenza di numerosi vitigni autoctoni alpini, adattati a condizioni di coltivazione estreme e capaci di dare vini generalmente caratterizzati da freschezza, finezza aromatica, struttura verticale e spiccata identità territoriale.

La produzione è tutelata dalla Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste DOC, riconosciuta nel 1985, articolata in sette sottozone: Arnad-Montjovet, Blanc de Morgex et de La Salle, Chambave-Muscat, Nus-Malvoisie, Petit Rouge e Prëmetta, Torrette ed Enfer d’Arvier. A queste si aggiunge il riconoscimento storico di Donnas, primo vino valdostano a ottenere una denominazione nel 1971. Il quadro produttivo comprende diverse tipologie legate ai singoli vitigni e territori, con una forte prevalenza delle espressioni che valorizzano il patrimonio ampelografico locale.

Il territorio vitivinicolo di Aosta si distingue per una viticoltura eroica d’altitudine, fortemente condizionata dall’ambiente alpino e basata sulla capacità dei vitigni di adattarsi a pendii, terrazzamenti, quote elevate e marcate escursioni termiche.

Viticoltura eroica di montagna

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

La struttura importante, ottenuta anche grazie al lungo affinamento in legno, consente di sostenere preparazioni complesse e dal profilo aromatico intenso.

Abbinamento per contrasto

La buona sapidità e la freschezza del Petite Arvine permettono di accompagnare per contrasto piatti caratterizzati da una certa grassezza e untuosità. Il sorso pulisce il palato e prepara al boccone successivo.

Si abbina bene a

Pesce, crostacei, molluschi, carni bianche, formaggi erborinati, piatti saporiti.

Abbinamento per concordanza

La struttura importante, ottenuta anche grazie al lungo affinamento in legno, consente di sostenere preparazioni complesse e dal profilo aromatico intenso.

Abbinamento per contrasto

La buona sapidità e la freschezza del Petite Arvine permettono di accompagnare per contrasto piatti caratterizzati da una certa grassezza e untuosità. Il sorso pulisce il palato e prepara al boccone successivo.

Si abbina bene a

Pesce, crostacei, molluschi, carni bianche, formaggi erborinati, piatti saporiti.

Tacchino al forno

Secondo piatto appetitoso, non difficile da preparare, accompagnato generalmente con patate novelle e condito con olio, sale, pepe rosmarino, aglio, origano e un giro di olio. Può anche essere ripieno al suo interno, per una dose extra di sapore e morbidezza. Saporito ma non troppo strutturato, si presta a tanti abbinamenti. Una vera prelibatezza.

Pollo fritto

Il pollo fritto è un piatto croccante e dorato, preparato immergendo pezzi di pollo in una pastella o impanatura e friggendoli fino a ottenere una consistenza irresistibile. La crosta esterna è speziata e saporita, mentre l’interno rimane succoso e tenero. Diffuso in molte tradizioni culinarie, varia nelle tecniche e negli aromi, dal Southern Fried Chicken americano al karaage giapponese. Perfetto da gustare caldo, spesso accompagnato da salse, patatine fritte o insalata di cavolo. Il contrasto tra croccantezza e morbidezza lo rende un comfort food amato in tutto il mondo.

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