Pays D'hérault | Chapelle St-Mathieu

Prezzo scontato€35,00

Rosso
Languedoc (FR)
IGP Pays d’Hérault
Syrah (35%), Grenache (30%), Carignan (20%), Cabernet Sauvignon (15%)
Degustalo entro 5 anni
13% vol.

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Produzione e affinamento

Il vino nasce da un assemblaggio di Syrah (35%), Grenache (30%), Carignan (20%) e Cabernet Sauvignon (15%), coltivati nei vigneti collinari di Aniane, su suoli argillo-calcarei ricchi di struttura e minerali. Il clima è mediterraneo ma mitigato da influenze interne che favoriscono maturazioni complete mantenendo freschezza aromatica. Le vigne sono condotte in regime biologico, con attenzione alla biodiversità e al recupero di terreni storicamente abbandonati. La vendemmia è manuale, con selezione accurata dei grappoli per garantire equilibrio tra maturità fenolica e acidità naturale.

In cantina le uve vengono sottoposte a diraspatura e pigiatura soffice, seguite da fermentazione tradizionale. L’estrazione è controllata per preservare finezza ed eleganza, evitando eccessi di concentrazione. Il vino matura per circa 9 mesi in barrique, dove sviluppa complessità aromatica, integrazione tannica e leggere note speziate e tostate, mantenendo però un profilo orientato al frutto.

Analisi organolettica

Esame visivo

Si presenta con un rosso rubino intenso e luminoso, tipico dei vini del Languedoc a base di Syrah e Grenache.

Esame olfattivo

Il bouquet è ampio e mediterraneo, con note di frutti rossi maturi, ciliegia, lampone e mora, arricchite da sfumature di spezie dolci, pepe nero, erbe della garriga e leggere tostature di legno. Il Cabernet Sauvignon aggiunge una sfumatura più scura e leggermente vegetale che contribuisce alla complessità.

Esame gustativo

In bocca è morbido, rotondo e strutturato, con tannini presenti ma ben levigati. Il frutto è succoso e maturo, sostenuto da una buona freschezza che allunga il sorso. Il finale è persistente, con ritorni speziati e lievi note balsamiche.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Pays D'hérault | Chapelle St-Mathieu? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Francia

Regione: Languedoc

Ettari vitati: 10

Chapelle St-Mathieu

Il Domaine La Chapelle Saint-Mathieu nasce nel 2017 nel cuore dell’Hérault da un progetto guidato da Jean-Emmanuel Parcé, in collaborazione con i négociants Dauvergne e Ranvier. L’obiettivo era recuperare un’area viticola rimasta incolta per circa cinquant’anni, riportandola alla produzione attraverso un approccio biologico e rispettoso del territorio. Il lavoro iniziale ha richiesto la bonifica e il recupero di circa 10 ettari di garrigue, successivamente reimpiantati con varietà adatte al contesto mediterraneo.

Il domaine si trova ad Aniane, una zona tra le più vocate del Languedoc, definita per la sua eleganza “la piccola Borgogna del sud”. Il progetto nasce anche dall’ispirazione di grandi figure del vino francese contemporaneo e dalla volontà di esplorare uno stile diverso rispetto a quello della vicina Collioure. La filosofia aziendale è basata su agricoltura biologica, lavoro manuale e rese contenute, con l’obiettivo di esprimere la purezza del terroir.

Chapelle St-Mathieu

Le vigne sono giovani ma inserite in un contesto ricco di biodiversità e suoli complessi, che includono argille, calcari e depositi sassosi. La produzione è volutamente limitata e orientata alla qualità, con vini che uniscono finezza, struttura e un’identità territoriale molto precisa, rappresentando una delle interpretazioni più interessanti del nuovo Languedoc.

Regione e territorio

Dai vini bianchi fino ai rossi, dalla quantità del passato alla qualità del presente e del futuro

Languedoc-Roussillon

Dai vini bianchi fino ai rossi, dalla quantità del passato alla qualità del presente e del futuro

Languedoc-Roussillon

Dai vini bianchi fino ai rossi, dalla quantità del passato alla qualità del presente e del futuro

Languedoc-Roussillon

La regione Languedoc-Roussillon si trova a sud della Francia e si affaccia sul Mediterraneo: è una delle regioni più estese e produttive di tutta la Francia (oltre un terzo di tutto il vino nazionale), con una produzione che negli ultimi anni sta sempre più puntando sulla qualità.

La regione vinicola, sede di diverse AOC (Appellation d’Origine Contrôlée) è suddivisa in due zone distinte: la Languedoc, più a est, prevalentemente pianeggiante e il Roussillon, più a sud vicino ai Pirenei.

Il clima è mediterraneo e caldo, sulla costa sud della Francia infatti troviamo uno dei microclimi più favorevoli per la coltivazione della vite, anche se non mancano alcune zone piuttosto fresche, come le colline del Minervois e del Limoux, dove le temperature sono più basse grazie all’altitudine leggermente superiore.

I terreni sono maggiormente calcarei, scistosi e sassosi, che formano le caratteristiche garrigues, un paesaggio roccioso intervallato da una rigogliosa macchia mediterranea.
In questi terreni syrah e carignan crescono bene e danno vini ricchi di struttura, tannini e sapidità.
Nelle pianure invece i terreni sono alluvionali e fertili e si coltivano principalmente grenache, cinsault e muscat, ottenendo vini più ricchi di alcol.

La maggioranza del vino prodotto nella regione appartiene alla categoria Vins de Pays, ma si contano numerose sottozone enologiche, ognuna delle quali produce vini con caratteristiche uniche.
Fra queste, le più produttive sono Corbières e Coteaux du Languedoc, dove si vinificano principalmente in rosso uve rosse autoctone e internazionali.
Interessante è anche la zona di Limoux, dove si producono ottime bollicine: il crèmant e il blanquette de Limoux con metodo classico) ma anche un ottimo l'ancestrale prodotto con méthode rurale.

I vini più caratteristici della regione sono i vins doux naturels, prodotti con la fortificazione del mosto tramite aggiunta di alcool (un processo detto mutage).

Languedoc

Il Languedoc, situato nel sud della Francia, è una delle regioni vinicole più estese e storiche del paese, con un clima mediterraneo ideale per la viticoltura. La regione vanta una grande varietà di suoli e vitigni, con predominanza di uve come Grenache, Syrah, Mourvèdre per i rossi e Chardonnay, Viognier, Marsanne per i bianchi.

Le principali denominazioni del Languedoc includono:

- AOC Languedoc: L'appellation generica che copre l'intera regione, con sottodenominazioni come Pic Saint-Loup, La Clape, e Montpeyroux.
- AOC Minervois: Conosciuta per i suoi vini rossi robusti e speziati.
- AOC Corbières: Apprezzata per i rossi ricchi e aromatici.
- AOC Faugères: Famosa per i suoi vini rossi minerali e concentrati.
- AOC Saint-Chinian: Produce rossi complessi e ben strutturati.
- AOC Limoux: Rinomata per i suoi vini spumanti e bianchi.

Il Languedoc è noto per la produzione di vini corposi e aromatici, con un eccellente rapporto qualità-prezzo, e ha visto una notevole crescita in qualità negli ultimi anni, rendendolo una delle regioni vinicole più interessanti della Francia.

Una delle regioni vinicole più grandi e variegate di Francia

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

L’abbinamento per analogia è un bel modo per valorizzare la componente mediterranea del vino: i suoi aromi di frutti rossi maturi, erbe aromatiche e spezie dolci si armonizzano con piatti altrettanto ricchi, strutturati e aromaticamente intensi. Le carni arrosto, l’agnello alle erbe e la selvaggina richiamano direttamente il profilo olfattivo del vino, creando continuità tra sensazioni gustative e aromatiche. Anche i piatti arricchiti da erbe della macchia mediterranea o cotture lente rispecchiano la sua natura calda e avvolgente.

Abbinamento per contrasto

La morbidezza e la componente fruttata del vino trovano equilibrio in piatti sapidi, grassi o anche leggermente affumicati. La freschezza e la struttura tannica aiutano a sgrassare preparazioni come carni alla brace, formaggi stagionati o stufati ricchi. Il vino funziona molto bene anche con piatti leggermente piccanti.

Si abbina bene a

Carni rosse alla griglia; entrecôte e costate; agnello al forno con erbe mediterranee; brasati e stufati; selvaggina da piuma e da pelo; anatra arrosto; pollo ruspante alle erbe; faraona; spezzatini; pasta con sughi di carne; lasagne e pasta al forno; salumi stagionati; formaggi semi-stagionati e stagionati; cucina mediterranea speziata; piatti alla brace.

Abbinamento per concordanza

L’abbinamento per analogia è un bel modo per valorizzare la componente mediterranea del vino: i suoi aromi di frutti rossi maturi, erbe aromatiche e spezie dolci si armonizzano con piatti altrettanto ricchi, strutturati e aromaticamente intensi. Le carni arrosto, l’agnello alle erbe e la selvaggina richiamano direttamente il profilo olfattivo del vino, creando continuità tra sensazioni gustative e aromatiche. Anche i piatti arricchiti da erbe della macchia mediterranea o cotture lente rispecchiano la sua natura calda e avvolgente.

Abbinamento per contrasto

La morbidezza e la componente fruttata del vino trovano equilibrio in piatti sapidi, grassi o anche leggermente affumicati. La freschezza e la struttura tannica aiutano a sgrassare preparazioni come carni alla brace, formaggi stagionati o stufati ricchi. Il vino funziona molto bene anche con piatti leggermente piccanti.

Si abbina bene a

Carni rosse alla griglia; entrecôte e costate; agnello al forno con erbe mediterranee; brasati e stufati; selvaggina da piuma e da pelo; anatra arrosto; pollo ruspante alle erbe; faraona; spezzatini; pasta con sughi di carne; lasagne e pasta al forno; salumi stagionati; formaggi semi-stagionati e stagionati; cucina mediterranea speziata; piatti alla brace.

Spezzatino di cinghiale e prugne

Un secondo piatto squisito, idealmente cotto nello stesso vino in degustazione. Di struttura, ricco di sapori e profumi, per pranzi della domenica indimenticabili.

Entrecôte bordelaise

L'entrecôte bordelaise è un piatto ricco di succulenza perché la carne viene scottata e poi servita con una ricca salsa idealmente fatta con lo stesso vino, oltre a burro, scalogno, erbe aromatiche e midollo. Sapore deciso e persistente.

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