Nebbiolo Langhe | Cascina Morassino

Prezzo scontato€22,00

Rosso
Piemonte (IT)
Langhe DOC
Nebbiolo 100%
Degustalo entro 8 anni
14% vol.

Scarica la scheda tecnica

Produzione e affinamento

ll vino è prodotto con Nebbiolo 100% proveniente da un vigneto di 0,90 ettari nel comune di Neive, impiantato nel 1970, con esposizione a ovest. Il terreno è costituito da marne calcaree, tipiche della zona, e contribuisce alla struttura, alla componente minerale e alla capacità del vino di mantenere una buona freschezza. Il vigneto è allevato a spalliera e presenta una resa di circa 70 quintali per ettaro. La vendemmia è manuale in cassette.

Le uve sono vinificate in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, dove avviene la fermentazione con macerazione sulle bucce, favorendo l’estrazione di colore, struttura e tannini tipici del Nebbiolo. Vinificazione in acciaio, con un passaggio di sei mesi in botte.

Analisi organolettica

Esame visivo

Rosso rubino di media intensità, con riflessi granati che iniziano a comparire con l’evoluzione.

Esame olfattivo

Fruttato e fine, con sentori di frutti rossi e neri maturi accompagnati da delicate note di viola. Il tutto è arricchito da sfumature speziate e leggere note di vaniglia, con richiami al sottobosco e una componente evoluta che ricorda tabacco e legno di cedro.

Esame gustativo

Pieno e strutturato, con una piacevole componente tannica e una buona freschezza. Il sorso è equilibrato, persistente e caratterizzato da una trama tannica presente ma ben integrata. Tornano le sensazioni fruttate e floreali avvertite al naso nel finale, accompagnate da profondità e lunga persistenza.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Nebbiolo Langhe | Cascina Morassino? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Piemonte, Neive

Ettari vitati: 4

Cascina Morassino

Cascina Morassino nasce nel 1984 per iniziativa di Mauro Bianco, ma la storia vitivinicola della famiglia affonda le proprie radici in una tradizione ormai giunta alla quinta generazione. Oggi Roberto Bianco continua l’attività del padre, conducendo l’azienda con uno stile improntato a modestia, precisione e visione. La proprietà conta complessivamente 4,5 ettari vitati, di cui circa 3,5 ettari a Barbaresco, dove si trova una delle più importanti superfici vitate del celebre cru Ovello, mentre una parte dei vigneti è situata nel comune di Neive.

Cascina Morassino

La produzione è fortemente incentrata sul Nebbiolo, interpretato attraverso vini longevi, dalla personalità elegante e decisa, caratterizzati da profumi nitidi, profondi e persistenti. Il lavoro di Roberto rappresenta una lettura personale ma fortemente territoriale del Nebbiolo delle Langhe e, in particolare, di quello di Barbaresco.

Regione e territorio

piemonte

Grandi vini che esprimono la perfezione di un terroir

Piemonte

Grandi vini che esprimono la perfezione di un terroir

Piemonte

Grandi vini che esprimono la perfezione di un terroir

Piemonte

In Piemonte le prime tracce di viticoltura risolgono a epoche preromaniche (esattamente all'età del Bronzo, intorno al 1500 a.C.) e anche se oggi l'apice qualitativo si trova nei grandivini rossi, in questa regione la produzione di vini bianchi e spumanti restituisce prodotti eccelsi.

Il ruolo del Piemonte è stato fondamentale per lo sviluppo della moderna enologia Italiana, qui infatti sono stati registrati i primi esempi di zonazione delle aree vitivinicole, estendendo ai vini italiani concetti come terroir e cru: grazie alla zonazione se un vino viene prodotto esclusivamente con uve provenienti da un’unico vigneto o parcella, la menzione geografica compare in etichetta e ne aumentailprestigio.

Oltre alle delimitazioni geografiche indicate nella cartina il Piemonte viene diviso in 8 zone che raggruppano le 16 DOCG e le 42 DOC regionali. Fra queste ricordiamo nel nord le famose Gattinara DOCG e Ghemme DOCG, vicino a Torino l'Erbaluce di Caluso DOCG, nel Monferrato le Barbera del Monferrato Superiore DOCG, Brachetto d’Acqui DOCG, Dogliani DOCG, Ovada DOCG, Gavi DOCG e Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG, per finire con la Roero DOCG a sinistra del Tanaro e alla destra del fiume, nella Langa, con le celeberrime Barolo DOCG, Barbaresco DOCG e Dogliani DOCG.

In Piemonte ha avuto inizio la rivoluzione nel mondo del vino che ha riportato l’Italia ai vertici della produzione di alta qualità: qui vengono prodotti, a parte poche eccezioni, vini monovarietali, che esprimono al meglio le caratteristiche del terroir ed esaltano in modo magistrale il territorio piemontese.

Barbaresco

Il territorio del Barbaresco si trova nella parte nord-orientale delle Langhe, sulle colline che si sviluppano attorno al fiume Tanaro nei comuni di Barbaresco, Neive e Treiso. È un paesaggio prevalentemente collinare, con vigneti generalmente compresi tra i 200 e i 450 metri di altitudine.

I terreni sono caratterizzati dalle Marne di Sant’Agata Fossili, marne calcaree e argillose di origine marina, che contribuiscono a dare ai vini eleganza, finezza aromatica e una trama tannica raffinata. Il clima è continentale, con estati calde ma ventilate, inverni freddi e importanti escursioni termiche durante la maturazione. La presenza del Tanaro contribuisce a mitigare il microclima e le nebbie autunnali accompagnano la maturazione tardiva del Nebbiolo.

Il territorio presenta differenze da collina a collina: Barbaresco è particolarmente vocato a espressioni eleganti, profonde e longeve, Neive tende a dare vini più strutturati e ricchi, mentre le quote mediamente più elevate di Treiso favoriscono maggiore freschezza e tensione. La presenza di numerosi cru storici, come Ovello, Asili, Rabajà, Gallina e Montestefano, testimonia la forte varietà di esposizioni, suoli e microclimi che caratterizza queste colline.

È un territorio profondamente legato al Nebbiolo, vitigno che qui trova condizioni ideali per esprimere profumi floreali e fruttati, struttura, acidità e tannini fini, dando origine a vini di grandissima eleganza e capacità evolutiva.

Un terroir che cambia da collina a collina

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

La struttura, le note fruttate, floreali e speziate del vino richiedono di essere accordate con preparazioni di corpo e di pari profondità aromatica, tipiche della cucina piemontese e con ingredienti dal carattere autunnale come funghi e tartufo.

Abbinamento per contrasto

La struttura e la componente tannica di questo grande Nebbiolo contrastano la succulenza e la componente grassa di carni ricche, mentre l’acidità sostiene - sempre per contrasto - piatti ricchi e untuosi come brasati, arrosti e primi con ragù. Il tannino trova inoltre equilibrio nella presenza di proteine e grassi dei formaggi stagionati e delle carni rosse.

Si abbina bene a

Tajarin al ragù di carne, primi piatti con sughi di carne, risotti ai funghi, risotti al tartufo, brasati, arrosti, carni rosse alla griglia, selvaggina, cinghiale, funghi, salumi stagionati, formaggi mediamente stagionati e stagionati.

Abbinamento per concordanza

La struttura, le note fruttate, floreali e speziate del vino richiedono di essere accordate con preparazioni di corpo e di pari profondità aromatica, tipiche della cucina piemontese e con ingredienti dal carattere autunnale come funghi e tartufo.

Abbinamento per contrasto

La struttura e la componente tannica di questo grande Nebbiolo contrastano la succulenza e la componente grassa di carni ricche, mentre l’acidità sostiene - sempre per contrasto - piatti ricchi e untuosi come brasati, arrosti e primi con ragù. Il tannino trova inoltre equilibrio nella presenza di proteine e grassi dei formaggi stagionati e delle carni rosse.

Si abbina bene a

Tajarin al ragù di carne, primi piatti con sughi di carne, risotti ai funghi, risotti al tartufo, brasati, arrosti, carni rosse alla griglia, selvaggina, cinghiale, funghi, salumi stagionati, formaggi mediamente stagionati e stagionati.

Tagliatelle al ragù di cortile

Un piatto caratterizzato dal condimento, saporito e profumato, a base di carni bianche e senza pomodoro - ideale per condire la pasta. Uno primo dalla media struttura, profumato e piacevolissimo. Un vero e antico agù di campagna da abbinare alla pasta, idealmente fresca.

Funghi fritti

I funghi fritti sono un piatto tanto semplice quanto appetitoso, perfetto da servire in autunno come sfizioso antipasto o sostanzioso contorno: profumati, saporiti, piacevolissimi.

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