Miklus Malvasia Collio | Draga

Prezzo scontato€40,00

Bianco
Friuli Venezia Giulia (IT)
Collio DOC
Malvasia Istriana 100%
Degustalo entro 20 anni
15,5% vol.

Scarica la scheda tecnica

Produzione e affinamento

Le uve provengono da vigne vecchie, con oltre 50 anni di età, radicate nei suoli tipici del Collio, la cosiddetta ponca, un’alternanza di marne e arenarie capace di imprimere al vino una marcata impronta minerale. L’esposizione e la maturità delle piante consentono di ottenere grappoli ricchi e concentrati, raccolti manualmente a piena maturazione. La filosofia produttiva è fortemente artigianale, orientata a valorizzare il carattere autoctono della Malvasia Istriana.

La vinificazione segue un’impostazione tradizionale, con una lunga macerazione sulle bucce di circa 14 giorni in tini troncoconici di rovere. La fermentazione avviene spontaneamente grazie a lieviti indigeni, con follature manuali quotidiane che favoriscono l’estrazione di struttura, aromi e componente tannica. Dopo la svinatura, il vino matura per circa due anni in grandi botti di rovere, sviluppando profondità e complessità, per poi affinare ulteriormente in bottiglia per almeno sei mesi. Il risultato è un bianco macerato di grande personalità, lontano da ogni standardizzazione.

Analisi organolettica

Esame visivo

Di un bel giallo dorato intenso con riflessi ambrati, consistente e luminoso.

Esame olfattivo

Naso ampio e stratificato, con intriganti note di pesca matura, albicocca, susina, miele d’acacia, fiori secchi e leggere sfumature speziate e terrose che danno profondità.

Esame gustativo

Al sorso è potente, morbido e cremoso, sostenuto da una viva sapidità e da una marcata impronta minerale; il sorso è pieno, avvolgente e di straordinaria persistenza.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Miklus Malvasia Collio | Draga? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Friuli Venezia Giulia, San Floriano del Collio

Ettari vitati: 13

Draga

Siamo nel Collio Goriziano.

La storia della cantina Draga affonda le sue radici agli inizi del Novecento, quando il bisnonno Ivan Miklus acquistò i primi terreni da destinare alla viticoltura. Con l’aiuto del figlio Franz rinnovò un ettaro di vigneto, scavando a mano il duro terreno fino a 80 cm di profondità, in una fatica che testimonia la dedizione di famiglia alla terra.

L’attuale azienda nasce nel 1992 grazie ad Anna e Milan, e oggi è guidata dal figlio Mitja, che ha introdotto sistemi a basso impatto ambientale e pratiche rispettose del territorio, senza mai tradirne l’autenticità.

Draga

Un esempio emblematico è la linea Miklus, che riprende le pratiche tradizionali del passato reinterpretandole con sensibilità contemporanea e competenza tecnica: lunghe macerazioni sulle bucce, fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, nessuna filtrazione.

Il tutto in appena 13 ettari vitati.

Regione e territorio

Un'esplosione di profumi e sapori che celebrano nel calice il territorio unico della regione.

Friuli Venezia Giulia

Un'esplosione di profumi e sapori che celebrano nel calice il territorio unico della regione.

Friuli Venezia Giulia

Un'esplosione di profumi e sapori che celebrano nel calice il territorio unico della regione.

Friuli Venezia Giulia

Il Friuli-Venezia Giulia è da sempre la terra dei grandi bianchi e ha raggiunto una fama straordinaria per quelli che qualcuno chiama i “superwhite“.

Recentemente il Friuli Venezia Giulia è stato terreno di uno scontro a livello comunitario con l’Ungheria circa il diritto di continuare a chiamare Tocai il vino prodotto con il vitigno Tocai Friulano, creando confusione con il noto vino passito ungherese Tokaji. La causa fu persa dall’Italia nel 2007 e dal 2011 i vini prodotti con Tocai Friuliano sono chiamati rispettivamente “Friulano” in Friuli Venezia Giulia e “Tai” nel Veneto.

La regione è divisa in una zona montana a nord, una collinare nell'arco prealpino, una di pianura di origine alluvionale e una costiera.
La parte settentrionale della pianura è adatta alla coltivazione di uve a bacca bianca, mentre quella meridionale risulta più favorevole all'allevamento di vitigni a bacca nera.
Verso est, nella zona del confine con la Slovenia, la pianura prosegue fino ai piedi del Carso: qui la viticoltura è difficile per via delle rocce calcaree erose dall'acqua e spesso è possibile solo sui terrazzamenti sostenuti da muri di contenimento in blocchi di arenari chiamati "pastini".

Colli Orientali

La DOC Friuli Colli Orientali si estende in un territorio che interessa la fascia centro orientale della Provincia di Udine, vicino al confine con la Slovenia. I terreni dei Colli Orientali sono costituiti da un’alternanza di strati di marne (argille calcaree) e arenarie (sabbie calcificate), chiamato in friulano "ponca".
La facile erodibilità dei terreni a prevalenza marnosa ha portato a una morfologia del
terreno dolce, con altezze sotto dei 200 metri sul livello del mare. Ovunque ci sono terrazzamenti. Qui nascono i “Superwhites”, definizione che ben si adatta a una denominazione che annovera 12 tipologie di vini bianchi e il “dolce”, cui si aggiungono 11 rossi.

La denominazione di origine controllata Friuli Colli Orientali annovera ben cinque sottozone chiamate rispettivamente: Cialla, Pignolo di Rosazzo, Ribolla gialla di Rosazzo, Schioppettino di Prepotto e Refosco di Faedis.

La magia della DOC Friuli Colli Orientali si rispecchia nei suoi terreni di ponca, dove nascono vini bianchi superbi e rossi incantevoli

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

La straordinaria intensità aromatica e la grande ricchezza gustativa di questo vino si accordano con piatti strutturati e persistenti, per creare un dialogo coerente tra profondità del vino e intensità del cibo.

Abbinamento per contrasto

La struttura importante, la componente alcolica e la morbidezza trovano equilibrio in piatti sapidi e tendenzialmente grassi, come crostacei o preparazioni a base di burro e tartufo, dove la freschezza e la componente minerale del vino ripuliscono il palato e ne amplificano la complessità.

Si abbina bene a

Fritture di pesce; Crostacei; Aragosta; Stoccafisso; Carni bianche grigliate; Risotti al tartufo; Polenta; Formaggi stagionati.

Abbinamento per concordanza

La straordinaria intensità aromatica e la grande ricchezza gustativa di questo vino si accordano con piatti strutturati e persistenti, per creare un dialogo coerente tra profondità del vino e intensità del cibo.

Abbinamento per contrasto

La struttura importante, la componente alcolica e la morbidezza trovano equilibrio in piatti sapidi e tendenzialmente grassi, come crostacei o preparazioni a base di burro e tartufo, dove la freschezza e la componente minerale del vino ripuliscono il palato e ne amplificano la complessità.

Si abbina bene a

Fritture di pesce; Crostacei; Aragosta; Stoccafisso; Carni bianche grigliate; Risotti al tartufo; Polenta; Formaggi stagionati.

Risotto con i funghi

Un piatto ricco di profumi e di gusto, cremoso e dalla media struttura, delicato ed elegante. Finferli, porcini, champignon o misti... le possibilità per un primo di effetto sono tante!

Pesce fritto

La frittura di pesce, anche arricchita da verdure pastellate, si caratterizza per i profumi ampi e intensi, oltre che per la delicata grassezza, in grado di regalare abbinamenti golosi e di grandissima soddisfazione.

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