Le Arcaie Di San Pio Greco Di Tufo Riserva | Passo delle Tortore

Prezzo scontato€35,00

Bianco
Campania (IT)
Greco di Tufo DOCG Riserva
Greco 100%
Degustalo entro 5 anni
13.5% vol.

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Produzione e affinamento

Il vino nasce da una selezione rigorosa di uve provenienti da una singola vigna situata a Montefusco, a circa 700 metri di altitudine. L’altitudine elevata, l’esposizione nord-est e i forti sbalzi termici garantiscono un profilo aromatico teso, fresco e di grande precisione.
I suoli sono argilloso-sabbiosi con un’elevata presenza di calcare, elemento che conferisce spiccata mineralità e struttura sapida. La densità d’impianto è di circa 4.000 ceppi per ettaro, con allevamento a controspalliera orizzontale e potatura a guyot bilaterale. Le rese sono molto contenute (1,2 kg per ceppo), a favore della concentrazione qualitativa.
La vendemmia avviene manualmente nella terza decade di ottobre, nelle ore più fresche della giornata, per preservare integrità aromatica e acidità naturale.

Le uve vengono raccolte a mano e sottoposte a pressatura soffice. Il mosto fiore viene chiarificato per sedimentazione naturale a freddo.
La fermentazione avviene interamente in barrique di rovere francese, per il 50% nuove e per il 50% di primo passaggio, scelta che integra struttura, complessità e finezza aromatica senza perdere identità varietale.
Il vino affina per circa 8 mesi sur lies con batonnage regolare, che contribuisce a volume, profondità e complessità gustativa. L’evoluzione in legno e sulle fecce nobili consente una Riserva di grande equilibrio tra freschezza e struttura.

Analisi organolettica

Esame visivo

Giallo paglierino intenso con riflessi dorati.

Esame olfattivo

Al naso è ampio e stratificato: agrumi maturi, fiori bianchi, camomilla e note minerali si intrecciano a sfumature più evolute di crosta di pane e leggera tostatura.

Esame gustativo

In bocca appare strutturato, minerale e complesso, con grande equilibrio tra freschezza e corpo. Il sorso è teso, sapido e persistente, con un finale lungo e leggermente agrumato.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Le Arcaie Di San Pio Greco Di Tufo Riserva | Passo delle Tortore? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Campania, Avellino

Ettari vitati: 6

Passo delle Tortore

Passo delle Tortore è una giovane azienda vinicola dell’Irpinia, situata nel comune di Pietradefusi (Avellino), a circa 400 metri di altitudine, in un territorio di confine tra la provincia di Avellino e quella di Benevento. Il progetto nasce da un’idea di quattro giovani imprenditrici del Sud Italia – Maria Carla Di Gioia, Ilaria Facchiano e Francesca De Girolamo – insieme a un giovane enologo formatosi in Francia, Francesco De Pierro, che ha portato in Irpinia un approccio tecnico e culturale maturato tra i vigneti d’Oltralpe.

La cantina nasce ufficialmente intorno al 2015 e si afferma in piena pandemia con le prime produzioni commerciali, segnando un esordio coraggioso e fortemente identitario.

Oggi l’azienda conta circa 6 ettari vitati e una produzione complessiva di circa 20.000 bottiglie, con una gamma centrata sui vitigni autoctoni campani: Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Falanghina e Aglianico.

Passo delle Tortore

I vigneti sono situati su esposizioni prevalentemente sud-est e sono accompagnati da uliveti, in un paesaggio agricolo tipico dell’Irpinia collinare. La gestione agronomica è improntata a pratiche di agricoltura integrata, con un percorso in conversione biologica e una forte attenzione all’equilibrio naturale del vigneto. Le rese sono controllate e la conduzione mira a valorizzare l’espressività varietale e territoriale più che la quantità produttiva.

Elemento distintivo del progetto è la forte connessione simbolica con il territorio: le “tortore dal collare”, uccelli storicamente presenti nella zona, diventano emblema della cantina e richiamo alla fedeltà alla terra, alla natura e alle radici rurali del luogo. Questo immaginario si traduce anche nei nomi dei vini, ispirati a luoghi, sensazioni e racconti locali: il “Bacio delle Tortore” per il Fiano, “Le Arcaie” per il Greco di Tufo, “Piano del Cardo” per la Falanghina e “Sasso Serra” per l’Aglianico.

La cantina si avvale anche dell’esperienza di Nicola De Girolamo, figura storica della viticoltura irpina e già direttore della Cantina del Taburno, che contribuisce a dare solidità e continuità al progetto.

Regione e territorio

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

La viticoltura in Campania affonda le radici nella tradizione greca, quando numerosi vitigni oggi considerati autoctoni furono introdotti dagli ellenici. L’oidio e la fillossera arrivarono più tardi che altrove, ma i danni furono ingentissimi e la strada della qualità venne imboccata solo a partire dagli anni '80.
Recentemente i vini Campani registrano incredibili successi grazie ad una produzione caratterizzata da un'agricoltura di tipo tradizionale, con una forte attenzione alla salvaguardia dell'ambiente e alla sostenibilità. Molte delle aziende vitivinicole campane sono a conduzione familiare e producono vini di alta qualità in piccole quantità.

In generale, la viticoltura campana è caratterizzata da una grande varietà di terroir e varietà autoctone, che danno origine a vini di grande qualità e personalità, ognuno con le sue caratteristiche uniche Per molti anni l’imponente Taurasi DOCG è stato l'unico vino l’unico vino ad essere insignito della DOCG, ma dal 2003 sono state riconosciute anche il Greco di Tufo DOCG e il Fiano di Avellino DOC e dal 2011 anche l'Aglianico del Taburno si fregia della menzione. Nel resto della regione si contano anche 15 DOC e 10 IGT.

Irpinia

L'Irpinia è patria di Aglianico, Greco e Fiano. A meno di 50 Km da Napoli, grazie alla conformazione del suo territorio, l’Irpinia è una terra vocata alla produzione di vini di grande pregio. Tagliata in due dai monti dell’Appennino, ha altitudini comprese tra i 300 e i 1800 metri sul livello del mare. Questo consente di avere terreni ben drenati, con buona riserva idrica. Le importanti escursioni termiche tra il caldo del giorno, e il fresco notturno. In particolare il versante Tirrenico (quello più vocato alla viticoltura) è montuoso e discontinuo, ricco di vegetazione e di acque, con molte precipitazioni.

L'orografia del territorio determina la formazione di vari microclimi che consentono di produrre diversi tipi di vini. I terreni, argilloso-calcarei, beneficiano dell’attività effusiva delle 3 zone vulcaniche circostanti: Vulture, Vesuvio e i monti del casertano. Nei secoli, l’accumulo di strati di cenere e lapilli ha dato vita a depositi tufacei, con minerali e strati più sciolti, un’altra peculiarità unica per una viticoltura di qualità. L’Irpinia è la provincia campana con la più alta concentrazione di vigneti e può vantare la presenza di 3 DOCG: Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino. Produce vini di alta qualità, vinificati secondo tecniche moderne ma che si rifanno alla tradizione locale.

L'orografia crea microclimi diversificati, mentre i terreni argilloso-calcarei regalano mineralità uniche.

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Una Riserva da abbinare per analogia, con piatto altrettanto eleganti. Anche l'affinità tra struttura sapida del Greco e preparazioni di pesce dà grande soddisfazione, pareggiando l’intensità aromatica.

Abbinamento per contrasto

Un grande bianco, da giocare con l’acidità, che permette di equilibrare piatti più ricchi, cremosi o leggermente untuosi. Il contrasto valorizza preparazioni più complesse, dove il vino mantiene tensione e pulizia gustativa nel finale.

Si abbina bene a

Crudi di mare; ostriche; tartare di pesce bianco; crostacei; antipasti di mare strutturati; risotti ai frutti di mare; primi piatti con crostacei e molluschi; pesce al forno; pescato nobile alla griglia; baccalà in preparazioni ricche; carni bianche delicate; formaggi freschi; formaggi semi-stagionati; cucina mediterranea evoluta.

Abbinamento per concordanza

Una Riserva da abbinare per analogia, con piatto altrettanto eleganti. Anche l'affinità tra struttura sapida del Greco e preparazioni di pesce dà grande soddisfazione, pareggiando l’intensità aromatica.

Abbinamento per contrasto

Un grande bianco, da giocare con l’acidità, che permette di equilibrare piatti più ricchi, cremosi o leggermente untuosi. Il contrasto valorizza preparazioni più complesse, dove il vino mantiene tensione e pulizia gustativa nel finale.

Si abbina bene a

Crudi di mare; ostriche; tartare di pesce bianco; crostacei; antipasti di mare strutturati; risotti ai frutti di mare; primi piatti con crostacei e molluschi; pesce al forno; pescato nobile alla griglia; baccalà in preparazioni ricche; carni bianche delicate; formaggi freschi; formaggi semi-stagionati; cucina mediterranea evoluta.

Risotto ai frutti di mare

Cozze, vongole, calamaretti, gamberi... Un piatto classico, perfetto per le grandi occasioni e in tutte le stagioni, relativamente semplice da preparare, delicato, di media struttura ed elegantissimo.

Baccalà mantecato

Piatto tipico del Veneto che può essere proposto come antipasto, finger food o come secondo: si tratta di una deliziosa crema di stoccafisso molto delicata, servita come con crostini di polenta o pane.

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