Tenuta San Giaime
La leggenda narra che, nel Medioevo, i pellegrini in cammino verso Santiago de Compostela, provenienti dal Medio Oriente, attraversassero la Sicilia passando proprio dal territorio di San Giaime, portando con sé in dono un vitigno originario della Persia: il Syrah. Da questo passaggio, tra storia e mito, prende vita una tradizione vitivinicola che si è tramandata nel tempo, fino ad arrivare alla famiglia Cicco. Oggi è Alessio, terza generazione, a guidare con passione la Tenuta San Giaime, dando continuità a un sogno nato nei primi anni 2000 con il desiderio di recuperare i vigneti di famiglia.
Ci troviamo a Gangi, nel cuore delle Alte Madonie, in provincia di Palermo. Un paesaggio montano sorprendente, a circa mille metri sul livello del mare, sospeso tra il profilo dell’Etna a est e il bagliore del Mediterraneo a nord. È qui che nascono vini d’altura in un contesto climatico e pedologico unico: esposizioni ottimali, forti escursioni termiche, suoli a medio impasto tendenti all’argilloso, ricchi di sostanza organica. Un terroir raro, particolarmente vocato, che permette di ottenere uve concentrate, sane, autentiche.
Le varietà coltivate – tutte secondo i principi dell’agricoltura biologica – sono quelle che raccontano la Sicilia nella sua identità e nella sua apertura: accanto al Syrah e al Grillo, troviamo Nerello Mascalese, Carricante, Perricone, Zibibbo e persino Pinot Nero. L’approccio in vigna è rispettoso e consapevole: oltre alla viticoltura, la Tenuta custodisce oliveti e seminativi dedicati ai grani antichi siciliani, contribuendo alla conservazione del paesaggio e della biodiversità.
Tenuta San Giaime
In cantina, la vinificazione si svolge in modo naturale, con fermentazioni spontanee attivate solo da lieviti autoctoni. Niente chimica, niente additivi. Gli affinamenti avvengono in vasche di cemento e in barrique di rovere, sempre nell’ottica di valorizzare la purezza del frutto e il carattere del territorio.
Con soli 7 ettari vitati, Tenuta San Giaime è una piccola realtà che punta tutto sulla qualità, sull’identità e sull’emozione. Le etichette prodotte sono poche, ma ciascuna racchiude un pezzo di storia, un paesaggio e una precisa visione. Vini che sanno unire radici e futuro, tradizione e sperimentazione, spirito artigiano e tensione verso l’eccellenza.