Gamay | Grosjean Vins

Prezzo scontato€12,00

Rosso
Valle d'Aosta (IT)
Valle d’Aosta DOC
Gamay 100%
Degustalo entro 4 anni
12,5% vol.

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Produzione e affinamento

Il Gamay viene coltivato complessivamente su circa 2 ettari nei comuni di Quart, Saint-Christophe, Villeneuve e Aymavilles. I vigneti sono allevati a Guyot, con esposizioni sud e sud-ovest e pendenze comprese tra il 50 e il 70%. Le quote indicate sono comprese tra 600 e 800 metri sul livello del mare, mentre per alcune parcelle viene indicata una fascia più ampia tra 700 e 850 metri. I terreni sono di origine glaciale, sciolti, con prevalenza di sabbia e una buona presenza di scheletro. Gli impianti risalgono a un periodo compreso tra il 1972 e il 2010.

La gestione agronomica segue i principi dell’agricoltura biologica. Il sottofila viene lavorato tre volte all’anno, mentre nell’interfila viene praticata l’erpicatura e viene effettuato il sovescio a filari alterni. L’apporto di letame bovino avviene indicativamente ogni cinque-sei anni. Per la difesa dalle malattie crittogamiche vengono utilizzati esclusivamente rame e zolfo. La vendemmia, manuale, si svolge generalmente a metà settembre.

Le uve vengono diraspate e sottoposte a una macerazione sulle bucce di circa 5-6 giorni, con tre rimontaggi giornalieri a temperatura controllata di 27-28 °C. La vinificazione punta a preservare il carattere fruttato e fragrante del Gamay, evitando estrazioni eccessivamente marcate.

Dopo la fermentazione il vino affina in acciaio per circa 8 mesi. L’imbottigliamento avviene tra maggio e giugno.

Analisi organolettica

Esame visivo

Rosso granata brillante.

Esame olfattivo

Il profilo olfattivo è fine e complesso, fruttato e floreale. La fragola è la nota caratterizzante, affiancata da un bouquet floreale e da una generale sensazione di fragranza che restituisce con immediatezza il carattere varietale del Gamay.

Esame gustativo

Il sorso è morbido, equilibrato e fresco, con una buona componente acida che ne sostiene la scorrevolezza. Il frutto torna netto, con la fragola in evidenza. La trama tannica è ben evoluta e persistente, contribuendo alla struttura senza irrigidire il palato. Il finale mantiene una piacevole freschezza e una buona persistenza, con una beva agile e immediata.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Gamay | Grosjean Vins? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Valle d'Aosta

Ettari vitati: 16

Grosjean Vins

La cantina Grosjean è una realtà familiare della Valle d’Aosta, con 16 ettari di vigneto coltivati tra Quart e Saint-Christophe. La storia della famiglia e quella della viticoltura di montagna si intrecciano da generazioni, in un percorso che affonda le proprie radici alla fine del Settecento. Alla fine del XVIII secolo i nonni materni della famiglia Grosjean scesero da Fornet, piccolo villaggio della Valgrisenche, verso Aosta, per rifornirsi di castagne e vino. In quell’epoca il vino aveva un ruolo essenziale nella vita delle comunità alpine: era elemento di ospitalità, alimento e rimedio, oltre che prodotto di valore.

La viticoltura di montagna attraversò periodi difficili, segnati dalle condizioni climatiche della “piccola era glaciale”, dalle guerre e dalla diffusione della fillossera. La svolta per la famiglia Grosjean arrivò nel 1968, in occasione della I Exposition des Vins du Val d’Aosta. La manifestazione convinse Dauphin Grosjean a imbottigliare il proprio vino per proporlo alla vendita in fiera, trasformando progressivamente una produzione familiare in un’attività vitivinicola strutturata.

Negli anni successivi Dauphin coinvolse nella produzione tutti e cinque i figli — Vincent, Giorgio, Marco, Fernando ed Eraldo — affidando a ciascuno un settore specifico dell’attività. La dimensione familiare rimase quindi centrale, accompagnando la crescita dell’azienda. Nel 2011 l’azienda intraprese la conversione alla viticoltura biologica, distinguendosi all’epoca come prima e unica realtà della Valle d’Aosta a compiere questo passaggio.

Grosjean Vins

Oggi la conduzione è affidata alla terza generazione della famiglia Grosjean, rappresentata da Hervé, Simon e Didier Grosjean e dal genero Marco, affiancati dagli zii Fernando ed Eraldo. La continuità familiare si accompagna a un’impostazione orientata alla sostenibilità e alla valorizzazione della viticoltura alpina.

Con i suoi 16 ettari tra Quart e Saint-Christophe, Grosjean rappresenta una realtà profondamente legata al territorio valdostano, nella quale la viticoltura di montagna viene interpretata attraverso il lavoro manuale, la continuità generazionale e la scelta di una conduzione biologica.

Regione e territorio

Grandi vini di montagna

Valle d'Aosta

Grandi vini di montagna

Valle d'Aosta

Grandi vini di montagna

Valle d'Aosta

La storia del vino in Valle d'Aosta ha radici antiche, risalenti all'epoca romana. Questa regione montuosa, situata nelle Alpi occidentali, ha coltivato la vite per secoli, sviluppando una tradizione vinicola unica e distintiva.

Grazie al terreno favorevole alla coltivazione della vite e al clima fresco, la Valle d'Aosta ha importanti vitigni autoctoni, tipicamente di montagna, e produce vini molto apprezzati per la freschezza.

Tra i vitigni bianchi più rappresentativi c'è il Prié Blanc (autoctono), il Petit Arvine tra i tradizionali, mentre per le uve autoctone a bacca nera spiccano Petit Rouge, Fumin, Mayolet, Neyret, Cornalin, Premetta, Vuillermin.

La Valle d'Aosta ha una sola DOC, divisa in 7 territori: Arnad-Montjovet, Blanc de Morgex et de La Salle, Chambave, Donnas, Enfer d’Arvier, Nus, Torrette.

I vini della DOC Valle d'Aosta sono apprezzati per la loro freschezza, vivacità e autenticità, caratteristiche che riflettono il clima fresco e la natura incontaminata delle Alpi.

Aosta

La presenza della vite nell’area di Aosta è documentata fin dall’età del Bronzo e la produzione vinicola prosegue in epoca romana. Oggi i vigneti occupano soprattutto terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, spesso collocati a quote elevate e caratterizzati da condizioni pedoclimatiche particolarmente selettive.

La viticoltura è alpina e si sviluppa lungo l’asse della valle fino alle quote più alte, raggiungendo anche i 1.200 metri di altitudine. Il clima è caratterizzato da scarse precipitazioni, ventilazione costante e forti escursioni termiche giorno-notte: condizioni che favoriscono una buona sanità delle uve, una maturazione relativamente rapida e una marcata definizione del patrimonio aromatico.

Il patrimonio ampelografico è particolarmente interessante per la presenza di numerosi vitigni autoctoni alpini, adattati a condizioni di coltivazione estreme e capaci di dare vini generalmente caratterizzati da freschezza, finezza aromatica, struttura verticale e spiccata identità territoriale.

La produzione è tutelata dalla Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste DOC, riconosciuta nel 1985, articolata in sette sottozone: Arnad-Montjovet, Blanc de Morgex et de La Salle, Chambave-Muscat, Nus-Malvoisie, Petit Rouge e Prëmetta, Torrette ed Enfer d’Arvier. A queste si aggiunge il riconoscimento storico di Donnas, primo vino valdostano a ottenere una denominazione nel 1971. Il quadro produttivo comprende diverse tipologie legate ai singoli vitigni e territori, con una forte prevalenza delle espressioni che valorizzano il patrimonio ampelografico locale.

Il territorio vitivinicolo di Aosta si distingue per una viticoltura eroica d’altitudine, fortemente condizionata dall’ambiente alpino e basata sulla capacità dei vitigni di adattarsi a pendii, terrazzamenti, quote elevate e marcate escursioni termiche.

Viticoltura eroica di montagna

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Il carattere fruttato e fragrante del vino si accorda per analogia con preparazioni territoriali, nelle quali non prevalgano condimenti o salse troppo strutturate. La componente aromatica del Gamay, dominata dalla fragola e da sensazioni floreali, accompagna bene salumi e zuppe valdostane, mentre la sua freschezza sostiene piatti dalla componente erbacea e vegetale.

Abbinamento per contrasto

La buona freschezza del Gamay permette di contrastare la componente grassa e sapida di salumi, lardo e motzetta. La scorrevolezza del sorso consente inoltre di alleggerire preparazioni ricche e sostanziose tipiche della cucina di montagna.

Si abbina bene a

Salami, motzetta, lardo, zuppe della tradizione valdostana, salumi, carni bianche, piatti rustici della cucina alpina.

Abbinamento per concordanza

Il carattere fruttato e fragrante del vino si accorda per analogia con preparazioni territoriali, nelle quali non prevalgano condimenti o salse troppo strutturate. La componente aromatica del Gamay, dominata dalla fragola e da sensazioni floreali, accompagna bene salumi e zuppe valdostane, mentre la sua freschezza sostiene piatti dalla componente erbacea e vegetale.

Abbinamento per contrasto

La buona freschezza del Gamay permette di contrastare la componente grassa e sapida di salumi, lardo e motzetta. La scorrevolezza del sorso consente inoltre di alleggerire preparazioni ricche e sostanziose tipiche della cucina di montagna.

Si abbina bene a

Salami, motzetta, lardo, zuppe della tradizione valdostana, salumi, carni bianche, piatti rustici della cucina alpina.

Zuppa d'orzo

Tipico e antico piatto preparato con orzo perlato, verdure tagliate a piccoli cubetti e, tradizionalmente, pancetta o speck saltati in padella. Una pietanza cremosa, di media struttura, molto profumata. Deliziosa!

salame cotto

Un piatto tradizionale friulano (ma presente in tante altre regioni) è il salame fresco tagliato a fette, cotte avvolgendole in carta da forno e stagnola e coperte sotto e sopra con uno strato di cenere e un letto di braci alimentato sino a cottura. Una preparazione dal sapore intenso e ricco.

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