Fiorduva Furore Bianco | Cuomo

Prezzo scontato€79,00

Bianco
Campania (IT)
Costa d’Amalfi DOC
Ripoli, Fenile, Ginestra
Degustalo entro 4 anni
14% vol.

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Produzione e affinamento

Il Fiorduva è ottenuto da un assemblaggio di Ripoli (40%), Fenile (30%) e Ginestra (30%), vitigni autoctoni coltivati a Furore e nei comuni limitrofi. Le vigne si trovano su terrazzamenti costieri tra i 200 e i 550 metri di altitudine, con esposizione a sud e terreni caratterizzati da rocce dolomitiche e calcaree. L’allevamento avviene a pergola, raggiera atipica e spalliera, con densità comprese tra 5.000 e 7.000 ceppi per ettaro. La resa è di circa 60 quintali di uva per ettaro. La vendemmia è manuale e si svolge nella terza decade di ottobre, raccogliendo uve surmature che sono portate velocemente in cantina perchP possano arrivare integre.

Dopo la raccolta, le uve vengono sottoposte a pressatura soffice per ottenere il mosto fiore, che viene illimpidito staticamente a freddo. La fermentazione avviene con lieviti selezionati a una temperatura di circa 12 °C, in barrique di rovere, per un periodo indicato in circa tre mesi. Affinamento in barrique di sei mesi.

Analisi organolettica

Esame visivo

Paglierino intenso e brillante, con riflessi dorati che evidenziano la maturità delle uve e la ricchezza del vino.

Esame olfattivo

Ampio e complesso al naso, con note di albicocca matura, pesca, frutta esotica e uva passa, accompagnate da fiori di ginestra, fiori bianchi e sentori agrumati. Emergono anche sfumature di spezie delicate, zenzero, pepe bianco e miele, con una sottile componente minerale e salmastra che richiama il territorio costiero.

Esame gustativo

Morbido, avvolgente e strutturato in bocca, con una buona freschezza e una spiccata sapidità che bilanciano la ricchezza del frutto. Ritornano le sensazioni di albicocca secca, uva passa e canditi avvertiti al naso, accompagnate da una persistenza aromatica intensa e da un finale lungo, agrumato e minerale.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Fiorduva Furore Bianco | Cuomo? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Campania, Salerno

Ettari vitati: 10

Marisa Cuomo

Le origini della cantina Marisa Cuomo risalgono al 1942, quando nasce il marchio Gran Furor Divina Costiera, legato alla commercializzazione dei vini prodotti sulle vigne a picco sul mare di Furore. Nel 1980 Andrea Ferraioli, discendente di una famiglia di vinificatori locali, acquisisce il marchio e dedica l’azienda alla moglie Marisa Cuomo, dando inizio a un progetto fondato sulla valorizzazione della tradizione viticola della Costiera Amalfitana e sulla produzione di vini di alta qualità.

L’azienda si estende oggi su circa 10 ettari, in un paesaggio estremo e spettacolare, dove i vigneti si aggrappano alle rocce a strapiombo sul mare e sono esposti al sole e alle brezze marine del Golfo di Salerno. La conformazione del territorio rende la viticoltura particolarmente impegnativa e conferisce alle produzioni un forte legame con l’ambiente costiero. Anche la cantina, scavata nella roccia, riflette il rapporto profondo tra l’attività produttiva e il paesaggio.

Marisa Cuomo

Andrea e Marisa, insieme ai figli Raffaele e Dorotea, portano avanti un progetto che unisce il recupero degli antichi vitigni autoctoni, i saperi tramandati dai vinificatori locali e le tecniche enologiche moderne. La selezione delle uve e l’attenzione alla maturazione, alla freschezza e all’affinamento sono elementi centrali della filosofia aziendale.

Regione e territorio

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

La viticoltura in Campania affonda le radici nella tradizione greca, quando numerosi vitigni oggi considerati autoctoni furono introdotti dagli ellenici. L’oidio e la fillossera arrivarono più tardi che altrove, ma i danni furono ingentissimi e la strada della qualità venne imboccata solo a partire dagli anni '80.
Recentemente i vini Campani registrano incredibili successi grazie ad una produzione caratterizzata da un'agricoltura di tipo tradizionale, con una forte attenzione alla salvaguardia dell'ambiente e alla sostenibilità. Molte delle aziende vitivinicole campane sono a conduzione familiare e producono vini di alta qualità in piccole quantità.

In generale, la viticoltura campana è caratterizzata da una grande varietà di terroir e varietà autoctone, che danno origine a vini di grande qualità e personalità, ognuno con le sue caratteristiche uniche Per molti anni l’imponente Taurasi DOCG è stato l'unico vino l’unico vino ad essere insignito della DOCG, ma dal 2003 sono state riconosciute anche il Greco di Tufo DOCG e il Fiano di Avellino DOC e dal 2011 anche l'Aglianico del Taburno si fregia della menzione. Nel resto della regione si contano anche 15 DOC e 10 IGT.

Salerno

La provincia di Salerno è estremamente interessante dal punto di vista vitivinicolo: all’interno dell’area protetta stanno alcune delle più importanti cantine della Campania. Cantine che nel volgere di pochi anni hanno raggiunto notorietà internazionale e un livello qualitativo importante.

La vegetazione ha un ruolo cruciale per l’ecosistema, infatti il Monte Tuoro, nella parte più alta, è caratterizzato dalla presenza dominante dei faggi,mentre man mano che si scende si fanno strada castagni, cerri e aceri di montagna; altro aspetto non secondario è la presenza di numerose sorgenti che danno luogo a corsi d’acqua che in gran parte giungono fino a valle. Le vigne, quindi, si integrano in questo ambiente e ne traggono tutti i benefici.
In provincia di Salerno ci sono queste denominazioni: PaestumIGT e Campania IGT.

La provincia di Salerno è un gioiello vitivinicolo, con alcune delle cantine più importanti della Campania

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Il profilo aromatico mediterraneo del vino si accorda divinamente con la cucina della Costiera Amalfitana, in particolare con piatti accompagnati da erbe aromatiche e agrumi. La struttura importante sostiene piatti elaborati senza che nessuno dei due sovrasti.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la spiccata sapidità del Fiorduva bilanciano molto bene la grassezza e la succulenza di crostacei, astice e anche preparazioni di pesce più ricche. E lo stesso per la morbidezza delle carni bianche e delle salse.

Si abbina bene a

Scialatielli all’astice, pasta con frutti di mare, risotto ai crostacei, pesce alla griglia, pesce al forno, crudi di mare, crostacei, pollo marinato agli agrumi, carni bianche, primi piatti con verdure, formaggi di media stagionatura.

Abbinamento per concordanza

Il profilo aromatico mediterraneo del vino si accorda divinamente con la cucina della Costiera Amalfitana, in particolare con piatti accompagnati da erbe aromatiche e agrumi. La struttura importante sostiene piatti elaborati senza che nessuno dei due sovrasti.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la spiccata sapidità del Fiorduva bilanciano molto bene la grassezza e la succulenza di crostacei, astice e anche preparazioni di pesce più ricche. E lo stesso per la morbidezza delle carni bianche e delle salse.

Si abbina bene a

Scialatielli all’astice, pasta con frutti di mare, risotto ai crostacei, pesce alla griglia, pesce al forno, crudi di mare, crostacei, pollo marinato agli agrumi, carni bianche, primi piatti con verdure, formaggi di media stagionatura.

Risotto alla pescatora

Un primo piatto raffinato, un classico che racchiude tutti i profumi del mare: calamari, vongole, gamberi, triglie... una pietanza ricca di gusto e di carattere ma delicata.

Pollo al curry

Piatto di origine indiana, molto profumato e di media struttura, fatto di bocconcini di carne avvolti da un condimento cremoso e speziato. Appetitoso e molto veloce da preparare.

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