Fiano | Antica Enotria

Prezzo scontato€14,00

Bianco
Puglia (IT)
Puglia IGT
Fiano
Degustalo entro 4 anni
12,5% vol.

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Produzione e affinamento

Ottenuto da 100% Fiano, coltivato nei terreni di Cerignola, questo vino valorizza un vitigno storicamente presente in Puglia dalla fine del Duecento, quando – secondo la tradizione – venne importato da Carlo II d’Angiò. I suoli del Tavoliere garantiscono buona ventilazione e maturazioni lente, con vendemmia tra settembre e ottobre. La naturale acidità delle uve permette di ottenere vini longevi e strutturati, caratterizzati da profumi floreali e fruttati di grande precisione. L’approccio biologico assicura una conduzione rispettosa, che preserva integrità aromatica e autenticità varietale.

Le uve, coltivate in biologico, vengono diraspate e pigiate con rapidità per mantenere intatta la componente aromatica. Una breve macerazione di circa 8 ore a 20°C con bucce e vinaccioli dona struttura e intensità olfattiva. Dopo la pressatura soffice, il mosto fermenta a temperatura controllata in acciaio, dove il vino sosta per 6 mesi sulle fecce nobili, con batonage periodici che ne arricchiscono volume, complessità e morbidezza tattile.

Analisi organolettica

Esame visivo

Il colore è un giallo paglierino intenso, quasi solare, impreziosito da riflessi dorati che suggeriscono pienezza e maturità aromatica. La luminosità è netta, indice di una vinificazione pulita e di un vino curato nei dettagli.

Esame olfattivo

Al naso spiccano fiori gialli, pesca matura e arancia candita, profumi nitidi e ben stratificati, capaci di comunicare un’immediata sensazione di ricchezza mediterranea. La componente fruttata rimane elegante, mai eccessiva, sostenuta da un sottofondo minerale che firma la qualità del vitigno.

Esame gustativo

Il sorso è pieno, saporito, fresco e agrumato, con una progressione gustativa che alterna morbidezza e slancio. La persistenza è buona e accompagnata da una vena salina che dona energia e carattere. L’equilibrio complessivo, sostenuto dalla maturazione sulle fecce, conferisce al vino un profilo armonioso e di sorprendente finezza.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Fiano | Antica Enotria? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Puglia, Foggia

Ettari vitati: 12

Antica Enotria

Antica Enotria è una di quelle realtà pugliesi che raccontano il territorio già prima di versare il vino nel bicchiere. La cantina nasce infatti all’interno di una masseria del Settecento, un edificio storico che conserva intatta l’architettura rurale tipica dell’area di Cerignola. Le pareti spesse, la corte centrale e i locali sotterranei testimoniano secoli di vita agricola e sono oggi parte integrante del percorso produttivo: un luogo dove la tradizione non è un semplice richiamo estetico, ma una componente viva del processo.

Solo negli ultimi trent’anni questa masseria è stata trasformata in azienda vitivinicola grazie alla visione della famiglia Di Tuccio, e in particolare di Raffaele, che ha scelto di restituire valore alla sua terra recuperando la storia e le potenzialità del luogo. La proprietà apparteneva un tempo alla contessa Staffa, e il passaggio a una gestione familiare radicata nel territorio ha segnato una rinascita importante: un progetto che unisce memoria e innovazione senza contraddizioni.

La cantina si sviluppa attorno alla corte centrale, che rappresenta il cuore pulsante della masseria, per poi scendere in profondità nei locali sotterranei. È qui che si trovano le condizioni ideali per l'affinamento: temperatura naturale, umidità costante e silenzio, elementi che permettono sia alle bottiglie sia alle botti di evolvere in modo lento e armonioso.

Non solo vigne, ma anche orti, oliveti e produzioni locali che concorrono a creare un piccolo ecosistema autosufficiente. Il loro modo di intendere il vino si basa su cura biologica, la scelta di non forzare i ritmi naturali, l’attenzione alla genuinità di ciò che nasce in campagna, dal pomodoro all’olio fino all’uva.

Antica Enotria

La produzione vinicola segue un’idea chiara: valorizzare vitigni di matrice territoriale, sia autoctoni sia storicamente radicati nella regione. Il Fiano – pur originario della Campania – entra perfettamente in questa narrazione, perché la sua presenza in Puglia risale a secoli fa e ha radici nella storia: si racconta che fu introdotto nel XIII secolo da Carlo II d’Angiò, con migliaia di piante inviate verso Manfredonia.

La famiglia Di Tuccio ha saputo mantenere l’autenticità del passato, pur integrando strumenti moderni per la raccolta e la lavorazione delle uve. È un approccio pragmatico: le tecnologie servono a preservare la qualità, senza mai snaturare il carattere del prodotto. Il risultato è una gamma di vini che si distingue per sincerità e precisione aromatica, capaci di raccontare non solo un territorio ma una filosofia di produzione senza compromessi.

Regione e territorio

Il sole, il mare e il vento: tre caratteristiche pugliesi che regalano vini intensi e inconfondibili

Puglia

Il sole, il mare e il vento: tre caratteristiche pugliesi che regalano vini intensi e inconfondibili

Puglia

Il sole, il mare e il vento: tre caratteristiche pugliesi che regalano vini intensi e inconfondibili

Puglia

L'introduzione della viticoltura in Puglia risale all'antichità, quando i Greci colonizzarono la regione e portarono con sé la cultura della vite. La coltivazione si diffuse ulteriormente grazie all'espansione dell'Impero Romano e del Cristianesimo, che promuoveva la produzione di vino per le celebrazioni liturgiche. Nel corso dei secoli, la viticoltura pugliese si è evoluta, con la coltivazione di varietà autoctone come il Primitivo, il Negroamaro e il Bombino Bianco, diventando un importante settore dell'economia locale.
Oggi, la Puglia è una delle principali regioni vitivinicole d'Italia per ettolitri prodotti, con attenzione crescente sulla qualità del prodotto e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

Le viti pugliesi crescono in zone soleggiate e ventose, con un clima mediterraneo caratterizzato da estati molto calde e secche e inverni miti ma piovosi.
Queste condizioni climatiche, unite alla vasta area costiera con la brezza e l'influsso delmare, creano un microclima ideale per la coltivazione della vite. In particolare, la forte escursione termica che si registra tra giorno e notte durante i mesi di maturazione della vite, conferisce alle uve un carattere unico e distintivo.
Il vigneto pugliese è stato disegnato in base alle condizioni pedoclimatiche, e i vitigni autoctoni qua coltivati sono in grado di adattarsi a terreni aridi e sassosi della regione, che sono tipicamente calcarei nella zona salentina (dove si producono vini freschi e acidi) e argillosi nel nord della regione (dove la produzione si concentra su vini strutturati e tannici).

Daunia

La Daunia è il grande territorio enologico che abbraccia la parte settentrionale della Puglia, un’area vasta e luminosa che si estende dal Tavoliere fino alle prime alture appenniniche e alle pendici del Gargano. È una zona che sorprende per la sua complessità: un mosaico di pianure ventose, colline calcaree e aree costiere che affacciano sull’Adriatico, con un microclima molto diverso dal resto della regione.

Il Tavoliere delle Puglie, cuore geografico della Daunia, è una pianura fertile e antichissima che ha sempre rappresentato il granaio d’Italia. I suoli qui sono soprattutto argillosi e calcarei, ricchi di sali minerali, perfetti per vitigni che vogliono luce e calore ma anche una base solida per sviluppare struttura e aromaticità. La presenza costante dei venti – sia quelli che arrivano dal mare sia le correnti fresche che scendono dalle montagne – contribuisce a mitigare l’afa estiva, regalando alle uve una maturazione più equilibrata rispetto a molte aree del Sud.

È questo equilibrio a rendere la Daunia un territorio così interessante dal punto di vista enologico. Non mancano vini caldi e solari, tipici della Puglia, ma qui si percepisce anche una freschezza più marcata, una sapidità che arriva dai suoli e una ventilazione che asciuga la vegetazione e preserva i profumi. I rossi possono essere intensi ma agili, mentre i bianchi – come nel caso del Fiano – acquistano una tensione minerale e una nitidezza aromatica rara per latitudini così meridionali.

Storicamente, la Daunia è una terra di transito e contaminazioni: popoli diversi, dagli Svevi agli Angioini, hanno lasciato tracce profonde sia nella cultura agricola sia nei vitigni che si sono acclimatati nel corso dei secoli. È un territorio che oggi sta vivendo una nuova primavera, grazie al lavoro di cantine che hanno recuperato masserie, vigneti storici e antiche rotte del gusto per riportare alla luce un’identità autentica e moderna allo stesso tempo.

Grande territorio enologico che abbraccia la parte settentrionale della Puglia

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Per analogia trova compagni ideali nei piatti che condividono il suo carattere diretto e aromatico: carpacci di pesce bianco, verdure saltate, insalate agrumate, zuppa di cozze, bruschette semplici. Le note di pesca, fiori gialli e arancia candita dialogano naturalmente con ingredienti altrettanto delicati, amplificandone la fragranza.

Abbinamento per contrasto

In contrasto si può giocare sulla sua bella acidità e sulla vena agrumata, che entrano in gioco per alleggerire preparazioni più morbide o tendenzialmente grasse: una frittura di mare, una focaccia alta e oleosa, una crema di verdure o anche un piatto di formaggi freschi. La freschezza taglia la dolcezza e dona ritmo al palato, mantenendo sempre un’impressione di pulizia e slancio.

Si abbina bene a

Primi di mare – risotti ai frutti di mare, spaghetti alle vongole – e con piatti di terra che richiedono un bianco incisivo. Si esalta con pesci alla brace come spigola o ombrina, con fritture leggere e con la classica insalata di polpo e patate, cui dona vibrazione e un tocco mediterraneo. Ottimo con pizze fragranti e focacce pugliesi, specialmente quando arricchite da erbe aromatiche, pomodoro fresco o olive: la sapidità dell’impasto trova nel sorso pieno e agrumato un contrappunto perfetto.

Abbinamento per concordanza

Per analogia trova compagni ideali nei piatti che condividono il suo carattere diretto e aromatico: carpacci di pesce bianco, verdure saltate, insalate agrumate, zuppa di cozze, bruschette semplici. Le note di pesca, fiori gialli e arancia candita dialogano naturalmente con ingredienti altrettanto delicati, amplificandone la fragranza.

Abbinamento per contrasto

In contrasto si può giocare sulla sua bella acidità e sulla vena agrumata, che entrano in gioco per alleggerire preparazioni più morbide o tendenzialmente grasse: una frittura di mare, una focaccia alta e oleosa, una crema di verdure o anche un piatto di formaggi freschi. La freschezza taglia la dolcezza e dona ritmo al palato, mantenendo sempre un’impressione di pulizia e slancio.

Si abbina bene a

Primi di mare – risotti ai frutti di mare, spaghetti alle vongole – e con piatti di terra che richiedono un bianco incisivo. Si esalta con pesci alla brace come spigola o ombrina, con fritture leggere e con la classica insalata di polpo e patate, cui dona vibrazione e un tocco mediterraneo. Ottimo con pizze fragranti e focacce pugliesi, specialmente quando arricchite da erbe aromatiche, pomodoro fresco o olive: la sapidità dell’impasto trova nel sorso pieno e agrumato un contrappunto perfetto.

Risotto ai frutti di mare

Cozze, vongole, calamaretti, gamberi... Un piatto classico, perfetto per le grandi occasioni e in tutte le stagioni, relativamente semplice da preparare, delicato, di media struttura ed elegantissimo.

Frittura di pesce

La frittura di pesce è caratterizzata da una leggera grassezza, dovuta alla cottura. Alici, gamberi, seppioline, sarde, moscardini... un piatto semplice da preparare e di sicuro successo.

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