Dieci agosto | Antica Enotria

Prezzo scontato€19,00

Bollicina
Puglia (IT)
Puglia IGT
Falanghina 100%
Degustalo entro 4 anni
12% vol.

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Produzione e affinamento

Il vino è ottenuto da Falanghina in purezza, varietà storicamente radicata nel Sud e particolarmente vocata ai suoli minerali e ventilati della Daunia. La conduzione biologica della vigna assicura uve sane e aromaticamente integre. La vendemmia viene programmata con attenzione per preservare acidità e tensione, elementi fondamentali per la costruzione di una base spumante equilibrata e vibrante.

La vinificazione privilegia delicatezza e controllo delle temperature per esaltare la componente floreale e la nitidezza fruttata. La presa di spuma avviene in autoclave, secondo metodo Martinotti, a temperatura bassa e costante per 90 giorni, tempo necessario per affinare una bollicina fine, cremosa e persistente. Dopo l’imbottigliamento, il vino prosegue una sosta sui lieviti, che ne arricchisce la struttura e ne arrotonda le sensazioni al palato senza appesantirne la freschezza.

Analisi organolettica

Esame visivo

Alla vista, “Dieci Agosto” si presenta di un giallo paglierino tenue con riflessi verdolini, segnale di giovinezza e vitalità aromatica. Il perlage è minuto e continuo, indice di una presa di spuma lenta e accurata.

Esame olfattivo

Al naso emergono subito note di fiori bianchi, seguite da sensazioni nette di frutta a polpa bianca, come pera e mela, con richiami più sottili di agrumi e erbe fresche che ne completano il profilo aromatico.

Esame gustativo

In bocca domina una acidità piacevole e vibrante, che sostiene il sorso e lo rende agile e scorrevole. La struttura resta misurata, in linea con la natura della Falanghina spumantizzata: fresca, elegante, pulita. Il finale è sapido e luminoso, equilibrato da una bolla fine che pulisce il palato e lascia una bella scia elegante.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Dieci agosto | Antica Enotria? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Puglia, Foggia

Ettari vitati: 12

Antica Enotria

Antica Enotria è una di quelle realtà pugliesi che raccontano il territorio già prima di versare il vino nel bicchiere. La cantina nasce infatti all’interno di una masseria del Settecento, un edificio storico che conserva intatta l’architettura rurale tipica dell’area di Cerignola. Le pareti spesse, la corte centrale e i locali sotterranei testimoniano secoli di vita agricola e sono oggi parte integrante del percorso produttivo: un luogo dove la tradizione non è un semplice richiamo estetico, ma una componente viva del processo.

Solo negli ultimi trent’anni questa masseria è stata trasformata in azienda vitivinicola grazie alla visione della famiglia Di Tuccio, e in particolare di Raffaele, che ha scelto di restituire valore alla sua terra recuperando la storia e le potenzialità del luogo. La proprietà apparteneva un tempo alla contessa Staffa, e il passaggio a una gestione familiare radicata nel territorio ha segnato una rinascita importante: un progetto che unisce memoria e innovazione senza contraddizioni.

La cantina si sviluppa attorno alla corte centrale, che rappresenta il cuore pulsante della masseria, per poi scendere in profondità nei locali sotterranei. È qui che si trovano le condizioni ideali per l'affinamento: temperatura naturale, umidità costante e silenzio, elementi che permettono sia alle bottiglie sia alle botti di evolvere in modo lento e armonioso.

Non solo vigne, ma anche orti, oliveti e produzioni locali che concorrono a creare un piccolo ecosistema autosufficiente. Il loro modo di intendere il vino si basa su cura biologica, la scelta di non forzare i ritmi naturali, l’attenzione alla genuinità di ciò che nasce in campagna, dal pomodoro all’olio fino all’uva.

Antica Enotria

La produzione vinicola segue un’idea chiara: valorizzare vitigni di matrice territoriale, sia autoctoni sia storicamente radicati nella regione. Il Fiano – pur originario della Campania – entra perfettamente in questa narrazione, perché la sua presenza in Puglia risale a secoli fa e ha radici nella storia: si racconta che fu introdotto nel XIII secolo da Carlo II d’Angiò, con migliaia di piante inviate verso Manfredonia.

La famiglia Di Tuccio ha saputo mantenere l’autenticità del passato, pur integrando strumenti moderni per la raccolta e la lavorazione delle uve. È un approccio pragmatico: le tecnologie servono a preservare la qualità, senza mai snaturare il carattere del prodotto. Il risultato è una gamma di vini che si distingue per sincerità e precisione aromatica, capaci di raccontare non solo un territorio ma una filosofia di produzione senza compromessi.

Regione e territorio

Il sole, il mare e il vento: tre caratteristiche pugliesi che regalano vini intensi e inconfondibili

Puglia

Il sole, il mare e il vento: tre caratteristiche pugliesi che regalano vini intensi e inconfondibili

Puglia

Il sole, il mare e il vento: tre caratteristiche pugliesi che regalano vini intensi e inconfondibili

Puglia

L'introduzione della viticoltura in Puglia risale all'antichità, quando i Greci colonizzarono la regione e portarono con sé la cultura della vite. La coltivazione si diffuse ulteriormente grazie all'espansione dell'Impero Romano e del Cristianesimo, che promuoveva la produzione di vino per le celebrazioni liturgiche. Nel corso dei secoli, la viticoltura pugliese si è evoluta, con la coltivazione di varietà autoctone come il Primitivo, il Negroamaro e il Bombino Bianco, diventando un importante settore dell'economia locale.
Oggi, la Puglia è una delle principali regioni vitivinicole d'Italia per ettolitri prodotti, con attenzione crescente sulla qualità del prodotto e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

Le viti pugliesi crescono in zone soleggiate e ventose, con un clima mediterraneo caratterizzato da estati molto calde e secche e inverni miti ma piovosi.
Queste condizioni climatiche, unite alla vasta area costiera con la brezza e l'influsso delmare, creano un microclima ideale per la coltivazione della vite. In particolare, la forte escursione termica che si registra tra giorno e notte durante i mesi di maturazione della vite, conferisce alle uve un carattere unico e distintivo.
Il vigneto pugliese è stato disegnato in base alle condizioni pedoclimatiche, e i vitigni autoctoni qua coltivati sono in grado di adattarsi a terreni aridi e sassosi della regione, che sono tipicamente calcarei nella zona salentina (dove si producono vini freschi e acidi) e argillosi nel nord della regione (dove la produzione si concentra su vini strutturati e tannici).

Daunia

La Daunia è il grande territorio enologico che abbraccia la parte settentrionale della Puglia, un’area vasta e luminosa che si estende dal Tavoliere fino alle prime alture appenniniche e alle pendici del Gargano. È una zona che sorprende per la sua complessità: un mosaico di pianure ventose, colline calcaree e aree costiere che affacciano sull’Adriatico, con un microclima molto diverso dal resto della regione.

Il Tavoliere delle Puglie, cuore geografico della Daunia, è una pianura fertile e antichissima che ha sempre rappresentato il granaio d’Italia. I suoli qui sono soprattutto argillosi e calcarei, ricchi di sali minerali, perfetti per vitigni che vogliono luce e calore ma anche una base solida per sviluppare struttura e aromaticità. La presenza costante dei venti – sia quelli che arrivano dal mare sia le correnti fresche che scendono dalle montagne – contribuisce a mitigare l’afa estiva, regalando alle uve una maturazione più equilibrata rispetto a molte aree del Sud.

È questo equilibrio a rendere la Daunia un territorio così interessante dal punto di vista enologico. Non mancano vini caldi e solari, tipici della Puglia, ma qui si percepisce anche una freschezza più marcata, una sapidità che arriva dai suoli e una ventilazione che asciuga la vegetazione e preserva i profumi. I rossi possono essere intensi ma agili, mentre i bianchi – come nel caso del Fiano – acquistano una tensione minerale e una nitidezza aromatica rara per latitudini così meridionali.

Storicamente, la Daunia è una terra di transito e contaminazioni: popoli diversi, dagli Svevi agli Angioini, hanno lasciato tracce profonde sia nella cultura agricola sia nei vitigni che si sono acclimatati nel corso dei secoli. È un territorio che oggi sta vivendo una nuova primavera, grazie al lavoro di cantine che hanno recuperato masserie, vigneti storici e antiche rotte del gusto per riportare alla luce un’identità autentica e moderna allo stesso tempo.

Grande territorio enologico che abbraccia la parte settentrionale della Puglia

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Falanghina che si può giocare con soddisfazione per analogia: si esprime al meglio accanto a preparazioni altrettanto eleganti, delicate e aromatiche, con struttura leggera.

Abbinamento per contrasto

La freschezza incisiva della Falanghina spumante permette contrasti eleganti con piatti leggermente untuosi o morbidi: tempura, formaggi freschi cremosi, tartare di salmone, fritti di mare. L’acidità sgrassa e pulisce il palato, mentre la bolla fine amplifica la sensazione di leggerezza.

Si abbina bene a

Crudi di pesce, primi a base di erbe fini, insalate e primi di mare, ricciola marinata. L’aromaticità delicata e il carattere floreale trovano corrispondenza in piatti freschi, eleganti e poco strutturati.

Abbinamento per concordanza

Falanghina che si può giocare con soddisfazione per analogia: si esprime al meglio accanto a preparazioni altrettanto eleganti, delicate e aromatiche, con struttura leggera.

Abbinamento per contrasto

La freschezza incisiva della Falanghina spumante permette contrasti eleganti con piatti leggermente untuosi o morbidi: tempura, formaggi freschi cremosi, tartare di salmone, fritti di mare. L’acidità sgrassa e pulisce il palato, mentre la bolla fine amplifica la sensazione di leggerezza.

Si abbina bene a

Crudi di pesce, primi a base di erbe fini, insalate e primi di mare, ricciola marinata. L’aromaticità delicata e il carattere floreale trovano corrispondenza in piatti freschi, eleganti e poco strutturati.

Tempura

Tipico piatto della cucina giapponese, a base di pesce o di verdure fritti, nota per essere un fritto sano e leggero. La preparazione della pastella è il suo segreto, la cui specialità è quella di essere leggera e molto meno calorico rispetto agli equivalenti occidentali.

Pasta allo scoglio

Un primo piatto di mare leggero, profumato e gustoso, tipico della cucina italiana, che racchiude i veri sapori e aromi del mare. Semplice da preparare, di sicuro effetto nell'esito!

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