Côte Mer Collioure Rouge | Domaine de La Rectorie

Prezzo scontato€27,00

Rosso
Languedoc (FR)
AOC Collioure Rouge
Syrah 50%, Grenache Noir 40%, Carignan 10%
Degustalo entro 8 anni
14% vol.

Scarica la scheda tecnica

Produzione e affinamento

Il Côté Mer Collioure Rouge nasce da un assemblaggio di Syrah (50%), Grenache Noir (40%) e Carignan (10%), provenienti da vigneti situati nell'area dell'AOC Collioure, nel Roussillon francese, tra Banyuls-sur-Mer e il Mediterraneo. Le vigne sono distribuite su ripidi terrazzamenti che si estendono dal livello del mare fino a circa 400 metri di altitudine, in un contesto di viticoltura eroica dove ogni lavorazione viene svolta manualmente. I terreni sono costituiti prevalentemente da scisti, rocce metamorfiche povere e altamente drenanti che obbligano le radici a svilupparsi in profondità, favorendo concentrazione aromatica, mineralità e longevità. La vendemmia è esclusivamente manuale, con una rigorosa selezione dei grappoli direttamente in vigneto.

Dopo la raccolta, le uve vengono diraspate e sottoposte a una leggera pigiatura, seguite da una vinificazione in rosso con macerazione sulle bucce della durata di circa 20 giorni, finalizzata all'estrazione graduale di colore, aromi e struttura tannica. Terminata la fermentazione, il vino affronta un periodo di affinamento di 12 mesi in barrique usate da 225 litri e botti usate da 19 a 35 ettolitri. La scelta di utilizzare esclusivamente legni già impiegati permette di evitare una marcata cessione aromatica del rovere, preservando così la purezza del frutto, la freschezza e l'espressione autentica del territorio scistoso di Collioure.

Analisi organolettica

Esame visivo

Rosso granato intenso e brillante.

Esame olfattivo

Al naso si esprime con note di frutta rossa matura, ciliegia, lampone e mora, accompagnati da eleganti note di sottobosco, erbe mediterranee, spezie dolci e liquirizia.

Esame gustativo

In bocca è morbido e avvolgente all'ingresso, sostenuto da una piacevole freschezza. Il sorso è equilibrato, con tannini maturi e ben integrati. Il finale è lungo e persistente, con richiami di frutta rossa, spezie e liquirizia.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Côte Mer Collioure Rouge | Domaine de La Rectorie? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Francia

Regione: Roussillon

Ettari vitati: 30

Domaine de la Rectorie

Il Domaine de la Rectorie è una delle aziende più rappresentative del Roussillon francese. Le sue origini risalgono al 1904, quando la famiglia Parcé iniziò a coltivare le vigne di Banyuls e Collioure. Una figura centrale nella storia aziendale è stata Thérèse Parcé, che dopo la scomparsa del marito Jean nel 1913 guidò il Domaine per quasi mezzo secolo, preservandone il patrimonio viticolo.

Nel 1984 Marc e Thierry Parcé realizzarono il primo imbottigliamento aziendale, segnando l'inizio della fase moderna della cantina. Oggi l'azienda è guidata da Thierry ed Emmanuel Parcé, che continuano a valorizzare un patrimonio di circa 30 ettari di vigneti distribuiti in numerose parcelle terrazzate affacciate sul Mediterraneo.

Domaine de la Rectorie

La filosofia produttiva si basa sul rispetto del territorio, delle vecchie vigne e delle varietà storiche del Roussillon. Le basse rese, il lavoro manuale e la gestione sostenibile dei vigneti permettono di produrre vini che esprimono con autenticità il carattere dei suoli scistosi e del clima mediterraneo.

Il Domaine è oggi considerato uno dei principali interpreti della viticoltura eroica di Banyuls e Collioure, grazie a vini che coniugano profondità, eleganza e forte identità territoriale.

Regione e territorio

Dai vini bianchi fino ai rossi, dalla quantità del passato alla qualità del presente e del futuro

Languedoc-Roussillon

Dai vini bianchi fino ai rossi, dalla quantità del passato alla qualità del presente e del futuro

Languedoc-Roussillon

Dai vini bianchi fino ai rossi, dalla quantità del passato alla qualità del presente e del futuro

Languedoc-Roussillon

La regione Languedoc-Roussillon si trova a sud della Francia e si affaccia sul Mediterraneo: è una delle regioni più estese e produttive di tutta la Francia (oltre un terzo di tutto il vino nazionale), con una produzione che negli ultimi anni sta sempre più puntando sulla qualità.

La regione vinicola, sede di diverse AOC (Appellation d’Origine Contrôlée) è suddivisa in due zone distinte: la Languedoc, più a est, prevalentemente pianeggiante e il Roussillon, più a sud vicino ai Pirenei.

Il clima è mediterraneo e caldo, sulla costa sud della Francia infatti troviamo uno dei microclimi più favorevoli per la coltivazione della vite, anche se non mancano alcune zone piuttosto fresche, come le colline del Minervois e del Limoux, dove le temperature sono più basse grazie all’altitudine leggermente superiore.

I terreni sono maggiormente calcarei, scistosi e sassosi, che formano le caratteristiche garrigues, un paesaggio roccioso intervallato da una rigogliosa macchia mediterranea.
In questi terreni syrah e carignan crescono bene e danno vini ricchi di struttura, tannini e sapidità.
Nelle pianure invece i terreni sono alluvionali e fertili e si coltivano principalmente grenache, cinsault e muscat, ottenendo vini più ricchi di alcol.

La maggioranza del vino prodotto nella regione appartiene alla categoria Vins de Pays, ma si contano numerose sottozone enologiche, ognuna delle quali produce vini con caratteristiche uniche.
Fra queste, le più produttive sono Corbières e Coteaux du Languedoc, dove si vinificano principalmente in rosso uve rosse autoctone e internazionali.
Interessante è anche la zona di Limoux, dove si producono ottime bollicine: il crèmant e il blanquette de Limoux con metodo classico) ma anche un ottimo l'ancestrale prodotto con méthode rurale.

I vini più caratteristici della regione sono i vins doux naturels, prodotti con la fortificazione del mosto tramite aggiunta di alcool (un processo detto mutage).

Roussillon

Il Roussillon rappresenta uno dei territori vitivinicoli più affascinanti e identitari della Francia meridionale. Situato all'estremo sud del Paese, tra i Pirenei e il Mar Mediterraneo, è una regione profondamente segnata dalla propria storia e cultura catalana, tanto da essere considerata un mondo a sé rispetto al vicino Languedoc.

Il paesaggio viticolo è caratterizzato da una conformazione aspra e spettacolare, fatta di vallate, colline e terrazzamenti che si affacciano sul mare. Il clima è tipicamente mediterraneo ma più estremo rispetto ad altre zone francesi: le precipitazioni sono scarse, i venti costanti e l'irradiazione solare è tra le più intense di tutta la Francia. In queste condizioni la vite è costretta a sviluppare apparati radicali profondi e a limitare naturalmente la propria produzione, generando uve particolarmente concentrate e ricche di carattere.

Il Roussillon presenta una straordinaria varietà di suoli. I più rappresentativi sono gli scisti, ma si trovano anche graniti, marne rosse, gneiss e terreni calcarei. Questa diversità contribuisce alla produzione di vini dalla forte identità territoriale, spesso caratterizzati da note minerali marcate, grande intensità aromatica e notevole capacità evolutiva.

Il Roussillon è storicamente la patria dei celebri Vins Doux Naturels, vini dolci fortificati ottenuti con l'antica tecnica del mutage. Denominazioni come Banyuls, Maury e Rivesaltes hanno reso celebre la regione in tutto il mondo. Accanto a queste produzioni storiche, il territorio offre anche grandi vini secchi: rossi profondi e strutturati, spesso a base di Grenache, Syrah, Mourvèdre e Carignan, e bianchi intensi e sapidi, capaci di esprimere tutta la vicinanza del mare.

Pur condividendo con il Languedoc il sole e i venti del Sud della Francia, il Roussillon possiede un carattere completamente diverso. Se il Languedoc è una regione che negli ultimi decenni ha perseguito un importante rinnovamento enologico, ricercando equilibrio tra tradizione e modernità, il Roussillon conserva una personalità più autentica e mediterranea, fortemente influenzata dalla vicina Catalogna. Qui la concentrazione, la ricchezza aromatica e persino le sfumature ossidative non sono imperfezioni, ma autentiche espressioni del territorio.

I vini del Roussillon raccontano una terra di confine, dura e luminosa, dove la vite cresce in condizioni spesso difficili e dove ogni bottiglia riflette la forza del sole, del vento e della roccia che dominano questo straordinario angolo del Mediterraneo.

Uno dei territori vitivinicoli più affascinanti e identitari della Francia meridionale

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Le note di frutti rossi maturi, sottobosco, spezie e liquirizia trovano continuità aromatica in preparazioni a base di funghi, selvaggina e carni cotte lentamente. La struttura del vino si armonizza con piatti di analoga intensità gustativa, mentre le sfumature mediterranee richiamano ingredienti tipici della cucina del sud della Francia e delle zone costiere del Mediterraneo.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la componente minerale tipiche dei terreni scistosi contrastano efficacemente la succulenza e la componente grassa di carni arrosto, selvaggina e preparazioni ricche. I tannini, presenti ma ben integrati, aiutano a detergere il palato dalle proteine e dai grassi, rendendo il vino particolarmente adatto a carni rosse e formaggi stagionati. La buona acidità contribuisce inoltre a bilanciare la tendenza dolce di crostacei e pesci alla griglia.

Si abbina bene a

Pesci alla griglia e alla plancha; tonno rosso scottato; pesce spada; crostacei alla brace; piatti a base di funghi; risotti ai porcini; carni rosse arrosto; agnello al forno; anatra; selvaggina; cinghiale in umido; formaggi stagionati; pecorini affinati; cucina mediterranea speziata.

Abbinamento per concordanza

Le note di frutti rossi maturi, sottobosco, spezie e liquirizia trovano continuità aromatica in preparazioni a base di funghi, selvaggina e carni cotte lentamente. La struttura del vino si armonizza con piatti di analoga intensità gustativa, mentre le sfumature mediterranee richiamano ingredienti tipici della cucina del sud della Francia e delle zone costiere del Mediterraneo.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la componente minerale tipiche dei terreni scistosi contrastano efficacemente la succulenza e la componente grassa di carni arrosto, selvaggina e preparazioni ricche. I tannini, presenti ma ben integrati, aiutano a detergere il palato dalle proteine e dai grassi, rendendo il vino particolarmente adatto a carni rosse e formaggi stagionati. La buona acidità contribuisce inoltre a bilanciare la tendenza dolce di crostacei e pesci alla griglia.

Si abbina bene a

Pesci alla griglia e alla plancha; tonno rosso scottato; pesce spada; crostacei alla brace; piatti a base di funghi; risotti ai porcini; carni rosse arrosto; agnello al forno; anatra; selvaggina; cinghiale in umido; formaggi stagionati; pecorini affinati; cucina mediterranea speziata.

Funghi fritti

I funghi fritti sono un piatto tanto semplice quanto appetitoso, perfetto da servire in autunno come sfizioso antipasto o sostanzioso contorno: profumati, saporiti, piacevolissimi.

Agnello al tartufo

L'agnello al tartufo è un secondo piatto semplice da preparare, molto saporito e intenso nei profumi, dalla lunga persistenza. Un secondo di grande soddisfazione.

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