Chardonnay "Le vin de Michel" | Grosjean Vins

Prezzo scontato€33,00

Bianco
Valle d'Aosta (IT)
Valle d’Aosta DOC
Chardonnay 100%
Degustalo entro 6 anni
13% vol.

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Produzione e affinamento

Le uve (Chardonnay in purezza) provengono dal comune di Quart, dove Grosjean dispone di una superficie di circa 0,5 ettari destinata a questa produzione. Il vigneto è stato impiantato nel 2015, è allevato a Guyot su terreni terrazzati e presenta una densità di circa 7.000 piante per ettaro. L’esposizione è meridionale e la quota raggiunge gli 800 metri sul livello del mare. Il terreno presenta una tessitura prevalentemente sabbiosa, tipica dell’area, con profondità inferiore ai 50 centimetri e un’elevata presenza di scheletro. L'ambiente è caratterizzato da drenaggio, ventilazione ed escursione termica. Le operazioni agronomiche comprendono il controllo manuale e parzialmente meccanico delle infestanti, effettuato circa tre volte l’anno, oltre all’erpicatura e alla semina sui filari alterni. La fertilizzazione prevede l’utilizzo di letame bovino ogni cinque-sei anni. La gestione delle malattie crittogamiche segue i principi dell’agricoltura biologica.

Vendemmia a metà settembre.

La vinificazione prevede la pressatura dei grappoli interi, seguita dalla flottazione del mosto e dalla fermentazione alcolica secondo il metodo tradizionale dei vini bianchi, con l’impiego di lieviti selezionati.

Fermentazione in barrique di rovere piegate a vapore, dove il vino rimane a contatto con le fecce fini per 12 mesi. Segue un ulteriore affinamento di circa 8 mesi in bottiglia. Produzione molto limitata, tra 1.500 e 2.000 bottiglie l'anno.

Analisi organolettica

Esame visivo

Giallo paglierino intenso, tendente al giallo dorato.

Esame olfattivo

Il bouquet è intenso, complesso e varietale, con una componente floreale ben definita. Emergono note di vaniglia e burro, accompagnate da sentori speziati e da una componente "casearia". Il passaggio in legno introduce delicate sfumature boisé, che non sovrastano il carattere del vitigno. La componente minerale completa il bel quadro aromatico.

Esame gustativo

Il sorso è pieno, succoso e strutturato, sostenuto da buona freschezza e marcata mineralità. La maturazione in barrique contribuisce alla cremosità e alla complessità gustativa, mantenendo tuttavia un equilibrio preciso tra corpo, acidità, sapidità e componente boisé. Finale è equilibrato, minerale e persistente.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Chardonnay "Le vin de Michel" | Grosjean Vins? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Valle d'Aosta

Ettari vitati: 16

Grosjean Vins

La cantina Grosjean è una realtà familiare della Valle d’Aosta, con 16 ettari di vigneto coltivati tra Quart e Saint-Christophe. La storia della famiglia e quella della viticoltura di montagna si intrecciano da generazioni, in un percorso che affonda le proprie radici alla fine del Settecento. Alla fine del XVIII secolo i nonni materni della famiglia Grosjean scesero da Fornet, piccolo villaggio della Valgrisenche, verso Aosta, per rifornirsi di castagne e vino. In quell’epoca il vino aveva un ruolo essenziale nella vita delle comunità alpine: era elemento di ospitalità, alimento e rimedio, oltre che prodotto di valore.

La viticoltura di montagna attraversò periodi difficili, segnati dalle condizioni climatiche della “piccola era glaciale”, dalle guerre e dalla diffusione della fillossera. La svolta per la famiglia Grosjean arrivò nel 1968, in occasione della I Exposition des Vins du Val d’Aosta. La manifestazione convinse Dauphin Grosjean a imbottigliare il proprio vino per proporlo alla vendita in fiera, trasformando progressivamente una produzione familiare in un’attività vitivinicola strutturata.

Negli anni successivi Dauphin coinvolse nella produzione tutti e cinque i figli — Vincent, Giorgio, Marco, Fernando ed Eraldo — affidando a ciascuno un settore specifico dell’attività. La dimensione familiare rimase quindi centrale, accompagnando la crescita dell’azienda. Nel 2011 l’azienda intraprese la conversione alla viticoltura biologica, distinguendosi all’epoca come prima e unica realtà della Valle d’Aosta a compiere questo passaggio.

Grosjean Vins

Oggi la conduzione è affidata alla terza generazione della famiglia Grosjean, rappresentata da Hervé, Simon e Didier Grosjean e dal genero Marco, affiancati dagli zii Fernando ed Eraldo. La continuità familiare si accompagna a un’impostazione orientata alla sostenibilità e alla valorizzazione della viticoltura alpina.

Con i suoi 16 ettari tra Quart e Saint-Christophe, Grosjean rappresenta una realtà profondamente legata al territorio valdostano, nella quale la viticoltura di montagna viene interpretata attraverso il lavoro manuale, la continuità generazionale e la scelta di una conduzione biologica.

Regione e territorio

Grandi vini di montagna

Valle d'Aosta

Grandi vini di montagna

Valle d'Aosta

Grandi vini di montagna

Valle d'Aosta

La storia del vino in Valle d'Aosta ha radici antiche, risalenti all'epoca romana. Questa regione montuosa, situata nelle Alpi occidentali, ha coltivato la vite per secoli, sviluppando una tradizione vinicola unica e distintiva.

Grazie al terreno favorevole alla coltivazione della vite e al clima fresco, la Valle d'Aosta ha importanti vitigni autoctoni, tipicamente di montagna, e produce vini molto apprezzati per la freschezza.

Tra i vitigni bianchi più rappresentativi c'è il Prié Blanc (autoctono), il Petit Arvine tra i tradizionali, mentre per le uve autoctone a bacca nera spiccano Petit Rouge, Fumin, Mayolet, Neyret, Cornalin, Premetta, Vuillermin.

La Valle d'Aosta ha una sola DOC, divisa in 7 territori: Arnad-Montjovet, Blanc de Morgex et de La Salle, Chambave, Donnas, Enfer d’Arvier, Nus, Torrette.

I vini della DOC Valle d'Aosta sono apprezzati per la loro freschezza, vivacità e autenticità, caratteristiche che riflettono il clima fresco e la natura incontaminata delle Alpi.

Aosta

La presenza della vite nell’area di Aosta è documentata fin dall’età del Bronzo e la produzione vinicola prosegue in epoca romana. Oggi i vigneti occupano soprattutto terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, spesso collocati a quote elevate e caratterizzati da condizioni pedoclimatiche particolarmente selettive.

La viticoltura è alpina e si sviluppa lungo l’asse della valle fino alle quote più alte, raggiungendo anche i 1.200 metri di altitudine. Il clima è caratterizzato da scarse precipitazioni, ventilazione costante e forti escursioni termiche giorno-notte: condizioni che favoriscono una buona sanità delle uve, una maturazione relativamente rapida e una marcata definizione del patrimonio aromatico.

Il patrimonio ampelografico è particolarmente interessante per la presenza di numerosi vitigni autoctoni alpini, adattati a condizioni di coltivazione estreme e capaci di dare vini generalmente caratterizzati da freschezza, finezza aromatica, struttura verticale e spiccata identità territoriale.

La produzione è tutelata dalla Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste DOC, riconosciuta nel 1985, articolata in sette sottozone: Arnad-Montjovet, Blanc de Morgex et de La Salle, Chambave-Muscat, Nus-Malvoisie, Petit Rouge e Prëmetta, Torrette ed Enfer d’Arvier. A queste si aggiunge il riconoscimento storico di Donnas, primo vino valdostano a ottenere una denominazione nel 1971. Il quadro produttivo comprende diverse tipologie legate ai singoli vitigni e territori, con una forte prevalenza delle espressioni che valorizzano il patrimonio ampelografico locale.

Il territorio vitivinicolo di Aosta si distingue per una viticoltura eroica d’altitudine, fortemente condizionata dall’ambiente alpino e basata sulla capacità dei vitigni di adattarsi a pendii, terrazzamenti, quote elevate e marcate escursioni termiche.

Viticoltura eroica di montagna

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

La struttura e la componente alcolica consentono di sostenere piatti consistenti, mentre il passaggio in barrique aggiunge una componente aromatica e gustativa adatta a preparazioni caratterizzate da salse cremose.

Abbinamento per contrasto

La freschezza acida e la componente minerale permettono al vino di contrastare la grassezza di preparazioni per esempio a base di burro, uova, formaggi e carni bianche. La sapidità contribuisce a riequilibrare la componente grassa del pesce e dei formaggi alpini stagionati.

Si abbina bene a

Primi piatti, pesce, cucina internazionale, quiche, carni bianche delicate, vitello, formaggi di montagna stagionati, formaggi alpini.

Abbinamento per concordanza

La struttura e la componente alcolica consentono di sostenere piatti consistenti, mentre il passaggio in barrique aggiunge una componente aromatica e gustativa adatta a preparazioni caratterizzate da salse cremose.

Abbinamento per contrasto

La freschezza acida e la componente minerale permettono al vino di contrastare la grassezza di preparazioni per esempio a base di burro, uova, formaggi e carni bianche. La sapidità contribuisce a riequilibrare la componente grassa del pesce e dei formaggi alpini stagionati.

Si abbina bene a

Primi piatti, pesce, cucina internazionale, quiche, carni bianche delicate, vitello, formaggi di montagna stagionati, formaggi alpini.

Arrosto di vitello

Classico secondo piatto casalingo saporito e succulento, fatto di tenere fettine di carne ammorbidite da una deliziosa crema di verdure! Da arricchire con patate, fagioli o pomodori.

Risotto alla pescatora

Un primo piatto raffinato, un classico che racchiude tutti i profumi del mare: calamari, vongole, gamberi, triglie... una pietanza ricca di gusto e di carattere ma delicata.

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