Cerasuolo D'Abruzzo Rosa-ae | Torre dei Beati

Prezzo scontato€13,50

Rosè
Abruzzo (IT)
Cerasuolo d’Abruzzo DOC
Cordisco (Montepulciano) 100%
Degustalo entro un paio d'anni
13% vol.

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Produzione e affinamento

Il Rosa-ae nasce da vigneti storici impiantati nel 1972 e nel 1995 a 250-300 metri sul livello del mare, ai piedi del Monte Camicia a Loreto Aprutino. Le viti sono allevate secondo i principi dell’agricoltura biologica, con sistemi a pergola abruzzese e cordone speronato. Il terreno argilloso-calcareo, combinato con le brezze marine e le escursioni termiche provenienti dalle vette del Gran Sasso, conferisce al Montepulciano eleganza, freschezza e mineralità. La vendemmia è manuale e scalare, grappolo per grappolo, selezionando solo i frutti perfettamente sani.

In cantina, il vino viene ottenuto con tre tecniche complementari: metà con salasso dei rossi dopo una premacerazione a freddo, un quarto con pressatura diretta delle uve non diraspate e un quarto da macerazione a freddo sulle bucce. La fermentazione avviene in acciaio inox a temperatura controllata (15-16 °C), senza lieviti selezionati né interventi invasivi, preservando la purezza aromatica. Dopo la fermentazione, il vino affina 6 mesi in acciaio, mantenendo fragranza, freschezza e equilibrio tra morbidezza, acidità e sapidità.

Analisi organolettica

Esame visivo

Di un bel rosa cerasuolo brillante, luminoso e consistente.

Esame olfattivo

Al naso è intenso e fresco, con note di fragoline di bosco, ciliegie, melograno e intriganti accenni floreali di rosa canina.

Esame gustativo

In bocca è succoso, leggero, sapido e molto fresco, con un finale persistente e piacevolmente minerale.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Cerasuolo D'Abruzzo Rosa-ae | Torre dei Beati? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Abruzzo, Pescara

Ettari vitati: 21

Torre dei Beati

Torre dei Beati è una bellissima realtà abruzzese che punta sulla qualità di vini tipici e territoriali. Una realtà a conduzione familiare, nata nel 1999, che ha da subito scelto la filosofia della naturalità, avendo scelto di produrre in biologico, nel massimo rispetto della natura. Questo è uno dei comuni più importanti e antichi della provincia di Pescara, su un paesaggio dolce e con una posizione felice per la viticoltura, che qui è davvero vocata.

Coltivano 21 ettari, a 25 chilometri dall’Adriatico, sui primi contrafforti collinari, di natura argilloso-calcarea, che chiudono la valle del torrente Tavo innalzandosi verso i 3000 metri del Gran Sasso d’Italia, la cima più alta degli Appennini. La particolare posizione fa sì che la vigna risenta costantemente durante il giorno dell’aria temperata proveniente dal mare, e la notte, soprattutto nell’ultimo mese di maturazione, del freddo che scende dalla montagna, già a settembre imbiancata di neve.

Torre dei Beati

La cantina Torre dei Beati è nata nel 1999 per la volontà di Adriana Galasso e Fausto Albanesi. Le vigne di Montepulciano della cantina Torre dei Beati sono state piantate circa quarant’anni fa dal padre di Adriana.

Oggi, dopo oltre dieci vendemmie, la loro è una realtà piccola ma affermata, custode delle tradizioni abruzzesi più pure. I loro vini sono eleganti e freschi, rappresentativi del territorio apruntino, grazie soprattutto ad una gestione aziendale sana e pulita, nel pieno rispetto del territorio. Montepulciano e Pecorino d'autore, antichi e moderni insieme, frutto di scelte coraggiose ma soprattutto dell'amore e della passione per la viticoltura.

Regione e territorio

Dai vini bianchi fino ai rossi, l'esito di una viticoltura eroica

Abruzzo

Dai vini bianchi fino ai rossi, l'esito di una viticoltura eroica

Abruzzo

Dai vini bianchi fino ai rossi, l'esito di una viticoltura eroica

Abruzzo

L’Abruzzo è una regione molto varia ed interessante, sia dal punto di vista dei vini che vi si producono, sia da quello della gastronomia regionale.
La presenza della vite qui risale all’epoca Romana, e qui come in molte altre parti d’Italia si inseguì la logica del profitto immediato, privilegiando la quantità sulla qualità. Per arrivare ad un deciso cambiamento di rotta si dovrà attendere la seconda metà del XX secolo, quando presero piede le prime iniziative volte alla ricerca dell’eccellenza in campo agroalimentare e l'enologia abruzzese cominciò a privilegiare la produzione di qualità e la riscoperta dei vitigni autoctoni.

L’Abruzzo è una regione prevalentemente montuosa o collinare, limitata a nord dal fiume Tronto, che segna il confine con le Marche, a est dall’Appennino Centrale che la divide dal Lazio, a sud dal fiume Trigno, oltre il quale c’è il Molise, e ad ovest dal Mare Adriatico.
Ad ovest abbiamo la fascia montuosa formata dai Monti della Laga, dal Gran Sasso e dal Massiccio della Maiella, che degrada dolcemente verso una fascia collinare subapenninica, fino a raggiungere l’Adriatico.

Il clima della regione è mite, soprattutto sul versante adriatico.
Diventa più continentale andando verso l’interno e con l’aumentare dell’altitudine. Il livello medio delle precipitazioni è buono, più scarse sulla costa e maggiori all’interno.

Montepulciano d'Abruzzo

ll Montepulciano d'Abruzzo è un vino la cui produzione è consentita nelle quattro province abruzzesi (Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo).

La forte vocazione agricola ha modellato nel succedersi dei secoli il territorio. Le coltivazioni arboree tradizionali degli uliveti e dei vigneti sono alternate a ortaggi e a seminativo, e a tratti di macchia ancora selvaggia, mentre formazioni di calanchi fanno da contrasto a un paesaggio collinare in prevalenza dolce e favorevole all’insediamento umano, che i ritrovamenti archeologici testimoniano qui in forma stabile già 4500 anni prima di Cristo.

L’industrializzazione e la cementificazione hanno finora risparmiato la bellezza di queste zone e l’agricoltura rimane l’attività principale. Il territorio si estende al nord della regione, tra le altitudini del Gran Sasso e le coste dell’Adriatico, il paesaggio è incantevole, grazie anche ai vigneti curatissimi. La struttura del terreno e l’ottimo microclima favoriscono la produzione di un vino dalle peculiari sensazioni organolettiche, adatto all’invecchiamento. Vino principe è il Montepulciano d’Abruzzo (dall’omonimo vitigno montepulciano).

Il Montepulciano d'Abruzzo, frutto della millenaria vocazione agricola delle quattro province abruzzesi, si distingue per il paesaggio incantevole dei suoi vigneti, dove tradizione e natura si fondono armoniosamente

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

I profumi di frutta rossa e le note floreali trovano armonia con piatti altrettanto profumati. Il corpo leggero richiede piatti altrettanto delicati, come pesce al forno o insalate aromatiche, per enfatizzare la freschezza e la beva scorrevole del Cerasuolo.

Abbinamento per contrasto

La vivace acidità e la sapidità del vino bilanciano piatti più grassi o strutturati, come formaggi freschi, carni delicate e zuppe di mare, creando un contrasto armonico tra freschezza del vino e morbidezza del piatto. La sapidità consente abbinamenti anche con preparazioni dalla leggera tendenza dolce naturale.

Si abbina bene a

Antipasti di salumi e formaggi; Zuppe e brodetti di pesce; Pasta al pomodoro o in bianco con pesce; Verdure grigliate; Carni bianche; Pizza.

Abbinamento per concordanza

I profumi di frutta rossa e le note floreali trovano armonia con piatti altrettanto profumati. Il corpo leggero richiede piatti altrettanto delicati, come pesce al forno o insalate aromatiche, per enfatizzare la freschezza e la beva scorrevole del Cerasuolo.

Abbinamento per contrasto

La vivace acidità e la sapidità del vino bilanciano piatti più grassi o strutturati, come formaggi freschi, carni delicate e zuppe di mare, creando un contrasto armonico tra freschezza del vino e morbidezza del piatto. La sapidità consente abbinamenti anche con preparazioni dalla leggera tendenza dolce naturale.

Si abbina bene a

Antipasti di salumi e formaggi; Zuppe e brodetti di pesce; Pasta al pomodoro o in bianco con pesce; Verdure grigliate; Carni bianche; Pizza.

Brodetto di pesce

Tipica zuppa a base di pesce di diverso tipo, compresi i crostacei cotti e insaporiti con aglio e prezzemolo. Un piatto di media struttura ma profumatissimo, intenso di carattere e ottima persistenza aromatica.

Pollo fritto

Il pollo fritto è un piatto croccante e dorato, preparato immergendo pezzi di pollo in una pastella o impanatura e friggendoli fino a ottenere una consistenza irresistibile. La crosta esterna è speziata e saporita, mentre l’interno rimane succoso e tenero. Diffuso in molte tradizioni culinarie, varia nelle tecniche e negli aromi, dal Southern Fried Chicken americano al karaage giapponese. Perfetto da gustare caldo, spesso accompagnato da salse, patatine fritte o insalata di cavolo. Il contrasto tra croccantezza e morbidezza lo rende un comfort food amato in tutto il mondo.

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