Campo Della Luna Falanghina | Passo delle Tortore

Prezzo scontato€13,00

Bianco
Campania (IT)
Campania IGT
Falanghina 100%
Degustalo entro 4 anni
13% vol.

Scarica la scheda tecnica

Produzione e affinamento

Le uve provengono da vigneti situati a circa 300 metri di altitudine, su suoli sabbiosi che garantiscono drenaggio naturale e grande espressività aromatica. L’esposizione sud-ovest favorisce una maturazione lenta e completa, con importanti escursioni termiche tra giorno e notte che preservano acidità e profumi.

I vigneti sono condotti in agricoltura integrata, con un percorso di conversione al biologico, e sono caratterizzati da una densità di circa 3.500 ceppi per ettaro. L’allevamento è a controspalliera orizzontale con potatura a guyot, per garantire equilibrio produttivo e concentrazione aromatica.

La vendemmia avviene manualmente nell’ultima decade di settembre, con selezione accurata dei grappoli, raccolti in piena maturità aromatica per preservare la fragranza varietale della Falanghina.

La filosofia della cantina nasce da un progetto giovane e coraggioso: quattro amici e un enologo formatosi in Francia reinterpretano l’Irpinia attraverso vini identitari, legati alla memoria del territorio e ai suoi simboli naturali. Le tortore, presenza storica di queste colline, diventano emblema di fedeltà alla terra e ispirazione poetica del progetto.

Le uve raccolte a mano vengono trasportate rapidamente in cantina e sottoposte a pressatura soffice. Il mosto fiore viene chiarificato per sedimentazione naturale a freddo. La fermentazione avviene esclusivamente in acciaio inox a temperatura controllata, per preservare integrità aromatica e freschezza del vitigno.
Il vino affina per circa 4 mesi in acciaio inox “sur lies”, con batonnage periodici che aumentano struttura, volume e complessità gustativa, mantenendo però il profilo tipicamente fresco e verticale della Falanghina.

Analisi organolettica

Esame visivo

Di un bel colore giallo paglierino brillante con riflessi luminosi.

Esame olfattivo

Al naso esprime un profilo aromatico nitido e mediterraneo: frutta tropicale matura, agrumi freschi, fiori bianchi e delicate sfumature minerali. Il quadro olfattivo è pulito, diretto e immediatamente riconoscibile.

Esame gustativo

In bocca è fresco, sapido ed equilibrato, con buona acidità e una trama scorrevole. Il sorso è preciso, lineare, con ritorni fruttati e agrumati che accompagnano un finale persistente e leggermente salino. Piacevolissimo.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Campo Della Luna Falanghina | Passo delle Tortore? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Campania, Avellino

Ettari vitati: 6

Passo delle Tortore

Passo delle Tortore è una giovane azienda vinicola dell’Irpinia, situata nel comune di Pietradefusi (Avellino), a circa 400 metri di altitudine, in un territorio di confine tra la provincia di Avellino e quella di Benevento. Il progetto nasce da un’idea di quattro giovani imprenditrici del Sud Italia – Maria Carla Di Gioia, Ilaria Facchiano e Francesca De Girolamo – insieme a un giovane enologo formatosi in Francia, Francesco De Pierro, che ha portato in Irpinia un approccio tecnico e culturale maturato tra i vigneti d’Oltralpe.

La cantina nasce ufficialmente intorno al 2015 e si afferma in piena pandemia con le prime produzioni commerciali, segnando un esordio coraggioso e fortemente identitario.

Oggi l’azienda conta circa 6 ettari vitati e una produzione complessiva di circa 20.000 bottiglie, con una gamma centrata sui vitigni autoctoni campani: Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Falanghina e Aglianico.

Passo delle Tortore

I vigneti sono situati su esposizioni prevalentemente sud-est e sono accompagnati da uliveti, in un paesaggio agricolo tipico dell’Irpinia collinare. La gestione agronomica è improntata a pratiche di agricoltura integrata, con un percorso in conversione biologica e una forte attenzione all’equilibrio naturale del vigneto. Le rese sono controllate e la conduzione mira a valorizzare l’espressività varietale e territoriale più che la quantità produttiva.

Elemento distintivo del progetto è la forte connessione simbolica con il territorio: le “tortore dal collare”, uccelli storicamente presenti nella zona, diventano emblema della cantina e richiamo alla fedeltà alla terra, alla natura e alle radici rurali del luogo. Questo immaginario si traduce anche nei nomi dei vini, ispirati a luoghi, sensazioni e racconti locali: il “Bacio delle Tortore” per il Fiano, “Le Arcaie” per il Greco di Tufo, “Piano del Cardo” per la Falanghina e “Sasso Serra” per l’Aglianico.

La cantina si avvale anche dell’esperienza di Nicola De Girolamo, figura storica della viticoltura irpina e già direttore della Cantina del Taburno, che contribuisce a dare solidità e continuità al progetto.

Regione e territorio

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

La viticoltura in Campania affonda le radici nella tradizione greca, quando numerosi vitigni oggi considerati autoctoni furono introdotti dagli ellenici. L’oidio e la fillossera arrivarono più tardi che altrove, ma i danni furono ingentissimi e la strada della qualità venne imboccata solo a partire dagli anni '80.
Recentemente i vini Campani registrano incredibili successi grazie ad una produzione caratterizzata da un'agricoltura di tipo tradizionale, con una forte attenzione alla salvaguardia dell'ambiente e alla sostenibilità. Molte delle aziende vitivinicole campane sono a conduzione familiare e producono vini di alta qualità in piccole quantità.

In generale, la viticoltura campana è caratterizzata da una grande varietà di terroir e varietà autoctone, che danno origine a vini di grande qualità e personalità, ognuno con le sue caratteristiche uniche Per molti anni l’imponente Taurasi DOCG è stato l'unico vino l’unico vino ad essere insignito della DOCG, ma dal 2003 sono state riconosciute anche il Greco di Tufo DOCG e il Fiano di Avellino DOC e dal 2011 anche l'Aglianico del Taburno si fregia della menzione. Nel resto della regione si contano anche 15 DOC e 10 IGT.

Irpinia

L'Irpinia è patria di Aglianico, Greco e Fiano. A meno di 50 Km da Napoli, grazie alla conformazione del suo territorio, l’Irpinia è una terra vocata alla produzione di vini di grande pregio. Tagliata in due dai monti dell’Appennino, ha altitudini comprese tra i 300 e i 1800 metri sul livello del mare. Questo consente di avere terreni ben drenati, con buona riserva idrica. Le importanti escursioni termiche tra il caldo del giorno, e il fresco notturno. In particolare il versante Tirrenico (quello più vocato alla viticoltura) è montuoso e discontinuo, ricco di vegetazione e di acque, con molte precipitazioni.

L'orografia del territorio determina la formazione di vari microclimi che consentono di produrre diversi tipi di vini. I terreni, argilloso-calcarei, beneficiano dell’attività effusiva delle 3 zone vulcaniche circostanti: Vulture, Vesuvio e i monti del casertano. Nei secoli, l’accumulo di strati di cenere e lapilli ha dato vita a depositi tufacei, con minerali e strati più sciolti, un’altra peculiarità unica per una viticoltura di qualità. L’Irpinia è la provincia campana con la più alta concentrazione di vigneti e può vantare la presenza di 3 DOCG: Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino. Produce vini di alta qualità, vinificati secondo tecniche moderne ma che si rifanno alla tradizione locale.

L'orografia crea microclimi diversificati, mentre i terreni argilloso-calcarei regalano mineralità uniche.

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Il vino trova la sua espressione migliore in abbinamento con piatti che concordano quanto al medio corpo e che richiamano la sua freschezza e la matrice mediterranea.

Abbinamento per contrasto

La sua freschezza e la buona sapidità permettono abbinamenti molto interessanti con piatti leggermente grassi e anche untuosi.

Si abbina bene a

Antipasti di mare; crudi di pesce; crostacei; primi piatti di pesce; fritture leggere; formaggi freschi; cucina vegetariana mediterranea.

Abbinamento per concordanza

Il vino trova la sua espressione migliore in abbinamento con piatti che concordano quanto al medio corpo e che richiamano la sua freschezza e la matrice mediterranea.

Abbinamento per contrasto

La sua freschezza e la buona sapidità permettono abbinamenti molto interessanti con piatti leggermente grassi e anche untuosi.

Si abbina bene a

Antipasti di mare; crudi di pesce; crostacei; primi piatti di pesce; fritture leggere; formaggi freschi; cucina vegetariana mediterranea.

Pollo fritto

Il pollo fritto è un piatto croccante e dorato, preparato immergendo pezzi di pollo in una pastella o impanatura e friggendoli fino a ottenere una consistenza irresistibile. La crosta esterna è speziata e saporita, mentre l’interno rimane succoso e tenero. Diffuso in molte tradizioni culinarie, varia nelle tecniche e negli aromi, dal Southern Fried Chicken americano al karaage giapponese. Perfetto da gustare caldo, spesso accompagnato da salse, patatine fritte o insalata di cavolo. Il contrasto tra croccantezza e morbidezza lo rende un comfort food amato in tutto il mondo.

Crostacei

Scampi, gamberoni e crostacei vari costituiscono un piatto raffinatissimo per occasioni speciali: la polpa saporita e delicata insieme, e i profumi del mare offrono un'esperienza gustativa unica.

Campo Della Luna Falanghina | Passo delle Tortore, ti è piaciuto?

Raccontacelo cliccando qui

Campo Della Luna Falanghina | Passo delle Tortore, ti è piaciuto?

Raccontacelo cliccando qui