Blanc De Blancs | Tenute Cossigliani

Prezzo scontato€35,00

Bollicina
Marche (IT)
Pecorino
Degustalo entro 4 anni
12,5% vol.

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Produzione e affinamento

Pecorino dalla Vigna San Pietro, a 100 metri sul livello del mare, coltivato a Guyot doppio su terreni composti da arenaria e calcare. I vigneti hanno un’età media di 30 anni e sono esposti a sud-sud-est, con grande escursione termica tra giorno e notte che favorisce la complessità aromatica. Tutte le operazioni in vigna, dalla potatura alla raccolta manuale, sono effettuate con estrema cura, privilegiando la biodiversità e la salute del suolo.

Dopo la vendemmia manuale nella seconda metà di agosto, le uve vengono sottoposte a criomacerazione per 24 ore e a pressatura soffice. Il mosto fiore fermenta in parte in vasche di cemento e in parte in barrique di rovere con parziale malolattica. L’assemblaggio finale prepara il vino alla seconda fermentazione in bottiglia secondo il Metodo Classico, con una sosta sui lieviti di circa 18 mesi. La stabilizzazione avviene tramite freddo naturale e la rifermentazione si svolge in grotte a temperatura controllata, valorizzando freschezza, struttura e aromaticità. La produzione media è contenuta, per una produzione di qualità.

Analisi organolettica

Esame visivo

Giallo paglierino brillante, con leggere sfumature verdoline. Il perlage è sottile, continuo e persistente, che anticipa eleganza e finezza.

Esame olfattivo

Al naso è complesso e fresco, e si esprime con aromi di mela delizia, pesca bianca, agrumi, fiori bianchi di ginestra e cenni boisè di burro fuso. La mineralità e le nuance floreali rendono l’olfatto intrigante e articolato.

Esame gustativo

Il sorso è brioso e avvolgente, fresco, secco e sapido. La struttura è potente ma equilibrata dalla vivace acidità e dalla persistenza minerale, che accompagna fino a un finale lungo, elegantissimo.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Blanc De Blancs | Tenute Cossigliani? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Marche, Ascoli Piceno

Ettari vitati: 20

Tenute Cossigliani

La cantina Cossignani rappresenta una delle realtà più raffinate della viticoltura marchigiana, specializzata nella produzione di spumanti Metodo Classico. Fondata nel 2018 dai fratelli Letizia ed Edoardo Cossignani, la tenuta nasce dal recupero dei vecchi vigneti del nonno Saturnino, situati a Massignano, in provincia di Ascoli Piceno. Fin dall’inizio, la scelta dei due fratelli è stata chiara: dedicarsi esclusivamente alla spumantizzazione, valorizzando le varietà tradizionali del territorio marchigiano e puntando su un legame autentico tra vitigno, terroir e metodo produttivo.

La tenuta si estende su circa 20 ettari vitati, sebbene solo una parte limitata sia destinata alla produzione degli spumanti. I vigneti sono condotti secondo i principi dell’agricoltura biologica certificata, su terreni ricchi di arenaria e calcare, con un’altitudine media di 200 metri sul livello del mare. Questa combinazione di suolo e altitudine conferisce alle uve, in particolare al Pecorino e al Sangiovese, una mineralità elegante e una freschezza naturale, elementi fondamentali per la spumantizzazione Metodo Classico.

Tenute Cossigliani

La cantina utilizza una selezione di vasche di cemento e barrique di rovere, che permettono di rispettare la purezza aromatica delle uve e di sviluppare complessità e struttura.

La gamma degli spumanti di Cossignani si compone di due etichette principali: un Metodo Classico Blanc de Blancs, prodotto in purezza da uve Pecorino, e un Metodo Classico Rosé, realizzato esclusivamente con Sangiovese.

L’approccio biologico, l’altitudine dei vigneti, la selezione delle uve e il lungo affinamento sui lieviti rendono ogni bottiglia un’espressione autentica delle Marche, un prodotto di eleganza, armonia e grande personalità.

Regione e territorio

Qui i vigneti danzano al ritmo del vento, abbracciati da colline incantevoli, per vini di grande profonditá

Marche

Qui i vigneti danzano al ritmo del vento, abbracciati da colline incantevoli, per vini di grande profonditá

Marche

Qui i vigneti danzano al ritmo del vento, abbracciati da colline incantevoli, per vini di grande profonditá

Marche

La viticoltura nelle Marche ha radici antiche che risalgono ai tempi degli Etruschi e nel corso dei secoli, è diventata un'attività importante per l'economia locale, con l'espansione medievale delle colture grazie ai monaci benedettini.
La fama dei vini marchigiani si diffuse in tutta Europa nel XIX sec, per poi subire una crisi a causa della concorrenza dei vini delle altre regioni italiane e tornare in auge solamente negli ultimi decenni, grazie alla riscoperta delle varietà autoctone e all'introduzione di nuove tecniche di coltivazione e di vinificazione

Le Marche, grazie alle sue caratteristiche pedoclimatiche, sono una regione particolarmente adatta alla viticoltura, anche se il clima varia molto in funzione dalla disposizione e dall'altitudine dei rilievi. Nelle zone costiere e meridionali, il clima è mediterraneo, più caldo e secco, mentre nell'entroterra e nelle zone settentrionali è continentale, con maggiori escursioni termiche e rischio di gelate.
Anche i suoli sono variegati a seconda dalla sottozona di riferimento: si possono individuare tre tipi di suoli: i suoli calcarei nelle zone collinari, i suoli argillosi nelle valli pianeggianti e i suoli sabbiosi nella fascia costiera.

Piceno

Si tratta di terre ancora poco urbanizzate e di rara bellezza, dove la vite ha trovato fertile dimora e parla un linguaggio plurale: le varietà autoctone a bacca bianca come il trebbiano, la passerina e il ritrovato pecorino convivono con la delicata rusticità del rosso Sangiovese e la forza vigorosa del nero Montepulciano.
Dal blend delle prime nasce il Falerio e delle seconde il Rosso Piceno Superiore, i vini dalla forte vocazione territoriale che oggi convivono con l'Offida DOCG e le interessanti
interpretazioni da monovitigno. Nell'area si produce infatti una DOCG, Offida (Pecorino, Passerina, Rosso) e di 3 DOC (Falerio, Rosso Piceno e Rosso Piceno Superiore, Terre di Offida).

Il territorio si caratterizza per una precoce conversione in bio della gran parte dei terreni dedicati al vigneto e non solo, con il lavoro agricolo orientato profondamente al rispetto della natura: tutto questo determina la qualità dei vini delle colline del Piceno.
Qui il clima è continentale, caratterizzato da inverni freddi ed estati calde; i terreni argillosi esprimono il loro massimo potenziale.

Tra le terre incontaminate del Piceno, la vigna parla un linguaggio antico e variegato.

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

La raffinatezza dello spumante richiede abbinamenti con piatti altrettanto eleganti, per cene di classe.

Abbinamento per contrasto

Grazie alla sapidità e alla persistenza minerale, il Blanc de Blancs regge con grande soddisfazione il contrasto con piatti leggermente grassi e succulenti.

Si abbina bene a

Carpacci di pesce, tartare di tonno o spigola, gamberi e crostacei al vapore, ostriche, insalate di mare fresche, sushi e sashimi, fritture leggere di pesce. Risotti di mare, paste con condimenti delicati a base di pesce o verdure, gnocchi al burro e limone, primi a base di crostacei o molluschi. Carni bianche come pollo o tacchino arrosto, pesce al forno o in padella, piatti leggermente speziati, piatti in salsa bianca o con erbe aromatiche. Formaggi erborinati, formaggi freschi a pasta molle, torte salate delicate, quiche a base di verdure o frutti di mare.

Abbinamento per concordanza

La raffinatezza dello spumante richiede abbinamenti con piatti altrettanto eleganti, per cene di classe.

Abbinamento per contrasto

Grazie alla sapidità e alla persistenza minerale, il Blanc de Blancs regge con grande soddisfazione il contrasto con piatti leggermente grassi e succulenti.

Si abbina bene a

Carpacci di pesce, tartare di tonno o spigola, gamberi e crostacei al vapore, ostriche, insalate di mare fresche, sushi e sashimi, fritture leggere di pesce. Risotti di mare, paste con condimenti delicati a base di pesce o verdure, gnocchi al burro e limone, primi a base di crostacei o molluschi. Carni bianche come pollo o tacchino arrosto, pesce al forno o in padella, piatti leggermente speziati, piatti in salsa bianca o con erbe aromatiche. Formaggi erborinati, formaggi freschi a pasta molle, torte salate delicate, quiche a base di verdure o frutti di mare.

Tartare di salmone

Un antipasto di pesce crudo dalla raffinatezza unica, ricco di sapore e profumi ma molto delicato e morbido. Può essere arricchito con avocado, mandorle tostate, olio, succo di limone o ancora erba cipollina.

Gamberoni alla griglia

Un secondo piatto a base di pesce, raffinato, facile e veloce da preparare. Il sapore delicato e al tempo stesso i profumi intensi e decisi dei gamberi sono perfetti per pranzi estivi ma non solo. La ricetta si può arricchire con peperoncino, limone, aglio e trito di erbe in base ai gusti.

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