Biancolella | Migliaccio

Prezzo scontato€39,00

Bianco
Lazio (IT)
Lazio IGT
Biancolella 100%
Degustalo entro 4 anni
13,5% vol.

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Produzione e affinamento

Le uve provengono dalla zona di Punta Fieno, con esposizione sud e sud-ovest. Il vitigno è Biancolella 100%. I vigneti sono caratterizzati da terreni tufacei, sabbiosi e di origine vulcanica, con una componente minerale che contribuisce al carattere sapido e minerale del vino. Le vecchie viti, alcune delle quali a piede franco, sono uno degli elementi distintivi della produzione.

La coltivazione avviene in un ambiente difficile, su terrazze e appezzamenti impervi, dove il lavoro è manuale, tra cui la vendemmia che si svolge nella prima metà di ottobre, quando le uve raggiungono il corretto livello di maturazione.

La vinificazione è in bianco, con pressatura delicata delle uve e fermentazione a temperatura controllata, allo scopo di preservare la componente aromatica e la freschezza del Biancolella. Affinamento in acciaio di circa 8 mesi in acciaio.

L'obiettivo della lavorazione è quello di valorizzare la purezza del vitigno e la particolare impronta minerale conferita dai terreni vulcanici di Ponza. La produzione è molto limitata.

Analisi organolettica

Esame visivo

Giallo paglierino luminoso, con riflessi dorati.

Esame olfattivo

Il profilo aromatico è intenso e caratterizzato da un bouquet di frutta. Emergono sentori di agrumi, con richiami a lime e pompelmo, accompagnati da note di frutta matura e frutti gialli. Sono presenti anche sfumature floreali e una componente minerale evidente.

Esame gustativo

Al palato è fresco, sapido e minerale, con un sorso avvolgente e ottima corrispondenza tra le sensazioni gustative e quelle olfattive. La componente acida dona dinamica al sorso, mentre la sapidità conferisce profondità e carattere. Il finale è lungo e persistente, dominato da una piacevole sensazione agrumata e minerale.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Biancolella | Migliaccio? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Lazio, Ponza

Ettari vitati: 3

Migliaccio

La storia delle Antiche Cantine Migliaccio è strettamente legata alla storia vitivinicola di Ponza e della famiglia Migliaccio. Nel 1734 Carlo di Borbone assegnò in enfiteusi perpetua alcuni terreni dell’isola a coloni provenienti dall’area napoletana; a Pietro Migliaccio, originario di Ischia, venne assegnata la zona di Punta Fieno, già caratterizzata dalla presenza della vite. Fu proprio Pietro Migliaccio a portare sull’isola alcune varietà tipiche di Ischia, tra cui Biancolella, Forastera, Guarnaccia, Aglianico e Piedirosso.

Nel corso del tempo Punta Fieno cadde in stato di abbandono. Nel 2000 Emanuele Vittorio, discendente della famiglia Migliaccio, e sua moglie Luciana Sabino recuperarono questi terreni dando vita alle Antiche Cantine Migliaccio. Il progetto nasce con l’obiettivo di riportare alla luce le antiche varietà dell’isola e valorizzare una viticoltura estremamente difficile, praticata su terrazze e piccoli appezzamenti in una delle zone più incontaminate di Ponza. Alla produzione collabora l’enologo Vincenzo Mercurio.

Migliaccio

La cantina rappresenta un incontro tra tradizione e tecniche enologiche contemporanee, con una forte attenzione alla conservazione delle antiche viti e all’identità del territorio.

L’azienda ha una produzione piccolissima, curando circa 3,5 ettari vitati e si distingue per la produzione di vini fortemente legati al territorio insulare.

Regione e territorio

La viticoltura laziale é un´eccellenza che riflette la bellezza, la storia e la cultura della regione

Lazio

La viticoltura laziale é un´eccellenza che riflette la bellezza, la storia e la cultura della regione

Lazio

La viticoltura laziale é un´eccellenza che riflette la bellezza, la storia e la cultura della regione

Lazio

La storia della viticoltura nel Lazio è strettamente legata alla storia e risale all'epoca romana, quando la regione era già nota per la produzione di vini pregiati, come il Falerno e il Caecubum. La viticoltura nel Lazio negli ultimi anni si è concentrata sulla qualità e si caratterizza per l'utilizzo di tecniche di agricoltura sostenibile, che permettono di preservare la biodiversità del suolo e migliorare le caratteristiche delle uve.
La produzione di vino nel Lazio rappresenta un'importante risorsa economica per la regione, contribuendo al turismo enogastronomico e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico della regione.

La viticoltura nel Lazio si estende su un vasto territorio, che comprende le colline a sud di Roma, la zona dei Colli Albani e dei Castelli Romani, e le zone più interne della regione, come la provincia di Frosinone.
Il clima, caratterizzato da inverni miti e umidi e da estati calde e secche, rappresenta un fattore importante nella produzione di vino, influenzando la maturazione delle uve e la loro resistenza alle malattie fungine. La composizione geologica del suolo del Lazio è molto variegata, caratterizzato da una grande eterogeneità. Nella zona costiera prevale un terreno di origine alluvionale, mentre nell'entroterra si possono trovare terreni vulcanici, calcarei e argillosi. Questa diversità di suoli favorisce la coltivazione di numerosi vitigni, ognuno dei quali si esprime al meglio in determinati tipi di terreno.

Isola di Ponza

L’Isola di Ponza si trova nel Mar Tirreno, al largo della costa laziale, in provincia di Latina. Il territorio è caratterizzato dalla forte presenza del mare, da esposizioni soleggiate e da terreni spesso rocciosi, sabbiosi e difficili da coltivare. La vicinanza alla costa e l’azione delle brezze marine influenzano il microclima delle vigne e contribuiscono alla componente sapida e minerale dei vini.

La viticoltura ponzese è eroica, praticata su appezzamenti terrazzati e in forte pendenza. Particolarmente significativa è la zona di Punta Fieno, dove i vigneti sono raggiungibili attraverso una mulattiera e le operazioni di trasporto delle uve e dei materiali risultano ancora oggi complesse. La produzione è quindi necessariamente limitata, ma caratterizzata da una forte identità territoriale.

La tradizione viticola dell’isola è legata ai vitigni introdotti da Ischia, tra cui Biancolella, Forastera, Guarnaccia, Aglianico e Piedirosso. Nel tempo queste varietà si sono adattate alle condizioni pedoclimatiche di Ponza, sviluppando caratteristiche differenti rispetto alle zone d’origine. La Biancolella, in particolare, rappresenta una delle espressioni più caratteristiche della viticoltura ponzese.

I vini dell’isola rientrano principalmente nella denominazione Lazio IGT e si distinguono per produzioni di piccole dimensioni, forte riconoscibilità e una marcata impronta mediterranea, dove freschezza, sapidità e mineralità riflettono il particolare rapporto tra vigneto e ambiente marino.

Viticoltura isolana eroica

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

La buona struttura permette inoltre di sostenere piatti di pesce più saporiti e preparazioni condite con olio extravergine d’oliva. L'abbinamento con l’orata all’acqua pazza è particolarmente coerente perché mette in relazione la sapidità marina e mediterranea del piatto con quella del vino.

Abbinamento per contrasto

Ottimo da abbinare, per contrasto, a preparazioni caratterizzate da una certa grassezza o untuosità. La freschezza e la componente sapida e minerale aiutano a pulire il palato e a rendere equilibrati piatti come la frittura di pesce, i formaggi freschi o preparazioni cremose come un risotto. Anche la componente alcolica contribuisce a bilanciare la succulenza di alcune preparazioni di pesce e carni bianche.

Si abbina bene a

Antipasti freddi di pesce, frutti di mare alla griglia, crostacei, pesce al vapore, orata all’acqua pazza, primi piatti di pesce in bianco, risotto di pesce in bianco, pasta con pesce, primi piatti con verdure, risotto agli asparagi, carni bianche, formaggi freschi, mozzarella campana, frittura di pesce, tartare di pesce, sushi, dim sum, insalate con vinaigrette agli agrumi.

Abbinamento per concordanza

La buona struttura permette inoltre di sostenere piatti di pesce più saporiti e preparazioni condite con olio extravergine d’oliva. L'abbinamento con l’orata all’acqua pazza è particolarmente coerente perché mette in relazione la sapidità marina e mediterranea del piatto con quella del vino.

Abbinamento per contrasto

Ottimo da abbinare, per contrasto, a preparazioni caratterizzate da una certa grassezza o untuosità. La freschezza e la componente sapida e minerale aiutano a pulire il palato e a rendere equilibrati piatti come la frittura di pesce, i formaggi freschi o preparazioni cremose come un risotto. Anche la componente alcolica contribuisce a bilanciare la succulenza di alcune preparazioni di pesce e carni bianche.

Si abbina bene a

Antipasti freddi di pesce, frutti di mare alla griglia, crostacei, pesce al vapore, orata all’acqua pazza, primi piatti di pesce in bianco, risotto di pesce in bianco, pasta con pesce, primi piatti con verdure, risotto agli asparagi, carni bianche, formaggi freschi, mozzarella campana, frittura di pesce, tartare di pesce, sushi, dim sum, insalate con vinaigrette agli agrumi.

Risotto alla pescatora

Un primo piatto raffinato, un classico che racchiude tutti i profumi del mare: calamari, vongole, gamberi, triglie... una pietanza ricca di gusto e di carattere ma delicata.

Brodetto di pesce

Tipica zuppa a base di pesce di diverso tipo, compresi i crostacei cotti e insaporiti con aglio e prezzemolo. Un piatto di media struttura ma profumatissimo, intenso di carattere e ottima persistenza aromatica.

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