Albasini Amarone | Villa Spinosa

Prezzo scontato€61,00

Rosso
Veneto (IT)
Amarone della Valpolicella DOCG
Corvina, Corvinone, Rondinella
Degustalo entro 10 anni
16% vol.

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Produzione e affinamento

I vigneti si trovano nella zona di Figari, tra i 230 e i 275 metri di altitudine, su suoli calcarei di origine marina, poco profondi ma ricchi di mineralità. L’allevamento a Guyot e le rese contenute garantiscono qualità e concentrazione. La vendemmia è manuale, con una selezione accurata dei grappoli migliori, destinati al tradizionale appassimento nei fruttai per circa 3-4 mesi, durante i quali le uve perdono circa il 30% del loro peso, concentrando zuccheri e aromi.

Dopo l’appassimento, le uve vengono diraspate e sottoposte a una pigiatura soffice. La fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata e si protrae per circa quattro settimane, con rimontaggi quotidiani. Segue la fermentazione malolattica in primavera. L’affinamento è lungo e complesso: prima in tonneaux di rovere francese, poi in grandi botti di rovere di Slavonia per diversi anni, superando i 24 mesi complessivi, e infine un ulteriore riposo in bottiglia di almeno 12 mesi. Questo processo conferisce al vino profondità, equilibrio e una straordinaria capacità evolutiva. Poco più di 3000 le bottiglie prodotte ogni anno.

Analisi organolettica

Esame visivo

Di un bel rosso rubino intenso che evolve verso riflessi granati.

Esame olfattivo

Al naso è ampio e complesso, con profumi di uva passa, mora, mirtillo e prugna, arricchiti da note di tabacco, pepe nero, liquirizia e caffè, in un intreccio aromatico profondo e stratificato.

Esame gustativo

In bocca è secco, caldo e avvolgente, con tannini evidenti ma ben integrati; la struttura è robusta e armonica, sostenuta da una buona mineralità. Il finale è lungo, speziato, con ritorni balsamici e richiami a cioccolato boero e china, lasciando una sensazione persistente.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Albasini Amarone | Villa Spinosa? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Veneto, Negrar di Valpolicella

Ettari vitati: 20

Villa Spinosa

Nel cuore della Valpolicella Classica, ai piedi del colle Masua, Villa Spinosa si affaccia sul paesaggio incantevole delle vallate di Negrar e Marano, tra vigneti ordinati, ulivi centenari e ciliegi, in un equilibrio perfetto tra natura e intervento umano. Qui, nel borgo storico di Jago, il vino non è solo frutto della terra: è simbolo di cultura, memoria collettiva e identità territoriale.

La storia di Villa Spinosa affonda le radici alla fine del Settecento, quando l’ingegnere Giacomo Guglielmi avviò la costruzione dei rustici di Jago attorno a un nucleo ancora più antico. Seguirono la villa padronale, i giardini all’italiana e le terre destinate a viti, frutteti e seminativi, gestite secondo il sistema della mezzadria. È nel secondo dopoguerra che l’azienda compie una svolta decisiva, abbracciando la conduzione diretta e facendo del vino, e in particolare dell’Amarone, il centro della propria identità produttiva.

Negli anni Ottanta, con la rinascita della Valpolicella dopo la grande crisi del vino, prende forma la moderna Villa Spinosa: una profonda opera di recupero ha trasformato gli storici fabbricati agricoli in spazi razionali per tutte le fasi del ciclo produttivo, dall’appassimento delle uve all’affinamento in bottiglia.

Villa Spinosa

Attorno alla cantina ottocentesca, circondata dal romantico giardino e dalle corti rurali, si estendono i venti ettari di vigneti nei cru Jago, Figari e Costa del Buso, posti tra i 230 e i 423 metri di altitudine. Qui si coltivano Corvina Veronese, Corvinone e Rondinella, uve simbolo della tradizione viticola locale, per dar vita ai grandi classici della denominazione: Valpolicella Classico, Superiore, Ripasso, Amarone e Recioto.

Villa Spinosa è profondamente legata al concetto di terroir, inteso come alleanza virtuosa tra suolo, clima, esposizione e sapere umano. Ogni Cru viene interpretato per esaltarne le peculiarità, seguendo il principio "ogni vigneto, un vino". Alla guida della cantina, Enrico Cascella con il nipote Piergiovanni Ferrarese portano avanti una visione che coniuga rispetto per la tradizione e apertura al dialogo culturale.

Perché a Villa Spinosa il vino è anche narrazione, condivisione e crescita collettiva. È in quest’ottica che nasce l’impegno culturale della cantina: attraverso l’Associazione Villa Spinosa, gli spazi originariamente dedicati alla produzione agricola – PalaJago, Tinaia, Granaio Alto, cortili e giardino – si trasformano in luoghi di incontro e scambio, ospitando eventi teatrali, proiezioni cinematografiche, mostre fotografiche, rassegne letterarie e musicali. Un modo per rafforzare il legame tra terra, vino e comunità, nel segno di una Valpolicella che sa raccontarsi, evolversi e farsi conoscere nel mondo.

Regione e territorio

Dal Prosecco all´Amarone: vini per tutti i gusti

Veneto

Dal Prosecco all´Amarone: vini per tutti i gusti

Veneto

Dal Prosecco all´Amarone: vini per tutti i gusti

Veneto

La vite in Veneto è coltivata sin dal VII secolo a.C., perfezionata dai Romani e portata avanti nel Medioevo. Con la dominazione veneziana, dal 1405, la viticoltura copre quasi completamente il territorio e i vini veronesi, grazie all'Adige, raggiungono Venezia. Ciò che differenzia questa regione da molte altre, è proprio la continuità commerciale dei prodotti enologici. Da fine '700 la regione conosce una crisi. Ma il secolo successivo i vini veneti iniziano a fare un salto qualitativo, anche sotto la spinta della nascita, nel 1872, della Società Enologica Veronese. Del 1967 la prima edizione del Vinitaly.

Il Veneto ha una complessa filiera vitivinicola. Importanti le zone delle Colline del Garda Veronese e la Valpolicella, con Bardolino Superiore DOCG e Amarone della Valpolicella DOCG. Da segnalare la DOC interregionale del Lugana DOC, tra le province di Verona e Mantova. Nelle colline vulcaniche tra le province di Verona e di Vicenza è situata la zona
del Soave superiore DOCG, Soave DOC e Gambellara DOC. La DOC Colli Berici, a sud di Vicenza, è nota per i rossi a base di internazionali e del Tocai Rosso. La zona della DOC Breganze, a nord di Vicenza, è nota per rossi e bianchi basati sulla Vespaiola. Nel padovano troviamo ci sono i Colli Euganei con la DOCG Moscato Fior d’Arancio, mentre a sud la
Friularo di Bagnoli DOCG. Nel Trevigiano troviamo le DOCG del Prosecco e la Colli di Conegliano DOCG. Ai confini col Friuli la Lison DOCG.

La presenza di catene montuose, colli e la vasta pianura regala grandi escursioni termiche mitigate presso il Lago di Garda e nella costa. Il Veneto è quindi ricchissimo di vini diversi, fatti sia con uve autoctone sia con internazionali che qui trovano una seconda casa

Valpolicella

La Valpolicella, in provincia di Verona tra colline e dalle valli a nord della città di Verona, in Veneto. Si estende dalla valle del fiume Adige sul suo lato ovest fino ai territori vulcanici della zona di produzione del Soave a est. La Valpolicella è una zona a denominazione di origine controllata (DOC - DOCG) e comprende 3 sottozone: Valpolicella Classica, Valpantena, Estesa.

Il paesaggio è estremamente ricco grazie alla presenza di un territorio morfologicamente vario che può essere suddiviso in tre macro-aree: la zona montuosa calcarea, formata dai Monti Lessini; la fascia collinare, che ospita gran parte della superficie vitata e dei vigneti; la zona di fondovalle.

Costituita da valli che si sviluppano in direzione nord-sud, la Valpolicella si presenta idealmente come un ventaglio di vallate che partono da Verona. Il paesaggio è prevalentemente collinare, con morbidi declivi e spartiacque a quote basse, ed è dominato pressoché ovunque dai vigneti, intervallati da olivi e ciliegi. Le caratteristiche geologiche e climatiche del territorio, unico e variegato, sono alla base della grande particolarità e tipicità dei suoi vini.

Il territorio è unico e variegato, e offre condizioni geologiche e climatiche ideali per la produzione di vini distintivi

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Per analogia questo grande Amarone si può fare efficacemente leva alle note evolute di frutta sotto spirito, spezie, tabacco e cioccolato, che trovano corrispondenza in piatti altrettanto complessi e aromatici, come brasati o selvaggina. Anche con formaggi stagionati si crea un dialogo basato su intensità, persistenza e ricchezza gustativa, mentre come vino da meditazione esprime tutta la sua profondità senza necessità di accompagnamento.

Abbinamento per contrasto

Si può giocare per contrasto per bilanciare piatti ricchi e succulenti. L’alcolicità e la struttura tannica contrastano efficacemente la grassezza e la succulenza delle carni, mentre la componente alcolica si oppone alla tendenza dolce delle lunghe cotture. Questo gioco di equilibri permette al vino di pulire il palato e di sostenere preparazioni molto intense senza perdere definizione.

Si abbina bene a

Carni rosse; selvaggina; carni brasate e in umido; formaggi stagionati; piatti alla brace; vino da meditazione; primi piatti importanti.

Abbinamento per concordanza

Per analogia questo grande Amarone si può fare efficacemente leva alle note evolute di frutta sotto spirito, spezie, tabacco e cioccolato, che trovano corrispondenza in piatti altrettanto complessi e aromatici, come brasati o selvaggina. Anche con formaggi stagionati si crea un dialogo basato su intensità, persistenza e ricchezza gustativa, mentre come vino da meditazione esprime tutta la sua profondità senza necessità di accompagnamento.

Abbinamento per contrasto

Si può giocare per contrasto per bilanciare piatti ricchi e succulenti. L’alcolicità e la struttura tannica contrastano efficacemente la grassezza e la succulenza delle carni, mentre la componente alcolica si oppone alla tendenza dolce delle lunghe cotture. Questo gioco di equilibri permette al vino di pulire il palato e di sostenere preparazioni molto intense senza perdere definizione.

Si abbina bene a

Carni rosse; selvaggina; carni brasate e in umido; formaggi stagionati; piatti alla brace; vino da meditazione; primi piatti importanti.

Bigoli al ragù

Pasta all'uovo tipica dei colli del Nord Italia, che può essere condita con vari ragù tra cui cinghiale, anitra o anche in salsa di sarde. Un primo piatto ricco di profumi, sapido e delizioso. Le preparazioni di carne possono essere anche arricchite con tartufo.

Carne alla griglia

Spiedini, maiale, bistecche, fino alla nobile fiorentina... la cottura alla griglia insaporisce la carne (opportunamente marinata) e la rende piacevolmente amaricante. Da fare in compagnia per barbecue davvero conviviali, sempre facendo attenzione a non mettere la carne a contatto diretto con la fiamma.

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