Airone 55 | Cascina Morassino

Prezzo scontato€21,00

Rosè
Piemonte (IT)
Langhe Nebbiolo Rosato DOC
Nebbiolo
Degustalo entro un paio d'anni
13% vol.

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Produzione e affinamento

Il Cascina Morassino Airone 55 Rosato nasce da uve Nebbiolo selezionate nei vigneti più pregiati delle Langhe, nel comune di Barbaresco, sottozona Ovello, e nel comune di Neive, sottozona Cottà. Qui le viti, allevate a Guyot controspalliera su terreni di marne calcaree, godono di ottima esposizione e terreno ricco di minerali, che conferiscono al vino eleganza, struttura e tipicità. La vendemmia viene effettuata manualmente al momento della piena maturazione, con un’attenzione maniacale alla qualità dei singoli grappoli, garantendo che solo le uve migliori entrino in cantina.

Le uve vengono delicatamente pigiate e il mosto resta a contatto con le bucce per circa dodici ore, tempo sufficiente a conferire al vino il suo colore rosato e la tipica freschezza aromatica. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio a temperatura controllata, scelta che preserva i profumi fruttati e floreali del Nebbiolo. Dopo la fermentazione, il vino affina brevemente in acciaio e successivamente riposa in bottiglia per alcuni mesi, periodo durante il quale i sapori si armonizzano, la mineralità si fonde con la freschezza.

Analisi organolettica

Esame visivo

Di un bel rosato pallido, con riflessi salmone luminosi e trasparenza brillante.

Esame olfattivo

Al naso esprime un bouquet delicato e fragrante, con sentori di piccoli frutti rossi, fiori freschi e accenni minerali tipici del Nebbiolo.

Esame gustativo

In bocca è fresco, sapido e armonico, con buona acidità e ha un bel finale fruttato, persistente e avvolgente. Il vino è immediato e scorrevole, ideale per chi ama un rosato elegante e dinamico.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Airone 55 | Cascina Morassino? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Abruzzo, Pescara

Ettari vitati: 21

Torre dei Beati

Torre dei Beati è una bellissima realtà abruzzese che punta sulla qualità di vini tipici e territoriali. Una realtà a conduzione familiare, nata nel 1999, che ha da subito scelto la filosofia della naturalità, avendo scelto di produrre in biologico, nel massimo rispetto della natura. Questo è uno dei comuni più importanti e antichi della provincia di Pescara, su un paesaggio dolce e con una posizione felice per la viticoltura, che qui è davvero vocata.

Coltivano 21 ettari, a 25 chilometri dall’Adriatico, sui primi contrafforti collinari, di natura argilloso-calcarea, che chiudono la valle del torrente Tavo innalzandosi verso i 3000 metri del Gran Sasso d’Italia, la cima più alta degli Appennini. La particolare posizione fa sì che la vigna risenta costantemente durante il giorno dell’aria temperata proveniente dal mare, e la notte, soprattutto nell’ultimo mese di maturazione, del freddo che scende dalla montagna, già a settembre imbiancata di neve.

Torre dei Beati

La cantina Torre dei Beati è nata nel 1999 per la volontà di Adriana Galasso e Fausto Albanesi. Le vigne di Montepulciano della cantina Torre dei Beati sono state piantate circa quarant’anni fa dal padre di Adriana.

Oggi, dopo oltre dieci vendemmie, la loro è una realtà piccola ma affermata, custode delle tradizioni abruzzesi più pure. I loro vini sono eleganti e freschi, rappresentativi del territorio apruntino, grazie soprattutto ad una gestione aziendale sana e pulita, nel pieno rispetto del territorio. Montepulciano e Pecorino d'autore, antichi e moderni insieme, frutto di scelte coraggiose ma soprattutto dell'amore e della passione per la viticoltura.

Regione e territorio

piemonte

Grandi vini che esprimono la perfezione di un terroir

Piemonte

Grandi vini che esprimono la perfezione di un terroir

Piemonte

Grandi vini che esprimono la perfezione di un terroir

Piemonte

In Piemonte le prime tracce di viticoltura risolgono a epoche preromaniche (esattamente all'età del Bronzo, intorno al 1500 a.C.) e anche se oggi l'apice qualitativo si trova nei grandivini rossi, in questa regione la produzione di vini bianchi e spumanti restituisce prodotti eccelsi.

Il ruolo del Piemonte è stato fondamentale per lo sviluppo della moderna enologia Italiana, qui infatti sono stati registrati i primi esempi di zonazione delle aree vitivinicole, estendendo ai vini italiani concetti come terroir e cru: grazie alla zonazione se un vino viene prodotto esclusivamente con uve provenienti da un’unico vigneto o parcella, la menzione geografica compare in etichetta e ne aumentailprestigio.

Oltre alle delimitazioni geografiche indicate nella cartina il Piemonte viene diviso in 8 zone che raggruppano le 16 DOCG e le 42 DOC regionali. Fra queste ricordiamo nel nord le famose Gattinara DOCG e Ghemme DOCG, vicino a Torino l'Erbaluce di Caluso DOCG, nel Monferrato le Barbera del Monferrato Superiore DOCG, Brachetto d’Acqui DOCG, Dogliani DOCG, Ovada DOCG, Gavi DOCG e Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG, per finire con la Roero DOCG a sinistra del Tanaro e alla destra del fiume, nella Langa, con le celeberrime Barolo DOCG, Barbaresco DOCG e Dogliani DOCG.

In Piemonte ha avuto inizio la rivoluzione nel mondo del vino che ha riportato l’Italia ai vertici della produzione di alta qualità: qui vengono prodotti, a parte poche eccezioni, vini monovarietali, che esprimono al meglio le caratteristiche del terroir ed esaltano in modo magistrale il territorio piemontese.

Pescara

La provincia di Pescara, situata lungo la costa adriatica, è una delle quattro province che compongono la regione Abruzzo. Si estende in un territorio pianeggiante lungo la costa, circondato da colline ricoperte da vigneti e uliveti. Il clima, tipicamente mediterraneo, risente della vicinanza al mare, creando condizioni ideali per la coltivazione della vite. Pescara, capoluogo della provincia, si affaccia sul mare Adriatico alla foce del fiume Aterno e rappresenta il cuore di questa terra fertile. Il territorio, così variegato tra pianura e colline, è perfetto per la produzione di vini che riflettono l’unicità e la personalità del terroir abruzzese.

Per quanto riguarda la produzione vitivinicola, la provincia di Pescara vanta tre delle sette denominazioni DOC (Denominazione di Origine Controllata) riconosciute in Abruzzo. Innanzitutto, il Cerasuolo d’Abruzzo DOC, che qui trova una delle sue espressioni più autentiche. Questo vino rosato, prodotto principalmente dal vitigno Montepulciano, si distingue per la sua freschezza e piacevole bevibilità, sia nella versione base che in quella riserva.

Il Montepulciano d’Abruzzo DOC è un altro simbolo della provincia di Pescara. Questo vitigno, capace di esprimere una grande ricchezza territoriale, si declina in cinque sottozone: Alto Tirino, Casauria, Teate, Terre dei Peligni e Terre dei Vestini. Ognuna di queste sottozone contribuisce a definire vini dal carattere unico, con sfumature diverse a seconda del terroir.

A completare il quadro delle denominazioni di Pescara c’è il Trebbiano d’Abruzzo DOC, un altro importante riferimento per la provincia. Prodotto principalmente dai vitigni Trebbiano abruzzese, Trebbiano toscano e Bombino bianco, il Trebbiano d’Abruzzo si caratterizza per la sua freschezza e acidità, presentandosi in versioni superiore e riserva.

Infine, la Colline Pescaresi IGT amplia ulteriormente il panorama vitivinicolo della provincia. Questa denominazione consente di esprimere una varietà di vini, dai bianchi ai rossi, utilizzando i vitigni più idonei al territorio. In questo modo, Pescara non solo mantiene la tradizione ma offre anche la possibilità di sperimentare nuove espressioni, che valorizzano la biodiversità del suo terroir.

Il clima, tipicamente mediterraneo, risente della vicinanza al mare, creando condizioni ideali per la coltivazione della vite.

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Gli aromi di frutti rossi e fiori del Nebbiolo trovano armonia in piatti delicati e profumati come insalate, carpacci di pesce o filetti di pollo alla griglia, dove la freschezza del vino si accorda alla leggerezza del cibo senza mai sovrastarlo.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la sapidità di questo rosato si sposano bene con piatti leggermente grassi o speziati: ad esempio crostacei al burro aromatizzato o formaggi freschi erborinati. Il contrasto tra acidità e grasso esalta i sapori e amplifica il piacere.

Si abbina bene a

Antipasti; Pesce; Piatti a base di crostacei; Carni bianche; Insalate; Formaggi freschi; Pizza.

Abbinamento per concordanza

Gli aromi di frutti rossi e fiori del Nebbiolo trovano armonia in piatti delicati e profumati come insalate, carpacci di pesce o filetti di pollo alla griglia, dove la freschezza del vino si accorda alla leggerezza del cibo senza mai sovrastarlo.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la sapidità di questo rosato si sposano bene con piatti leggermente grassi o speziati: ad esempio crostacei al burro aromatizzato o formaggi freschi erborinati. Il contrasto tra acidità e grasso esalta i sapori e amplifica il piacere.

Si abbina bene a

Antipasti; Pesce; Piatti a base di crostacei; Carni bianche; Insalate; Formaggi freschi; Pizza.

Insalata di gamberi

Un piatto leggero, ricchissimo di sapore e profumato. Da provare tiepida, arricchita di mango e scaglie di mandorle per una colorata e originale vena di dolcezza. Goloso e semplice da preparare.

Pasta con salsa di yogurt, zucchine e menta

Salsa cremosa e leggera, perfetta per insaporire la propria paste preferita. Un primo piatto semplice da preparare, leggero e gustoso, ricchissimo di profumi.

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