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Come assaggiare il vino al ristorante. Guida in 6 punti

La smania della “bella figura” si insinua nelle nostre vite più di quanto dovrebbe. Come nel caso dell’assaggio del vino al ristorante, che rischia di diventare un momento stressante. Ecco di seguito i nostri consigli su come assaggiare il vino nel momento in cui ci viene portato al tavolo, in 6 semplici punti.

Di per sé, il vino è quanto di più approcciabile esista: viene dalla terra, è frutto di un sapere contadino e si può apprezzare sia che se ne colga ogni sfumatura e dettaglio sia che si ignori del tutto la teoria. Tanto del suo fascino risiede nel fatto di poter essere vissuto con approccio edonistico e leggero, così come professionale e addirittura competitivo.

Qualunque sia la tua scelta: è un grande piacere che non dovrebbe mai intimorire. E non dovrebbe accadere neanche nel caso del rituale dell’assaggio al ristorante, un momento che invece è in grado di creare grande tensione.

Vediamo assieme come assaggiare il vino al ristorante in questa piccola guida in 6 punti.

1. Controlla che la bottiglia sia quella ordinata

Dopo avere ordinato il vino, la bottiglia viene portata al tavolo per controllare che sia quella giusta. Il consiglio è di fare caso soprattutto all’annata e quindi confermarne l’apertura.

2. Chi assaggia il vino al ristorante

Se il ristorante non prevede che sia un sommelier ad assaggiare (è molto raro), l’assaggio è fatto da chi ha ordinato la bottiglia oppure questi può delegare un’altra persona, generalmente quella considerata più esperta.

3. Cosa fare nel momento dell’assaggio al ristorante

Se sei tu che assaggi, quel che devi fare è ripercorrere in pochi attimi i passi della degustazione: prendere il calice per il gambo, roteare il bicchiere con grazia (evita se è uno spumante), annusarlo e berne un sorso. Il tutto discretamente, senza lasciare i commensali con il fiato sospeso per lunghi minuti.

4. Sfatiamo un mito sull’assaggio del vino al ristorante

L’obiettivo dell’assaggio non è stabilire se il vino piace o meno (che lo si voglia o no, è già stato ordinato!) ma capire se la bottiglia va bene, cioè se è priva di difetti.

5. Come riconoscere i difetti del vino

Il principale difetto del vino è il sapore di tappo. Per chi vuole conoscere tutti i trucchi per scovarlo, ne abbiamo scritto una piccola guida a ogni modo, in sintesi, il vino che sa di tappo puzza distintamente di sughero. Altri difetti riscontrabili sono in agguato ma – tranquilli – sono davvero rari: in generale, si manifestano sotto forma di altri tipi di puzze. Se si percepisce un odore o un gusto sgradevole, va detto con garbo a chi ha portato la bottiglia: seguirà un assaggio da parte del cameriere e, se il difetto sarà confermato, la bottiglia verrà cambiata.

6. Cosa dire dopo l’assaggio del vino al ristorante

La maggior parte delle volte va tutto liscio e si giunge senza troppi intoppi al momento cruciale, quello in cui dare il sospirato responso al cameriere. La sobrietà qui non è mai troppa: è sufficiente un bel “va bene”: non è quello il momento più adatto in cui fare lunghe disquisizioni sul vino.

Tutti tireranno un sospiro di sollievo e potranno godere della preziosa bevanda.

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