vino novello

Come si fa il vino novello e perché non piace più a nessuno?

Il vino novello è un prodotto “ispirato” dalla Francia, al tempo stesso entrato nell’immaginario italiano, soprattutto legato alle feste che celebrano la raccolta dei prodotti agricoli e a una certa attesa di poterlo acquistare. Oggi però ha perso lo smalto che aveva qualche decennio fa.

Vediamo perché e le caratteristiche del vino novello, in 8 semplici punti.

1️⃣ Come si fa il vino novello?

Il vino novello si produce con la tecnica della macerazione carbonica, messa a punto dai cugini francesi per il loro Beaujolais (vino atteso con ansia del tutto ingiustificata secondo Veronelli). Si mettono i grappoli interi in una vasca con anidride carbonica: l’uva comincia a fermentare, viene quindi pigiata e vinificata senza bucce. Una critica che si muove al vino novello italiano è che, a differenza di quello francese, si può fare anche solo con il 40% delle uve sottoposto a macerazione carbonica.

2️⃣ Quando si può bere il vino novello?

Il vino novello è consumabile a pochissime settimane dalla vendemmia: è questa la sua vera unicità. Va infatti imbottigliato nello stesso anno della vendemmia, mai oltre il 31 dicembre.

3️⃣ Che giorno si mette in commercio il vino novello?

Il vino novello va commercializzato immediatamente: dal 30 ottobre in poi (la fantomatica data di messa in commercio era il 6 novembre fino al 2012).

4️⃣ Quando si beve il vino novello, di tradizione?

In Italia l’apertura del vino novello si festeggia a San Martino, l’11 novembre.

5️⃣ Fino a quando si può consumare il vino novello?

Essere subito pronto da bere è anche la condanna del vino novello, che è privo di struttura e va consumato entro la primavera successiva. Un giovane che invecchia subito.

6️⃣ Quali sono le caratteristiche del vino novello?

Il novello è fatto sempre con uve a bacca rossa (merlot, sangiovese, cabernet, barbera, montepulciano, corvina, rondinella, dolcetto, marzemino, molinara, teroldego e nero d’avola le uve più usate).

È un vino semplice e leggero (11% vol.): di colore rosso porpora o violaceo, bouquet aromatico, floreale e fruttato (fragola e lampone su tutti), poco acido e morbido. Gli si rimprovera di non regalare grandi emozioni.

7️⃣ Cosa abbinare al vino novello?

Caldarroste e tanti amici!

8️⃣ Qual è il trend di consumo del vino novello?

In Italia si produce dalla fine degli anni Settanta e in passato ha goduto di una grande fortuna presso i consumatori. Il trend è però in calo e oggi se ne producono circa 2 milioni di bottiglie. Con le stesse uve, infatti, si tendono a fare vini da consumare ugualmente giovani ma senza i problemi di durata fulminante del Novello.

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