Moulin A Vent | Domaine des Nugues

Prezzo scontato€27,00

Rosso
Borgogna (FR)
AOC Moulin-à-Vent
Aligoté
Degustalo entro 4 anni
13,5% vol.

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Produzione e affinamento

Le uve provengono da pendii collinari esposti a sud e sud-est, su terreni di granito rosa, caratterizzati da buona profondità e ottimo drenaggio. La gestione della vigna è ragionata e certificata HVE, con rese contenute e raccolta 100% manuale, garantendo sanità e maturità ottimali dei grappoli.

La vinificazione avviene con fermentazione semicarbonica detta “Beaujolaise”, con controllo della temperatura. Il primo travaso avviene prima della fermentazione malolattica e la cuvaison dura 14-20 giorni, durante i quali il mosto sviluppa struttura e aromi. L’affinamento avviene per 13 mesi in vasca e prosegue in bottiglia per diversi mesi prima della commercializzazione, permettendo al vino di esprimere eleganza, complessità e armonia.

Analisi organolettica

Esame visivo

Rosso rubino intenso, profondo e brillante.

Esame olfattivo

Al naso si esprime con un bouquet caratterizzato da note di frutta nera matura, arricchite da delicate sfumature speziate che conferiscono complessità e finezza.

Esame gustativo

Al palato è strutturato, vellutato e persistente, con tannini fini e ben integrati e una lunghezza che permette di apprezzare pienamente la purezza del frutto. Chiusura elegante.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Moulin A Vent | Domaine des Nugues? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Francia

Regione: Borgogna

Ettari vitati: 36

Domaine des Nugues

Nel cuore del Beaujolais, a Lancié, si trova una delle realtà più autentiche e identitarie del territorio: il Domaine des Nugues. Qui, circondati dai cru più celebri della regione – Moulin-à-Vent, Fleurie e Morgon – si respira una viticoltura che affonda le radici nella tradizione e che parla la lingua del Gamay con una precisione rara.

La storia del domaine inizia nel 1976, quando Gérald Gelin ne posa le fondamenta con una visione chiara: valorizzare il Gamay e dimostrare come, se coltivato con rigore, possa produrre vini straordinari, longevi e complessi. Nel 2000 avviene il passaggio di testimone al figlio Gilles Gelin, oggi figura centrale dell’azienda, affiancato da sua moglie Magali. Con loro nasce un nuovo capitolo, fatto di tecnica, sensibilità contemporanea e profondo rispetto per l’ambiente.

Gilles porta avanti un savoir-faire familiare che unisce tradizione e un approccio moderno alla sostenibilità. È un uomo riservato, meticoloso, che conosce ogni parcella di terreno come un’estensione naturale della propria storia. Il lavoro quotidiano, fatto di osservazione, interventi mirati e attenzione maniacale alle piante, ha permesso alla cantina di crescere senza mai snaturarsi.

Dal 2018, il Domaine des Nugues è certificato HVE – Haute Valeur Environnementale, una conferma dell’impegno concreto verso una viticoltura più rispettosa. La filosofia è chiara: preservare l’identità del terroir, valorizzare il carattere del Gamay e mantenere interventi minimi ma intelligenti in vigna e in cantina.

Domaine des Nugues

Oggi il domaine conta 36 ettari vitati, distribuiti su pendii esposti a sud e sud-est, su suoli granitici rosa che conferiscono ai vini freschezza, finezza tannica e profondità aromatica. Le vigne, molte delle quali molto vecchie – con età che sfiorano o superano i 70 anni – producono grappoli concentrati e di straordinaria qualità, la cui espressività è uno dei segni distintivi dell’azienda.

La famiglia Gelin non si limita a produrre vino: custodisce un pezzo di Beaujolais, dimostrando che il Gamay, se coltivato con dedizione, può generare vini raffinati, generosi, complessi e perfettamente capaci di sfidare il tempo. Ogni bottiglia del Domaine des Nugues è la sintesi di questa storia familiare, di un terroir inconfondibile e di un impegno che dura da quasi mezzo secolo.

Regione e territorio

Un territorio unico, capace di regalare vini straordinari

Borgogna

Un territorio unico, capace di regalare vini straordinari

Borgogna

Un territorio unico, capace di regalare vini straordinari

Borgogna

Le condizioni pedoclimatiche della Borgogna, unite a uno speciale savoir-faire dei vigneron, dovuto a secoli di pratiche agronomiche di qualità, determinano un terroir unico.
La cura e le specificità arrivano, in questa regione, alla definizione del “climat”, protetto dall’UNESCO. Più selettivo di terroir, è inteso come un singolo vigneto di cui si riconoscono le specifiche caratteristiche, di terreno, clima, esposizione e metodi ci coltivazione.

I vigneti della Borgogna si allungano per circa 250 km tra lo Chablis a nord e il Mâconnais, confinante con la valle del Rodano, a sud.

Il clima della Borgogna è prevalentemente continentale, con leggere influenze marittime nella zona occidentale e mediterranee in quella più meridionale.
Gli inverni sono freddi, le gelate abbastanza frequenti, a volte anche in primavera; la piovosità è minima nel periodo del germogliamento della vite ma intensa tra maggio e giugno, e questo può compromettere la fioritura e quindi la vendemmia.

Il suolo della Borgogna è formato da sedimentazioni marine mescolate con calcaree, marne e argilla, con prevalenza di calcare nella Côte d'Or, da Digione a Chagny.

Beaujolais

Il Beaujolais è l’area vinicola più a sud della Borgogna, completamente distinta dalle altre: il clima è più simile a quello della Valle del Rodano e il vino è così unico da essere considerato in modo indipendente sia dalla Borgogna sia dalla Côtes du Rhône.
Diversi sono vini e vitigni: questa è la patria del Gamay e del Beaujolais Nouveau, il vino novello divenuto tanto famoso da far dimenticare gli altri e ben più importanti vini di questa zona. Nel Beaujolais troviamo quasi solo vini rossi, tranne una piccola produzione di bianchi da Chardonnay e Aligoté.

Le denominazioni della regione sono 12, con 10 Cru.
Anche nel Beaujolais i vini possono avere tre menzioni di qualità crescente: Beaujolais, Beaujolais-Villages e Beaujolais Cru, termine che qui non è utilizzato per specifici vigneti ma per indicare uno dei dieci migliori villaggi della zona: Brouilly, Chénas, Chiroubles, Côte de Brouilly, Fleurie, Juliénas, Morgon, Moulin-à-Vent, Régnié e Saint-Amour.

Patria del Gamay e del Beaujolais Nouveau

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Un Borgogna da giocare per analogia, con piatti di medio corpo che possono efficacemente richiamare gli aromi del vino, come carni rosse o selvaggina con spezie delicate, sughi alle erbe aromatiche o piatti con funghi, i quali rimandano agli aromi di frutta rossa matura e spezie presenti nel bouquet.

Abbinamento per contrasto

Il Moulin-à-Vent può essere abbinato con foddisfazione per contrasto, sfruttando la sua acidità e la trama tannica elegante per bilanciare piatti leggermente grassi.

Si abbina bene a

Filetto di maiale, coniglio alla senape, piccola cacciagione con lenticchie o pasta con funghi come le morilles. La sua finezza lo rende adatto anche ad accompagnare preparazioni saporite ma non eccessivamente grasse, rispettando il carattere delicato ma strutturato del Gamay.

Abbinamento per concordanza

Un Borgogna da giocare per analogia, con piatti di medio corpo che possono efficacemente richiamare gli aromi del vino, come carni rosse o selvaggina con spezie delicate, sughi alle erbe aromatiche o piatti con funghi, i quali rimandano agli aromi di frutta rossa matura e spezie presenti nel bouquet.

Abbinamento per contrasto

Il Moulin-à-Vent può essere abbinato con foddisfazione per contrasto, sfruttando la sua acidità e la trama tannica elegante per bilanciare piatti leggermente grassi.

Si abbina bene a

Filetto di maiale, coniglio alla senape, piccola cacciagione con lenticchie o pasta con funghi come le morilles. La sua finezza lo rende adatto anche ad accompagnare preparazioni saporite ma non eccessivamente grasse, rispettando il carattere delicato ma strutturato del Gamay.

Maiale al forno

Un secondo piatto tradizionale, da accompagnare con verdure cotte, che si prepara con facilità in soli 10 minuti e prevede una doppia cottura: la rosolatura della carne in padella e poi va in forno. Un piatto semplice da preparare e saporito.

Coniglio in porchetta

Il coniglio in porchetta è un secondo piatto tipico della tradizione marchigiana: saporito, profumato, caratterizzato da una bella grassezza. Per cene di grande soddisfazione.

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