WINE BOX DI ottobre: piccoli terroir, grandi vini

piccoli terroir

Tappa #19

Scelta da Guido Beltrami

ottobre 2019

 

Vigneti Massa, Monleale (AL)

La secolare storia dell’azienda Vigneti Massa, azienda in quel di Monleale sui Colli Tortonesi, si condensa oggi in quella dell’attuale proprietario Walter, nella sua totale dedizione all’azienda di famiglia. La genialità di Walter nel rendersi conto di quanto il Timorasso potesse essere vitigno base per un grande vino fa il pari con la sua determinazione per portare avanti e diffondere questo straordinario bianco dapprima al di fuori della sua zona, poi della regione e infine oltre ai confini nazionali. Stesso metro e dedizione che Walter applica per Barbera, Croatina e Freisa, che cerca da sempre di vinificare nella maniera più nobile possibile. La storia di Walter è strettamente legata a quella del suo territorio, dove con atteggiamento da “faro” si sta impegnando assieme a molte aziende “verticali” come la sua, per legare in maniera indissolubile il Timorasso ai Colli Tortonesi: Derthona è l’appellativo che sempre di più dobbiamo imparare e conoscere per identificare il Timorasso nel suo terroir d’elezione.

Fiorano, Cossignano (AP)

La storia dell’Azienda Agricola Fiorano è una moderna storia di successo, enologicamente parlando. Paolo e Paola, professionisti in una grande metropoli, decidono di seguire il loro sogno di azienda agricola e agriturismo, e per farlo scelgono – innamorandosene – un territorio straordinario come il Piceno, e una parte dello stesso ancor più straordinaria: Cossignano e i comuni limitrofi. La loro capacità e la loro determinazione non hanno tardato a dare i loro frutti: dopo neanche vent’anni è un luogo meraviglioso, dove la sinuosità delle colline coltivate a vigna e olivo bastano da sole ad appagare i sensi. I vini, manco a dirlo, sono di altissimo livello: dal grande lavoro sull’autoctono Pecorino, di grande qualità con regolarità disarmante, probabilmente nel suo terroir più vocato, a rossi base Sangiovese e Montepulciano dall’eccezionale eleganza ed equilibrio.

Le Calle, Cinigniano (GR)

Le Calle è il prototipo dell’azienda agricola a 360°, modello oramai rarissimo ma espresso in maniera assolutamente al passo coi tempi: viticoltura, olivicoltura, seminativo, allevamento, agriturismo e tutto ciò che ne deriva, isola felice con orgoglio condotta da Riccardo Catocci e dalla sua famiglia nella maremma interna alle pendici dal Monte Amiata.

Ecosistema dove il contatto con la natura ti riporta all’essenza del concetto di coltivazione, e dell’eccellenza delle produzioni artigianali. I vini aziendali non fanno eccezione: Vermentino e Sangiovese soprattutto, favoriti da terreni generosi e dal microclima favorevole che il mare da una parte e l’Amiata dall’altro concorrono a creare.

Torre degli Alberi, Ruino (PV)

La storia dell’Azienda Agricola Dal Verme è quella di una realtà famigliare fortemente radicata nel territorio: siamo nella località Torre Degli Alberi, nel comune di Ruino, nell’alta collina dell’Oltrepò Pavese. Qui l’azienda da decenni rappresenta un punto fermo della vita del territorio, con diverse attività in ambito di agricoltura e allevamento, tutte rigorosamente da sempre in regime biologico, portate avanti da Camillo e Filippo, assieme ai rispettivi figli Giacomo e Luchino. L’ultima, quella vitivinicola, si è concretizzata negli ultimi dieci anni ed è una dimostrazione di chiarezza d’idee: Pinot Nero piantato a quasi 600 metri d’altitudine su terreni aziendali con esposizione sud per la produzione esclusiva di bollicine. Oggi Torre degli Alberi rappresenta l’apice, geograficamente parlando, di una denominazione che sta spingendo sempre di più nella direzione del metodo classico.

 

BOX ENTUSIASTA

Petit Derthona – Vigneti Massa

Il Petit Derthona si presenta come il fratello più piccolo del Derthona, e cerca da buon secondogenito di trovare la sua strada e le sue caratteristiche peculiari: sempre uve Timorasso al 100%, con pressature più energiche e provenienti esposizioni più fresche, le macerazioni sono più limitate. Al naso presenta frutto a polpa bianca marcato e una buona mineralità. In bocca raggiunge l’equilibrio più rapidamente e si offre al consumo da giovane, con buona struttura, freschezza e grande beva.

Abbinamenti consigliati: salumi e formaggi freschi, primi piatti a base di verdure.

Pecorino Offida DOCG Donna Orgilla – Fiorano

Il Pecorino, a discapito della sua enorme diffusione negli ultimi dieci anni, non sempre in versioni di alto profilo, è un grande vitigno a bacca bianca, e la zona dove Fiorano lo coltiva è certamente una delle più interessanti. Vino simbolo tra i vini aziendali, raccolto a piena maturità e vinificato in acciaio a temperatura controllata, Donna Orgilla è un Pecorino tipico e originale al tempo stesso: tipico nelle note di frutta matura, esotica e minerali, originale nella bocca opulenta, di grande struttura, ma al contempo perfettamente equilibrata e snella. Sorprendente nell’affinamento in bottiglia.

Abbinamenti consigliati: formaggi a media e lunga stagionatura, crostacei, zuppe di pesce.

Montecucco Rosso DOC  – Podere Le Calle

Il Sangiovese è uno dei vitigni più diffusi nel nostro paese, ma è anche straordinariamente diverso a seconda delle condizioni pedoclimatiche nelle quali è coltivato. La DOC Montecucco è sicuramente una delle meno conosciute e più interessanti. Situata ai piedi del Monte Amiata, l’Azienda Agricola Le Calle verso l’interno vede Montalcino, con vini nobili e fini, e verso il mare vede la costa maremmana con vini invece più concentrati e potenti. Credo che i Sangiovese di Riccardo siano un’ottima sintesi tra le due condizioni, e che il Campo Rombolo esprima in maniera eccellente queste caratteristiche. Sangiovese 90% e Ciliegiolo 10%, vinificazione in acciaio con macerazioni medio-lunghe. Al naso ciliegie mature e spezie, in bocca la grande struttura e il tannino fine ma vigoroso rende la beva armonica e molto lunga.

Abbinamenti consigliati: Coniglio in umido, zuppe di legumi.

 

BOX ESPERTO

Croatina Colli Tortonesi Pertichetta – Vigneti Massa

Dichiarare che la Croatina può essere un grande vitigno per vini da invecchiamento per alcuni potrebbe essere scioccante. Chi come me ha conosciuto questo vitigno nelle sue espressioni meno nobili ha dovuto assimilare lentamente il contrario, cioè che la ricchezza polifenolica e l’eleganza delle sue caratteristiche sensoriali possono dare vita a vini davvero sensazionali. Forse proprio per questo ne sono così appassionato e affascinato. Fortunatamente in tutte le aree dove questo vitigno è coltivato esistono grandi interpreti. Vigneti Massa è una di queste realtà: la Croatina Pertichetta si apre subito importante al naso, con le note erbacee che si sono fatte balsamiche, eteree ed ematiche (se mi si consente il termine, che individua eleganti sensazioni minerali), in bocca la struttura è importante, il tannino ben levigato e il fin di bocca elegantissimo.

Abbinamenti consigliati: stufati, arrosti, formaggi stagionati.

Marche Rosso Ser Balduzio – Fiorano

Che il Montepulciano possa essere un grande vitigno da invecchiamento lo sappiamo, o comunque talvolta ce ne siamo accorti. Che però possa esprimersi con al contempo la potenza e la finezza del Ser Balduzio di Fiorano, ci lascia stupefatti. La cura di Paolo e Paola per questo vino si vede tutta ed è incredibilmente costante negli anni: uve 100% Montepulciano da vigne vecchie, fermentazione in acciaio con lunghe macerazioni e affinamento in botti di rovere da 10 hl di Slavonia per circa 3 anni. Al naso è confettura di ciliegia, smalto, cuoio e tabacco, in bocca grande struttura e morbidezza, tannini maturi e ben integrati, per un finale lungo ed elegantissimo.

Abbinamenti consigliati: carni alla griglia, arrosti.

Oltrepò Pavese Pinot Nero Metodo Classico DOCG Pas Dosè – Torre degli Alberi

Si dice che gli spumanti Pas Dosé mostrino in maniera più autentica e naturale le caratteristiche di un vino spumante: in effetti l’assenza di zucchero nella cosiddetta “liquer d’expédition” non altera con sensazioni di morbidezza quelle che sono le caratteristiche intrinseche del vino, e spesso proprio per questo sono le migliori cuvée quelle riservate ai dosaggi zero. L’Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero Pas Dosé di Torre degli Alberi non fa eccezione. Al naso il frutto è maturo e accompagnato da note fini di pasticceria che raccontano i 36 mesi sui lieviti. Decisa e robusta la struttura, ben equilibrata da un’acidità non tagliente che, nonostante la quota di coltivazione, viene ingentilita dalle fermentazioni malolattiche a cui i vini vengono lasciati andare incontro nella fase di vinificazione.

Abbinamento consigliato: lardo o salame, fritture, pesci grassi.