Marco, Emanuela, Elisabetta Donati

cantina marco donati

Nell’affascinante scenario del Trentino, la nostra famiglia coltiva e vinifica le uve da cinque generazioni, cercando di portare a piena espressione il patrimonio varietale tipico trentino.

I vini prodotti sono ottenuti solo da uve dei vigneti che coltiviamo e dalle zone più vocate del Trentino, divise in dieci appezzamenti. Ogni cultivar cresce, così, nel terroir più appropriato, dove l’esposizione e le condizioni climatiche favoriscono la perfetta maturazione: vendemmia dopo vendemmia questo assicura una costante qualità e tipicità dei vini.

L’avventura è iniziata nel Campo Rotaliano, a Mezzocorona, in un territorio votato all’autoctono Teroldego. Negli anni abbiamo selezionato cru diversi e studiato i terroir migliori per caratteristiche pedoclimatiche. I vigneti crescono oggi nel conoide alluvionale della Rotaliana (sede storica dell’azienda), sulle colline di Trento, nella Valle dei Laghi, fino a raggiungere la Vallagarina. È stato un lavoro lungo e impegnativo, fedele alla filosofia produttiva di vinificare solo uve direttamente coltivate. Una scommessa emozionante.

La cantina, oggi, è gestita da Marco Donati, da sua moglie Emanuela e dalla figlia Elisabetta.

Da noi, le moderne tecnologie si incontrano con le più antiche e sapienti tradizioni enologiche trentine, dando vita a vini che sono espressione di tipicità con un tocco moderno. L’arte della vinificazione è affidata a Marco, discendente da un’antica famiglia di vignaioli.

La sede della cantina sta a Mezzocorona ed è una delle più antiche del Trentino, presente dal 1863 quando Luigi Donati acquista il maso Donati, insieme a un palazzo del ‘400 già dei Conti Spaur. Il termine maso indica un podere ben circoscritto, coltivato per tradizione da una famiglia. La torre centrale del palazzo, insieme ad altre tre del circondario, faceva parte del sistema difensivo di Mezzocorona. Il tutto è sovrastato dai castelli medioevali arroccati sul monte, ai quali si collega la leggenda del drago. È interessante che ancor prima dei Conti Spaur questi vigneti erano ritenuti di grande pregio, e i vini che ne venivano tratti erano privilegio delle mense più raffinate.

La nostra famiglia ha alle spalle centocinquanta vendemmie, e la collezione di bottiglie conservata nel caveau racconta la storia di una parte della cultura del vino. La nostra azienda è diventata un punto di riferimento della tradizione enologica trentina, da sempre impegnata nella valorizzazione di un patrimonio viticolo di qualità. Un vitigno al quale siamo storicamente legati è il teroldego, vitigno autoctono con il quale si produce il leggendario “Teroldego Sangue di Drago”. Per questo cru selezioniamo le uve migliori, di vigne vecchie anche di 90 anni, piantate ancora dal bisnonno Marco, il quale sognava che con quelle viti venissero prodotti grandi vini di qualità. Oggi sarebbe orgoglioso di vedere la gioia di chi, stappando le preziose bottiglie, fa propria la magia di un sogno realizzato.

Marco Donati