Michele Scammacca e Pietro Scammacca del Murgo

Michele Scammacca e Pietro Scammacca del Murgo

Da anni noi di Murgo portiamo avanti il concetto di terroir inteso come rispetto del luogo in cui viviamo e della vite che qui cresce. La conduzione del vigneto che pratichiamo è basata sull’uso di tecniche naturali a basso impatto ambientale.

Coltiviamo le nostre viti sull’Etna, un luogo estremo dove il mare e la montagna si fondono, dove l’escursione termica fa da padrona. Qui il nerello mascalese ha il suo luogo di elezione. Il microclima è caratteriz­zato da forti escursioni termiche – dovute all’altitudine del vulcano – che ritardano la maturazione regalando ai vini freschezza e fragranza. I terreni vulcanici, poi, conferiscono una forte mineralità che si avverte in tutti i prodotti del territorio. Così, otteniamo vini eleganti, complessi, sapidi e dotati di un’identità che si distingue nel panorama enologico italiano e internazionale.

Noi di Murgo abbiamo deciso, ormai da circa 30 anni, di fare del Metodo Classico da nerello mascalese il nostro biglietto da visita. Si tratta di un’uva estrema da coltivare, che dà il suo meglio sotto sforzo. Il vulcano e quest’uva straordinaria danno al vino una grande persistenza gusto olfattiva e delle sensazioni uniche: dall’agrumato al minerale, dal floreale al fragrante, facendo di questo prodotto un punto di riferimento per tutto il settore spumantistico siciliano.

Michele Scammacca e Pietro Scammacca del Murgo

Questa storia inizia nel 1981, quando il barone Emanuele Scammacca del Murgo decide di trasformare le proprietà terriere di famiglia in moderne aziende agricole e negli anni successivi si uniscono in questa impresa anche i suoi figli e i suoi fratelli. Attualmente i vigneti sono dislocati presso le tre tenute: San Michele, Gelso Bianco e La Francescana. Nel 1982 viene imbottigliato il primo Etna Rosso e nel 1990 il primo spumante Metodo Classico Murgo Brut.

Murgo è oggi il punto di riferimento per i Metodi Classici di tutta la zona, ma anche espressione stilistica in grado di scavalcare i confini regionali.

Di questa cantina  abbiamo selezionato due icone: Murgo Brut 2016, Murgo Brut rosé 2015, che ci siamo fatti raccontare dai fratelli Murgo:

La grande acidità, la bassa concentrazione in colore e molti altri ele­menti che provengono direttamente dal terroir, rendono queste uve particolarmente adatte alla produzione di spumanti elaborati come il nostro Brut e il nostro Brut Rosé. Questi vini hanno personalità spiccata, grande struttura. Se il Brut Rosé si presta ad interessanti abbinamenti con la gastronomia di alta classe, il Brut vanta il primato di essere stato il primo spumante ottenuto da uve Nerello Mascalese.