Anna Maria e Loredana, azienda agricola Mario Rivetti

azienda Mario Rivetti: Anna Maria, Loredana, Giuseppe, Domenico

Si può dire che siamo nate e cresciute tra vini e viti, tra i vigneti e la cantina, ed è per questo che, alla prematura scomparsa di nostro padre, nonostante la giovane età, è stato automatico per noi seguire le sue orme e continuare la trazione di famiglia, con amore.

Abbiamo preso in mano le redini dell’azienda e tutt’ora, con l’aiuto dei nostri mariti, seguiamo personalmente tutte le fasi produttive, dalla coltivazione della vite (rispettando l’ambiente!) alla produzione e alla vendita diretta dei nostri prodotti.

Il nostro motto è “Il vino si fa in vigna”, una filosofia di produzione tramandata di generazione in generazione che portiamo avanti con passione e dedizione. Negli ultimi anni ci siamo sempre più avvicinate ad una agricoltura ecosostenibile, con la riduzione dell’utilizzo di prodotti chimici a favore di soluzioni agronomiche e naturali.

I nostri vini sono genuini e rappresentano ciò che siamo, l’amore per la nostra terra e per il nostro lavoro.

Anna Maria e Loredana

La storia dell’azienda Mario Rivetti inizia, come da tradizione, con un’eredità, con l’avvicendarsi delle generazioni e il passaggio del timone da padre in figlio. Il 1930 è l’anno in cui inizia la vita da viticoltori per la famiglia Rivetti.

Una piccola realtà, i cui terreni sono lì dove terminano i cru di barolo e iniziano quelli di barbaresco: una collina appena fuori Alba, il Bricco Capre, che condivide con i grandi nomi del vino l’aria, la terra, la cultura e il terroir unico delle Langhe.

Dal 1968 per trovare in Mario, vignaiolo coraggioso, inizia a elevare la produzione verso la sempre maggiore qualità e la commercializzazione dei vini in proprio. Precursore, ha voluto e saputo rendersi indipendente vinificando le proprie uve, pratica audace per il tempo.

L’impronta aziendale è stata sapientemente infusa da Mario fino alla prematura scomparsa nel 2000, ma ha trovato nelle figlie Anna Maria e Loredana (è il caso di dirlo!) terreno fertile. Grazie a loro e all’impegno dei rispettivi mariti Domenico e Giuseppe si assiste oggi a un’ulteriore accelerazione.

Una così forte passione per il vino si traduce nella cura di ogni aspetto della produzione secondo la regola della “buona pratica”. Sostenibilità ambientale e rispetto per la vigna, utilizzo di concimi naturali, pratiche enologiche poco invasive.

La firma di una conduzione familiare unita e vincente.

Sono 10 gli ettari vitati che regalano una piccola, preziosa, produzione e vede in prima linea 6 etichette principali di cui tre rossi da nebbiolo, barbera e dolcetto, due bianchi da chardonnay e favorita e il moscato d’Asti.

Vini con un’anima, quotidiani, ciascuno con le proprie sfaccettature. Profumi e sorsi in grado di regalare quell’aspetto anche ricercato, intimo e importante, che è proprio dei vini di pregio, che emozionano all’assaggio.

Dell’azienda Mario Rivetti abbiamo selezionato i seguenti vini, e abbiamo chiesto ad Anna Maria e Loredana di raccontarceli:

Dolcetto d’Alba

I vini selezionati da Sommelier Wine Box ci stanno particolarmente a cuore: il Dolcetto d’Alba è il vino della tradizione, quello che bevevano i nostri nonni a tavola dopo una dura giornata di lavoro in campagna. Il nome può trarre in inganno (tanti pensano a un vino dolce), in realtà è un vino morbido, asciutto e accompagna tutto il pasto.

Nebbiolo d’Alba

Il Nebbiolo d’Alba è la nostra punta di diamante: un vino elegante, piacevole e invitante. Il termine nebbiolo pare derivare da “nebbia”, e non è chiaro se per definire l’aspetto dell’acino scuro oppure se a causa della maturazione molto tardiva delle uve, che porta spesso a vendemmiare nel periodo delle nebbie autunnali.

Che dire…buona bevuta!