Tappa #19, ottobre 2019

Guido Beltrami sommelier

Tappa #19 è guidata dal sommelier Guido Beltrami, che ci ha racontato la sua storia:
“Nasco lontano da vigneti e cantine in un quartiere della periferia milanese, ma scopro il mondo del vino molto presto facendo lavoretti estivi in una piccola azienda vitivinicola di parenti nei pressi di Volterra. Vendemmie e fiere di settore sono ottimi motivi per saltare la scuola e terminato il liceo mi iscrivo a Viticoltura ed Enologia. Tra studio e post studio varie esperienze principalmente in cantina tra Toscana, Piemonte e Veneto.
Da una dozzina d’anni svolgo l’enologo con circa quindici realtà produttive tra centro e nord Italia, e da alcuni anni collaboro con lo studio associato Natoli di Montpellier con il quale intervengo in Italia, Francia e Romania. Docente Fisar e commissario di alcune Denominazioni d’Origine, mi dedico volentieri anche a realtà commerciali, quali Milanovino e Il Vinaiolo. Quando non bevo amo girare in vespa e giocare a pallone”.

piccoli terroir, grandi vini

piccoli terroir

Il concetto di terroir, parola tutt’ora intraducibile nella nostra lingua, esprime l’interazione tra il vitigno, il terreno sul quale è coltivato e le condizioni climatiche nelle quali ci si trova. Questo concetto è spesso trasferito in modo ottimo nelle denominazioni d’origine e nei disciplinari di produzione che ne regolamentano aree, uve e modalità di vinificazione. Accade così (in Italia ma anche in Francia e Spagna) che nelle denominazioni dove l’intento qualitativo è condiviso (e, talvolta, la proprietà vitata più frammentata) alcune denominazioni negli anni riescano a spiccare più di altre, agli occhi della critica enologica e dei consumatori.

Ma accade che altri terroir, dove alcuni vitigni sono in grado di dare risultati enologicamente eccezionali, riescano più difficilmente a farsi conoscere e consumare con altrettanto clamore.

Questa selezione punta a questo: territori o vitigni meno noti, coltivati e vinificati da mani che, a mio modesto avviso, danno origine a vini eccellenti.

Fare oggi vini macerati significa tornare alle origini, alle antiche pratiche di vinificazione, con un occhio alla genuinità, perché si tratta di produzioni generalmente molto piccole e condotte con grandissima attenzione per la natura. In questa selezione mese scopriamo vini di piccoli artigiani del vino – che lavorano in regime naturale -, ottenuti con diversi tempi di macerazione: bianchi complessi, sempre più concentrati e ricchi di colore (fino all’arancione…) in base alla lunghezza della macerazione pellicolare e anche un rosso strutturato, dal profilo aromatico netto e caratteristico.

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