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Cantina Dalle Ore

Benedetta e Marco Margoni Dalle Ore – Veneto

Tutto comincia nel 1904 quando il mio trisnonno, ben consapevole delle regole contadine, decide di coltivare la vite su queste splendide colline, nei monti Lessini. Lui è il primo nella zona a coniugare i principi della qualità (sesto d’impianto, principio della zonazione, tecniche di potatura) con la tradizione millenaria della viticoltura in questo territorio.

A partire dal 2007 è mio padre a prendersi cura della vigna, sempre nel rispetto dell’ambiente, con l’obiettivo di produrre un vino che rispecchi il territorio, mantenendo in vita gli antichi principi dell’agricoltura locale che prevedono un costante equilibrio tra natura ‘selvaggia’ e natura coltivata.

All’inizio ero troppo giovane per capire a fondo e apprezzare il lavoro del vignaiolo, ma dopo anni di esperienze vicine e lontane dalla mia terra natia, alle quali non sentivo di appartenere pienamente, ho preso una decisione e un anno fa sono tornata. Tra queste colline, ho scoperto che il sogno, tramandato nella nostra famiglia di generazione in generazione apparteneva anche a me.

Con il nostro lavoro vogliamo trasmettere non solo le caratteristiche originali dei diversi vitigni che ci sono stati lasciati ma anche raccontare una storia. Creiamo vini che rappresentano la passione che mettiamo ogni giorno nel lavoro in vigna, e il rispetto di una terra con la quale viviamo in armonia. La vinificazione segue lo stesso percorso: minimo intervento possibile, solo fermentazioni spontanee, per permettere che dal frutto alla bottiglia si esprima la tipicità del terroir e che si conservi la ricchezza unica del suolo del nostro vigneto.

Benedetta, con Marco Margoni Dalle Ore

Zanotto col fondo

Riccardo Zanotto, col fondo – Veneto

Ho un’idea mia di cosa debba raccontare un Prosecco.

Voglio che chi beve una mia bottiglia ci ritrovi le storie di una volta e il profumo che mi ha fatto innamorare della terra dove sono nato. Per ottenere questo non non era sufficiente un singolo terreno o affidarsi ai più moderni metodi di vinificazione. Era necessaria una ricerca: scoprire la giusta combinazione di uva, terreno, tecnica, tradizione e tempi.

Creo ogni anno i miei vini col fondo, i miei fermi e il mio Prosecco spumante ma non possiedo vigneti. È una scelta consapevole che, grazie alla collaborazione con un fidato produttore e i consigli di un enologo esperto, mi permette di mettere in bottiglia esattamente la mia idea di vino.

Quello che voglio trasmettere, al di là di ogni nota tecnica e di degustazione, è la bellezza di tornare a vivere il vino con semplicità e convivialità, come una volta, trascorrendo del tempo con gli amici.

Riccardo

Balestri Valda

Laura, Balestri Valda – Veneto

La mia idea di viticoltura si fonda sul profondo rispetto dell’equilibrio naturale.

Quindi no all’utilizzo di pesticidi, diserbanti e fertilizzanti chimici. Sì a biodiversità, tutela dei vitigni autoctoni e apicoltura in vigna. Dove vigneti, fiori, boschi e frutteti coesistono anche le api trovano una casa felice. 

Il rispetto della biodiversità si concretizza nelle mie scelte quotidiane. Negli anni Novanta – in controtendenza per l’epoca – già mio padre Guido aveva deciso di non piantare viti su tutta la superficie aziendale ma di mantenere intatti alcuni ettari di bosco; in esso trovano riparo moltissime specie di animali selvatici, e oggi anche le nostre api vi si rifugiano per fare incetta di propoli e melata…

Negli anni – dai miei 22 a oggi – ho dato vita a un frutteto con varietà antiche di frutta ormai in estinzione, tra cui nespoli, giuggioli, melograni, varietà rare di meli e peri provenienti dalla pedemontana veneta. Ad essi si aggiungono circa 300 olivi, anch’essi condotti secondo i principi dell’agricoltura biologica.

E infine l’apicoltura, un vero chiodo fisso per me. Ogni giorno mi sento grata per tutto ciò che le api ci donano e insegnano; salvarle è il minimo che possiamo fare. Questi meravigliosi e delicatissimi insetti sono fondamentali per la vita sulla terra ma rischiano di scomparire a causa dei pesticidi, soprattutto in zone ad alta densità di monocolture intensive.

Il miele viene sempre incluso nel percorso di degustazione assieme ai nostri vini, consentendoci di spiegare a tutti quanto sia importante salvare le api.

Laura

Macerazione sulle bucce

Tappa #18

La tappa #18 di Sommelier Wine Box (settembre 2019, guidata da Ottavio Venditto, migliore sommelier d’Italia 2014) è stata all’insegna della macerazione sulle bucce.

Far macerare il mosto assieme alle bucce consente la cessione di numerose sostanze che regalano al vino colore, aromi, struttura e longevità. Se la pratica della macerazione è la norma per i vini a bacca rossa, da qualche anno si sta riscoprendo anche per quelli a bacca bianca. Le variabili in gioco sono tante (varietà dell’uva, sua maturità, clima, temperatura e durata della macerazione) e l’esito può essere sorprendente. La lunghezza del contatto è un elemento chiave: può durare ore, mesi e in alcuni casi addirittura anni.

Fare oggi vini macerati significa tornare alle origini, alle antiche pratiche di vinificazione, con un occhio alla genuinità, perché si tratta di produzioni generalmente molto piccole e condotte con grandissima attenzione per la natura. In questa selezione mese scopriamo vini di piccoli artigiani del vino – che lavorano in regime naturale -, ottenuti con diversi tempi di macerazione: bianchi complessi, sempre più concentrati e ricchi di colore (fino all’arancione…) in base alla lunghezza della macerazione pellicolare e anche un rosso strutturato, dal profilo aromatico netto e caratteristico.

Ecco le cantine che abbiamo scoperto assieme: Frank & Serafico, MoVe Mondragon, Roncùs.

 

Mondragon Cantina MoVe

Gabriele Perenzin, MoVe – Veneto

Da anni coltivo un sogno: rivitalizzare le colline di Mondragon attraverso l’agricoltura. È un’area dell’alto trevigiano abbandonata dagli anni sessanta, attaccata dai rovi e dalla boscaglia, che sto recuperando da quando ho lasciato la mia professione per tornare alle origini. È un territorio ostico e isolato, che richiede tanta fatica, ma bellissimo: da qui si vede Venezia…

I miei nonni lavoravano queste colline, vi producevano uva, vino, fichi e allevavano le vacche per la propria sussistenza. Il recupero di questi terreni inizia nel 2012, in modo graduale e chirurgico, senza grandi spostamenti di terra: recuperiamo impiantando nuovi vigneti e ripristinando i vecchi, facendo nuovi terrazzamenti perché questa è una terra estrema.

Siamo nella DOCG Prosecco Superiore ma questa è anche un’area vocata alla coltivazione dell’olivo, del fico, di antiche varietà di pero, del corniolo. Qui si raccolgono castagne ed erbe spontanee, si produce olio di oliva molto particolare, miele, birra al fico e alla castagna, liquore di bacche, sottoli, conserve di erbe, di luppolo, tarassaco, carlina e sambuco. E vino di qualità.

Ho iniziato a produrlo in una piccola cantina, restaurata un po’ alla volta riciclando un portone in legno di un garage degli anni sessanta (poi ho scoperto che vanno molto di moda i vins de garage…). La mia piccola produzione (tre, le etichette) va insieme al recupero di tutto l’ecosistema e ogni attività affonda le radici nella tradizione ma guarda anche al futuro, perché praticata in modo totalmente naturale.

MoVe sta per Mondragon-Venezia ma significa anche movimento ed è una risposta, piena di vita, al decennale declino dell’agricoltura. L’obiettivo va oltre la produzione, ed è quello di creare un turismo rurale intelligente: i muri a secco tornano a essere un bene comune, vecchi casolari sono restaurati per l’ospitalità, antichi sentieri ospitano trekking, itinerari a cavallo o in bicicletta, questi luoghi diventano propulsori di stili di vita dove recuperare il benessere.

E tutto questo ha come parola d’ordine la collaborazione, perché sono sempre alla ricerca di sognatori come me.

Gabriele

Gabriele Perenzin MoVe Mondragon

Egidio e Walter, Pian delle Vette – Veneto

Egidio e Walter (soci e amici) ci raccontano la storia di Pian delle Vette, tra fatica, altitudine e dedizione al territorio

Elena e Gianni, Vigna Ròda

Elena e Gianni, con Giulia, Alice, Ettore – Vigna Ròda – Veneto

La storia di Vigna Ròda parte da 2 ettari di terreno, nella meravigliosa cornice dei Colli Euganei e arriva ai 18 di oggi. La passione è il filo conduttore

Davide, Nico, Francesca Dal Cero

Davide, Nico e Francesca Dal Cero – Veneto

Dal sogno lungimirante di Augusto Dal Cero alle sfide di oggi: semplicità, equilibrio, lavoro. Ecco la storia della famiglia Dal Cero.

Azienda agricola Moletto

La famiglia Stival, Moletto società agricola – Veneto

La famiglia Stival ci racconta la sua storia, fatta di amore e di rispetto per il proprio territorio. Siamo nel comune di Motta di Livenza e in zona Pramaggiore.

Lucio Mosole

Lucio Mosole – Veneto

Da una bicicletta al sogno di fare vino: ecco la storia di Lucio Mosole. Fatta di spirito di sacrificio, di lealtà, di innovazione.