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vigneti di Lucca

Vini di Lucca, la Toscana che non ti aspetti

Tappa #27

La tappa #27 di Sommelier Wine Box (giugno 2020, guidata dal sommelier Simone Vergamini) è stata all’insegna dei vini di Lucca.

La Toscana è una terra bellissima che offre ai visitatori meravigliose città e borghi medievali, dolci colline e alte montagne, specchi d’acqua e il mare Tirreno. Una regione conosciuta per una produzione vinicola di qualità assoluta, apprezzata in tutto il mondo: Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Bolgheri, solo per citarne alcune. Ma ci sono tante altre piccole realtà, veri tesori ancora poco noti agli appassionati.

Nelle colline che circondano la città di Lucca, fino a scendere al livello del mare, non sono molte le aziende vinicole e a ognuna di esse va attribuito il merito di aver avviato una rivoluzione qualitativa, che sta portando alla ribalta nazionale e internazionale i vini dell’area. Piccole cantine che hanno scelto di recuperare e valorizzare le tradizioni di un territorio altamente vocato, sposando la filosofia biologica o biodinamica, e in alcuni casi entrambe. Vini, quelli della provincia di Lucca, capaci di sorprendere anche i palati più esigenti: questo è il viaggio sensoriale che abbiamo disegnato, nella “Toscana che non ti aspetti”.

Nel viaggio tra le colline attorno a Lucca abbiamo scoperto tre aziende: Fattoria Sardi, Tenuta Mariani e Fattoria La Torre.

Fattoria Sardi – Toscana

La Fattoria si trova nel nord-ovest della Toscana, nella campagna incastonata tra le Alpi Apuane, l’Appenino e il mar Tirreno, a 5 km dalle mura di Lucca. Si sviluppa tra due fiumi: la Freddana e il Serchio. In pianura i suoli sono sciolti, limo-sabbiosi con presenza di ciottoli; in collina diventano più argillosi con buono scheletro. L’esposizione va da sud-est a sud-ovest.

La vicinanza al mare assicura una grande quantità di luce e ventilazione costante. Le montagne garantiscono approvvigionamento di acqua e notti fresche anche d’estate. La Fattoria comprende boschi, campi a seminativi, oliveti e 18 ettari di vigne coltivate in biodinamica.

Ho ereditato la Fattoria Sardi da mia nonna Maria Adelaide, e oggi sono custode di queste terre – proprietà dei Conti Sardi da oltre due secoli – insieme a mia moglie Mina. Entrambi siamo laureati in enologia a Bordeaux.

Dal 1926 la Fattoria è riconosciuta per la produzione di vini pregiati e di territorio. Dal 2006 produciamo uva da agricoltura integrata e dal 2011 uva biologica certificata e biodinamica focalizzandoci sulla produzione di Rosé di alta qualità. 

Gestiamo la campagna rispettando la natura nei suoi ritmi, nella sua armonia e nei suoi equilibri per la produzione di vini terroir, e in alcune annate commercializziamo anche l’olio di oliva. Nella produzione dei prodotti agricoli rispettiamo il disciplinare europeo dell’agricoltura biologica e ci avvaliamo degli strumenti dell’agricoltura biodinamica.

Accompagniamo in maniera spontanea, ma attenta, la trasformazione dell’uva in vino senza aggiunte non necessarie di prodotti esterni: così nascono i vini di Fattoria Sardi.

Matteo e Mina

vigneti di Lucca
Marco Celli

Fattoria La Torre – Toscana

Dopo una vita come imprenditore industriale di macchine per cartiera, al momento del congedo ho deciso di dedicarmi al mondo del vino, insieme a mia moglie Fioretta e ai nostri figli Elena e Mauro.

Nel 1994 decisi di acquistare la proprietà della fattoria La Torre è detti inizio a una nuova vita per una delle più antiche cantine di Montecarlo di Lucca, che con i suoi vini ha contribuito in modo determinante all’affermarsi di questa come la zona di produzione del noto “Bianco DOC Montecarlo”.

Nei nostri 7 ettari di terra puntiamo a perseguire e mantenere al massimo la qualità del prodotto, quindi: raccolta manuale delle uve, utilizzo di botti di rovere francese nuove, controllo computerizzato delle temperature, collaboratori e consulenti qualificati. Siamo tra l’altro in conversione biologica.

Produciamo 7 vini, 3 bianchi e 4 rossi fra D.O.C. e I.G.T.  più l’ultimo arrivato, uno spumante rosato adatto per ogni esigenza. Oltre al vino abbiamo una piccola produzione di olio extravergine di oliva e di grappa.

Abbiamo investito in questi anni consolidando e ristrutturando gli edifici esistenti, rinnovando la cantina e le vigne, con l’impianto di nuovi vitigni, e ricavando un bellissimo complesso agrituristico con camere, appartamenti, piscina e un ristorante gourmet. Da tutta la struttura è possibile godere di una bellissima vista sui vigneti, sul colle di Montecarlo e sulla campagna circostante.

Marco Celli

Ido Mariani

Tenuta Mariani – Toscana

Da sempre legato alla terra e alle tradizioni della mia famiglia, mi sono messo in gioco con questa nuova sfida: produrre vini e spumanti inseguendo il mio sogno.

La Tenuta è una proprietà familiare, situata fra Quiesa e Massaciuccoli, sulle colline a nord del Lago di Massaciuccoli. In 20 ettari produciamo olio e vino, i terreni sono condotti con pratiche di agricoltura biodinamica e l’azienda è certificata biologica dal 2015.

Le nostre uve a bacca rossa sono sangiovese, merlot, syrah, ciliegiolo e pinot nero, assieme a 3 tipi di uve a bacca bianca (traminer, chardonnay e vermentino).

La particolarità della Tenuta sono le spumantizzazioni, sia Metodo Classico sia Metodo Charmat, non filtrati e a bassissimo contenuto di solfiti, prodotti sotto la supervisione degli enologi Lamberto Tosi e Julien Gout.

Tenuta Mariani è una piccola cantina: poche bottiglie che stanno diventando una grande realtà e che produco guidato dall’idea di non mollare mai.

Ido Mariani

vigneti di siena

Le selezioni di aprile – vigneti di Siena

WINE BOX DI APRILE: VIGNETI DI SIENA

vigneti di siena

Tappa #25

Guidata da Carlotta Salvini, migliore sommelier FISAR 2019

aprile 2020

 

Barbicaia – Gracciano

Barbicaia, una piccola realtà familiare nel cuore del Nobile di Montepulciano. Il nome dell’azienda (oltre che ricordare quello della famiglia Barbi) in dialetto toscano indica le radici della vite, le stesse che legano tre generazioni a questa terra. Nel 1999 Marco e suo padre hanno ripiantato i vigneti con 3 cloni differenti di sangiovese, risultati dalla selezione massale di materiale dei vigneti acquistati del nonno. Nel 2011 la prima vendemmia con il nuovo impianto e la prima annata imbottigliata con l’etichetta Barbicaia Rosso di Montepulciano DOC e Vino Nobile di Montepulciano DOCG. L’azienda è in conversione biologica perché crede nel rispetto della tradizione attraverso l’uso di pratiche sostenibili, senza rinunciare a ricerca e innovazione nella gestione di cantina. Lo stesso connubio di tradizione e sviluppo si ritrova nell’etichetta: l’immagine degli anelli rispecchia quelli del tronco di una vite, simbolo non solo della sua età ma anche di vitalità e proiezione al futuro.

Il Palagione – Castel San Gimignano

Il Palagione è un antico podere di fine Cinquecento acquistato negli anni ’90 da Giorgio e Manuela con la volontà di dedicarsi alla rinascita di questa importante realtà enologica di San Gimignano. Ci troviamo in un’area i cui suoli sono dominati da argille e ciottoli oltre che dalle conchiglie, che ricordano che questo territorio era un tempo un fondale marino. Favorevole l’esposizione delle vigne a tutto sole e delicatamente inerbite per lasciare umidità nel terreno. Le uve di Vernaccia sono raccolte a mano e vinificate separatamente per ogni vigneto, al fine di ottenere la migliore espressione del territorio per quell’annata. Le uve, dopo una breve macerazione sulle bucce vengono delicatamente pressate; i mosti ottenuti fermentano a temperatura controllata e mai superiore ai 16 C°, per poi affinare sulle fecce nobili con batonnage settimanali. Il successivo affinamento, sia in legno che in bottiglia, avviene nella bottaia interrata a temperatura e umidità naturali.

Tenuta di Sesta – Castelnuovo dell’Abate Montalcino

L’azienda si trova a sud del comune di Montalcino, tra Sant’ Angelo in Colle e Castelnuovo dell’Abate, su un declivio che va degradando dai 400 ai 200 metri slm. Data la loro magnifica posizione, questi terreni sono da sempre considerati tra i più vocati del territorio per la produzione del Brunello.

Tenute di Sesta è una delle aziende storiche del territorio ilcinese: nel 1850 la proprietà entra nelle mani dei fratelli Felice e Giovanni Ciacci di Castelnuovo dell’Abate e le prime bottiglie di Brunello risalgono al 1966. Il rispetto del terroir e l’equilibrio fra tradizione e innovazione, sono alla base della filosofia aziendale che da sempre punta alla produzione di vini rossi di alta qualità nel pieno rispetto della tipicità. L’azienda produce vini capaci di esprimere l’intensità, l’eleganza e il carattere deciso del vitigno che domina supremo su queste terre: il Sangiovese.

BOX ENTUSIASTA

Rosso di Montepulciano – Barbicaia

100% Sangiovese. Fermentazione e macerazione avvengono in tino “tronco-conico” di acciaio inox a temperatura controllata, con follature integrate da rimontaggi. Segue l’affinamento per 8 mesi in barrique di secondo passaggio.

Un vino dal colore rosso rubino intenso che sorprende per le note aromatiche intense, di frutta rossa matura, che trovano corrispondenza in un gusto pieno e corposo. Nel finale, il tannino setoso chiude elegante e fine.

Abbinamento: crostone con pecorino fuso di Pienza, cavolo nero e guanciale.

Vernaccia di San Gimignano “Hydra” – Il Palagione

Vino prodotto esclusivamente da uve Vernaccia; si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. All’olfatto regala note iniziali di frutta, sia esotica che mela verde e pera, alternate a quelle floreali, di acacia e biancospino; poi tutto è racchiuso in un finale di note agrumate. La permanenza sui lieviti per circa 6 mesi e i frequenti batonnage donano un gusto pieno, di decisa freschezza, minerale, equilibrato e di giusta sapidità, con una piacevole nota di mandorla sul finale.

Abbinamento: ottimo aperitivo accompagnato da finger food: la sommelier consiglia insalatina di gamberi tiepida con mango e scaglie di mandorle.

Camponovo Toscana Rosso  – Tenuta di Sesta

Un vino dal carattere intimamente legato al territorio di Montalcino, che nasce dall’unione di due vitigni locali, il Sangiovese (90%) e il Colorino (10%): il primo dona la struttura, il secondo piacevoli note fruttate e un colore rosso rubino brillante. Al naso mostra sentori di ciliegia, susina con accenni floreali di violetta; al gusto risulta fragrante, fresco ed equilibrato, con tannini setosi e un bel finale pulito.

Abbinamento: terrina di coniglio con riduzione di cipolla di tropea confit.

BOX ESPERTO

Nobile di Montepulciano – Barbicaia

100% Sangiovese. Un vino che è il risultato della selezione di uve Prugnolo gentile dalla parte più alta del vigneto dove esposizione e microclima conferiscono grande concentrazione e ricchezza. Dopo la fermentazione in tino “tronco-conico” di acciaio inox segue l’affinamento per 24 mesi in barrique di primo e secondo passaggio. Questo Nobile di Montepulciano esprime con eleganza il potenziale di un territorio dalla riconosciuta vocazione vitivinicola. Di colore rosso rubino brillante con l’unghia leggermente granata, al naso mostra sontuose note fruttate di ciliegia matura, amarena e un bel bouquet floreale. Con un po’ di ossigenazione arrivano anche le spezie, vaniglia, note di tabacco eleganti e dolci, per un’armonia di grande finezza.

In bocca l’entrata è morbida, avvolgente senza eccedere, si allunga nel palato con piacevoli ritorni di spezie mentre il tannino di qualità e vellutato accompagna tutto il sorso in un finale di grande equilibrio, fresco e sapido.

Da bere subito o tenere in cantina per altri 5/6 anni.

Abbinamento: faraona ripiena con uvetta, pinoli e mosto cotto.

Vernaccia di San Gimignano “Ori” Riserva – Il Palagione

In questo vino si percepisce la vera potenzialità del vitigno. Dopo una macerazione a freddo, parte del mosto è fermentato in vasche d’acciaio e parte in barrique. L’affinamento è di circa un anno,  con permanenza sulle fecce fini. Di colore intenso, giallo paglierino con riflessi dorati, al naso si distingue per i sentori di pesca, cedro e delicate note floreali accompagnate da accenni di zafferano e mandorla. Il gusto è complesso: decisa l’entrata rotonda, quasi burrosa. Il ritorno è di gradevole freschezza, minerale, salino, di lunga persistenza ed elegante equilibrio, con un finale lievemente ammandorlato tipico del vitigno.

Da bere subito o tenere in cantina per altri 3/4 anni.

Abbinamento: orata al forno in crosta di pistacchi con arancia e patate novelle.

Rosso di Montalcino – Tenuta di Sesta

Da una delle zone più mediterranee di questa denominazione ecco un vino capace di descrivere il carattere del Sangiovese del sud di Montalcino. Sangiovese 100%, è il fratello più giovane del Brunello, invecchiato in botte di rovere di Slavonia da 20 hl per un anno. Dal colore rosso rubino appena tendente al granato sull’unghia, i profumi sono intensi, spiccate le note minerali, caratterizzate da esuberanti sentori di frutta rossa matura che vengono progressivamente affiancati da rinfrescanti sensazioni di arancia sanguinella. Deciso il sorso, progressivo e di forte impatto: sapido, morbido e concluso da tannini rotondi, con buona persistenza aromatica.

Da bere subito o tenere in cantina per altri 5/6 anni.

Abbinamento: pici al ragù di cinta senese.

 
Marco Barbi

Marco Barbi, Barbicaia – Toscana

Vivo in questo
podere da sempre: ci sono nato, letteralmente, perché il 19 dicembre 1968 ci fu
una nevicata tale che impedì a mia madre di essere portata all’ospedale.

La storia della
cantina parte da una tradizione di famiglia. Con la conduzione di mio padre,
come si usava negli anni sessanta, si vinificava per la casa, vendendo la
restante parte delle uve, prodotte nei 2 ettari e mezzo di proprietà.

Sin da quando ero bambino partecipavo alla vita dei campi, andando ad aiutare in vigna, fra trattori e vendemmie… Più tardi, ho deciso di allontanarmi e fare altro: ho studiato design e iniziato a disegnare mobili per un’industria locale. Ma il legame con la mia terra era viscerale e alla fine degli anni ‘90 ne ho sentito il richiamo fortissimo. La vigna aveva bisogno di essere reimpiantata e vi ho fatto ritorno, avviando una profonda modernizzazione della produzione.

Per vari anni,
fino al 2011, ho venduto le uve perché avevo in testa un vino che rispecchiasse
il mio ideale di qualità e per raggiungerlo serviva tempo. Ho atteso 10 anni
per vinificare in prima persona: da allora seguiamo ogni fase, anche grazie a
un’enologa e agronoma molto brava, Mery Ferrara, con la quale ci siamo capiti
al volo.

Sono convinto che
il vino rispecchi chi lo fa. I nostri terreni
esprimono vini sottili, eleganti e molto profumati
; a questo aggiungiamo l’uso
di botti piccole, prodotte in Borgogna, senza tostatura e chiuse a vapore. In
questo modo garantiamo l’eleganza, esaltando al massimo i caratteri varietali
del sangiovese.

Il nome della cantina? Il mio cognome, Barbi, non si poteva utilizzare. Un giorno ho acquistato un dizionario del dialetto di Montepulciano e della Val d’Orcia – la mia famiglia è originaria di Pienza – e scoperto che il termine “barbicaia” indica il gruppo di radici della vite che affiorano dal terreno. E mi è parso che tutto tutto tornasse, significato e filosofia.

Il Palagione

Il Palagione – Toscana

Volevamo essere artigiani: produrre e plasmare una materia viva. Desideravamo vivere secondo i ritmi dell’universo, accettando la quiete malinconia invernale per poi godere, in primavera, dell’esplosione della natura.

Il Palagione è un antico podere costruito nel Cinquecento lungo la via che congiunge San Gimignano a Volterra. La vecchia casa colonica, sulla sommità della collina, conserva inalterate le sue caratteristiche di architettura rurale e, ancora fino alla metà del secolo scorso, ospitava le famiglie contadine che lavoravano i campi circostanti.

Inseguendo un sogno, nel 1995 decidiamo di acquistare la proprietà per ridare vita a una realtà agricola così significativa. In breve tempo, ristrutturiamo l’antico casale e reimpiantiamo i vigneti; poi si edifica la cantina, dotata delle più moderne attrezzature per la lavorazione rispettosa e delicata delle uve, ricavando sottoterra una bottaia che garantisce la migliore conservazione dei vini e un affinamento equilibrato. Nel 2014 abbiamo acquistato altri vigneti in località Montagnana e raggiunto una superficie fondiaria di circa 50 ettari (17 destinati a vigneto specializzato, 3 a oliveto, 7 a noceto e ciliegeto; il restante a seminativo e bosco). Oggi conosciamo le caratteristiche specifiche di ciascuno dei nostri vigneti, coltivati in regime biologico e curati secondo una zonazione che esalta i micro-terroir di ogni singolo appezzamento. Raccogliamo l’uva a mano, solo dopo un accurato studio delle maturazioni e di ripetuti assaggi: portarla in cantina nel momento più appropriato è il primo passo per fermentazioni spontanee in grado di valorizzare la tipicità dei nostri vini.

Abbiamo fatto tutto questo perché sentivamo il desiderio di essere, di pensare, di vivere di gesti arcaici, come potare: si taglia pensando alla prossima produzione, si raccoglie la legna, la si lascia seccare per poi bruciarla, cucinando sopra di essa e riscaldando il vecchio cascinale.

Volevamo essere fisicamente stanchi e intellettualmente felici, intenti in un progetto che non volesse subito vedere il frutto della propria scelta ma che fosse spostato in avanti, con i tempi della natura.

Volevamo dare ai nostri figli l’opportunità di una scelta consapevole e diversa, senza condizionamenti: la faccia del mondo industriale già la conoscevano. Ed avendo da sempre amato il vino, la storia e l’arte, non avremmo potuto scegliere un posto migliore della Toscana.

Monica e Giorgio, con Giulia, Gregorio, Gabrio e Ginevra

Tenute di Sesta

Tenuta di Sesta – Toscana

Siamo un’azienda storica di Montalcino, la proprietà appartiene alla famiglia Ciacci dall’Ottocento. Nostro nonno Giuseppe inizia ad imbottigliare le prime bottiglie di Brunello negli anni Sessanta, quando questo era ancora classificato come vino da tavola: solo nel ‘67 il Brunello diventa DOC e nel 1982 DOCG.

Prima del successo del Brunello, nostro padre Giovanni – giovane laureato – non vedeva la possibilità di vivere delle risorse aziendali e trova lavoro a Bologna. Ma il suo sogno era di tornare qui, in questa terra, a lavorare a casa sua. Quel sogno, però, veniva preparato dal nonno, che nel frattempo impiantava i primi vigneti di Sangiovese…

L’avventura inizia nel 1990, con il trasferimento in Toscana, e nostro padre che prende il timone della Tenuta di Sesta. Oggi lo affianchiamo anche noi figli, Andrea e Francesca, e abbiamo creato una grande squadra. Dietro a questo successo c’è nostra madre, che da sempre ci sostiene e ci segue in questo percorso.

L’azienda comprende 4000 piante di olivi, 30 ha di vigneto, dei quali 13 per la produzione di Brunello DOCG, 8 per il Rosso di Montalcino DOC e i restanti per i nostri due Rossi IGT, il Poggio d’Arna e il Camponovo.

Amiamo profondamente il Sangiovese e cerchiamo di esprimere al meglio, nei nostri vini, tutto il carattere di questo vitigno: usiamo botti grandi per non coprirne la personalità con il gusto del legno e in vigna lavoriamo per ottenere il massimo della qualità dalle nostre uve, con tecniche agronomiche molto rigorose.

Il nostro obiettivo? Vini eleganti e subito riconoscibili per l’appartenenza al nostro territorio.

Andrea e Francesca, con Giovanni Ciacci

Le Calle

Riccardo Catocci, Azienda Agricola Le Calle – Toscana

La nostra è un’azienda agricola delle colline di Poggi del Sasso (Cinigiano, Gr), nel cuore della fascia collinare della Maremma. La mia famiglia si è radicata in questo angolo della Toscana, sviluppando con passione, di generazione in generazione, una solida competenza nell’agricoltura e un’attività di agriturismo che dà i suoi frutti.

La nostra filosofia aziendale nasce dal profondo rispetto della tradizione e dall’amore per una terra particolare come la Toscana, che ha dato – e continua a dare – al mondo grandi vini. È per questo amore che coltiviamo in regime biologico da oltre 20 anni, e ora in biodinamico.

Alla volontà di valorizzare sempre di più il nostro territorio, condivisa dalla tutta la mia famiglia, si è presto unita una grande passione enologica, che ci ha portato a ottenere una qualità di cui siamo orgogliosi.

Ma non produciamo solo vino: la nostra è un’azienda agricola come quelle che c’erano 30 anni fa e oggi, purtroppo, sempre più rare. Abbiamo anche un oliveto e produciamo il nostro olio, alleviamo gli animali e le pecore, coltiviamo i campi e ospitiamo chiunque voglia apprezzare di persona quanto abbiamo fatto in questi anni, gustando un buon bicchiere di vino e visitando le dolci campagne della nostra Maremma nell’Agribus, pensato per coniugare l’idea antica del carro trainato dai buoi con i mezzi dell’agricoltura contemporanea.

Riccardo Catocci

Frank&Serafico

Pier Paolo Pratesi, Frank & Serafico – Toscana

La storia della cantina parte da due enologi che si sono incontrati e hanno deciso di stabilirsi in Maremma, nel cuore del Parco dell’Uccellina, per dare vita a un progetto ambizioso.

Produciamo in totale autonomia i nostri vini e le nostre birre partendo dalle materie prime che questo luogo offre, usando solo ingredienti naturali. La Maremma è un posto straordinario, capace di alchimie inedite, tra cinghiali, daini, volpi e lepri…

Qui, abbiamo deciso di avviare un progetto ambizioso e di piantare le nostre viti, dentro e fuori il Parco Naturale. Percorriamo strade ancora non battute e lo facciamo con la tenacia di chi crede nelle tecniche antiche, nella materia di cui sono fatte le cose, nelle piccole quantità, nella responsabilità di una produzione sostenibile.

Crediamo nel produrre vini che valga la pena assaggiare.

Pier Paolo Pratesi