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Le selezioni di settembre – eccellenza in fazzoletti di terra

WINE BOX DI SETTEMBRE: ECCELLENZA, IN UN FAZZOLETTO DI TERRA

uva

Tappa #30

Guidata dal sommelier Simone Celeghin

 

Fattoria “Monticino Rosso” – Imola (Bologna)

La Fattoria Monticino Rosso è un’azienda agricola a conduzione familiare. Nasce nel 1965 grazie ad Antonio Zeoli, che in quell’anno acquista 13 ettari, il podere “Olmo”. Negli anni successivi Antonio viene affiancato dai figli Luciano e Gianni, oggi alla guida dell’azienda, e nel 1985 la famiglia acquisisce il podere “Monticino Rosso”, adiacente al primo. Siamo sulle colline di Imola, al confine con il comune di Dozza, dove la produzione dei vini frizzanti dell’Emilia cede il passo ai vini fermi e impetuosi della Romagna. 20 gli ettari vitati, più altri di frutteto. Parole d’ordine: rispetto rigoroso dei terreni e del clima, utilizzo di tecniche moderne e con uno sguardo critico alla tradizione, per preservare le peculiarità che secoli di viticoltura in Romagna portano con sé. La felice posizione collinare favorisce il progetto di sostenibilità e produzione artigianale del vino, così come la scelta di puntare sui vitigni autoctoni: Albana, Pignoletto e Sangiovese di Romagna. La vera sorpresa è sottoterra, dove si nasconde il cuore pulsante della cantina, costituito dalla sala di fermentazione, la barricaia e un deposito di affinamento delle bottiglie. L’idea di costruire una cantina interrata è nata dalla necessità di ridurre al minimo l’impatto ambientale, contenere gli sprechi di energia e creare uno spazio per il vino che fosse in armonia con la natura.

Azienda Agricola Cosimo Murace – Bivongi (Reggio Calabria)

L’azienda comincia la propria attività con la ristrutturazione di un vigneto, nel 1998; presto è convertita a produzione biologica certificata. Il titolare, Cosimo Murace, è perito chimico ed enologo. Oltre al vino, l’azienda ha un’importante produzione di olio extra vergine (derivante dalla cultivar “Grossa di Gerace”), e di Mosto Cotto del vino passito. Ci troviamo nel cuore della zona DOC Bivongi, l’ultima nata fra le denominazioni in Calabria. Nella zona esistono ancora molti vecchi vitigni, autoctoni, che concorrono con la loro storia ad ampliare il patrimonio ampelografico regionale e nazionale. I vigneti dell’azienda sono situati in località “Fiorello” in Agro di Bivongi e si estendono per neanche 4 ettari. La forma di allevamento utilizzata è la controspalliera, mentre le viti vengono potate a “cordone speronato” e “guyot”, ottenendo una resa massima di circa 9 q.li/ha. Le attenzioni maggiori sono rivolte alla protezione fitosanitaria, sempre nel rispetto della conduzione biologica, mentre le operazioni colturali sono in parte meccanizzate (sovescio), in parte svolte manualmente (vendemmia, potatura, potatura verde).

Arco dei Angeli – Frazione Varano (Ancona)

L’azienda nasce con lo scopo di rilanciare il Parco del Conero, facendo parlare i propri prodotti, il vino su tutti. E lo fa mettendo le uve nelle condizioni di esprimere appieno il territorio. La produzione principale verte sul vitigno Montepulciano, re indiscusso del territorio e protagonista della DOC Conero, pur non mancando i vitigni a bacca bianca tipici del territorio quale il Verdicchio. Una volta che si varca la soglia di Arco dei Angeli si trovano innanzitutto calore, ospitalità e prodotti eccellenti, creati con un’attenzione estrema per la qualità. L’azienda offre diverse opzioni di degustazioni, da quelle per i principianti e appassionati, a quelle studiate e personalizzate per chi invece desidera uno studio più approfondito dei vini del territorio. L’azienda offre anche una struttura per l’ospitalità, il “Bed & Wine”, un posto stupendo dove godere dell’esperienza vivificante della vigna, che sta a pochi passi.

Canus – Corno di Rosazzo (Udine)

L’azienda è una realtà molto giovane e a gestione familiare, sita in una regione vocata quale il Friuli Venezia Giulia – terra dei grandi vini bianchi importanti, specialmente nella zona adiacente al confine sloveno, denominata Collio. Canus è partita con il piede giusto con l’obiettivo di valorizzare al massimo il territorio con 15 ettari vitati, un territorio che varia, per clima e composizione del terreno, praticamente ogni kilometro percorso… La vigna si trova sul colle di Gramogliano, a 88 metri sul livello del mare e delimitata a sud dal torrente Judrio, con una vista fantastica sui colli italo-sloveni e un’ideale esposizione a sud-est.

BOX ENTUSIASTA

Albana Secco, Monticino Rosso (da bere ora o tenere in cantina fino a un massimo di 2-3 anni)

L’Albana è un vitigno (e un vino) purtroppo poco conosciuto e diffuso, spesso limitato al solo consumo locale o regionale, ma che nasconde una storia e una tradizione che non hanno nulla da invidiare a vini italiani con riconoscimenti internazionali.

Un terreno di argille evolute e la vendemmia in più passaggi, solo a maturazione perfetta, regalano un prodotto di profonda eleganza. Ananas, pesca gialla e papaia prima, poi ginestra e nocciola, per terminare con una nota più aromatica, di timo e salvia. Il colore è giallo paglierino con riflessi verdognoli, a dimostrare la giovinezza, che si rispecchia poi in bocca, dove si presenta come un vino di forza, con una acidità spiccata ma piacevole.

Degustare a 10-12° C.

È un vino in grado di sostenere abbinamenti che vanno dai formaggi a pasta molle, alle fritture di pesce dell’Adriatico e per chi vuole osare, anche ad alcune carni bianche.

Rosso Conero, Arco dei Angeli (da bere ora o tenere in cantina fino a un massimo di 7 anni)

A fare da padrone per il 95% è il Montepulciano, nobile vitigno che domina buona parte dello scenario vinicolo del centro Italia, accompagnato da un timido ma importante 5% di Petit Verdot, entrambi vendemmiati rigorosamente a mano tra la prima e la seconda decade di ottobre, per poi fermentare sulle bucce almeno per 8/10 giorni. Il colore si presenta di un rubino intenso con riflessi violacei, destinati poi a lasciare spazio alle sfumature granate tipiche dell’avanzare della maturazione. Al naso si è presto conquistati da profumi intensi e persistenti di piccoli frutti rossi, marasca e prugna, che virano poi, in seguito all’ossigenazione, verso il mirto e il ginepro. Morbido e avvolgente in bocca, equilibratamente tannico, con un finale autentico di pepe bianco.

Servire a 18°C.

Si consiglia un abbinamento con primi e secondi piatti dal gusto deciso, come quelli a base di carne, selvaggina e tartufo. Non rimarrete delusi nel provarlo con carni rosse alla griglia o brasate, oppure con formaggi stagionati.

Refosco dal peduncolo Rosso, Canus (bere ora o tenere in cantina fino a 5 anni)

Il vino proposto proviene da uno dei vitigni autoctoni tipici della regione, il Refosco dal Peduncolo Rosso, il vitigno a bacca rossa sicuramente più importante del Friuli, parlando di territorialità.

Il nome deriva dalla colorazione del picciolo dell’acino, che a piena maturazione diventa rosso.

Questo vino è caratterizzato da spiccata esuberanza e anche rusticità, dal momento che in gioventù regnano le caratteristiche più dure, associate a una ottima acidità, preludio di un’importante capacità di invecchiamento; queste caratteristiche si attenuano poi con l’affinamento in bottiglia. Il sapore restituisse appieno il territorio: è asciutto, pieno e con una leggera nota amarognola.

Servire a una temperatura di 10-12° C.

Da abbinare ad arrosti e selvaggina, ma anche a salumi affumicati e formaggi tipici e stagionati.

BOX ESPERTO

Codronchio Albana Di Romagna, Monticino Rosso (da bere ora o tenere in cantina anche 20 anni, ben conservato)

Fiore all’occhiello dell’azienda, il Codronchio prende il nome dalla famiglia “Dei Codronchi”, nobili proprietari terrieri che erano insediati dove sorge la cantina. Nasce inoltre dalla volontà e curiosità dei fratelli Zeoli di dimostrare la versatilità di questa uva, creando un vino diverso rispetto all’Albana che si conosce. La vendemmia, tardiva, viene effettuata grappolo per grappolo, con cura estrema, e solo al primo apparire della muffa nobile, che darà poi, in fase fermentativa e post-fermentativa, delle sensazioni al dir poco speciali. Il colore è quasi dorato, a prima vista quasi sembra un vino da dessert; dopo aver elogiato la gamma aromatica al naso (dall’albicocca al frutto della passione, passando per ananas, frutti di bosco e spezie) l’ingresso in bocca è quasi amabile ma si apre poi con acidità e mineralità decise. Finale molto lungo e piacevole, che lascia una bocca asciutta, pronta ad un altro bicchiere.

Servire a 10-12° C.

Un consiglio: se lo lasciate in cantina anche 15-20 anni non ve ne pentirete…

Osate pure con gli abbinamenti: è un rosso in veste bianca, che accompagna con grande piacevolezza minestre e zuppe caserecce, ma non teme carni bianche e fegato grasso.

Passito Calabro, Murace (da bere ora o tenere in cantina anche 15-20 anni, ben conservato)

La DOC Bivongi, in Calabria, rappresenta una delle realtà enologiche meno conosciute in Italia, ma ha potenzialità che incuriosiscono anche i nasi più esperti. Questo Passito Calabro è vinificato interamente con uve di Malvasia Bianca, vendemmiate tardivamente rispetto alla normale maturazione e fatte naturalmente appassire coccolate dal calore tipico della zona. Chiave è l’attenzione alla selezione dei grappoli: solo quelli perfettamente sani concorrono alla produzione di questo nettare.

Il vino si presenta di un colore quasi dorato, ha tipiche note di frutta tropicale e un sottofondo leggero ed elegante di erbe aromatiche quali la menta e la salvia, sensazioni poi confermate con l’assaggio, dove non è la dolcezza a essere unica protagonista: la parte acida è piacevole e ben riconoscibile. 

Servire a 11° C.

Si muove lento nel bicchiere per la sua consistenza: è un vino da consigliare abbinato con le tipiche dolcezze del Sud, dal cannolo siciliano alle cassate, ai dolci con base di creme e frolle; trova spazio in abbinamento anche a formaggi erborinati.

Rosso Conero Riserva, Arco dei Angeli (da bere ora o tenere in cantina fino a 10-15 anni)

Nella regione delle Marche si respira a pieni polmoni una delle interpretazioni più importanti della nobile uva di Montepulciano, che raggiunge una delle massime interpretazioni nel Rosso Conero DOCG Riserva dell’Azienda “Arco dei Angeli”. La selezione dei grappoli avviene in vigna e la vendemmia rigorosamente manuale viene svolta tra la fine di ottobre e metà di novembre. Con una gradazione alcolica che mai si discosta dal 14%, questo rosso viene fatto pazientemente invecchiare per almeno due anni in botti di rovere francese o americano. Vino che si presenta di un colore rosso rubino intenso con riflessi granati, con decise caratteristiche di forza e potenza, tannino potente ma mai fastidioso, destinato ad attenuarsi con il passare degli anni.

Servire a 18°C.

Trova la sua perfezione se abbinato a stracotti, bolliti e formaggi aromatici e con lunga stagionatura, pur amando anche la selvaggina e gli insaccati con base grassa.

 
Arco dei Angeli

Arco dei Angeli – Marche

Arco dei Angeli nasce dal mio desiderio di valorizzare uno dei territori
più belli del mondo, facendo sperimentare a tutti i colori e i sapori delle
Marche. Siamo sulla cima di una collina nel cuore del parco del Conero,
circondati da campi di grano, vigneti e uliveti.

La nostra principale produzione verte sul Montepulciano, re del territorio e protagonista principale della
DOC Conero. I nostri vini sono il frutto di precise scelte filosofiche
aziendali: mettere le nostre uve in condizione di esprimere appieno il
territorio. Per questo riponiamo una attenzione particolare nella gestione dei
vigneti e nella cura della natura che ci circonda. Nascono così i nostri 5 vini
(Rosso Conero DOC e DOCG, Marche Bianco e Rosato, Brut Rosé), che coniugano
carattere, coerenza stilistica, armonia, profumi, cura ed eleganza; ma produciamo
anche anche grappe, olio, cioccolata, confetture e il miele che producono le
nostre api.

Abbiamo inoltre creato un delizioso Bed
& Wine
a pochi passi dalle vigne e dai campi coltivati: una struttura
bellissima dove immergersi nella vita della cantina e della campagna,
all’insegna della natura e del benessere, dove trascorrere momenti di relax in
una delle zone più suggestive delle Marche, alla scoperta di colori e sapori di
questa splendida regione.

I vini che sono proposti in
selezione sono il Rosso Conero DOC e il Rosso Conero DOC Riserva:

ROSSO CONERO DOC

Colore rubino intenso con
sfumature violacee, che tenderà al granato con l’avanzare della maturazione. Al
naso profumi intensi e persistenti di piccoli frutti rossi, marasca e prugna
che virano, dopo l’ossigenazione, verso il mirto e il ginepro, caratteristiche
del Petit Verdot.

In bocca è morbido e
avvolgente, e sul finale spiccano le note di pepe bianco.

ROSSO CONERO DOC RISERVA

Almeno 2 anni in barrique di rovere francese e americano.
Il momento ottimale per esprimere al meglio le sue caratteristiche è tra i 3 ed
i 10 anni ma può invecchiare di più, acquistando morbidezza ed evoluzione dei
profumi. Colore rubino intenso con riflessi granati. Al naso la frutta matura a
bacca rossa ha la prevalenza, si riconoscono marmellata di more, frutti di
bosco e prugna. Le note vanigliate (di spezie, di cioccolato e cuoio) sono da
attribuirsi alla tipologia e alla tostatura delle barrique.

Lorenzo Chiucconi

Arco dei Angeli
Cantina Di Sante

Tommaso Di Sante – Marche

Nella nostra azienda la passione per il vino si è trasmessa di generazione in generazione, da quando il mio bisnonno ha iniziato la produzione, a fine Ottocento, adibendo alla coltura della vite un piccolo appezzamento di terra, nel borgo di Magliano.

Oggi siamo un’azienda in crescita, con 34 ettari, ma restiamo a conduzione familiare. Ho la fortuna di avere la mamma e il papà giovani, entrambi attivi in azienda: mio padre segue la parte agronomica e mia madre il nostro punto vendita diretta di Fano (punto vendita che aprì mio nonno, insegnandoci il km 0 in tempi non sospetti). Io seguo il lato enologico e la cantina, assieme a mia moglie, e con noi lavora una bella squadra di giovani collaboratori.

In regime biologico dal 2000, lavoriamo con l’obiettivo di valorizzare i vitigni autoctoni e la sostenibilità ambientale. Abbiamo ripreso i vecchi vigneti del bisnonno Timoteo e del nonno Oddo, proprio per salvaguardare i le varietà tipiche di questa vallata e la biodiversità.

Facciamo la nostra parte anche per promuovere questo territorio, con degustazioni in cantina, accoglienza, visite guidate nella vigna e nell’oliveto, didattica per bambini. Ai piccoli raccontiamo le varie fasi produttive del vino, offrendo loro succo d’uva (naturalmente non alcolico!) e pane con il nostro olio extravergine di oliva, per coinvolgerli giocando.

Tommaso Di Sante

Di Sante: una piccola grande cantina delle Marche, che nella tradizione trova l'ispirazione per valorizzare i vitigni autoctoni del territorio
piccoli terroir

Paolo e Paola Massi, Azienda Agricola Fiorano – Marche

Siamo a Cossignano, nelle Marche, terra della DOC Rosso Piceno Superiore e della DOCG Offida Pecorino: un’area nota per la grande qualità dei suoi vini.

La nostra azienda sta tra il mar Adriatico e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in un posto speciale, dove le brezze marine del mare incontrano l’escursione termica dell’Appennino.

Le nostre uve sono condotte in regime biologico e vinificate in modo naturale, da 20 anni. Lavoriamo per avere uve sane, per ridurre al minimo l’intervento in cantina, e lo facciamo unendo antichi saperi tradizionali con la migliore innovazione. Vendemmiamo a mano e usiamo solo lieviti indigeni, ma ci avvaliamo delle più moderne tecnologie, nella nostra cantina in gran parte ipogea, per preservare l’integrità e la salubrità dei nostri vini.

Ci ispiriamo al manifesto dei Vignerons d’Europa, del 2009:

Il vignaiolo è colui che si prende cura della vigna, della cantina e della vendita in prima persona, che dà vita a un vino che dona piacere, figlio del territorio e del suo pensiero, espressione di un’autentica cultura. Coinvolge il consumatore con la sua passione, custodisce ed arricchisce il territorio e la sua biodiversità.

Crediamo nei valori della territorialità e delle tradizioni: coltiviamo solo vitigni autoctoni come sangiovese, montepulciano e pecorino e lavoriamo per valorizzare la viticoltura biologica delle Marche, la tracciabilità dei suoi vini, la difesa del territorio e della sua bellezza, la diffusione di pratiche agronomiche buone, per un’economia sostenibile e solidale. Solo in questo modo si può tutelare la qualità del cibo, del paesaggio e della vita.

Ci godiamo le piccole grandi soddisfazioni che il nostro lavoro ci dà, tra cui i recenti premi al nostro Pecorino 2018 (5 grappoli nella Guida Bibenda), un vino cui Lettie Teague ha da poco dedicato una bella recensione su The Wall Street Journal.

Paola e Paolo Massi

Azienda Agricola Fiorano