Articoli

grappolo uva bianca

Sorprese enologiche

A chi non piacciono le sorprese?

L’uomo è nato per essere sorpreso: il nostro cervello è costantemente attratto da ciò che cambia, dalle novità imprevedibili, dal colpo di scena finale che ribalta ogni cosa e allo stesso tempo dà un senso nuovo a tutto il romanzo.

Gli studi dimostrano che l’intensità delle emozioni aumenta fino a quattro volte in presenza di un effetto sorpresa, e questo è vero non solo per chi le riceve fa ma anche per chi le ha pensate e disegnate con affetto, che si tratti di un evento inaspettato o lo stupore per la realizzazione di un sogno che stava nel cassetto.

Del resto, le emozioni positive fanno liberare al cervello le endorfine, ormoni del benessere che influenzano positivamente l’umore e determinano effetti benefici sulla salute!

Abbiamo disegnato Sommelier Wine Box per sorprendere ogni mese con 3 vini diversi chiunque abbia voglia di farsi stupire: di quei vini racconteremo le storie e i segreti dei loro produttori, offrendo un viaggio inedito nel mondo del vino.

Il viaggio è guidato mese per mese dal nostro team di sommelier, uno diverso per ogni tappa, per portare a casa tua le tradizioni, i profumi, i colori e i sapori del territorio italiano ancora da scoprire.

Un viaggio nel cuore più autentico del vino italiano.

 

 

Colli Euganei Teolo

I piccoli vignaioli

La storia della viticoltura italiana è antichissima e risale al contatto con le popolazioni del Mediterraneo orientale, che attraverso viaggi e conquiste hanno portato in Italia la coltivazione della vite ancora prima del 1000 a.C.

Partita dalla Sicilia e dalla Calabria per salire via via verso il nord, da allora l’arte del coltivare la vite e di produrre il vino è diventata una delle eccellenze del paese, insieme all’arte, al paesaggio, al cibo.

Oggi l’Italia è tra i maggiori produttori di vino al mondo e, assieme alla Francia, è considerata la nazione con il vino migliore.

Nella penisola italiana, infatti, ci sono circa 10,000 aziende e 1,300 cantine, per un totale di oltre 265,000 produttori e 72,300 ettari di terreno coltivato a vite. Sono più di 450 le varietà di vino e oltre 510 le indicazioni geografiche, per circa 1 milione e 300 mila occupati nel mondo del vino. L’importanza del vino italiano si legge anche negli equilibri mondiali: per esempio, dei vigneti coltivati in tutto il mondo con metodo biologico, il 22% si trova in Italia.

Tuttavia, se dei grandi produttori si sa molto, scarsa attenzione è riservata a piccoli e medi vignaioli, le cui cantine producono volumi ridotti: molti di questi viticoltori dedicano la loro vita a produrre piccole quantità di vino eccellente, e lo fanno con passione. Il loro lavoro sui vigneti (spesso artigianale e sperimentale al tempo stesso!) è fondamentale perché preserva segreti e tradizioni tenute all’interno delle cantine per generazioni. Segreti che sono nascosti nel loro vino.

Con Sommelier Wine Box vogliamo sostenere queste persone mentre diffondono le loro storie e i loro prodotti unici.

Vogliamo far conoscere queste eccellenze a tiratura limitata, e sostenerli portando a casa tua un pezzo di Italia ogni mese, valorizzando le piccole realtà produttive ancora troppo poco note, che da sempre fanno grande questo paese.

 

 

Luigi Veronelli

Luigi Veronelli

Da dove nasce la fonte di ispirazione di Sommelier Wine Box?

La nostra fonte di ispirazione – altissima – è Luigi Veronelli (1926-2004). Studente di filosofia, editore anarchico, star televisiva, innovatore nel campo della critica, leader di battaglie epiche a favore della qualità, per primo comprende che cibo e vino sono cultura.

Intellettuale leggendario, Veronelli ha avuto la capacità di parlare ai contadini (quando la parola contadino era dispregiativa!) e per loro ha combattuto battaglie straordinarie. Li chiamò vignaioli. Dava loro il pensiero e la visione del futuro e ne riceveva in cambio la linfa che nutriva il suo spirito libero. I vignaioli sono stati i protagonisti del “Rinascimento del vino italiano” e Veronelli il regista filosofo di questa stagione straordinaria: ne disegnò l’architettura e la divulgò.

Creò un nuovo linguaggio del vino: un linguaggio asciutto – spesso graffiante -, essenziale ed emozionante.

Ispirandosi ai francesi, coinvolse i piccoli viticoltori spronandoli a valorizzare i vitigni autoctoni, a usare i carati (le botti che i francesi chiamano barrique, usate per affinare vini speciali e distillati), a ridurre la resa della vigna favorendo la qualità.

Quei produttori, scovati da Veronelli – fino a quel momento duri e umiliati – si sono pian piano aperti al mercato, hanno privilegiato la qualità sulla quantità, hanno innovato senza mai tradire la tradizione, hanno aperto le loro cantine, hanno creduto nel proprio lavoro.

La sua battaglia per l’identificazione vino-territorio, portata avanti dagli anni sessanta, fu avveniristica e pose le basi per quella che oggi chiamiamo sostenibilità.

“Poeta del vino mondiale” secondo Josko Gravner (grande vignaiolo friulano), Luigi Veronelli ha svolto un ruolo cruciale nella riabilitazione del valore della cultura materiale: affermava che coltura e cultura determinano il progresso.

È da questo punto che siamo voluti partire.

Con Sommelier Wine Box vogliamo fare la nostra parte in questo processo di valorizzazione, perché tanta è ancora la strada da fare.