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Friuli Venezia Giulia vino

Friulano, sfumature di una terra unica

Tappa #13

La tappa #13 di Sommelier Wine Box (aprile 2019) è stata dedicata al Friulano, guidata dalla delegazione FISAR di Udine.

La viticoltura friulana, infatti, si divide tra pianura e collina: la prima, e più estesa, è caratterizzata dall’alternanza di zone argillose-sabbiose e ghiaiose (Le Grave), mentre nella parte collinare troviamo marne ed arenarie (Ponca).

Questo conferisce allo stesso vino profumi e sapori diversi tra loro. Abbiamo scoperto come si manifesta il vitigno friulano quando è coltivato in zone diverse di una regione molto vocata alla coltivazione di vini bianchi.

Il percorso è partito dalla zona bassa friulana orientale, dove il friulano sta su terreni di medio impasto, composti da argille e sabbie ricche di componenti organici. Poi abbiamo percorso tutta la parte centrale della regione, sino ad arrivare a una zona di ciottoli grossolani depositati dai torrenti e dai fiumi. Per terminare, seguendo tutto l’anfiteatro morenico delle colline, siamo arrivati a est, sulle colline a ridosso del confine con la Slovenia, fino a trovare suoli più preziosi, come le marne.

Ecco quindi Obiz, I Magredi e La Sclusa, grandi cantine del Friuli Venezia Giulia!

trattore OBIZ

Yunmani Bergamasco, Obiz – Friuli Venezia Giulia

OBIZ nasce da un sogno, e da un trattore.

Era il 1997 quando, appena conclusi gli studi di agraria, decisi di seguire gli insegnamenti del nonno paterno e di ascoltare solo il mio istinto. Questo fu l’inizio un viaggio che con il tempo è diventata una storia di coraggio e tenacia, la mia vita.

Ad occhi chiusi, sentivo che la passione e il profondo attaccamento alla terra mi avrebbero portato a “viaggiare molto”, senza spostarmi poi di tanto. Tutto quello di cui avevo bisogno era vicinissimo a me, alla mia famiglia, alle mie origini e, nel piccolo Borgo Gortani – alla periferia di Cervignano del Friuli – iniziai a coltivare le mie prime viti.

Un paesaggio, quello della bassa friulana, particolarmente vocato alla coltivazione della vite, grazie alla sua vicinanza con il mare Adriatico che mitiga positivamente le temperature e alla presenza della catena montuosa delle Prealpi Giulie che deviano lontano le correnti fredde settentrionali. Su questi terreni argillosi e ricchi di sostanze organiche, dedicai gran parte dei primi anni di attività per il continuo miglioramento della gestione agronomica, cercando di operare sempre nel pieno rispetto dei piccoli ecosistemi naturali e di valorizzare la singola unità pedoclimatica del vigneto.

Il perfezionamento delle attività di campagna ci ha permesso di ottenere nel 2017 la Certificazione di Conformità agro-climatica-ambientale secondo la normativa prevista dal disciplinare di Produzione Integrata. Un’ulteriore conferma di come OBIZ sia ben indirizzata a un sistema di qualità sostenibile. Con i suoi attuali 40 ettari di vigna, oggi l’impegno più grande è rivolto alla coltivazione delle varietà autoctone a bacca bianca come il Friulano e la Ribolla Gialla, a testimonianza di quanto sia forte il legame con queste terre e con il Friuli stesso.

Da alcuni anni, la parte enologica è affidata all’enologo Francesco Visintin, che segue con dedizione tutte le operazioni di cantina, dalla vinificazione all’imbottigliamento dei vini, fino al loro stoccaggio. Francesco, fidato collaboratore ma soprattutto un sincero amico, presenta vini bianchi estremamente schietti, dai profumi puliti, nella perfetta corrispondenza tra aromi e sentori varietali tipiche del vitigno di provenienza. Vini bianchi con delicate note floreali, in armonia con richiami di frutta fresca, piacevolmente freschi e sapidi, in rapporto anche alla tipologia di terreno più o meno sabbioso dei vigneti; vini rossi tendenzialmente più strutturati, con leggeri e raffinati richiami di spezie, tannini gentili e ben equilibrati.

Nella primavera del 2014, abbiamo presentato i due vini che fanno parte della linea selezione “Natissa”. Questo nome richiama alla memoria il fiume che un tempo scorreva ad Aquileia, importante porto fluviale e centro nevralgico di scambi commerciali e culturali in epoca romana. Come succedeva per il fiume Natissa, dove in passato convogliavano il Natisone e il Torre, i due uvaggi sono l’unione di due vitigni molto importanti per la viticultura regionale: Friulano e Malvasia per il Bianco, e Refosco dal Peduncolo Rosso e Merlot per il Rosso. L’annata 2017 vede invece come protagonista la Ribolla Gialla, presentata sia in versione ferma che spumante brut.

Il forte legame con il territorio circostante viene così consolidato e riconosciuto in ogni piccolo sorso di vino, indiscusso propulsore di cultura e convivialità.

Lo spirito semplice e sincero di Obiz è proprio questo!

Yunmani Bergamasco

Michelagnelo Tombacco I Magredi

Michelangelo Tombacco, I Magredi – Friuli Venezia Giulia

La fondazione dell’azienda risale al 1968, quando Otello Tombacco – mio padre – acquista la proprietà in cui inizia a coltivare vigneti e alberi da frutto.

Nel 1989 è la mia ambizione a portare un radicale cambiamento con la messa a dimora di soli vigneti; nel 1990 abbiamo costruito la prima cantina, poi rinnovata ed ampliata più volte negli anni. I Magredi è anche il nome dell’area della pianura friulana occidentale in cui l’azienda è situata, uno degli ultimi esempi di paesaggio steppico.

I nostri vigneti affondano le radici in un terreno alluvionale ricco di sassi e ciottoli provenienti dalle Prealpi Carniche, in questa porzione di Friuli Venezia Giulia che è il cuore della DOC Friuli Grave. La permeabilità del suolo fa sì che l’acqua e gli elementi nutritivi scendano in profondità: la magrezza del terreno e le escursioni termiche permettono quindi di ottenere uve di ampia complessità aromatica e freschezza. Tutto questo ci dona vini fini ed eleganti.

La sostenibilità ambientale distingue la nostra filiera produttiva, dal vigneto alla cantina: metà della superficie aziendale è ricoperta dal bosco, che permette il mantenimento di un ecosistema ricco e vario.

Per noi una terra non si può mai completamente possedere, si può nobilmente prendersene cura e custodirla per tramandarla alle generazioni a venire.

Michelangelo Tombacco

La Sclusa

Gino Zorzettig, La Sclusa – Friuli Venezia Giulia

Sulle Colline di Spessa, a sud di Cividale, nel cuore del Friuli, sorge l’Azienda Agricola La Sclusa.

Le nostre vigne affondano le radici nei terreni marnosi tipici dei Colli Orientali del Friuli, da sempre sinonimo di ottimi vini, per naturale vocazione. Qui la nostra famiglia, i Zorzettig della Sclusa (nomignolo curioso che ha origine da una località situata a valle dell’Azienda) si dedica con passione alla coltura della vite, unendo tradizione, esperienza e moderne tecniche di vinificazione, per trarre da ottime uve vini pregiati, inconfondibili per sapori e ricchezza di aromi.

Ho iniziato a dedicarmi all’azienda nel 1971, fino ad allora condotta da mio padre “Tita” (per tutti “Tramuntin”). All’inizio la produzione di vino era riservata a pochi clienti che ancora oggi ci sono fedeli. Con la collaborazione dei miei figli – Germano, Maurizio e Luciano – inizia negli anni ‘80 la conversione dell’azienda con la costruzione della nuova cantina, spaziosa e funzionale, e l’impianto di nuovi vigneti. Recentemente abbiamo messo a disposizione un alloggio agrituristico.

Prediligiamo soprattutto i bianchi autoctoni perché vogliamo valorizzare al meglio la vocazione di questo territorio e abbiamo ricevuto numerosi riconoscimenti per la qualità dei nostri vini (di spicco sono il Friulano, la Ribolla Gialla ed il Picolit).

Lavoriamo con una profonda coscienza delle caratteristiche di ogni nostra vite, per valorizzare le peculiarità di ciascun vino e restituire al massimo le sensazioni che ogni varietà offre.

Aderiamo ad un progetto per l’utilizzo di prodotti a basso impatto aziendale, a difesa dell’integrità del territorio e per la salvaguardia del consumatore. Del resto, la conduzione familiare, la razionalizzazione di tutte le operazioni, l’utilizzo di un packaging essenziale, ci permettono di rispettare l’ambiente e di contenere i prezzi per riversare questi risparmi a favore della qualità dei nostri vini, per la soddisfazione dei nostri clienti.

Gino Zorzettig con Germano, Maurizio e Luciano

FISAR Udine

Delegazione FISAR di Udine
un grande gruppo di amici

DELEGAZIONE FISAR DI UDINE

La forza del gruppo

Alla guida di una tappa sul “Friulano: sfumature di una terra unica”

Per guidare la Tappa #13 di Sommelier Wine Box (aprile 2019) ci siamo rivolti alla passione della Delegazione FISAR di Udine:

“Prima di tutto siamo un gruppo di amici che si sono conosciuti durante i corsi per diventare sommelier. Un’amicizia nata apparentemente per caso che si rinnova ogni volta davanti ai tanti calici degustati in compagnia, da veri appassionati del mondo enologico.

Quotidianamente ci impegnamo per diffondere e per valorizzare la cultura vitivinicola ed enogastronomica nella nostra regione. Ma non solo.

Promuoviamo con passione la storia del vigneto Friuli e creiamo occasioni di approfondimento e di confronto perché crediamo che il vino sia un mezzo di condivisione efficace e piacevole.”

Delegazione FISAR di Udine

FISAR Udine
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Friuli Venezia Giulia vino

Le selezioni di aprile – sfumature di Friulano

WINE BOX DI APRILE: FRIULANO, SFUMATURE DI UNA TERRA UNICA

Friuli Venezia Giulia vino

Tappa #13

Scelta dalla FISAR di Udine,

aprile 2019

 

Obiz

In Friuli Venezia Giulia coesistono cantine sociali, cantine grandi e molto note e tantissime altre piccole aziende che custodiscono e coltivano con passione i loro vigneti. Obiz appartiene a questa terza categoria.

A pochi chilometri dal mare, è una delle più dinamiche realtà del litorale e possiede vigneti frazionati in diverse particelle, con tanti terreni diversi, tra argille di medio impasto, terreni più o meno permeabili e sabbie fini. Obiz conduce i suoi 40 ettari di vigneto nel rispetto della tutela e della salvaguardia ambientale, applicando a pieno regime la lotta integrata. Gestita sin dalla sua fondazione da Yunmani Bergamasco, Obiz si è data come missione di valorizzare i vitigni autoctoni friulani come ribolla gialla, friulano e malvasia (varietà a bacca bianca), refosco dal peduncolo rosso per le uve rosse. Produce vini dai profumi schietti e immediati, ben equilibrati e piacevolmente armonici, che conquistano per la freschezza e per le note sapide che richiamano il mare.

I Magredi / Ca’ Ronesca

La cantina della famiglia Tombacco è situata nella parte più occidentale della pianura friulana dove ci sono terre magre, povere di acqua, ricche di sassi e molto permeabili. Sorta a fine degli anni ‘60, l’azienda è una delle principali realtà produttive di queste zone, con moderni impianti di vinificazione e un’ottima ospitalità. Da due anni la proprietà gestisce anche Ca’ Ronesca, un’azienda situata nella zona DOC Collio. Questa tenuta si estende lungo il confine con la Slovenia ed è una delle più belle per il panorama che offre.

I vini I Magredi sono freschi, di pronta beva, equilibrati con piacevoli sentori all’olfatto, quelli di Ca’ Ronesca si presentano al palato con strutture più importanti, con pienezza di bocca e persistenza più raffinata e prolungata.

La Sclusa

I paesaggi collinari hanno sempre ricoperto un grande fascino: dolci pendii accuratamente coltivati con terrazze per la vite, che si spengono nella pianura friulana, attraversata dai fiumi. Questo è il paesaggio di Spessa di Cividale, dove si trova l’azienda La Sclusa. Tipica cantina gestita interamente a conduzione familiare, i Zorzettig sono una delle famiglie storiche del territorio. I vini dell’azienda sono l’espressione più reale e veritiera di questo angolo di Colli Orientali del Friuli. Bianchi freschi, armonici ed eleganti e rossi corposi, ben equilibrati che si prestano bene anche all’invecchiamento. Oltre ai vini è ottima anche l’ospitalità in cantina.

BOX ENTUSIASTA

Friulano DOC Friuli 2018 – Obiz

Rese per ettaro contenute, al di sotto dei massimali previsti dal disciplinare di produzione, le uve di friulano vengono vendemmiate alle prime ore del giorno e la vinificazione è completamente in acciaio. 

Questo vino ha un bel colore giallo paglierino. All’olfatto è inizialmente timido, il che crea una certa curiosità. Elegante e piacevolmente schietto, ha sentori di frutta e di fiori e sorprende per la piacevole sapidità. Al palato è intenso e di buona persistenza, con ricordi di mandorla e finale morbido e profondo.

Abbinamento: da abbinare con antipasti freddi di pesce e con la cucina asiatica.

Friulano Friuli DOC Grave – I Magredi

Siamo nel cuore della DOC Grave del Friuli, qui l’azienda I Magredi è riconosciuta come una delle più intraprendenti della pianura pordenonese; offre una gamma di vini giovani, solitamente d’annata e di pronta beva. 

L’uva friulano DOC Friuli giunge a maturazione verso metà settembre, viene diraspata e pressata con procedure molto rapide per preservarne la sanità, poi vinificata a temperatura controllata in serbatoi di acciaio.

Dal colore giallo paglierino, questo vino si presenta al naso con piacevoli note fruttate che ricordano la pesca gialla e la mandorla. Di gradevole intensità, avvolge il palato con una vellutata morbidezza.

Abbinamento: ideale con il prosciutto di San Daniele, le capesante gratinate, con i gamberoni alla griglia ma anche con piatti vegetariani.

Friulano DOC Friuli Colli Orientali, La Sclusa

Il Friulano è sicuramente uno dei vini più identificativi dell’azienda La Sclusa, molto attaccata alla tradizione vitivinicola regionale. 

Le uve sono raccolte a mano, subito diraspate e il mosto lavorato completamente a freddo. Fermentazione e affinamento in acciaio permettono l’esaltazione di tutte le componenti aromatiche del vitigno. Al naso fiori, frutta secca e anice (ma anche leggeri sentori vegetali) per un sorso elegante e sapido, di grande piacevolezza e persistente.

Abbinamento: perfetto con filetti di trota al naturale o marinati.

BOX ESPERTO

Bianco Natissa 2017 – Obiz

Natissa dichiara sin dal nome il forte legame con il territorio: un tempo questo fiume era un’importante via che attraversava la città di Aquileia e portava le navi romane fino all’Adriatico (oggi lungo il suo corso nidificano gli uccelli marini…).

Natissa annata 2017 è un uvaggio composto da due varietà autoctone della regione: friulano e malvasia istriana vinificati separatamente; il friulano viene affinato in acciaio, la malvasia in tini di legno per circa 3 mesi. Successivamente i due vini vengono assemblati e imbottigliati.

Di un bel giallo paglierino carico con riflessi dorati; al naso è complesso e ricco di aromi che vanno dalla frutta matura ai fiori di ginestra fino a leggere note speziate. Al palato è molto gradevole, ben equilibrato, di corpo e con un finale che invita al sorso successivo.

Abbinamento: un vino che accompagna in modo eccellente antipasti di pesce, anche elaborati, risotti mantecati e pesci al forno.

Friulano – Ca’ Ronesca

I vigneti di Ca’ Ronesca abbelliscono le dolci colline a ridosso del confine italosloveno nel comune di Dolegna del Collio. Questi terreni, ricchi di sedimenti vari tra marne e arenarie, conferiscono ai vini corpo e struttura, carattere deciso e buona personalità.

Nel bicchiere si presenta con un bel colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, brillante e scorrevole. Il bouquet rivela un vino in cui risaltano le note fruttate di nespola e mela golden matura. Piacevoli sentori minerali ne completano il profumo, rendendolo fine ed elegante. Al gusto è secco, di corpo, armonico ed equilibrato. Le caratteristiche note di mandorla esaltano la tipicità di questo vitigno, così fortemente legato al territorio friulano.

Abbinamento: eccellente come aperitivo, il Friulano Ca’ Ronesca si abbina bene a piatti di pesce al forno o marinato e con il formaggio Montasio non troppo stagionato.

Friulano DOC Friuli Colli Orientali 12 Viti, La Sclusa

12 Viti è il nome di questo Friulano le cui uve sono ottenute da 12 cloni di antichi vigneti recuperati dalla famiglia Zorzettig. Queste viti rappresentano al massimo la tipicità e le peculiarità di questo vitigno coltivato nelle colline di Spessa di Cividale. È davvero un vino che racchiude in sé tutta la tradizione di queste terre (qui riconosciuto ancora come Tocai friulano). Vendemmiato manualmente, viene vinificato in botti di acciaio inox a temperatura controllata e permane sulle fecce nobili fino al periodo estivo, quando viene imbottigliato.

Al bicchiere si presenta con un bel giallo paglierino intenso con riflessi verdognoli. Da subito sprigiona note fruttate, dove spicca la mandorla, ed è intenso e persistente. Al palato è gradevole, di corpo, ben equilibrato. Un vino che conquista con la sua rotondità e per la sua persistenza.

Abbinamento: perfetto come aperitivo, accompagna elegantemente pietanze di verdure, vellutate e carni bianche.