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Chianti Classico

Espressioni di Chianti Classico

Tappa #11

La tappa #11 di Sommelier Wine Box (febbraio 2019) è stata guidata da Stefano Carmassi, che ci ha condotto in un viaggio nel cuore del Chianti Classico.

Il Chianti Classico ha tante espressioni, tanti terroir e molti protagonisti che ci fanno riflettere e ci raccontano straordinarie storie di terre e di uomini, e nella loro sincera eleganza ci predispongono ad un’analisi sensoriale di grande valore.

Il vitigno sangiovese regola il tutto, consegnandoci vini splendidi e differenti di villaggio in villaggio.

La morfologia e la geologia del suolo chiantigiano sono molto variabili: nel giro di poche centinaia di metri possiamo trovare suoli differenti e quindi vini con ventagli gusto-olfattivi diversi.

Questa è la ricchezza di un vino e di una denominazione storica costituita da una moltitudine di piccole e medie aziende, che fanno della sostenibilità ambientale, della cura del territorio e della difesa del paesaggio l’obiettivo quotidiano.

Le cantine proposte nelle Wine Box di febbraio 2019 sono:  Oliviera, Fattoria Rodano e Il Palazzino.

Stefano Carmassi sommelier

Stefano Carmassi
vino e spiritualità

STEFANO CARMASSI

Vino e spiritualità

Per guidare la Tappa #11 di Sommelier Wine Box (febbraio 2019) ci siamo rivolti al sommelier Stefano Carmassi, che ci ha raccontato la sua storia.

“Mi interesso al vino per comprendere le storie e i luoghi delle comunità locali. Ho cominciato da ragazzino negli anni ‘90 con il vinificare Vermentino sulle sabbie di mare della Versilia con macerazioni sulle bucce, e sono finito, ad ora, in mezzo alle vigne di Castellina in Chianti nel cuore del Chianti Classico.

Faccio formazione e didattica per i corsi di Sommelier, con una naturale predisposizione all’enografia toscana e umbra.

Ho una formazione scientifica ben salda che non si frappone all’approfondimento -mia grande passione- del rapporto fra vino e spiritualità nella vitivinicoltura dei monaci dell’Alto Medioevo.

Ritornare al vino come elemento di aggregazione, come stimolatore di creatività, come catalizzatore di spazi pubblici. Un vino non esclusivo ma inclusivo. Diventa così urgente ritrovare quel filo che ci riconnetta sentimentalmente a quei monaci-contadini pieni di passione e amore per la terra e i suoi frutti.

Cerco di comunicare incessantemente le virtuosità dei vini ben ancorati al territorio e al suolo, che si contrappongono alle omologazioni gustative e alle concentrazioni così tanto ricercate dalla contemporaneità e dall’agribusiness.”

Stefano Carmassi

 
Stefano Carmassi sommelier
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Chianti Classico

Le selezioni di febbraio

WINE BOX DI FEBBRAIO: ESPRESSIONI DI CHIANTI CLASSICO

Chianti Classico

Tappa #11

Guidata da Stefano Carmassi, febbraio 2019

 

Podere il Palazzino, località Monti in Chianti-Gaiole in Chianti (SI)

La troviamo a Monti in Chianti, nel cuore del Chianti Classico senese. La famiglia Sderci produce vini dal 1973: prima vendevano l’uva di proprietà che veniva raccolta nei loro splendidi vigneti, tutti esposti a sud-est e su suolo di alberese e galestro.

Il loro bel podere nasce nella seconda metà del Settecento sull’onda delle riforme agrarie leopoldine e si affaccia su di una valle aperta ai venti e ben esposta al sole.

Nei 16 ettari di vigneto producono Chianti Classico di gran valore con processi di lavoro artigianali e manuali; nelle vigne sono stati eliminati insetticidi, diserbanti e ogni tipo di prodotto derivante dalla chimica di sintesi per limitare il più possibile i danni al terreno. La famiglia Sderci punta all’essenzialità e alla naturalezza del frutto, usando lieviti indigeni e conducendo le fermentazioni malolattiche in maniera spontanea.

 

Fattoria Rodano, località Rodano-Castellina in Chianti (SI)

Bella fattoria chiantigiana nata su un insediamento benedettino che serviva da punto sosta per i pellegrini che transitavano a piedi sulla vicina via Francigena. L’azienda fu fondata alla fine degli anni ‘50 da Carlo Pozzesi, medico molto amato e stimato dagli abitanti di Castellina in Chianti, ed ora condotta dal nipote Enrico.

I Chianti Classici di Rodano hanno una matrice storica e raccontano il territorio e il suolo in modo superbo e rappresentativo, grazie anche all’impronta iniziale data da quel gran genio di Giulio Gambelli, detto “Bicchierino”, che a partire dagli anni ‘60 realizza splendidi vini a base sangiovese nel territorio chiantigiano.

Il paesaggio intorno a Rodano è struggente da tanta bellezza, i vigneti sono condotti in regime biologico e giacciono su suolo di argilla e calcare, e l’impronta aziendale è centrata sul massimo della sostenibilità ambientale. I vini della Fattoria Rodano fanno fermentazione con lieviti indigeni e affinamenti in botti grandi, come da tradizione.

 

Oliviera, località Vagliagli-Castelnuovo Berardenga (SI)

Sandro Bandini è il proprietario e opera direttamente in cantina interpretando magistralmente il territorio con i suoi ottimi Chianti Classici.

Sono 9 ettari di vigneto posizionati nella parte meridionale del territorio chiantigiano nell’intorno del bel borgo medievale di Vagliagli, con una produzione di circa 40.000 bottiglie.

Le vigne di Oliviera sono circondate da fitti boschi che conferiscono al paesaggio un colpo d’occhio variegato e suggestivo, con esposizioni a sud e sud-ovest e con terreni di matrice galestrosa e ricchi di scheletro.

Sandro ci riconsegna vini fortemente connessi al territorio, dove i classici marcatori del sangiovese si dispiegano netti e chiari nell’analisi gusto-olfattiva. Nei vini di Oliviera ritroviamo suggestioni sensoriali di antica memoria, veri antidoti alle torsioni dell’enologia contemporanea.

LE BOX PROPOSTE

BOX ENTUSIASTA

 

Chianti Classico Argenina, Podere il Palazzino

Proviene da una particella di 3 ettari piantati intorno all’antico insediamento di Argenina in Monti in Chianti.

L’altitudine e il suolo composto da galestro, argille e venature di tufo ci consegnano un’espressione di Chianti Classico ben connesso al territorio, con delicati floreali e frutti rossi freschi. Ben presenti la speziatura dolce e la freschezza balsamica, apportando quindi complessità tipiche del Chianti Classico. La spalla acida ci ridona freschezza e ci fa salivare, mentre i tannini ben levigati e allungati ci raccontano un sangiovese domato.

Da bere a sorsi, con allegria e gaiezza.

Provatelo assieme a ravioli di stracotto con sugo di Chianina!

Chianti Classico, Fattoria Rodano

Vigne splendide che respirano e che si affacciano sulla Val d’Elsa; suoli argillosi e calcari che donano al Chianti Classico tanta frutta. Questo vino è una garanzia per comprendere il terroir di questa zona.

La conduzione biologica della Fattoria, l’uso in piccole percentuali di canaiolo e colorino in uvaggio con il sangiovese per limargli le asperità, ci fanno intendere come questo vino sia nel cuore della tradizione e della classicità.

Tanti frutti rossi, tostature leggere, sottoboschi autunnali, sorsi rinfrescanti e tannini nervosi ci conducono alla scoperta di un Chianti Classico espressivo e colloquiale.

Da provare con l’arista di maiale al ginepro…

Chianti Classico, Oliviera 

Le vigne di Sandro Bandini a Vagliagli ci regalano un Chianti Classico tipico da suoli ricchi di scheletro con molto galestro e con una conduzione dei processi lavorativi di tipo tradizionale. Piccola azienda ma grandi vini, che riescono fin da subito a parlarci del sottosuolo e che ci predispongono, come nel caso di questo Chianti Classico, ad una riflessione sulla genuinità e sulla corrispondenza varietale netta e chiara.

Concludiamo il sorso e ricominciamo a bere, con leggerezza e soavità. Frutti, fiori, lievi speziature e note boisé ci legano all’anima chiantigiana più profonda, fatta anche da riflessioni e contemplazioni bucoliche.

In questa zona le uve di sangiovese in cantina arrivano sempre di gran qualità.

Il sommelier Stefano Carmassi lo consiglia con i pici al ragù toscano…

BOX ESPERTO

 

Chianti Classico Grosso Sanese, Podere il Palazzino

Un grande Chianti Classico con fermentazioni e affinamenti lunghi e importanti dove i tini di legno tronco conici e i piccoli fusti poi donano strutture eleganti, ventagli olfattivi in continua evoluzione, un sorso pieno e carnoso, morbidezze e persistenze.

I marcatori varietali di questo bel sangiovese ci sono tutti e assaggiarlo guardando il panorama dalla cantina ci fa riflettere sull’opera incessante e virtuosa dell’alberese e del galestro nella composizione del frutto.

La resa per ettaro con cui viene realizzata la produzione è molto bassa e questo permette di bere un Chianti Classico di valore.

Il sommelier consiglia di abbinarlo al cinghiale in umido.

 

Chianti Classico Vigna Via Costa, Fattoria Rodano

È un vino emozionale il Vigna Via Costa, estratto da uve sangiovese su suolo argilloso di soli 6 ettari. Esprime l’anima chiantigiana ed è capace di cavalcare lontano nel tempo, proprio come un Chianti Classico di razza.

Le lunghe macerazioni sulle bucce ne fanno un vino complesso, ampio e intenso al naso con finali balsamici e speziati; ha una beva scorrevole e fresca, con acidità vibrante e tannini di gran valore.

Enrico lo fa uscire solo nelle annate migliori, quando la natura ci regala il frutto perfetto. I legni di affinamento sono gestiti in modo impeccabile, con leggerezze ed eleganze tipiche del grande vino toscano a base sangiovese.

Provatelo in abbinamento al peposo all’imprunetina.

Chianti Classico Campo di Mansueto, Oliviera 

Piccola particella di ottimo pregio con cui viene fatto il Chianti Classico Campo di Mansueto. Poche bottiglie, appena 2000, e bisogna correre in tempo per goderne.

Note fruttate con piccoli frutti rossi come la fragolina, arancia rossa e floreali freschi come la viola. Sì, la viola, che ci richiama alle note eleganti del sangiovese. Speziature in fin di bocca, eleganze e avvolgenze, ma con agilità e dinamismo. Le acidità e il tannino di questo Chianti Classico sono in superbo equilibro con le componenti morbide.

La piccola azienda di Sandro Bandini ci regala un grande Chianti Classico, una vera e propria resistenza alla globalizzazione del gusto e ai modelli imperanti dettati dalle corporation del vino.

Perfetto in abbinamento con costolette di daino alla cacciatora.

 
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Il Palazzino

Alessandro ed Edoardo Sderci, Podere Il Palazzino

Gaiole in Chianti è un piccolo paese a pochi
chilometri da Siena, in Toscana, una
terra dove arte e cultura vivono immerse in un paesaggio tra i più famosi al
mondo. Qui, tra cipressi e olivi non è raro imbattersi in un monastero o in una
piccola chiesa affrescati con maestria…

La Toscana è una terra dura di sasso, di
calcare e di argilla, di galestro e di alberese tanto che non è facile capire
come su quel sottile strato di terreno disteso sulla roccia possano prosperare
il bosco, la vite, il fico, l’olivo, l’orto. Terra di collina, terra di poggi,
con fattorie e ville chiuse a difesa di interni e corti. Castelli e pievi,
abbazie e torri mozze, borghi di pietra e severi palazzotti.

E
terra di vino.
Nobile,
elegante, da godere con il cibo semplice ma gustoso della Toscana.

E’ in questa terra fortunata, tra le sue
morbide colline, adornate di vigne e uliveti che ha inizio la storia del
Palazzino alla fine dell’Ottocento.

Per secoli i terreni aridi e sassosi del
Chianti hanno permesso solo la coltivazione di pochi prodotti: la vite e
l’olivo, prima di tutto, che trovavano in questo ambiente le condizioni
ottimali per prodotti di grande qualità anche se con rese molto basse.

Questo è ancora il panorama che si presenta al
momento in cui ho cominciato ad occuparmi della mia piccola azienda. A poco a
poco l’antico podere si è trasformato: gli spazi un tempo utilizzati per il
ricovero degli animali ospitano ora fusti di legno di varia forma e dimensione,
tini di cemento, legno o acciaio, macchinari per la trasformazione delle uve e
l’affinamento del vino.

Ma non si tratta di un cambiamento repentino,
è anzi un lento modellare e
aggiustare le proprie scelte tecniche e produttive, man mano che l’esperienza spinge a orientarsi verso l’obiettivo della
massima qualità
, senza compromessi ed avendo ben chiaro in quale direzione
andare e con quali mezzi.

In questo contesto non è di poca rilevanza la
scelta, ben definita fin dall’inizio, di perseguire i massimi risultati
qualitativi solo con prodotti naturali e di difendere il vigneto dai possibili
attacchi di malattie e parassiti con mezzi biologici. Questa impostazione ha
prodotto anche lo sforzo nel seguire strade nuove e metodi diversi dagli usuali
e riconosciuti protocolli biologici.

Con l’ingresso nella gestione del podere di mio
figlio Edoardo ha inizio un nuovo
periodo di sperimentazioni
in vari campi: nella conduzione dei vigneti,
dove si utilizzano prodotti corroboranti per favorire il rafforzamento delle
autodifese delle piante, nella vinificazione dove si iniziano a produrre vini
anche senza solfiti e si provano materiali innovativi per l’affinamento, come
le anfore di terracotta.

Alessandro ed Edoardo Sderci

Podere Il Palazzino
Chianti Classico

Enrico Pozzesi, Fattoria Rodano

Fattoria Rodano è un’azienda agricola a Castellina in Chianti dove produciamo vino e olio, e alleviamo maiali allo stato brado. Siamo anche circondati da tanti animali da cortile, che chiamiamo per nome.

Il mio interesse per Rodano mi ha spinto a fare studi universitari in agraria e ad approfondire la viticoltura. La prima vendemmia di cui ho seguito il ciclo completo è del 1980: da allora seguo a tempo pieno l’azienda.

Con me lavora un gruppo di persone molto speciale, che mette insieme in un’eccezionale alchimia la passione per questa terra e per la viticoltura con la geologia, l’archeologia, l’agricoltura biologica, le macchine agricole, i pesci tropicali… Tutto questo è accompagnato dall’insegnamento del Maestro Marco Gambelli, di cui ancora oggi seguiamo la lezione.

Fare vino per me è un’arte, coltivare la vigna è conoscenza, amore per la terra, attaccamento alle radici. I nostri vini di Rodano esprimono un grande legame col passato e hanno una forte personalità perché nascono dalla passione di coltivare la vite, dal rispetto verso l’ambiente. Nascono grazie agli insegnamenti appresi dai “vecchi”.

Credo nella necessità delle relazioni, tra ambiente e terreno, tra aria, acqua, terra e calore.

E tra le persone che collaborano con me.

Enrico

Enrico_Fattoria Rodano
Oliviera

Sandro Bandini, Oliviera

La mia famiglia crede e investe da oltre 50 anni nel carattere tipico dei suoi prodotti. La nostra filosofia agricola è tradizionale e vive di forti legami con la regione. Cerchiamo di ottenere sempre il massimo dai nostri vini, in linea con le nostre potenzialità, con le nostre risorse tecniche e anche con quelle economiche della famiglia.

Il prodotto finale è legato alla variabilità delle stagioni, alle caratteristiche pedoclimatiche e alle tecniche di lavorazione: non è mai lo stesso ma, al contrario, esprime il proprio carattere individuale anno dopo anno. È più facile copiare un altro vino, piuttosto che dargli un carattere che lo lega a un particolare enologo e a un’area precisa.

Noi scegliamo questa seconda strada, quella della variabilità e della specificità.

I nostri vini sono il risultato di una lavorazione tradizionale delle uve, senza un uso eccessivo della tecnologia. I profumi e sapori sono quelli che il sole e il terreno regalano. La semplicità e la salubrità entrano nei nostri vini e li rendono raffinati e autentici, volutamente opposti all’omogeneizzazione dei vini che cercano di soddisfare i “gusti internazionali”.

Concepiamo il vino come forma di piacere e lavoriamo per esprimere le sue caratteristiche uniche, che sono legate alla cultura e al territorio dove sono nati.

Sandro Bandini, Oliviera