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LA TAPPA ALLA SCOPERTA DEI VINI ITALIANI DI SETTEMBRE È GUIDATA DA FRANCESCO CANNIZZARO

FRANCESCO CANNIZZARO

Per guidare la Tappa #6 di Sommelier Wine Box (settembre 2018) ci siamo rivolti all’esperienza e alla traboccante simpatia di Francesco Cannizzaro.

L’amore per il vino non nasce in modo diverso da altre analoghe passioni. Può manifestarsi lentamente, crescere gradualmente e con costanza. Oppure può covare sotto la cenere per anni e poi esplodere all’improvviso, magari con l’aiuto galeotto di un calice speciale. Ecco, per me è andata così: ho sempre bevuto il vino, anche quello fin troppo artigianale che mio padre mi faceva assaggiare quando avevo 14 o 15 anni e che ho continuato a bere fino a che ho vissuto in Sicilia. È stato un passaggio fondamentale, perché quel vinello ottenuto chissà come da vinificazioni casalinghe mi ha inconsapevolmente indirizzato verso calici più importanti. A Milano sono diventato sommelier e degustatore A.I.S. Contemporaneamente mi riscoprivo comunicatore e blogger entusiasta.

È un mondo fantastico, quello del vino: le persone migliori che ho conosciuto in tutta la mia vita, hanno bevuto almeno un calice con me, in cantina, a un tavolo di legno grezzo o a una festa luminosa. Ho studiato il vino, come nasce, come si evolve, come si serve e persino come muore. Si conosce tutto del vino e tuttavia nel mondo sapiente e ipertecnologico dei nostri giorni si tende a sottovalutarne il potere empatico trasversale.

Un bicchiere di vino è in grado di mettere in comunicazione persone apparentemente diverse tra loro, limarne le differenze ed esaltarne le affinità. Il vino unisce ed è un comunicatore eccezionale, buono per tutte le stagioni. Porta con sé lo spirito del vignaiolo che lo ha creato, ne trasmette l’essenza, la filosofia, l’anima. Il bagaglio di un buon bicchiere, specie se proveniente da un piccolo viticoltore, è immenso. Di piccoli vignaioli, a volte eroici, a volte folli, l’Italia è piena. Bevendo il loro vino si entra in contatto con loro e con il loro mondo, ma occorre trovarli: non è facile.

Ricordo le parole di uno degli uomini di vino che ho avuto la fortuna di incontrare: “Il vino è ricerca”. Non smettete di cercare, mai.

Con lo spirito da ricercatore vi accompagnerò in un Viaggio tra i vini naturali, da sud a nord Italia. Un percorso  sensoriale, attraverso i vini di tre aziende che producono vino nel rispetto della natura e minimizzando l’intervento in cantina. Ma anche un percorso geografico, territoriale, con il quale capire – annusando e assaggiando il vino – quali realtà vi sono dietro: nello spazio di un sorso c’è tanto da capire.

Francesco

Viaggio tra i vini naturali
da sud a nord

La tappa #6 di Sommelier Wine Box sarà un viaggio tra i vini naturali.

Il vino naturale, infatti, ha un grande fascino perché è espressione fedele dell’annata. Per molti appassionati questo è un pregio perché la variabilità climatica rende unico il vino, anche con i suoi difetti.

Personalmente, credo che il vino naturale vada premiato: per l’attenzione alla sostenibilità, per gli sforzi che i vignaioli compiono tutti gli anni e – perché no? – per quelle sensazioni fuori dal comune che riesce a regalare. In questa tappa vi presento modi diversi di concepire la vinificazione, tutti accomunati da un linguaggio diretto: quello che porta nei nostri calici l’espressione più genuina di come l’uva si trasforma in vino.

SOMMELIER WINE BOX CREDE NEL POTERE DELLE SORPRESE E VUOLE CHE L’ATTIMO IN CUI DEGUSTERAI I VINI SCELTI PER TE SIA MAGICO