Tenuta san Leonardo Trentino

Tenuta San Leonardo – Trentino Alto Adige

Più di mille anni fa era un monastero, da oltre tre secoli è la residenza della nostra famiglia. Oggi la tenuta San Leonardo è un giardino di vigne e rose protetto dalle imponenti montagne trentine che smorzano i freddi venti nordici, mentre il fondovalle accoglie e regala il tepore del lago di Garda. Questo è un mondo antico dove le pazienti pratiche di cantina, ancora artigianali, regalano vini che sono autentici gioielli distinguendosi per freschezza, armonia ed eleganza innata.

Nell’antico borgo di San Leonardo vivono famiglie che da generazioni si tramandano il sapere e l’arte di lavorare la terra. Molte delle persone che partecipano alla creazione dei vini della tenuta sono nate e cresciute a San Leonardo e contribuiscono a determinarne il carattere e l’identità. Il senso di appartenenza è ben percepibile appena varcato il nostro cancello.

La nostra famiglia ha iniziato a riorganizzare la tenuta per produrre vini di qualità all’inizio del Settecento. Innamorati di questa terra trentina, dei suoi orizzonti e dei suoi profumi, oggi dedichiamo le nostre energie per creare i nostri vini, nati da una viva curiosità per i grandi vini, Bordeaux su tutti.

Carlo e Anselmo Guerrieri Gonzaga

Villa Corniole

Villa Corniole – Trentino Alto Adige

Siamo in Valle di Cembra: in questa valle bellissima, in un terroir unico, produciamo i nostri vini estremi. In Piana Rotaliana invece coltiviamo il Teroldego, vitigno autoctono, prima DOC e principe dei vini del Trentino, il Lagrein e il Pinot Grigio: tre varietà che qui esprimono al meglio le loro caratteristiche.

Nel nostro lavoro, ci guidano il costante desiderio di innovare, la passione per la viticoltura, la determinazione e la cura, oltre all’orgoglio per il nostro territorio, dai terrazzamenti vitati della Valle di Cembra alle campiture regolari della Piana Rotaliana.

Villa Corniole

Villa Corniole è il progetto familiare che parte in vigna e prosegue nella cantina di montagna, dove vinifichiamo le nostre uve raccolte nei vigneti in Val di Cembra e in Piana Rotaliana, per ottenere vini unici ed eleganti con un forte legame con il territorio.

I nostri sono vini di montagna che hanno dentro di sé il segno di un terroir unico esaltato dal clima estremo: necessitano di evolvere lentamente per esprimere e mantenere nel tempo il proprio potenziale e le caratteristiche organolettiche. Sono Müller Thurgau in primis, simbolo dei vini di montagna, Gewürztraminer, Chardonnay, Pinot Nero, Spumante Trentodoc e Teroldego.

Per noi la sostenibilità è trasferire alle nuove generazioni un’azienda e un territorio non impoveriti, ma ancora pieni di risorse naturali ed umane. Vendemmiamo le uve a mano, nel rispetto dell’ambiente e della tradizione vinicola. Uniamo un approccio sano e rispettoso dell’ambiente, nella migliore tradizione agricola, alla ricerca e alla tecnologia.

La cantina, in parte interrata, permette un notevole risparmio energetico grazie alla temperatura naturale e all’umidificazione della barricaia. I pannelli fotovoltaici di recente installazione producono la maggior parte dell’energia che serve in cantina durante l’anno.

La barricaia è un luogo magico, scavato nella roccia porfirica della Valle di Cembra. Qui i vini di Villa Corniole riposano con la giusta calma, a temperatura controllata e costante, senza forzature.

Famiglia Pellegrini

Barricaia
Azienda Agricola Pisoni

Azienda Agricola Pisoni – Trentino Alto Adige

La nostra azienda si trova nella Valle dei Laghi: un territorio meraviglioso nel cuore del Trentino Alto Adige, al crocevia tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, patrimonio UNESCO. Qui, la nostra famiglia lavora la vigna dal 1852 nel rispetto della natura e delle vocazioni locali, per produrre vini che siano l’espressione più autentica di questa terra.

I contadini sanno che il bene più prezioso è la terra, da rispettare e preservare per i nostri figli così come ci è stata consegnata dai nostri padri. Per questo, da sempre abbiamo scelto metodi di coltivazione biologici e poi biodinamici, riducendo a zero l’utilizzo di prodotti chimici e ricercando il massimo equilibrio tra la vigna, il suolo e l’ambiente circostante.

In questa valle magica, da sempre culla di una viticoltura di qualità, la tradizione è un’energia silenziosa che dà forza ai vignaioli di generazione in generazione. E nella nostra moderna cantina c’è tutto il pensiero dei nostri padri che la vollero così, consapevoli che il lavoro del vignaiolo si muove fra tradizione e innovazione.

Pisoni

Siamo nati in campagna, fra le vigne e gli alberi da frutto. Siamo cresciuti a Pergolese all’interno di una storia contadina secolare: una storia di lavoro e fatica, ma anche di amore per un territorio meraviglioso e di passione per un mestiere nobile e antico come quello del vignaiolo.

azienda agricola Pisoni

Facciamo vino da oltre trent’anni, ma viviamo ogni vendemmia con l’emozione di ragazzini.

Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio speciale, dove la vite ha trovato il suo habitat ideale: noi dobbiamo essere in grado di accompagnarla nella sua crescita, stagione dopo stagione, fino al momento della vendemmia, un rito collettivo che coinvolge tutta la famiglia e che ripaga della fatica di un anno di lavoro.

Stefano e Marco Pisoni

Lago di Cavedine Pisoni
Azienda Agricola Grigoletti

Azienda Agricola Grigoletti – Trentino Alto Adige

L’Azienda Agricola Grigoletti nasce a Nomi, in Vallagarina (TN), dall’amore del bisnonno Federico per i vini di qualità della migliore tradizione contadina del Trentino. Dal 1982, con passione e tenacia, siamo noi a perseguire questa nobile arte contadina del vino.

Lavoriamo ogni giorno ad un progetto importante: selezionare i migliori terreni e i migliori cloni, dimezzare le rese. Tutto a mano e in famiglia.

Il vino nasce nella nostra campagna, con cura amorosa per ogni singolo grappolo cresciuto lentamente al sole. Il giusto periodo della vendemmia e i misurati tempi di maturazione del vino in cantina originano un nettare speciale che ci costa molta fatica ma che con orgoglio presentiamo.

Nascono così le selezioni Grigoletti: il nostro Chardonnay L’Opera, premiato con l’Oscar della Douja d’Or di Asti; il Retiko, particolare vino bianco fermentato in barrique di acacia; il Merlot Antica Vigna, premiato come migliore Merlot d’Italia a MondoMerlot di Aldeno; l’uvaggio Gonzalier (Merlot e Cabernet) e i preziosi vini dolci passiti San Martim e Maso Federico.

Accogliamo con gioia gli appassionati nella nostra cantina, dove abbiamo costruito una visita molto particolare. Un viaggio che parte dal Tempio Rosa, uno scrigno di sassi e marmi lavorati a mano, custode di barrique di legni selezionati, dedicato alle donne Grigoletti di ieri e di oggi, passa per la Basilica del Vino, una splendida cantina in sasso per l’affinamento dei vini in barrique, fino al Caveau del Merlot, un archivio che custodisce le nostre migliori annate, passando per altri spazi dove il sapiente lavoro dei falegnami trentini permette di fare esperienza della vigna e della vinificazione in cantina.

Bruno, Aida, Carmelo, Marica, Federico e Martina Grigoletti

Taliano vini

Michele Taliano – Piemonte

La nostra azienda agricola, la Michele Taliano, nasce nel 1930, con Domenico Taliano, ma ha radici molto più antiche e profonde.

Siamo a Montà d’Alba, nel territorio del Roero. La nostra è una famiglia di agricoltori da sempre, conosciuta in paese con il soprannome “Re Cit” che significa “piccoli re”. Siamo dediti ai campi e al lavoro della vigna da generazioni. Con mio nonno Domenico i vigneti erano tutti compresi all’interno del comune di Montà, in zona Bossola, Rolandi e Benna. Con l’ingresso di mio padre, verso la metà degli anni settanta, l’azienda cresce in direzione della Langa acquisendo alcune vigne e una cascina a Montersino, nella frazione San Rocco Seno d’Elvio di Alba, tra i comuni di Treiso e Barbaresco.

Quando sono entrato in azienda, alla metà anni Novanta, ho voluto rilanciarla, cambiando le metodologie di produzione e di affinamento del vino, puntando sempre più sulla qualità. Oggi me ne occupo assieme a mio fratello Ezio, enologo dell’azienda: la nostra proprietà si estende per 15 ettari e produciamo i vini del territorio, nei cui nomi di fantasia recuperiamo le tradizioni e il dialetto locali.

Alberto, con Ezio Taliano

Adriano Vini

Adriano Vini – Piemonte

La nostra azienda ha sede nel cuore della Langa, ad Alba, nella frazione di San Rocco Seno d’Elvio: coltiviamo e vinifichiamo le nostre uve per produrre vini che siano la più diretta espressione di un terroir unico.

La storia dell’azienda agricola Adriano Marco e Vittorio inizia al principio del Novecento, quando nostro nonno Giuseppe, mezzadro, assieme alla moglie Teresa avvia la coltivazione della vite, un’attività portata poi avanti dal figlio Aldo e dalla moglie Maddalena.

È la vendemmia del 1994 quella in cui si imbottigliano i primi vini con l’etichetta Adriano. Siamo noi nipoti Marco, Vittorio e Michela a portare avanti l’azienda. Oggi gli ettari vitati sono 30, coltivati a Nebbiolo da Barbaresco, Barbera, Dolcetto, Freisa, Sauvignon Blanc e Moscato Bianco.

La nostra famiglia è un esempio tipico di azienda agricola a conduzione familiare, profondamente radicata alla tradizione piemontese. Continuerà a restare tale perché nel “vivaio” stanno crescendo dei promettenti nipoti: Elisa, Andrea e Sofia.

Adriano Vini

Siamo vignaioli indipendenti e il nostro lavoro è anche riconosciuto dalla certificazione “The Green Experience”, tipica dei vini piemontesi. Perseguiamo, infatti, obiettivi di conservazione della biodiversità, valorizzazione dei vari metodi produttivi, ci prendiamo cura di un paesaggio che è inserito nella lista UNESCO come patrimonio dell’umanità e agiamo nel profondo rispetto verso il consumatore. Da 10 anni non utilizziamo più il diserbo chimico in vigna e un impianto fotovoltaico ci fornisce in modo pulito l’energia che ci serve in cantina.

Il suolo dove crescono le nostre vigne è formato da sedimenti marini, con marne e diversi tipi di sabbia. In particolare, i vigneti della zona di S. Rocco Seno d’Elvio crescono su sedimenti sabbiosi, quelli di Neive vedono maggiore presenza di argilla e limo. L’impostazione di tutti i nostri vigneti è quella del “girapoggio”: i filari seguono le curve di livello delle colline e ne attraversano orizzontalmente i versanti. In questo modo eliminiamo l’erosione collinare, con l’inerbimento. Potiamo le vigne a guyot, con l’obiettivo della massima qualità: per questo lasciamo sulla vite un unico tralcio fruttifero.

Marco, Vittorio e Michela Adriano

Adriano Vini vigne
Bruna Grimaldi

Bruna Grimaldi – Piemonte

Una passione di famiglia nata e cresciuta tra le colline della Langa del Barolo, un sapere tramandato e migliorato nel tempo dove, al centro, ci sono da sempre i vigneti ed il lavoro attento e rispettoso dei cicli richiesti dalla vite.

La nostra storia è quella di un’azienda familiare, a Grinzane Cavour, uno degli undici comuni della zona del Barolo. Fondata nel 1957 da Giacomo Grimaldi, fu portata avanti da nonno Giovanni che negli anni Sessanta iniziò a produrre le prime bottiglie Grimaldi, per il mercato italiano. Dagli anni ’90 l’azienda è passata ai miei genitori – Bruna Grimaldi e Franco Fiorino –, entrambi enologi, e l’etichetta è diventata “Bruna Grimaldi”. Sono stati i miei genitori a iniziare a imbottigliare tutta la produzione, utilizzando solo uve di proprietà.

Negli anni siamo cresciuti acquisendo piccole particelle in diversi comuni della zona del Barolo e limitrofi, portando avanti un importante progetto di sostenibilità, in vigna e in cantina. Oggi io e mio fratello Simone siamo a fianco dei nostri genitori, e tutti insieme gestiamo le vigne e la cantina.

I vigneti sono il nostro patrimonio. Coltiviamo 14 ettari, con le varietà Arneis, Dolcetto, Barbera e Nebbiolo. Ci caratterizza una grande frammentazione dei vigneti: un assoluto punto di forza per esprimere i variegati terroir di questa grande zona viticola. Il legame con questo territorio ci guida nel nostro quotidiano impegno etico (sostenibile) verso di esso. Non utilizziamo diserbanti, pesticidi e fertilizzanti ma prediligiamo la biodiversità, l’inerbimento e la lotta naturale contro i parassiti della vite.

In cantina abbiamo un approccio molto tradizionale: lunghe macerazioni e lunghi affinamenti, legni grandi e legni più piccoli (al massimo 500 litri) non tostati, nessuna chiarifica e spesso neanche filtrazioni. Il tempo è il fattore determinante per esprimere al meglio i nostri vitigni.

Produciamo dalle 60 alle 80 mila bottiglie all’anno, in base a come va ogni annata, un solo vino bianco, il Langhe Arneis, e poi tutti vini rossi monovitigno: Dolcetto d’Alba San Martino, Barbera d’Alba Superiore Scassa, Nebbiolo d’Alba Bonurei, Barolo Camilla (il nostro Barolo classico che racchiude tutti i vigneti di Barolo che coltiviamo), Barolo Bricco Ambrogio (MGA) nel comune di Roddi, Barolo Badarina (MGA) e Barolo Badarina Riserva nel comune di Serralunga d’Alba.

Il Nebbiolo è il vitigno più importante della nostra terra, ed è sinonimo di eleganza.

Nebbiolo

Il nostro Nebbiolo d’Alba Bonurei, proposto in selezione, è un 100% Nebbiolo che nasce dall’assemblaggio di quattro vigneti dislocati in 3 comuni – Roddi, Diano d’Alba, Sinio. “Bonurei” è il nome del vigneto più importante di questo vino, che si trova nel comune di Diano d’Alba; un bellissimo sorj (esposizione pieno sud) con un terreno particolarmente vocato per questo vitigno.

È un’espressione giovane e fresca del vitigno. Segue una vinificazione tradizionale con macerazioni pellicolari di 15 giorni e un affinamento in legno di 12 mesi.

Il Barolo Camilla è quello che da sempre si pregia dell’assemblaggio dei nostri migliori vigneti, dislocati in comuni differenti: Borzone MGA e Raviole MGA (a Grinzane Cavour), Roere di Santa Maria MGA (nel comune di La Morra), un 15% di Bricco Ambrogio MGA (nel comune di Roddi) e Badarina MGA (a Serralunga d’Alba). È il nostro Barolo per antonomasia: racchiude le sfumature di cinque vigneti diventando espressione autentica dei diversi terroir che compongono la zona del Barolo. Macerazione sulle bucce di 28-30 giorni e un affinamento in botti grandi rovere di Slavonia e tonneaux di rovere francese per 24-30 mesi. Rappresenta l’armonia e l’equilibrio del Barolo tradizionale. I profumi sono ampi e floreali, con variegate sfumature di spezie. Un palato gentile con tannini fini in equilibrio con la struttura, tipico, che sa farsi apprezzare in giovane età per chi ama l’energia del Barolo e che esprime i suoi massimi dopo alcuni anni di affinamento in bottiglia.

Martina Fiorino

piccole cantine italiane

1701 Franciacorta – Lombardia

1701 è la prima e unica cantina biodinamica della Franciacorta e ha una storia antichissima alle spalle, dal momento che la prima vinificazione risale a oltre trecento anni fa. Ce ne occupiamo noi due fratelli, appassionati di agricoltura, di vino e di Franciacorta. Nel 2012 abbiamo deciso di farla rinascere all’insegna dei principi della viticultura biologica prima e biodinamica poi (la certificazione di Demeter è del luglio 2016).

Crediamo profondamente in un approccio lontano da qualsiasi forzatura e intervento chimico. Questo, per noi, è una filosofia di vita, un modo per avvicinarsi alla vigna, comprenderla e rispettarla nel suo ciclo vitale per farle esprimere pienamente, in bottiglia, la sua vitalità e il suo carattere. Siamo riusciti a coniugare un prodotto pulito, fresco ed elegante con un’agricoltura che rispetta la vigna, creando le migliori condizioni naturali per farla essere sana e forte.

Lavoriamo quindi per accrescere la fertilità della terra, soprattutto curandone l’humus, perché quando la terra è viva, la pianta regala un’uva estremamente ricca.

Coltiviamo dieci ettari (otto di chardonnay e due di pinot nero), a Cazzago San Martino, nel cuore della Franciacorta, un anfiteatro morenico formatosi all’epoca delle glaciazioni. I nostri terreni sono ricchi di sabbia e di limo, con elevata permeabilità del suolo. Questo è un territorio unico, e trae enormi benefici dalla vicinanza del lago d’Iseo e gode dell’effetto mitigante delle temperature, d’estate e d’inverno.

Produciamo circa 60mila bottiglie all’anno, senza dosarne neanche una. Abbiamo deciso di lasciare sui lieviti le bottiglie di Satèn e Rosé Nature per almeno 30 mesi, così da renderli millesimati, mentre il Brut Nature esce senza annata anche se i mesi di affinamento sono sempre più dei 18 previsti dal disciplinare. 1701 produce il Franciacorta Dosaggio Zero Riserva DOCG solo nelle annate migliori: esprime il meglio del patrimonio vitato della nostra azienda e affina per un minimo di 60 mesi.

Ma non ci fermiamo qui, perché accanto alle DOCG c’è molto spazio per le sperimentazioni. Per questo abbiamo creato Sullerba, un sur lies fatto con un antico metodo di vinificazione (le fecce fini rimangono in bottiglia): 100% chardonnay fermentato in vasche d’acciaio e cemento, trasferito poi in bottiglia, utilizzando il mosto dello stesso vitigno per la seconda fermentazione, dove affina per almeno 18 mesi. Non è sboccato, dosato o filtrato.

L’ultimo nato in casa 1701 è un IGT Sebino di solo chardonnay, interamente vinificato in anfora.

Silvia e Federico Stefini

Tenuta Il Ghizzano

Tenuta Il Ghizzano – Toscana

Quella del vino, in Italia, è una storia legata alle famiglie: una passione antica che si rinnova continuativamente, come quella che da generazioni scorre e pulsa nelle vene della famiglia Venerosi Pesciolini.

La storia della mia famiglia inizia nel Medioevo, in una terra di elezione nella campagna pisana: un territorio irradiato da una luce morbida, un luogo di vitigni pregiati e concentrati di bellezza.

Sono entrata in azienda nel 1995, alla guida della parte agronomica e commerciale della Tenuta di Ghizzano: il mio compito è proprio quello di rinnovare quotidianamente una tradizione che, dall’età carolingia in poi non ha conosciuto interruzioni.

La nostra filosofia si basa su un principio cardine: quando il frutto della terra proviene da un luogo in armonia con le forze della natura ha già in sé la potenzialità per essere eccellente. Tutte le nostre azioni, poi, sono mosse dal rispetto: per la natura che cresce rigogliosa e abbraccia i nostri vigneti, per il territorio che ci ospita e per le persone che vivono e lavorano qui. Sono certa che non esista successo senza un convinto lavoro di squadra, che tenga insieme le storie nascoste dietro ogni volto, per valorizzarle.

Dal punto di vista produttivo, scegliamo consapevolmente di produrre meno, all’insegna dell’altissima qualità, per restituire al massimo le espressioni che il vino, l’olio e i frutti ci elargiscono. Questo senza mai tradire l’eleganza innata e la ricchezza di queste colline. Dal 2003 siamo diventati pionieri di un percorso di Agricoltura Biologica “naturale”: abbiamo messo al bando concimi organici, diserbanti, insetticidi e anticrittogamici. Lavoriamo il terreno sotto la fila, per controllare le infestanti e ossigenarlo, nutrendolo con sovescio e altri semi. Dal 2006 abbiamo iniziato a praticare l’Agricoltura Biodinamica (certificati come Azienda Biodinamica da Demeter nel 2018).

Vendemmiamo a mano, usando piccole cassette areate. Quando l’uva arriva in cantina, la trasferiamo sul tavolo di scelta per supervisionare sanità e integrità. La pressatura è fatta con i piedi e in fase di fermentazione non usiamo lieviti selezionati. La maturazione avviene nel legno: usiamo botticelle di rovere per un periodo dai 16 ai 18 mesi. Il legno, per noi, rappresenta uno strumento per far evolvere il vino nel tempo, portandolo alla maturazione senza l’aggiunta di tannini di legno, perché non vogliamo che prevalgano su quelli di frutto. Per i nostri vini di punta, il Veneroso e il Nambrot, l’obiettivo è quello di coniugare la longevità con la giusta armonia tra frutto e acidità.

Ginevra Venerosi Pesciolini

Cosimo Maria Masini – Toscana

Sono Maria Paoletti Masini della Tenuta di Poggio, e mi piace presentare così la nostra cantina “Cosimo Maria Masini Passione Biodinamica!” perché la Biodinamica è il filo conduttore della breve ma emozionante storia della cantina. Abbiamo acquistato la Tenuta di Poggio nel 2000 per condividere un sogno: fare vino buono nel rispetto della natura.  

Le nostre vigne sono adagiate sopra un colle, nel cuore della Toscana, in fronte al borgo antico di San Miniato, terra di vino e di tartufo bianco. Conoscere il territorio, acquisire la sensibilità necessaria per comprendere i ritmi biologici della natura, capire quali energie entrano in gioco tra la terra, le piante e l’uomo: in questo consiste il nostro lavoro. 

Abbiamo scelto di gestire la terra coniugando qualità, sostenibilità ed efficienza, applicando il metodo Biodinamico nelle nostre vigne. Continuando questa filosofia in cantina non facciamo uso di lieviti selezionati, né di additivi chimici. Dunque: lavorare a contatto con le nostre piante, osservare attentamente per interpretare i messaggi che la natura ci manda, sviluppare una nostra sensibilità, rispettare la natura, comportandoci nei suoi confronti con umiltà… questo è per noi fare vino, questo è ad oggi il punto dal quale partire per proseguire il cammino avviato.  Nel nostro percorso siamo stati accompagnati da enologi ed agronomi esperti e sensibili, conoscitori appassionati della Biodinamica.  Francesco de Filippis, in società con noi da quasi10 anni, ha dato un contributo fondamentale all’ottenimento di vini eccellenti, dei quali siamo molto orgogliosi, e ha seminato nei suoi collaboratori il seme della passione biodinamica.

Il mio socio Francesco che guarda con amorevole attenzione i grappoli dell’uva sulla pianta

Produciamo 9 etichette, delle quali sono presentate in questa selezione il Daphné e il Sincero.

Il Daphné è il risultato di un lungo lavoro di ricerca sulla macerazione delle uve, per trarre il meglio da Trebbiano e Malvasia Bianca (macera cinque giorni sulle bucce, in vasche aperte, a temperatura ambiente, con follature manuali più volte al giorno) e ottenere un vino complesso e persistente, indimenticabile in associazione al tartufo bianco.

Il Sincero è il risultato di un’attenta selezione di uve Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc provenienti dai nostri vigneti esposti a sud-ovest: un vino rosso di ottima bevibilità, che esprime all’olfatto un delicato profumo di viola, rosa e ciliegia matura; pieno e tondo, con tannini ben presenti, ma non invasivi, si abbina perfettamente ai piatti della tradizione toscana, e in particolare a salumi e carni rosse.

Maria Paoletti Masini