artigiani del vino

Eccellenza, in un fazzoletto di terra

Tappa #30

La tappa #30 di Sommelier Wine Box (settembre 2020, guidata dal sommelier Simone Celeghin) è stata all’insegna di cantine che in fazzoletti di terra creano vini eccellenti!

Oltre ai grandi nomi del vino, permangono in Italia i piccoli artigiani, ancorati alle tradizioni e all’appartenenza al territorio, refrattari a qualunque omologazione. Sono menti illuminate che non stanno dentro le categorie e danno tutto per creare il loro migliore vino, pura espressione della terra da cui proviene.

In questa selezione abbiamo scoperto delle piccolissime aziende, che in pochi ettari vitati producono vini eccellenti, in quantità minime e con cura estrema dalla vigna alla cantina, e lo fanno avendo sempre creduto nelle uve del territorio, anche quelle sottovalutate per tanti anni.

Dal Friuli alla Calabria, passando per Emilia Romagna e Marche: un viaggio alla scoperta di vini che sono figli del territorio e di chi sa interpretarlo al meglio.

Le cantine proposte nella selezione di settembre 2020 sono: Monticino Rosso, Cosimo Murace, Canus, Arco dei Angeli.

albana

La mitica albana

Tappa#29

La tappa #29 di Sommelier Wine Box (agosto 2020, guidata dal sommelier Marco Casadei) è stata all’insegna del vitigno albana!

“C’è una Romagna bellissima e poco conosciuta, quella che dalla via Emilia non va in direzione della Riviera ma sale dolcemente su verdi colline. Qui, la frutta lascia velocemente spazio alla vite.

In questa selezione vi porto alla scoperta di un vitigno unico, l’albana, che solo in questa ristretta fascia collinare ha trovato le condizioni ideali per esprimere al meglio le sue potenzialità.

Originale, eclettica, solare, l’albana è l’uva a bacca bianca più importante del territorio romagnolo, le cui qualità erano già note nel Trecento. Inoltre, da quest’uva viene il primo vino bianco italiano ad avere ottenuto la DOCG, nel 1987.

Dopo un periodo di scarsa notorietà, oggi l’albana sta finalmente trovando il ruolo da protagonista che merita, e non solo in Romagna!

L’idea di questa selezione nasce proprio dal desiderio di raccontare il grande entusiasmo dei produttori romagnoli e la straordinaria crescita qualitativa delle loro albana.

Abbandoniamo quindi i porti sicuri e partiamo assieme in questo viaggio alla scoperta dei profumi, dei sapori e delle consistenze uniche di questo straordinario vitigno.”

Marco Casadei – sommelier del mese

Le cantine proposte nella selezione di agosto 2020 sono: Fattoria Zerbina, Ancarani, Marta Valpiani.

vigne sicilia

Vini di Sicilia

Tappa #28

La tappa #28 di Sommelier Wine Box (luglio 2020, guidata dalla sommelier Alessia Taffarel) è stato un viaggio tra i vini siciliani.

“Ho voluto proporre i vini della Sicilia – regione che ha alle spalle una storia enologica antichissima – e in particolare le piccole produzioni siciliane, quelle che promuovono e danno spazio ai vitigni autoctoni, rafforzando una grande terra di vino, di sole e di mare. Sarà un viaggio da Camporeale alla Valle di Noto, passando per le campagne di Naro, in provincia di Agrigento.

I vini selezionati giocano sulla struttura e sui profumi e hanno una predilezione – che è anche mia personale – per freschezza e facile beva. L’importanza di riuscire a finire una bottiglia per me non è cosa da poco.”

Alessia Taffarel – sommelier del mese

Ecco le cantine proposte: Il Mortellito, Baglio Bonsignore, Porta del Vento, Marabino.

vigneti di Lucca

Vini di Lucca, la Toscana che non ti aspetti

Tappa #27

La tappa #27 di Sommelier Wine Box (giugno 2020, guidata dal sommelier Simone Vergamini) è stata all’insegna dei vini di Lucca.

La Toscana è una terra bellissima che offre ai visitatori meravigliose città e borghi medievali, dolci colline e alte montagne, specchi d’acqua e il mare Tirreno. Una regione conosciuta per una produzione vinicola di qualità assoluta, apprezzata in tutto il mondo: Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Bolgheri, solo per citarne alcune. Ma ci sono tante altre piccole realtà, veri tesori ancora poco noti agli appassionati.

Nelle colline che circondano la città di Lucca, fino a scendere al livello del mare, non sono molte le aziende vinicole e a ognuna di esse va attribuito il merito di aver avviato una rivoluzione qualitativa, che sta portando alla ribalta nazionale e internazionale i vini dell’area. Piccole cantine che hanno scelto di recuperare e valorizzare le tradizioni di un territorio altamente vocato, sposando la filosofia biologica o biodinamica, e in alcuni casi entrambe. Vini, quelli della provincia di Lucca, capaci di sorprendere anche i palati più esigenti: questo è il viaggio sensoriale che abbiamo disegnato, nella “Toscana che non ti aspetti”.

Nel viaggio tra le colline attorno a Lucca abbiamo scoperto tre aziende: Fattoria Sardi, Tenuta Mariani e Fattoria La Torre.

Cantina Di Sante

Tradizione e innovazione

Tappa #26

Tappa #26 di Sommelier Wine Box (giugno 2020, guidata da André Senoner) è stato un viaggio alla scoperta del rapporto fra la tradizione dei padri e l’innovazione dei figli.

Vi abbiamo raccontato tre aziende (Ca’ di Frara, Cantina Della Volta, Cantina Dalle Ore), in un viaggio dall’Oltrepò Pavese fino ai Monti Lessini passando per Sorbara, in un percorso fra tradizione e innovazione.

Cantine che sono al tempo stesso storiche e giovani, accumunate da una relazione generazionale tra padri e figli del tutto speciale. Fondatori coraggiosi che in anni difficili hanno intrapreso con sacrificio la pratica della viticoltura, diventando dei pionieri. Figli che hanno portato innovazione e dinamicità fino a cambiare la filosofia aziendale, immettendovi le loro idee con un pizzico di sana follia. Qualcosa di nuovo che si impone subito come punto di riferimento, aprendo strade prima impensabili.

vigneti di siena

Vigneti di Siena

Tappa #25

La tappa #25 di Sommelier Wine Box (aprile 2020, guidata da Carlotta Salvinimigliore sommelier d’Italia FISAR 2019) è stato un viaggio alla scoperta dei vigneti di Siena.

Il paesaggio di questa bellissima parte della Toscana è un continuo alternarsi di boschi, lecci e castagni, abeti nelle zone più elevate, vigneti e oliveti sui declivi più pianeggianti. Non mancano pievi, abbazie, castelli e piccoli borghi di lontana ascendenza etrusca. Il vino, qui, conserva ancora l’antica cultura contadina. Nei vigneti intorno Siena, tra San Gimignano, Montalcino e Montepulciano, si ritrova la Toscana più pura: quella dei grandi valori, delle vecchie case segnate dal tempo e da persone che vi abitano da sempre, da vini di grande personalità e dal sapore antico.

SAN GIMIGNANO

Tra gli assolati colli della val d’Elsa, ecco sorgere San Gimignano, cinto da mura duecentesche che abbracciano un ambiente medievale di intatto splendore. In questo contesto domina la rinomata Vernaccia di San Gimignano, un vitigno autoctono dalle origini antichissime. Nel 1966, fu il primo vino italiano ad ottenere la “Denominazione di Origine Controllata”, ulteriore stimolo per la produzione che cominciò a crescere progressivamente in termini di quantità e qualità, ottenendo la denominazione DOCG nel 1993. La terra in quest’area è ricca di fossili (da ricondurre al Pliocene): un’argilla ricca di conchiglie e di ciò che rimane dell’antico Mar Ligure che lambiva le coste toscane. Ne derivano vini di grande personalità, gradevoli da giovani, che sorprendono per le capacità di invecchiamento evolvendo note – olfattive e gustative – complesse e minerali. Non a caso, la Vernaccia di San Gimignano è uno dei pochissimi vini bianchi prodotti anche nella tipologia riserva.

MONTALCINO

A sud di Siena si trova un borgo medievale quasi fiabesco, circondato da una cinta muraria e dominato da un antico castello, autentica perfezione architettonica. Una volta raggiunta la cima su cui si erge Montalcino, un vero e proprio spettacolo si apre davanti agli occhi: un continuo susseguirsi di sinuose colline, antiche querce, pittoreschi alberi d’olivo che serpeggiano attraverso vigneti rinomati in tutto il mondo per la produzione del Brunello di Montalcino. Il Rosso di Montalcino è considerato il fratello più “giovane” del Brunello, ugualmente prodotto con uve 100% Sangiovese. Nonostante possa essere sottoposto a invecchiamento, è un vino da cui aspettarsi un sapore armonioso, fruttato, fresco e vigoroso.

MONTEPULCIANO

Montepulciano è una cittadina medievale di rara bellezza, un antico borgo con palazzi rinascimentali, antiche chiese, piazze e angoli nascosti. Dalle vie di Montepulciano si scopre non solo la città ma anche l’incredibile vista della campagna circostante, tutta ricoperta da quei favolosi vigneti che producono il famoso Nobile. Tra paesaggi bellissimi e terreni perfetti per la produzione di eccellenti vini come il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, quest’area unisce il tradizionale fascino toscano a un carattere più locale. La base del vino di Montepulciano è la stessa del Chianti Classico, Orcia DOC e Brunello di Montalcino: il Sangiovese, detto “Prugnolo Gentile”. Perché questo nome? Perché è il vino perfetto, il vino dei nobili e di tutti i vini, il re.

Abbiamo proposto queste cantine: Tenuta di Sesta, Il Palagione, Barbicaia.

donne del vino

Grandi donne del vino

Tappa #23

La tappa #23 di Sommelier Wine Box (febbraio 2020, guidata da Simona Geri) è stato un viaggio alla scoperta delle grandi donne del vino italiano.

Da sempre pilastri delle aziende agricole, lavoratrici instancabili, custodi delle campagne e imprenditrici coraggiose, sommelier in grado di leggere infinite sfumature, il binomio donne e vino è multiforme.

Abbiamo quindi scoperto quattro piccole grandi storie di donne che in Veneto e in Sicilia, nell’Oltrepò Pavese e in Calabria creano vini che sono espressione profonda del territorio e del loro pensiero.

Una ragazza che a 22 anni rivoluziona l’azienda di famiglia, immettendovi un amore incondizionato per l’ambiente e per la bellezza; due sorelle che danno vita al sogno dei padri rimasto nel cassetto; una giovane imprenditrice che nel sentire il richiamo di casa porta in azienda l’energia per costruire strade nuove e una donna geniale, che a Menfi crea un vino come espressione viscerale dell’appartenenza a una terra unica.

Sono storie di chi sa accordare la delicatezza al carattere, l’energia alla resilienza, il rispetto all’audacia, con il chiodo fisso di fare grande vino.

Eccole: Cantine Barbera, Balestri Valda, Cantine Greco, Lefiole.

 

Cilento

Viaggio nel Cilento del vino

Tappa #22

La tappa #22 di Sommelier Wine Box (gennaio 2020, guidata da Simone Loguercio – migliore sommelier d’Italia 2018) è stata un meraviglioso viaggio nel Cilento del vino.

“La più splendida immagine che porterò con me integra al Nord.”

È così che Goethe definisce Paestum, nel suo Viaggio in Italia. Il Cilento qui ostenta tutta la sua ricchezza, per storia ed eccellenze gastronomiche. Il viaggio nel Cilento che vi propongo è un percorso segnato dal tempo, dalle antiche masserie, dai boschi secolari, dalle rovine greche, attraverso sapori dimenticati, profumi e piccoli scorci di vita quotidiana. È un micro-mondo di storie, di vigne e di pensieri. È una terra di testarde attese e di cuori resilienti.

La ricerca della felicità.

Tra questi scenari mozzafiato di colline, monti e coste, si possono incontrare singolari realtà di vignaioli, ognuno con una filosofia e un particolare terroir, ma tutti d’accordo su un concetto: “Il vino di per sé non esiste in natura, è l’uomo a crearlo. E per farlo deve rispettare la natura, le vigne e conoscere l’istante esatto per renderlo vino. Quello vero e unico nel suo genere”.

Ecco perché Simone ha scelto il Cilento, che è peraltro la sua terra natale.

Ecco le cantine che abbiamo scoperto assieme: Luigi Maffini, Casebianche, Viticoltori De Conciliis.

 

vigne

Lombardia del vino

Tappa #21

La tappa #21 di Sommelier Wine Box (dicembre 2019, guidata da Artur Vasomigliore sommelier di Lombardia 2017) è all’insegna della Lombardia del vino.

La viticoltura lombarda è sempre stata caratterizzata da una grande diversificazione delle zone produttive, che si distinguono per condizioni climatiche e geografiche: una ricchezza che si estende dai versanti terrazzati della Valtellina, alle aree moreniche dei laghi Garda e Iseo, per raggiungere i colli appenninici dell’Oltrepò Pavese e la bassa padana.

In questi ambienti di rara bellezza e suggestione, il panorama vitivinicolo lombardo si è evoluto negli anni, raggiungendo oggi livelli di eccellenza tra i più interessanti d’Italia.

I vitigni autoctoni sono sapientemente coltivati assieme ad alcune uve di altra origine che proprio nella regione trovano le condizioni perfette. Ecco quindi Chardonnay, Riesling italico, Pinot bianco, Cortese, Turbiana, Moscato bianco tra le uve a bacca bianca; Croatina, Pinot nero, Barbera, Merlot, Nebbiolo, Marzemino, Groppello, Moscato di Scanzo per quelle a bacca rossa.

Ecco le cantine che abbiamo scoperto assieme: Cascina Belmonte, Bruno Verdi, Montonale, Corte Fusia.

 

Vini e acqua

Fiume, lago, mare

Tappa #20

La tappa #20 di Sommelier Wine Box (novembre 2019, guidata dal sommelier Massimo Marchesi) è stata all’insegna dei vini che crescono vicino all’acqua di fiume, lago, mare:

Il vino è cosa viva, è come una persona. Come le persone è influenzato – nel carattere – dal luogo dove nasce, cresce e vive. Con questa selezione evidenziamo la personalità dei vini che hanno le “radici nell’acqua” perché crescono vicino al mare, al lago e al fiume.

In particolare: il fiume Metauro nel nord delle Marche, che scava il suo letto tra i terreni tufacei dove si posano le vigne del Bianchello e del Sangiovese (vigne che ne traggono un marchio inconfondibile e profondo), il lago di Bolsena in provincia di Viterbo, di origine vulcanica, che dona lo scheletro minerale a vini che si arricchiscono anche nella componente aromatica, aiutati dall’escursione termica determinata dallo specchio d’acqua, e lo splendido mare del golfo di Oristano in Sardegna, che con i suoi terreni sabbiosi e alluvionali e la costante ventilazione arricchisce i vini di corpo e sapidità.

Ecco le cantine che abbiamo scoperto assieme: Cantina Di Sante, Stefanoni, Contini.