vini vulcanici

Vini di lava

Tappa #35

La tappa #35 di Sommelier Wine Box (febbraio 2021, guidata dal sommelier Nicola Bettinazzi) è all’insegna dei vini di lava.

Da sempre, i vulcani sono elementi mitici. Indicano la via ai marinai, regalano terre fertilissime da coltivare, sono imprevedibili e pericolosi.

Nel corso dei millenni l’attività eruttiva dei vulcani ha disegnato il paesaggio italiano, basti pensare al lago di Bolsena, al Vesuvio, all’Etna…

Oltre a quelli attivi, oggi in Italia alcuni vulcani sono dormienti – cioè potrebbero eruttare in qualunque momento – e altri ancora sono estinti (poco o completamente rimodellati). Tutti sono caratterizzati da terreni molto particolari. I suoli vulcanici, infatti, regalano all’uva caratteristiche uniche, che si ritrovano poi nel bicchiere. I lapilli sono formati da composti di silice, ferro e magnesio: in questo tipo di terreni le vigne affondano le radici, assorbendo così gli “umori” del vulcano. Tutto questo regala ai vini caratteristiche minerali, sapidità, oltre a una piacevole e inconfondibile freschezza.

ECCO I TERRITORI CHE SCOPRIAMO IN QUESTA SELEZIONE

Soave, Veneto

Quest’area dei Colli Scaligeri vede colline ricamate da antiche pergole, sostenute da muretti a secco costruiti con le pesanti rocce vulcaniche. Il contesto è di straordinaria spettacolarità e necessita di cura costante. I suoli sono principalmente costituiti da depositi basaltici e da rocce vulcaniche stratificate.

Val di Cembra, Trentino Alto Adige

In Val di Cembra e in Val di Fiemme si allunga la Piattaforma Porfirica Atesina: la più ampia area di porfido in Europa. Si tratta di un vulcano estinto e rimodellato. Qui, le vigne sono coltivate sui terrazzamenti che godono anche dell’esposizione a sud.

Colli Albani, Lazio

Nella denominazione di Olevano Romano si trovano terreni compositi in cui sono presenti calcari bianchi, marne, argilla e materiali di origine vulcanica derivanti dalle fasi esplosive del Vulcano Laziale, che è considerato dormiente.

Ischia, Campania

Per i Romani, Ischia era una terra del vino a tutti gli effetti. Fino alla metà del Novecento, il vino era il cuore pulsante dell’economia dell’isola. Ischia è a tutti gli effetti un vulcano dormiente. In 46 chilometri quadrati di superficie totale nell’isola, molti vigneti sono su terreni con pendenze che vanno ben oltre il 30%. La tecnica dei terrazzamenti con muri a secco (le parracine) realizzati in pietre lavorate a mano (come il tufo verde, che non si trova in nessun altro posto al mondo, o con altri materiali lavici), ha favorito la messa a coltura di zone impervie, che godono di microclimi speciali. I terreni sono ricchissimi di minerali, molto amati dalla vite.

Lago di Cavedine Pisoni

Grandi rossi del Trentino

Tappa #34

La tappa #34 di Sommelier Wine Box (gennaio 2021, guidata dalla sommelier Cristina Mercuri) è stata all’insegna dei grandi rossi del Trentino.

Quando si riflette sui fattori che determinano la qualità dei vini rossi si è portati a pensare a molte cose.

Al clima, che deve essere moderatamente caldo ma non afoso, all’altitudine, che grazie all’elevazione e alle pendenze, garantisce areazione, escursione termica e luce intensa, elementi perfetti per la maturazione ideale del grappolo. Alla biodiversità e al fatto che la natura è straordinaria: garantire un sistema olistico è la base per la produzione di qualità. Penso all’eccellenza nella ricerca e nello studio di vitigni e terroir.

Insomma, al Trentino.

Qui natura e fattori umani si fondono in maniera armoniosa. Il fil rouge dei rossi Trentini è l’eleganza mista alla vitalità: vini succosi, gioviali, rinfrescanti e mai scontati, ma anzi sempre vibranti e tesi.

In questa selezione vi abbiamo portato in un viaggio unico all’interno di questa magnifica regione, alla scoperta di Teroldego, Marzemino, e alcuni vitigni internazionali che qui trovano le condizioni perfette.

Le cantine proposte nella selezione di gennaio 2021 sono: Tenuta San Leonardo, Azienda Agricola Pisoni, Azienda Agricola Grigoletti, Villa Corniole.

Nebbiolo

Nebbiolo e Barbera

Tappa #33

La tappa #33 di Sommelier Wine Box (dicembre 2020, guidata dal sommelier Nicola Bonera) è stata all’insegna del grande Piemonte, con Nebbiolo e Barbera, due facce della stessa – meravigliosa – medaglia.

Parlare di Piemonte risulta sempre riduttivo: ogni angolo di questa regione riserva delle sorprese, il panorama vitivinicolo è talmente ampio da far girar la testa, le uve autoctone sono innumerevoli, così come gli straordinari risultati legati ai vitigni internazionali.

Tra tutti spuntano, però, due uve, un re e una regina, un re filosofo e una regina contadina: il Nebbiolo e la Barbera.

Il Nebbiolo, per il suo fascino misterioso, per la sua storia, per le caratteristiche uniche, e la Barbera, l’uno maschio e l’altra femmina, così sono sempre stati coniugati…

Il Nebbiolo è austero, tannico, dal colore crepuscolare, decisamente complesso e ostico da coltivare, assolutamente selettivo sull’areale di produzione. Solo in tre zone si esalta: le Langhe, il Roero e l’Alto Piemonte; nomi mitici, territori talvolta difficili ma ricchissimi di fascino. Più dolci le colline delle Langhe, con i bellissimi borghi a sovrastare i vigneti, villaggi magnifici come Neive, Barbaresco, La Morra, Barolo e molti altri, dove il Nebbiolo, grazie alle argille profonde e alle marne fossili, diventa compagno di generazioni (nel senso che spesso invecchia quanto la generazione che l’ha prodotto). Più selvaggio e rurale il Roero, con alcune magnifiche fortificazioni a proteggere il territorio, dove il Nebbiolo nasce sulle sabbie, ha maggior freschezza ed evolve più rapidamente. Difficile, con pendenze marcate e situazioni climatiche difficoltose è l’alto Piemonte, dove il Nebbiolo si fa più ferroso e minerale, per via dei porfidi, del quarzo e dei lasciti del supervulcano della Valsesia.

Di norma al Nebbiolo servono anni di affinamento per esprimersi al meglio, donandoci i grandi Barolo, Barbaresco, Ghemme, Gattinara, Roero Riserva; talvolta anche le versioni giovanili sono già apprezzabili, cosa che accade con Nebbiolo d’Alba e Langhe Nebbiolo.

La Barbera, in tutto questo magnifico palcoscenico, ha spesso un ruolo di contorno, ovvero occupa le posizioni lasciate libere dal Nebbiolo, ma dalle stesse terre acquisisce pari ricchezza; l’acidità è la sua principale chiave di lettura, quasi sfacciata, a voler calamitare il sorso del degustatore. È un vitigno che ha permesso, grazie alla sua generosità produttiva, la sopravvivenza di generazioni di famiglie contadine.

Negli anni recenti la Barbera si è tolta qualche sfizio, arrivando a calcare palcoscenici che prima le erano proibiti: il sapiente uso del legno, le selezioni in vigna e il saper fare di illuminati produttori le hanno permesso di dimostrare tutto il suo valore, con etichette in grado di stupire anche a livello internazionale.

Le cantine proposte nella selezione di dicembre 2020 sono: Michele Taliano, Bruna Grimaldi, Adriano vini.

biodinamici

Grandi vini biodinamici

Tappa #32

La tappa #32 di Sommelier Wine Box (novembre 2020, guidata dalla sommelier Laura Bertozzi) è stata all’insegna di grandi vini biodinamici.

Ciò che ci affascina nel vino, consapevolmente o meno, è la virtuosa correlazione che lega vignaiolo, vitigno e condizioni pedoclimatiche. Se il rapporto è rispettoso non può che nascere qualcosa di bello, e il rispetto deve venire dal vignaiolo, visto che la Natura è già prodiga di doni nei nostri confronti.

La biodinamica è nata ad opera di Rudolf Steinerproprio per recuperare questo rapporto.

Alla fine della Prima Guerra Mondiale, tutta la chimica bellica fu riversata in copiose quantità nei campi e alcuni lungimiranti contadini, consci del fatto che in quel modo si stava avvelenando la Terra, si rivolsero a Steiner perché li aiutasse a bonificarla ed a renderla fertile.

La biodinamica, utilizzando quello che la Natura offre, cerca di dare ancor maggiore vitalità al terreno, con concimi e preparati del tutto naturali, consentendo così al terreno di esprimersi al meglio.

Abbiamo scelto alcuni vini che sono prodotti con modalità biodinamiche: il filo conduttore di tutti è la grande personalità e la capacità di lasciar esprimere i territori nei quali sono coltivati.

Le cantine proposte nella selezione di novembre 2020 sono: Il Ghizzano, 1701 Franciacorta, Fattoria Sardi, Cosimo Maria Masini.

vitigni autoctoni

Autoctoni, secondi a nessuno!

Tappa #31

La tappa #31 di Sommelier Wine Box (ottobre 2020, guidata da Marco Barbetti, migliore sommelier d’Italia FISAR 2018) è stata all’insegna di vitigni autoctoni, che non sono secondi a nessuno!

L’Italia vanta un patrimonio di vitigni autoctoni di gran lunga superiore al resto del mondo. Un tesoro di cultura, tradizioni e sapori di inestimabile importanza, che troppo spesso non sappiamo apprezzare e valorizzare nella maniera adeguata.

I vitigni autoctoni esprimono fedelmente le peculiarità del territorio perché sono originari di quel luogo, lì impiantati in antico e per la prima volta. Solo lì esprimono appieno le proprie qualità.

Alcuni di questi, come il Nebbiolo, hanno acquisito grande fama anche a livello internazionale, altri invece sono poco conosciuti, rimanendo nell’ombra di vitigni più “famosi”. Ma non per questo hanno qualità inferiore: sono vitigni che “non sono secondi a nessuno”.

Con questa selezione voglio scompigliare un poco le carte e farvi scoprire delle autentiche perle nascoste. Dalla Sardegna alle Marche, passando per il Piemonte: Bovale, Erbaluce di Caluso e Lacrima di Morro d’Alba.

Le cantine proposte nella selezione di ottobre 2020 sono: Cantina di Mogoro, La Masera, Cantina Luigi Giusti.

artigiani del vino

Eccellenza, in un fazzoletto di terra

Tappa #30

La tappa #30 di Sommelier Wine Box (settembre 2020, guidata dal sommelier Simone Celeghin) è stata all’insegna di cantine che in fazzoletti di terra creano vini eccellenti!

Oltre ai grandi nomi del vino, permangono in Italia i piccoli artigiani, ancorati alle tradizioni e all’appartenenza al territorio, refrattari a qualunque omologazione. Sono menti illuminate che non stanno dentro le categorie e danno tutto per creare il loro migliore vino, pura espressione della terra da cui proviene.

In questa selezione abbiamo scoperto delle piccolissime aziende, che in pochi ettari vitati producono vini eccellenti, in quantità minime e con cura estrema dalla vigna alla cantina, e lo fanno avendo sempre creduto nelle uve del territorio, anche quelle sottovalutate per tanti anni.

Dal Friuli alla Calabria, passando per Emilia Romagna e Marche: un viaggio alla scoperta di vini che sono figli del territorio e di chi sa interpretarlo al meglio.

Le cantine proposte nella selezione di settembre 2020 sono: Monticino Rosso, Cosimo Murace, Canus, Arco dei Angeli.

albana

La mitica albana

Tappa#29

La tappa #29 di Sommelier Wine Box (agosto 2020, guidata dal sommelier Marco Casadei) è stata all’insegna del vitigno albana!

“C’è una Romagna bellissima e poco conosciuta, quella che dalla via Emilia non va in direzione della Riviera ma sale dolcemente su verdi colline. Qui, la frutta lascia velocemente spazio alla vite.

In questa selezione vi porto alla scoperta di un vitigno unico, l’albana, che solo in questa ristretta fascia collinare ha trovato le condizioni ideali per esprimere al meglio le sue potenzialità.

Originale, eclettica, solare, l’albana è l’uva a bacca bianca più importante del territorio romagnolo, le cui qualità erano già note nel Trecento. Inoltre, da quest’uva viene il primo vino bianco italiano ad avere ottenuto la DOCG, nel 1987.

Dopo un periodo di scarsa notorietà, oggi l’albana sta finalmente trovando il ruolo da protagonista che merita, e non solo in Romagna!

L’idea di questa selezione nasce proprio dal desiderio di raccontare il grande entusiasmo dei produttori romagnoli e la straordinaria crescita qualitativa delle loro albana.

Abbandoniamo quindi i porti sicuri e partiamo assieme in questo viaggio alla scoperta dei profumi, dei sapori e delle consistenze uniche di questo straordinario vitigno.”

Marco Casadei – sommelier del mese

Le cantine proposte nella selezione di agosto 2020 sono: Fattoria Zerbina, Ancarani, Marta Valpiani.

vigne sicilia

Vini di Sicilia

Tappa #28

La tappa #28 di Sommelier Wine Box (luglio 2020, guidata dalla sommelier Alessia Taffarel) è stato un viaggio tra i vini siciliani.

“Ho voluto proporre i vini della Sicilia – regione che ha alle spalle una storia enologica antichissima – e in particolare le piccole produzioni siciliane, quelle che promuovono e danno spazio ai vitigni autoctoni, rafforzando una grande terra di vino, di sole e di mare. Sarà un viaggio da Camporeale alla Valle di Noto, passando per le campagne di Naro, in provincia di Agrigento.

I vini selezionati giocano sulla struttura e sui profumi e hanno una predilezione – che è anche mia personale – per freschezza e facile beva. L’importanza di riuscire a finire una bottiglia per me non è cosa da poco.”

Alessia Taffarel – sommelier del mese

Ecco le cantine proposte: Il Mortellito, Baglio Bonsignore, Porta del Vento, Marabino.

vigneti di Lucca

Vini di Lucca, la Toscana che non ti aspetti

Tappa #27

La tappa #27 di Sommelier Wine Box (giugno 2020, guidata dal sommelier Simone Vergamini) è stata all’insegna dei vini di Lucca.

La Toscana è una terra bellissima che offre ai visitatori meravigliose città e borghi medievali, dolci colline e alte montagne, specchi d’acqua e il mare Tirreno. Una regione conosciuta per una produzione vinicola di qualità assoluta, apprezzata in tutto il mondo: Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Bolgheri, solo per citarne alcune. Ma ci sono tante altre piccole realtà, veri tesori ancora poco noti agli appassionati.

Nelle colline che circondano la città di Lucca, fino a scendere al livello del mare, non sono molte le aziende vinicole e a ognuna di esse va attribuito il merito di aver avviato una rivoluzione qualitativa, che sta portando alla ribalta nazionale e internazionale i vini dell’area. Piccole cantine che hanno scelto di recuperare e valorizzare le tradizioni di un territorio altamente vocato, sposando la filosofia biologica o biodinamica, e in alcuni casi entrambe. Vini, quelli della provincia di Lucca, capaci di sorprendere anche i palati più esigenti: questo è il viaggio sensoriale che abbiamo disegnato, nella “Toscana che non ti aspetti”.

Nel viaggio tra le colline attorno a Lucca abbiamo scoperto tre aziende: Fattoria Sardi, Tenuta Mariani e Fattoria La Torre.

Cantina Di Sante

Tradizione e innovazione

Tappa #26

Tappa #26 di Sommelier Wine Box (giugno 2020, guidata da André Senoner) è stato un viaggio alla scoperta del rapporto fra la tradizione dei padri e l’innovazione dei figli.

Vi abbiamo raccontato tre aziende (Ca’ di Frara, Cantina Della Volta, Cantina Dalle Ore), in un viaggio dall’Oltrepò Pavese fino ai Monti Lessini passando per Sorbara, in un percorso fra tradizione e innovazione.

Cantine che sono al tempo stesso storiche e giovani, accumunate da una relazione generazionale tra padri e figli del tutto speciale. Fondatori coraggiosi che in anni difficili hanno intrapreso con sacrificio la pratica della viticoltura, diventando dei pionieri. Figli che hanno portato innovazione e dinamicità fino a cambiare la filosofia aziendale, immettendovi le loro idee con un pizzico di sana follia. Qualcosa di nuovo che si impone subito come punto di riferimento, aprendo strade prima impensabili.