viti

Il Molise esiste, e produce grandi vini

Tappa #14

La tappa #14 di Sommelier Wine Box (maggio 2019, guidata dal grande Carlo Pagano – migliore sommelier di Abruzzo e Molise) è stata all’insegna del Molise, che esiste e produce grandi vini!

In questa regione, infatti, si produce vino da prima dei Romani. Già la tribù sannita dei Pentri conosceva l’arte della viticultura e più tardi Plinio elogia i vini di Isernia come tra i migliori d’Italia.

Se nel Settecento la vite è capillare nelle aree interne del Molise è il secolo successivo che esplode la volontà di valorizzare le sue risorse enologiche.

Ma la migrazione e gli avvenimenti nefasti della Seconda Guerra Mondiale sanciscono un tragico abbandono della coltura della vite soprattutto nelle aree interne.

Negli ultimi 20 anni insieme alla volontà generale di ritorno alla tradizionalità, le aziende molisane stanno riscoprendo le loro viti autoctone, come la famosa Tintilia, portabandiera della rinascita regionale, con una produzione di nicchia che stupisce anche i palati più esigenti per la sua “non omologazione”.

È un vitigno che si trova solo in Molise, la regione che esiste e che resiste!

Ecco quindi le cantine che abbiamo scoperto assieme: Tenimenti Grieco, San Zenone e Campi Valerio.

Friuli Venezia Giulia vino

Friulano, sfumature di una terra unica

Tappa #13

La tappa #13 di Sommelier Wine Box (aprile 2019) è stata dedicata al Friulano, guidata dalla delegazione FISAR di Udine.

La viticoltura friulana, infatti, si divide tra pianura e collina: la prima, e più estesa, è caratterizzata dall’alternanza di zone argillose-sabbiose e ghiaiose (Le Grave), mentre nella parte collinare troviamo marne ed arenarie (Ponca).

Questo conferisce allo stesso vino profumi e sapori diversi tra loro. Abbiamo scoperto come si manifesta il vitigno friulano quando è coltivato in zone diverse di una regione molto vocata alla coltivazione di vini bianchi.

Il percorso è partito dalla zona bassa friulana orientale, dove il friulano sta su terreni di medio impasto, composti da argille e sabbie ricche di componenti organici. Poi abbiamo percorso tutta la parte centrale della regione, sino ad arrivare a una zona di ciottoli grossolani depositati dai torrenti e dai fiumi. Per terminare, seguendo tutto l’anfiteatro morenico delle colline, siamo arrivati a est, sulle colline a ridosso del confine con la Slovenia, fino a trovare suoli più preziosi, come le marne.

Ecco quindi Obiz, I Magredi e La Sclusa, grandi cantine del Friuli Venezia Giulia!

Sommelier Wine Box

Il meglio di un anno assieme

Tappa #12

La tappa #12 di Sommelier Wine Box (marzo 2019) è stata una tappa speciale, in cui abbiamo celebrato il primo compleanno di Sommelier Wine Box proponendo tre cantine tra le più amate dai nostri clienti: è stato come ritrovare un vecchio amico, rileggere un grande libro, tornare a casa.

È stato un nostro inno a tutta l’Italia del vino, dalla Sicilia al Veneto, passando per il Piemonte. Un viaggio alla scoperta di vignaioli autentici, innamorati della loro terra e orgogliosi di diffonderne i prodotti unici.

Ecco quindi i fratelli Murgo, che coltivano il nerello mascalese sulle pendici dell’Etna, perché da una terra estrema da coltivare nascono vini indimenticabili.

Matteo, che guida la cantina Fontanabianca con l’entusiasmo di chi non ha ancora trent’anni.

Matilde, grande donna del vino, che dentro ai suoi vini mette la ricchezza del paesaggio che circonda l’azienda agricola Le Fraghe, nella splendida cornice del lago di Garda.

Chianti Classico

Espressioni di Chianti Classico

Tappa #11

La tappa #11 di Sommelier Wine Box (febbraio 2019) è stata guidata da Stefano Carmassi, che ci ha condotto in un viaggio nel cuore del Chianti Classico.

Il Chianti Classico ha tante espressioni, tanti terroir e molti protagonisti che ci fanno riflettere e ci raccontano straordinarie storie di terre e di uomini, e nella loro sincera eleganza ci predispongono ad un’analisi sensoriale di grande valore.

Il vitigno sangiovese regola il tutto, consegnandoci vini splendidi e differenti di villaggio in villaggio.

La morfologia e la geologia del suolo chiantigiano sono molto variabili: nel giro di poche centinaia di metri possiamo trovare suoli differenti e quindi vini con ventagli gusto-olfattivi diversi.

Questa è la ricchezza di un vino e di una denominazione storica costituita da una moltitudine di piccole e medie aziende, che fanno della sostenibilità ambientale, della cura del territorio e della difesa del paesaggio l’obiettivo quotidiano.

Le cantine proposte nelle Wine Box di febbraio 2019 sono:  Oliviera, Fattoria Rodano e Il Palazzino.

viti trentine

I vini trentini

Tappa #10

La tappa #10 di Sommelier Wine Box (gennaio 2019) è stata guidata da Roberto Anesi (migliore sommelier AIS 2017), che ci ha condotto in un viaggio tra i vini trentini.

Sono eleganti, i vini trentini. Hanno il fascino della leggerezza, la memorabilità delle cose semplici, il sapore e il profumo di ciò che è creato con cura estrema in un contesto unico.

Siamo nella regione più a nord d’Italia, tutta di montagna. Se c’è un aspetto del Trentino che più lo caratterizza è la frammentazione di un territorio intimamente rurale: in circa 10.000 ettari vitati ci sono quasi 10.000 produttori. Questi vignaioli concentrano in piccoli fazzoletti di terra tutto il loro talento e la propria passione, creando vini indimenticabili.

Sono vini di montagna, quelli che proponiamo questo mese: prodotti con coltivazione manuale, frutto di lunghi tempi di maturazione delle uve che amplificano sapori e profumi, esito di un’attenzione meticolosa per le viti da parte di piccolissimi produttori.

Le 4 cantine proposte nelle Wine Box di gennaio 2019 sono: Terre del Lagorai, Cesconi, Bellaveder e Dorigati.

Vini da terre estreme

Vini da terre estreme

Tappa #9

La tappa #9 di Sommelier Wine Box (dicembre 2018) è stata guidata da Alvaro De Anna, ideatore del progetto Vini da terre estreme:

Si parla di viticoltura estrema (o eroica) quando avviene in territori inospitali: il terreno ha una pendenza superiore al 30%, l’altitudine supera i 500 metri, sono presenti sistemi viticoli su terrazze e gradoni o ci troviamo nelle piccole isole.

In queste zone, si produce uva solo perché c’è qualcuno che ha un radicamento esemplare al suo territorio.

Al tempo stesso, le condizioni ambientali sono garanti di vini dal sapore indimenticabile: sono opera di vignaioli temerari, figli della fatica e della laboriosità dell’uomo, esprimono la sapienza e l’esperienza di persone per le quali lavorare è una continua sfida contro una natura difficile, inospitale, esigente.

I vini da terre estreme sono gemme rare e preziose, anche ruvide a volte ma dal carattere indimenticabile. Questo mese li scopriamo insieme.

Le 3 cantine proposte nelle Wine Box di dicembre sono: Maixei, Pian Delle Vette, La Gelsomina.

Sommelier Wine Box

Vitigni autoctoni

Tappa #8

La tappa #8 di Sommelier Wine Box (novembre 2018) è stata guidata da Anna Cardin (migliore sommelier d’Italia FISAR 2015), che ci ha condotto in un viaggio Veneto-Piemonte andata e ritorno alla scoperta di vini autoctoni.

È una storia di appartenenza, quella del vitigno autoctono.

Si definisce autoctono rispetto a un territorio un vitigno che lì è stato impiantato per la prima volta: da quel momento, con quella terra ha stretto un legame speciale e solo in quel luogo sa esprimere il meglio di sé.

Questo mese faremo un viaggio dal Veneto al Piemonte: partiremo dalle calde sfumature del moscato giallo del Veneto per arrivare al nebbiolo – uva simbolo del Piemonte, raccolta quando le vigne sono già avvolte dalla foschia – passando per garganega, corvina, rondinella e molinara.

I vini che ne derivano sono autentici estratti dell’area d’origine: riflessi diretti della composizione del suolo, del clima, dell’altitudine, dell’esposizione e della bellezza di quel territorio.

Le 3 cantine proposte nelle Wine Box di novembre sono: Ghiomo, Dal Cero, Vigna Ròda.

Vini rossi

I vini rossi

Tappa #7

La tappa #7 di Sommelier Wine Box (ottobre 2018) è stata guidata da Lorena Lancia (migliore sommelier d’Italia FISAR 2016), che ci ha condotto in un viaggio alla scoperta di tre grandi rossi.

L’immagine dell’autunno che si avvicina materializza davanti ai nostri occhi pendii coperti di betulle, castagni e faggi che si tingono di tutte le sfumature dal giallo all’oro, dallo scarlatto al porpora, fino all’amaranto e al bordeaux.

Il paesaggio cambia, l’aria fresca ricorda che l’inverno non è lontano e si fa strada il desiderio di qualcosa che ci accompagni attraverso il volgere della stagione.

Poche cose sono più appaganti di osservare il corso della natura, magari avvolti in una coperta, sorseggiando un calice di vino rosso, dentro al quale si condensano suggestioni che hanno origine in quello stesso miracolo naturale. E dell’uomo.

Le 3 cantine proposte nelle Wine Box di ottobre sono: Vivera, Fattoria Piccaratico, Marco Donati.

vini naturali

I vini naturali

Tappa #6

La tappa #6 di Sommelier Wine Box (settembre 2018) è stata guidata da Francesco Cannizzaro, che ci ha condotto in un viaggio tra i vini naturali da sud a nord.

Quando si può parlare di vino naturale? La definizione individua quei vini privi di additivi chimici e prodotti con metodi di lavoro che prevedono il minor numero possibile di interventi, sia in vigna che in cantina.

Il movimento dei vini naturali è in costante aumento, segno della sensibilità del consumatore, che oltre alle caratteristiche organolettiche cerca nel vino anche elementi qualitativi e di salubrità.

Percorrere la strada della “naturalità” è un rischio per il vignaiolo poiché un ridotto numero di trattamenti fitosanitari in vigna – utilizzando solo sostanze naturali – aumenta la possibilità di attacchi da insetti nocivi o da muffe. Il vigneto naturale ha sempre una resa bassa e nelle stagioni climaticamente non favorevoli i vignaioli sono costretti a fare i salti mortali per portare l’uva alla maturazione.

Il vino naturale, però, ha un grande fascino: è espressione fedele dell’annata. Per qualcuno può essere un problema ma per molti appassionati è un pregio perché la variabilità climatica rende unico il vino, anche con i suoi difetti (diffidate del vino che è uguale tutti gli anni!).

Personalmente, credo che il vino naturale vada premiato: per l’attenzione alla sostenibilità, per gli sforzi che i vignaioli compiono tutti gli anni e – perché no? – per quelle sensazioni fuori dal comune che riesce a regalare. Con questa tappa vi presento modi diversi di concepire la vinificazione, tutti accomunati da un linguaggio diretto: quello che porta nei nostri calici l’espressione più genuina di come l’uva si trasforma in vino.

Francesco

 

Le 3 cantine proposte nelle Wine Box di luglio sono: Tenute Pacelli, Agricola Cirelli, Castello di Stefanago.

vino bianco da aperitivo

Il Veneto di frontiera

Tappa #5

La tappa #5 di Sommelier Wine Box (luglio 2018) è stata guidata da Enrico Ulisse Avanzi, ingegnere, gastronomo e sommelier!

Ulisse ci ha condotto in un viaggio alla scoperta del Veneto di frontiera.

Siamo nella frontiera tra Friuli e Veneto: due filosofie che si fondono, una serie di vitigni e vini comuni, una marcata impronta veneta.

Vini quindi beverini, molto estivi, questi che presentiamo, senza rinunciare alla qualità e all’impronta del territorio, dove le argille calcaree la fanno da padrone. Questi sono terreni che danno pigmentazioni intense, sensazioni olfattive complesse, una certa ricchezza d’alcol, morbidezza e longevità.

Oltre al suolo e ai fattori geologici, influisce la grande presenza di lieviti indigeni che regalano vini unici, per struttura e sapidità. E la “libertà di fermentazione” a cui sono lasciati determina in questi vini una speciale sensazione minerale.

Siamo in un territorio unico, denso di tradizioni mutuate dall’una e dall’altra parte del confine, caratterizzato da una cucina (di terra e di mare) e da vini comuni.

Il meglio di due territori, condensato nella frontiera.

Le 3 cantine proposte nelle Wine Box di luglio sono: Mosole, Moletto, Mazzolada.