castello di stefanago

Pratiche biodinamiche, lunghi affinamenti, amore per l'Oltrepò Pavese

Castello di Stefanago selezione
"Produrre vini che siano espressione della terra e non per compiacere il mercato: questa è la nostra filosofia. Coltiviamo 20 ettari, sulle colline dell’Oltrepo Pavese; al centro della tenuta sta il Castello con le cantine. Lavoriamo il vigneto nel rispetto dell’agricoltura biologica e con pratiche biodinamiche: in autunno seminiamo miscugli di leguminose e graminacee – che interriamo nella primavera successiva – sfalciamo dopo la fioritura e limitiamo rame e zolfo mentre facciamo trattamenti biodinamici per stimolare le piante a difendersi da sole. Raccogliamo le uve al giusto grado di maturazione e le lavoriamo con cura, cercando di far esprimere al meglio le caratteristiche di ogni vitigno. Per questo usiamo antichi metodi di vinificazione e attendiamo con pazienza lunghi affinamenti. Il pensiero che ci guida è accompagnare il vino a esprimere semplicemente vitigno e terroir: è l’uva che dà personalità al vino e il suo carattere va conservato anche quando si discosta dai canoni. Si esprimono schiettamente, i nostri vini, lontani da correzioni, aggiustamenti, omologazioni; sono da scoprire mentre evolvono nel bicchiere, raccontando il nostro lavoro."
Antonio e Giacomo Baruffaldi
antonio e giacomo baruffaldi

La Box verrá consegnata entro tre giorni lavorativi (spedizione gratis per ordini superiori a 90€)

UNA VISITA IN CANTINA A CASA TUA

Ecco i vini proposti

Stefanago Rosso

Uve vendemmiate a mano dai primi giorni di ottobre, con selezione attenta dei grappoli. Vengono raccolte nell’ordine di maturazione, quindi prima il merlot, poi l’uva rara e infine la croatina. La pigiatura è fatta tramite diraspatura e contatto con le bucce per qualche giorno. Ogni mosto si aggiunge al precedente e insieme fermentano. Maturazione e affinamento avvengono in vasche di acciaio, con travasi e imbottigliamento in primavera.

Vino di un bel colore rosso rubino con riflessi violacei. Il profumo è ampio, tra fiori freschi (viola, glicine…) e frutta matura (prugna, durone). Estremamente gioviale, il gusto è persistente, morbido ed equilibrato.

ABBINAMENTO: questo è un rosso piacevole e giovane, indicato a tutto pasto e abbinabile a ogni tipo di piatto, sbizzarrendo la fantasia. Consigliamo di servirlo tra i 16 e i 18° C, dopo averlo tenuto aperto per un quarto d’ora.

Stefanago Bianco

Un vino che non ti aspetti. Perché è fresco e beverino, per nulla ordinario, blend di riesling renano e müller thurgau. Perché sposa le caratteristiche di due vitigni molto diversi tra loro che in Oltrepò hanno trovato un territorio di elezione e li rende armonici, come se fossero sempre stati insieme. Perché semplicità di beva non significa convenzionalità, e Stefanago Bianco lo dimostra.

Lo spirito del riesling renano si manifesta attraverso i tratti caratteristici: piacevolezza intrisa di sapida mineralità e ampiezza gustativa. Il müller thurgau completa il bouquet apportando profumi floreali e amplifica le sensazioni gustative regalando il classico accenno ammandorlato che ne protrae il finale. Un matrimonio ben riuscito!

ABBINAMENTO: è un vino che accompagna bene piatti a base di pesce sia di mare sia di acqua dolce e che, per le sue peculiarità, si presta benissimo per gli aperitivi.

Ancestrale Blanc de Blancs

Una vera sorpresa. Nella terra del pinot nero non era facile produrre qualcosa di speciale ma loro ci sono riusciti. Nel Metodo Classico Ancestrale le uve sono raccolte in piena maturazione: è la prima grande differenza dal Metodo Classico tecnologico, nel quale la ricerca dell’acidità induce a una raccolta anticipata. La fermentazione si arresta con il naturale abbassamento della temperatura autunnale, per riprendere la primavera successiva, ed ecco il prodigio della seconda rifermentazione. Dopo la sboccatura manuale il rabbocco avviene con lo stesso vino, senza addizione di liqueur.

Una vinificazione così non può che dare un calice dal perlage perenne e fine, in cui i profumi sono netti, fruttati e intensi. La consistenza carbonica non è mai aggressiva, anzi è una carezza naturale, un invito costante al sorso successivo.

ABBINAMENTO: uno spumante che per struttura ed eleganza si abbina con successo ai risotti classici della tradizione lombarda, ma anche a un bel piatto di spaghetti alle vongole con pomodori Pachino!

Ancestrale Blancs de Blancs

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La storia della cantina

castello di stefanago

Castello di Stefanago è un modello. Di più: un precursore. I fratelli Antonio e Giacomo gestiscono oltre 130 ettari, di cui 22 a vigneto, al cui centro svetta la torre del castello, testimone di una storia millenaria.

Hanno scelto l’agricoltura biologica quando non era ancora così diffusa. Qui, il vigneto è un ecosistema indipendente: viene osservato e curato allo scopo di adeguare ciascun intervento alle reali necessità, senza mai perdere di vista la salute delle piante e la vitalità del terreno. È un approccio quasi olistico, che esige la cura di molti dettagli e il rispetto incondizionato per la natura.

Antonio e Giacomo hanno sempre qualcosa di nuovo da far assaggiare. Dopotutto coltivano barbera, pinot nero, croatina, pinot grigio, cabernet sauvignon e riesling renano: le uve non mancano, la sapienza nemmeno.