azienda agricola san zeno

Vigne che crescono sul lago di Garda, nel cuore del Bardolino Classico

asienda agricola San Zeno selezione vini
"Un lavoro come il nostro non lo fai se non per passione. Solo così puoi superare le difficoltà, come quelle che noi abbiamo avuto l’anno scorso, quando abbiamo perso il 60% della nostra uva per la grandine. Si lavora ogni giorno e non si sa mai cosa può accadere: la natura è generosa ma non dà certezze. Mai."
simone gianfranceschi

La Box verrá consegnata entro tre giorni lavorativi.

UNA VISITA IN CANTINA A CASA TUA

Ecco i vini proposti

Bardolino Chiaretto Classico

Agli occhi:

Uve Corvina, Rondinella e Molinara del lago di Garda. Di un rosa carico ma sempre nella tonalità “chiaretto”; la vena brillante dichiara giovinezza e vitalità.

Al naso:

Delicato ma preciso, da subito si dimostra molto particolare. È prima centrato sulla piccola frutta nera (ribes, marasca, prugna e mirtillo), con punteggiature di grafite e pietra focaia, poi compaiono cenni floreali di viola e rosa selvatica.

Al palato:

Esuberante, entra con uno sprint che lo rende gradevole e per nulla scontato. A tratti garbatamente muscoloso, mai arrogante, tratteggia il carattere di un territorio che sa mettere nel bicchiere tutto il suo potenziale. Persistente ed equilibrato, stupisce per il finale di bocca minerale.

In tavola:

Ideale con il pesce ma non delude mai con primi piatti di carne bianca e verdure, né con secondi della cucina di tradizione del lago di Garda.

Consigliamo di servirlo a una temperatura tra i 10 e i 12 gradi.

Bardolino Classico

Agli occhi:

Uve Corvina, Rondinella e Molinara per un rosso di un bel colore rubino.

Al naso:

Il profumo è caratteristico: piccoli frutti freschi, spezie, cenni erbacei e floreali.

Al palato:

Il sapore è asciutto, fine e sapido.

In tavola:

Un rosso armonico, che si abbina perfettamente con la cucina all’italiana; ma sul lago di Garda, il Bardolino si beve da sempre con il pesce di lago: è eccellente, per esempio, con il risotto con la tinca, con le sarde, con il lavarello alla griglia e anche con il fritto di lago. Chi vuole osare, lo provi con la cucina orientale.

Comunque decidiate di abbinarlo, servitelo a una temperatura tra i 14 e i 16 gradi.

Freudo Rosso Veneto

Agli occhi:

Mostra un tocco di austerità con un colore vivo e teso.

Al naso:

Il naso racconta di frutta rossa ancora croccante come ciliegia durone, prugna e mirtillo. La parte floreale ricama una cornice di rosa canina, ibisco fino alla chiusura leggermente balsamica, tipica del territorio.

Al palato: 

Un vino giovane, dal carattere amabile, mai impreciso, anzi! Il territorio insegna che la Corvina è un’uva complicata, che tarda a concedersi e non ama la banalità: questo vino ne è la sintesi. Bella è anche la chiusura al palato che, con tannino leggero ma presente, lo rende gradevole e dai tratti opulenti. Come descrivere questo vino? Forte, dinamico e sensuale.

In tavola:

Con un alcol che arriva ai 13 gradi è il compagno ideale per i taglieri di formaggio a pasta dura e semidura (mai con gli erborinati) e per piatti di carni non troppo strutturati.

Consigliamo di servirlo tra i 14 e i 16 gradi.

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La Box verrá consegnata entro tre giorni lavorativi (spedizione gratis per ordini superiori a 90€)

La storia della cantina

azienda agricola san zeno

Originaria del nord del lago di Garda, la famiglia Gianfranceschi produce vino dall’Ottocento. Se all’inizio produceva uva di qualità che conferiva a produttori locali, neagli anni ‘30 del ‘900 Pietro decide di dare una svolta. Nato nel 1890 e morto un giorno prima di compiere 100 anni, aveva combattuto la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Tra le due guerre fa una scelta coraggiosa e inizia a vinificare e commercializzare il suo vino, sfuso.

L’azienda è portata avanti dal figlio Zeno (sia lui che la cantina devono il nome all’antichissima chiesa di Bardolino), inizia a imbottigliare e commercializzare in proprio perché Zeno voleva seguire il prodotto fino alla fine, vedere il frutto del suo lavoro e riceverne la giusta soddisfazione.

Oggi alla guida ci sono il figlio Simone e lo stesso Zeno: coltivano 19 ettari nella zona del Bardolino Classico.

Uomo di poche precise parole, Simone interpreta la sfida della modernità avendo capito l’importanza di aprire le porte della cantina a chi voglia fare un’esperienza nello stesso luogo dove il vignaiolo ha trasformato l’uva in vino.