Pubblicati da Sommelier Wine Box

Viti di città: polmoni verdi da tutelare

Esistono contesti che sfidano il concetto di vigna in campagna. Le vigne che stanno dentro i confini metropolitani hanno storie antiche. Resistite all’urbanizzazione (grazie alla caparbietà dei singoli o col sostegno di amministrazioni illuminate), offrono ossigeno alle città, mantengono la biodiversità, sono fonte di colori, profumi e silenzio. Raccontano storie di tutela del paesaggio e […]

Luisito Perazzo
miglior sommelier d’Italia

LUISITO PERAZZO

Miglior sommelier d’Italia

Per guidare la Tappa #16 di Sommelier Wine Box (luglio 2019) ci siamo rivolti al miglior sommelier d’Italia, il grande Luisito Perazzo, che ci ha raccontato la sua storia  .

“Avevo pensato una storia diversa per la mia vita: Ingegneria al Politecnico di Milano. Ma, come spesso accade, alcuni incontri hanno suscitato in me una curiosità per la conoscenza del vino che non mi ha più abbandonato. Ho quindi intrapreso un percorso in cui mi sono immerso completamente, spinto dalla voglia di capire e di comprendere il gusto del vino, di conoscerne personalmente i territori, i luoghi dove vengono prodotti i grandi vini. Con il tempo ho raccolto le sfide che questo lavoro mi ha offerto, con l’obiettivo di mettermi alla prova. Con determinazione, ho raggiunto diversi riconoscimenti: Miglior Sommelier di Lombardia e Master Sangiovese nel 2004, Master Nebbiolo l’anno dopo, fino a Miglior Sommelier d’Italia nel 2005. La mia passione di vita, la mia passione quotidiana, è focalizzata sulla “Lettura del Vino”, per scoprire le identità, le storie del produttore, gli umori dei viticoltori, le filosofie degli artigiani del vino. Il mio compito è quello di raccontare queste storie piene di vita – talvolta anche molto emozionanti – di veicolare il loro operato, di renderlo adeguatamente professionale, di esaltare il loro prodotto sulla tavola con il desiderio di creare un evento ad ogni calice.”

Luisito Perazzo, miglior sommelier d’Italia

 

Luisito Perazzo



Condividi su facebook



Condividi su twitter



Condividi su reddit



Condividi su pinterest



Condividi su linkedin



Condividi su whatsapp



Condividi su telegram



Condividi su email

Le selezioni di luglio

WINE BOX DI luglio:
vini delle sabbie

vini delle sabbie

Tappa #16

Scelta dal grande Luisito Perazzo

miglior sommelier d’Italia

luglio 2019

 

Mariotti Vini (San Giusepppe di Comacchio, Ferrara)

Caratterizzata da un microclima favorevole alla produzione di varietà autoctone della provincia ferrarese, l’azienda Mariotti interpreta fedelmente il compito attribuito dal binomio vitigno/terroir.

Azienda ubicata nel Delta del Po in cui i terreni sabbiosi hanno consentito la coltivazione di uve non innestate. Il fondatore Giorgio Mariotti negli anni settanta decise di intraprendere la produzione puntando sui vigneti storici del vitigno Fortana e promuovendo il riconoscimento della Doc Bosco Eliceo.

Da qualche anno è Mirco Mariotti, assieme alla sorella Barbara, a proseguire la filosofia familiare con il desiderio di esaltare le differenze e i tratti peculiari del proprio territorio. Il risultato è determinato dal profilo schietto e vivido dei propri vini, in cui la bevibilità si associa a eccellenti funzioni in tema di abbinamenti gastronomici dei piatti tipici nella “Terra degli Estensi”. L’immaginario sensoriale dei loro vini è piacevole e profumato, senza mai tralasciare quel tocco di reale sapidità fornita dai terreni sabbiosi e sedimentari.

Baglio di Pianetto (Santa Cristina, Gela)

Tenuta fondata dal conte Paolo e dalla contessa Florence Marzotto a metà degli anni novanta a Santa Cristina di Gela, nel Palermitano.

L’obiettivo sin dall’inizio è stato quello di realizzare un matrimonio tra le varietà tipiche siciliane con alcune varietà francesi, tanto da focalizzare sia il pedoclima isolano, sia l’eleganza e la versatilità dei vitigni transalpini, il tutto secondo una filosofia produttiva di stampo biologico.

Produzione vinicola distribuita su due tenute vitate, questa a Pianetto con terreni prevalentemente calcarei con depositi sabbiosi, l’altra a Baroli, nel siracusano, con terreni di natura prettamente sabbiosa.

Claudio Mariotto (Vho, Tortona)

Produttore della zona zona sud-est di Tortona, oggi giunto alla quarta generazione, fa parte della filosofia produttiva declinata dal concetto “Vignaioli indipendenti” che conducono le vigne in maniera tradizionale, dalla cura del vigneto all’imbottigliamento, alla gestione commerciale.

Situato in località Vho, egli detiene anche vecchie vigne che combina efficacemente per la realizzazione dei vini, con particolare attenzione sulle varietà Barbera e Timorasso, con decisa convinzione che la qualità è frutto della tecnica ma soprattutto è la rappresentazione del terroir in cui si opera e che si riflette nel valore assoluto dei vini.

Il risultato è sempre un vino concentrato e aromatico, un vino che si determina tramite il rapporto intimo tra il produttore e il suo vigneto.

BOX ENTUSIASTA

Surliè – Mariotti Vini

Vino identitario e rappresentativo del ferrarese viticolo; espressione di una varietà che grazie alle sue caratteristiche di adattamento in un terreno sabbioso, regala note sensoriali che coniugano bevibilità e tradizionalità.

Prodotto con una vendemmia manuale medio tardiva, alla fermentazione spontanea del mosto segue la rifermentazione in bottiglia in presenza dei propri lieviti per circa due mesi.

Vino dalla veste luminosa e violacea, il profumo tradisce piccoli frutti che ricordano lampone, mora e fragoline di bosco con una sfumatura appena pepata. Assaggio fresco e saporito con bollicine cremose e con spiccate note sapide in simmetria.

Abbinamento: da bersi in compagnia tentando un abbinamento del territorio come l’anguilla alla brace.

Ficiligno – Baglio di Pianetto

Vino prodotto con uve autoctone e alloctone quali Insolia e Viognier, per realizzare un connubio variegato ed elegante; cuvée maturata solo in acciaio.

Giallo paglierino e cristallino, rilascia ampi profumi di frutta tropicale che evocano ananas, litchi, frutto della passione, con un tocco floreale di gelsomino.

L’ingresso si traduce con freschezza e buona lunghezza, felici l’equilibrio e la sapidità, chiude ancora fruttato con effluvi minerali.

Abbinamento: provatelo con fettuccine ai frutti di mare.

Barbera Territorio Colli Tortonesi – Claudio Mariotto

Vino storico e vitigno “familiare” del Piemonte, da sempre indicato come elemento conviviale e definito come l’accompagnamento quotidiano.

Nei colli tortonesi, in provincia di Alessandria, si è da sempre ottimamente acclimatato con risultati di grande rilievo e notevole bontà.

Questa versione “Territorio” si distingue per un bouquet gradevole e fragrante che ricorda la frutta rossa fresca con tocchi di amarena, e l’aroma vinoso caratteristico di un vino giovane maturato solo in contenitori di acciaio; assaggio goloso, fruttato, floreale, fresco, con discreta corposità, coinvolto da una sensazione calda e seducente che ne giustifica il perfetto equilibrio.

Abbinamento: assaporatelo in calice medio assieme a tortelli ai funghi porcini con burro alle erbe.

BOX ESPERTO

Abbatia Vino Spumante Brut Nature – Mariotti Vini

Vino con rifermentazione in bottiglia secondo il tradizionale metodo classico; particolare è la varietà utilizzata perché si tratta del vitigno Fortana, vinificato in bianco.

Il vigneto di riferimento proviene dalla Duna di San Giuseppe di Comacchio, quindi sabbioso, che regala eleganti note floreali.

Bollicine minute e persistenti caratterizzano il calice, piacevolissima beva di assaggio sempre corteggiata da un profumo fresco, sottile e dinamico.

Abbinamento: versione non dosata da provare con una composta tiepida di crostacei e avocado.

Shymer – Baglio di Pianetto

Consueto taglio tra due varietà, Syrah e Merlot, per garantire un’espressione sensoriale che evoca note speziate e tostate, con un profilo fruttato e setoso.

Conduzione biologica della vinificazione a cui segue un periodo di maturazione in barrique francesi di diverso passaggio.

Un vino ricco sin dall’aspetto con cromatica esuberante di tonalità rubino, olfatto caratterizzato da frutta matura e polposa, in primis mora e ciliegia, percorso incrociato da effluvi di cioccolato, eucalipto, violetta, vaniglia e liquirizia.

Il sapore è pieno, vellutato e avvolgente, con tannino fine e rotondo, di spiccata sapidità che rende l’insieme intenso e persistente con ricordi ancora speziati e fruttati.

Abbinamento: assaporatelo in un bicchiere ampio assieme a involtini di pollo alla palermitana.

Derthona Timorasso – Claudio Mariotti

Colore che vira sul dorato, splendente e voluttuoso, il profumo richiama frutta a pasta gialla, pesca, ananas, mango, prugna gialla, note di delicata speziatura che riconduce al pepe bianco, e poi il profilo diventa gessoso e salmastro, selce e pietra focaia.

Gusto intenso e avvolgente, teso ma rotondo, salino e fruttato, proporzionato in bocca per volume, gradevolezza, persistenza e mineralità, dal finale tostato.

Un vino da tenere per ogni occasione, bene adesso ma si può anche attenderlo per qualche tempo, in questo modo ridefinirà il suo bouquet complessivo.

Abbinamento: da servire nel bicchiere più ampio e da provare con soubrics di vitello in salsa speziata.

 

Matteo Carrozzini
sommelier e degustatore ufficiale

MATTEO CARROZZINI

Migliore sommelier della Puglia

Per guidare la Tappa #15 di Sommelier Wine Box (giugno 2019) ci siamo rivolti a Matteo Carrozzini, che ci ha raccontato la sua storia.

La mia passione per il vino parte da lontano e si sviluppa in momenti diversi della mia vita. Sin da piccolo sono stato affascinato dalla ritualità, dalla canonicità e anche dalla concentrazione che caratterizzavano i giorni prima della vendemmia, in un modo diverso e quasi mistico rispetto alle altre pratiche agricole che mio nonno, da contadino, mi insegnava giocando. Un’altra scintilla è avvenuta quando, crescendo, all’università un mio docente analizzava i trend di crescita delle realtà vitivinicole pugliesi confrontate con il resto delle cantine italiane… Sono sempre stato affascinato dal rito di celebrare con il vino i momenti di maggiore convivialità, così è cresciuta in me la curiosità di conoscere meglio ogni bottiglia, il motivo del suo valore economico, la differenza qualitativa tra le varie produzioni e annate e molto altro. Questo mi ha spinto a diventare sommelier, trasformando una passione in professione.” 

Matteo

 

Matteo Carrozzini



Condividi su facebook



Condividi su twitter



Condividi su reddit



Condividi su pinterest



Condividi su linkedin



Condividi su whatsapp



Condividi su telegram



Condividi su email

Le selezioni di giugno

WINE BOX DI GIUGNO:
ROSé DEL SALENTO, CARATTERE DA VENDERE

Rosé del Salento

Tappa #15

Scelta da Matteo Carrozzini

Migliore sommelier della Puglia

giugno 2019

 

Michele Calò e Figli – Tuglie (LE)

“Cu no manca mai lu mjeru pe li cristiani” ovvero “Che non manchi mai il vino per le persone” (mjeru viene dal latino merum, vino puro). Con queste parole Michele Calò ammoniva i figli Giovanni e Fernando. Loro oggi, nelle tenute di Tuglie, Alezio, Parabita e Sannicola (LE), coltivano i vitigni storici (negroamaro, malvasia nera, primitivo e verdeca) in continuità con la volontà del padre.

Vitigni forti, questi, che danno vini importanti ed eleganti, capaci di suscitare emozioni intense ma anche esigenti di costanti cure e attenzioni, nel vigneto e in cantina, in ogni momento dell’anno.

Fernando e Giovanni seguono le varie fasi dell’attività della loro cantina con la stessa passione trasmessa loro dal padre, ma anche con spirito innovativo e la consapevolezza che solo un grande impegno dà i risultati sperati, anche presso i palati più esigenti.

Azienda Vitivinicola Marulli – Copertino (LE)

L’Azienda Vitivinicola Marulli nasce nel 1975 a Copertino (LE), un centro essenzialmente agricolo del Salento. Già da due generazioni però la famiglia coltivava la vite e produceva buon vino. Oggi Vito, dispone di 20 ettari di vigneto coltivato con uve autoctone e internazionali. L’ubicazione dei terreni, il clima favorevole, ma soprattutto il profondo attaccamento alla terra e alla vite permettono di ottenere uve di ottima qualità, che lui trasforma in rossi corposi, rosati fruttati e profumati, bianchi molto eleganti e delicati.

Antico Palmento – Manduria (TA)

Antico Palmento è un’azienda a conduzione familiare nel centro di Manduria. Nasce dalla passione di Bruno Garofano che, dopo quarant’anni di collaborazioni e consulenze enologiche per varie cantine pugliesi, decide di mettere la propria esperienza a disposizione dei figli e avvia un’attività vitivinicola nel cuore di una delle aree più vocate della Puglia. L’obiettivo è produrre vini in quantità limitata che siano interpreti della migliore espressione del territorio: per questa ragione punta forte sugli autoctoni. L’attenzione è focalizzata sul primitivo, il vitigno principe di questa zona.

Il sogno di Bruno si concretizza nel 1998 con l’acquisizione di alcuni ettari di vigna e di un “palmento” (una vasca per la fermentazione del mosto) risalente ai primi anni del secolo scorso. L’intera filiera produttiva si svolge nella struttura restituita all’operosità dopo un’attenta ristrutturazione. Data l’origine storica della stessa e l’ubicazione nel centro di Manduria – tra stradine molto strette – si può davvero parlare di vinificazione eroica!

Cantina Bonsegna – Nardò (LE)

Questa Azienda Agricola è fondata da Primo Michele Bonsegna nel 1964, a Nardò, terra del Negroamaro, del Primitivo e della Malvasia Nera, un’area che ha un’estensione di vitigni tra le più ampie del Salento. Dal 1991 l’azienda è portata avanti dal figlio Alessandro.

I vigneti di proprietà stanno a Nardò, nelle contrade storiche e nei pressi del Parco Naturale di Portoselvaggio. La cantina si impegna a fondo nei sistemi di lotta integrata, per limitare al minimo l’uso di concimi e fitofarmaci.

“Produciamo vini seri, fatti con il giusto rispetto delle tradizioni e dell’espressività del territorio, mai caricaturali o presuntuosi, vini che a Primo Bonsegna – mio padre – sarebbero sicuramente piaciuti”.

BOX ENTUSIASTA

Mjère Salento Rosato – Michele Calò e Figli

Le uve negroamaro al 90% e malvasia nera leccese al 10% sono raccolte a mano e lasciate a macerare per 16-18 ore. Al momento della svinatura solo il 25-30% è destinato alla produzione del Mjère Rosato. Esclusivamente la parte migliore, quella limpida e dal colore rosa corallo ottenuto dall’“alzata del cappello” viene destinata alla fermentazione, a temperatura controllata (18° C circa). Questa tecnica consiste nel togliere una parte del mosto dalla vasca di macerazione nella quale si sta preparando un vino rosso per vinificarla in bianco e ottenere un vino rosato.

Di colore rosa corallo, al naso è intenso con un bel bouquet di frutta fresca delicata che si ritrova nella persistenza gustativa, che sa di avvincente mediterraneità.

Consigliato degustarlo tra i 12 e i 14° C.

Abbinamento: ottimo con carni bianche come vitello tonnato, ma anche con formaggi a pasta fresca, pecorini non stagionati.

Emeris Salento Rosé Negroamaro – Azienda Vitivinicola Marulli

Uve negroamaro in purezza prodotte a Copertino, pigiate in maniera soffice e lasciate a contatto con il mosto per circa 6-7 ore. Fermentazione a temperatura controllata, tenuta a 18-20°C e affinamento in vasche d’acciaio.

Rosa cerasuolo con riflessi corallo, questo Rosé ha un bouquet delicato, di frutta. In bocca è secco e armonico, con un gradevole finale amarognolo.

Perché dia il meglio, servitelo a 12°C!

Abbinamento: provatelo con antipasti all’italiana ma anche con pesce al forno o carni bianche.

Danze della Contessa Nardò Rosato – Cantina Bonsegna

90% uve negroamaro e 10% malvasia nera di Lecce, attentamente selezionate a mano, vinificate in rosato, con macerazione breve sulle bucce a temperatura controllata, per circa 8-10 ore.

Questo vino è di un bel rosa corallo, morbido e avvolgente; al naso emergono subito profumi freschi, di erbe aromatiche e anche alcune note iodate.

In bocca è sapido, gustoso, elegante.

Abbinamento: è un vino molto duttile, sposa perfettamente primi piatti ma anche secondi di carne, latticini e formaggi freschi.

BOX ESPERTO

Cerasa Salento Rosato – Michele Calò e Figli

Il nome di questo vino deriva dal rosa cerasuolo, un bel colore ciliegia.  Da uve negroamaro coltivate nel vigneto Prandico ad Agro di Alezio (LE), selezionate con cura e lasciate a macerare per 16-18 ore. Poi, avviene l’“alzata del cappello”, una tecnica che consiste nel togliere una parte del mosto dalla vasca di macerazione – nella quale si sta preparando un vino rosso – per vinificarla in bianco e ottenere un vino rosato.

A fermentazione ultimata, questo viene trasferito per 5-6 mesi in parte in piccole botti di rovere francese da 225 litri, in parte in vasche d’acciaio inox. Al termine dell’affinamento, le due parti sono assemblate e lasciate riposare per il giusto tempo prima dell’imbottigliamento. Di bella struttura, con caratteristiche che lo rendono ottimo anche con il passare degli anni. 

Di un bel rosa corallo intenso e brillante, al naso è intenso, con un bouquet che profuma di ciliegia e di frutta fresca. Al gusto è morbido, elegante e di buona persistenza fruttata.

Abbinamento: giustamente sapido, si presta ad accompagnare piatti di pesce importanti, cucina mediterranea con pomodori, peperoni, acciughe, capperi, olive…

Tenuta Paraida Rosè Copertino – Azienda Vitivinicola Marulli

Vino ottenuto da uve negroamaro con età media delle viti di 30 anni, tenute ad alberello pugliese, un antico sistema di allevamento della vite che protegge dal vento e dalla siccità.

Le uve vengono pigiate in maniera soffice e lasciate a contatto con il mosto per 6-7 ore, per ottenere la giusta tonalità rosa. Affinamento di circa tre mesi in vasche di acciaio.

Di colore ciliegia intenso e brillante, dal bouquet ricco e composito, con profumi di frutta e sentori di lampone, ciliegia, fiori di pesco. Al gusto è secco e caldo, con fondo erbaceo unito a un gradevole retrogusto amarognolo.

Abbinamento: trova le più svariate combinazioni ma si accompagna in particolare molto bene con piatti di pesce.

Rose del Sud Salento Primitivo – Antico Palmento

“Rose del Sud” è un vino dal colore corallo intenso, da uve 100% primitivo (chiamate così perché sono le prime a maturare). All’olfatto esprime i tratti più tipici del vitigno con sentori floreali e di frutti freschi mediterranei.
Il sapore è appagato da una buona acidità supportata dalla morbidezza. È corposo e avvolgente, il che mitiga la sostenuta alcolicità.

Abbinamento: fresco e persistente nelle sue note gusto-olfattive, questo ci invita a sorseggiarlo a tutto pasto, in tutte le stagioni dell’anno.