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Il ruolo del vino nella mixology e 5 cocktail facili da fare a casa

È capitato a tutti di sedersi davanti al bancone di un bar e di restare ipnotizzati dalla leggerezza e dalla competenza con cui i barman miscelano le componenti dei drink. Oggi vediamo qual è il ruolo del vino nella mixology e i consigli per 5 cocktail facili facili da fare a casa.

Perché al pari del vino e della cucina, anche il mondo dei cocktail è complesso e bellissimo da esplorare. Per chi è curioso.

Mixology: cosa significa?

La Mixology è l’arte della miscelazione: identifica una tipologia di barman che approfondisce la propria conoscenza proprio studiando l’interazione fra vari componenti per la creazione di cocktail perfetti.

Flair o Mixologist?

Il Flair bartending riguarda soprattutto la straordinaria spettacolarizzazione della composizione del drink, con competenze che si avvicinano a quelle di giocolieri esperti. L’esperienza diventa quindi un vero e proprio spettacolo, sempre all’insegna del gusto del bere bene.

Mentre in presenza di un Mixologist non c’è da aspettarsi il gioco acrobatico dietro il bancone: il bartender mixologist parte dallo studio approfondito della teoria per arricchire il proprio lavoro con nuove tecniche di miscelazione. La basa del mixologist è la profonda conoscenza delle materie prime per approdare al loro migliore assemblaggio nei cocktail. Il risultato? Drink innovativi e raffinati, dove l’aspetto creativo gioca un ruolo interessante.

Un bravo mixologist costruisce passo passo e in base alle preferenze di ciascuno il cocktail che – anche senza saperlo – si stava aspettando. Il tutto con eleganza nei movimenti e precisione nella misurazione degli ingredienti. Alla fine della preparazione, non scorderà mai di servire il suo cocktail con una spiegazione delle scelte, per rendere giustizia al drink creato!

Il ruolo del vino nella mixology: ieri

L’Italia ha un passato di antiche pratiche di miscelazione di vino e soft drink, sin dal tempo di Greci e Romani! Questi ultimi chiamavano “vini conciati” quei vini aromatizzati con erbe: una pratica che dava un tocco di gradevolezza in più alla bevanda e ne consentiva una più lunga conservazione. In generale: il vino veniva sempre diluito con l’acqua, un po’ come nella cultura contadina si è continuato a fare fino alla generazione dei nostri nonni.

Il ruolo del vino nella mixology: oggi

La tradizione è proseguita nei secoli e ancora oggi, passeggiando tra i paesini dell’Abruzzo, non sarà difficile sorprendere qualcuno a bere gassosa e vino rosso (bevanda chiamata Champagnino abruzzese, Mezz e mezz e in molti altri modi), mentre al Nord è più diffusa la ricetta a base di acqua frizzante e vino bianco: il classico spritz liscio o bianco.

Ancora, il cocktail noto come il Bellini si collega a una vecchia tradizione piemontese, che prevedeva l’aromatizzazione del vino con la frutta. È Giuseppe Cipriani, nel suo Harry’s Bar appena riaperto dopo la Seconda Guerra Mondiale, che ispirato dai colori dei dipinti di Giovanni Bellini, dà questo nome al suo drink, fatto con Prosecco e purea di pesca bianca.

Oggi il Prosecco detiene il primato nell’arte della mixology, ma sempre più si sta prendendo coscienza del fatto che qualsiasi vino può dare il tocco di classe in più al proprio cocktail. Anche nel mondo della sommelierie, tra chi ama scorgere nuove frontiere negli abbinamenti e nelle combinazioni, si fa strada la pratica della miscelazione, che del resto consente di dare un bel tocco di creatività.

Il ruolo del vino nella mixology: fuori dall’Italia

Spostandoci all’estero, citiamo qui il Bordij, drink ungherese preparato con Cognac, vino rosso e créme de Cassis, e il Kir, miscela francese composta ancora da sciroppo di Cassis e vino bianco, soprattutto Aligoté della Borgogna (con varianti: Chablis o Champagne per la versione Royal).

cocktail fatto in casa facile

Consigli per cocktail facili da fare a casa

Chiunque si può trasformare in mixologist per una sera, senza bisogno di tanti strumenti: per fare un cocktail a casa, tutto quello serve per la preparazione sta nella dispensa!

Avete presente il misurino professionale con cui i barman dosano gli spiriti (in gergo “jigger”)? Una tazzina da caffè, che contiene circa 6cl di volume, può sostituirlo benissimo.

Un semplice barattolo con coperchio ermetico (per esempio quello della marmellata) farà da shaker, un colino da zucchero a velo è ottimo per filtrare le essenze, un bicchiere grande o una caraffa per fare da mixing glass e infine una posata è più che sufficiente per girare il tutto con il ghiaccio.

Prima di iniziare, bisogna preparare acqua e zucchero per lo sciroppo (20g di zucchero e 10g di acqua) e ghiaccio, che dovrà essere tanto!

Se è tutto pronto, allora si può iniziare con la preparazione dei cocktail!

1. Per gli amanti del whisky… New York Sour!

Shaker alla mano: 6cl di Whisky (Rye o Bourbon, a te la scelta), 2cl di sciroppo di zucchero, 2.5cl di succo di limone, 2cl di albume d’uovo, ghiaccio… e via a shakerare! Prepara poi un bicchiere basso pieno di ghiaccio, versa il cocktail e aggiungi 1.5cl di vino rosso – preferibilmente Syrah – sopra la schiuma che si sarà creata. I tuoi amici rimarranno stupiti! Cin cin!

2. Senza volare oltreoceano, il Tuscan Sour!

Una variante italiana del classico New York Sour. La preparazione è uguale a prima, ma questa volta con 5cl di vodka toscana, 2,5cl di succo di limone, 1,5cl di sciroppo di zucchero, gocce di albume, 2cl di Sangiovese toscano.

3. Per l’estate… Reciojito!

Il cugino del Mojito: un cocktail fresco, estivo, che negli ultimi anni sta facendo tendenza alle imperdibili feste in spiaggia. La preparazione è piuttosto semplice: servirà solo miscelare Rum bianco, succo di lime, qualche foglia di menta, zucchero e uno dei vini più tipici del Veneto: il Recioto.

4. Tequila? Red Splash!

Ci spostiamo in Messico: Tequila, succo di limone, succo di agave, succo di lime e un vino rosso poco strutturato. Ghiaccio nello shaker, 5cl di tequila e 5cl di vino rosso, un cucchiaino di limone, uno di agave e due di lime. Shakerare il tutto e servire fresco con una scorza di limone!

5. Oggi ti senti… Vino Fico?

Qui il protagonista è proprio il fico! Prepara del lime a pezzi, 3 foglie di menta e mezzo fico fresco. Quindi schiaccia il tutto e su questa base aggiungi delle scaglie di ghiaccio, insieme a 4cl di vino bianco e 2cl di soda water. Servi in un bicchiere basso.

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