biodinamici

Cos’è il vino biodinamico? Facciamo chiarezza in 10+1 punti

Quello del vino biodinamico è uno dei grandi temi enologici del momento, anche se pochi sanno davvero di cosa si tratta. Alcuni scettici lo classificano ancora come una moda passeggera, ma non è così. Il vino biodinamico è certamente sperimentale ma incarna alcuni dei valori di base del fare vino “bene”, tra cui il rispetto di suolo e ambiente, e la ricerca della territorialità dei prodotti. I viticoltori biodinamici quindi tengono alta la barra della qualità per tutto il comparto. E per i consumatori.

Le pratiche green, e quelle biodinamiche nello specifico, oggi non sono più adottate solo da pochi sognatori ma siamo di fronte a un obiettivo al quale puntano tanti viticoltori. Ma cos’è davvero il vino biodinamico? Facciamo chiarezza in 10+1 semplici punti.

1️⃣ Come si definisce il vino biodinamico?

Il vino biodinamico è quello ottenuto dall’agricoltura biodinamica, che applica i principi agronomici della filosofia di Rudolf Steiner.

2️⃣ Quali sono i principi dell’agricoltura biodinamica?

I principi dell’agricoltura biodinamica sono questi:

  • no alla chimica in vigna ma fertilizzanti naturali
  • minimo utilizzo dei macchinari
  • rispetto delle fasi lunari
  • mantenimento della fertilità del suolo
  • rotazioni colturali
  • raccolta di uva perfettamente matura
  • uso di preparati biodinamici (compost naturali) per stimolare i fenomeni vitali, curare le piante e renderle sane e forti.

3️⃣ Quali sono i principi filosofici dell’agricoltura biodinamica?

La concezione biodinamica mira a creare un’integrazione armonica tra l’agricoltore, il suolo e le piante, e ristabilire quindi un equilibrio che permetta di evitare il dispendio di energia e di valorizzare il patrimonio biologico del territorio.

4️⃣ Come sono le vigne trattate con pratiche biodinamiche?

Il risultato delle pratiche biodinamiche è quello di avere vigne sane, in grado di difendersi da sole rispetto alle avversità (forti piogge, siccità, attacchi parassitari…).

5️⃣ Come si fa il vino biodinamico, in cantina?

Il concetto di base è che avendo uve sane l’intervento in cantina può (e deve) essere minimo🍇

I solfiti aggiunti sono inferiori al limite ammesso per il vino convenzionale. La quantità massima di solfiti naturali che possono essere presenti è di 70 mg/l nei vini rossi, 90 mg/l nei bianchi e 60 mg/l in quelli frizzanti. In questo senso, il vignaiolo biodinamico può essere pensato come una sorta di nature assistant.

6️⃣ Chi regolamenta i vini biodinamici?

Oggi non esiste una normativa che disciplini il processo di vinificazione biodinamico ma l’associazione internazionale Demeter (Associazione Italiana di produttori, trasformatori e distributori di prodotti agricoli e alimentari biodinamici) definisce le linee guide di trasformazione, produzione, vinificazione e anche etichettatura dei vini biodinamici. Oltre alle cantine biodinamiche certificate, comunque, sono tantissime le aziende che operano secondo questi stessi principi senza certificazione. Ciò non deve stupire: tali metodi consentono di potenziare molto i suoli e questa qualità si trasferisce all’uva, il vero e unico obiettivo.

7️⃣ È vero che i viticoltori biodinamici sono creativi?

Le pratiche più curiose non mancano: in una vigna biodinamica si possono incontrare animali fra i filari così come persone che suonano la chitarra, convinti che anche musica fa bene alle piante…

8️⃣ Qual è il futuro del vino biodinamico?

La sfida è puntare sulla qualità assoluta delle uve e su processi di vinificazione che esaltino terra e vitigno. Ma soprattutto non essere suddita delle regole e concentrare gli sforzi nel creare sempre più vini memorabili e di carattere.

9️⃣ Com’è il vino biodinamico?

Impossibile raccontarlo come una cosa sola, è un’esperienza da provare 🍷
Semplificando, è di solito un vino:

  • beverino
  • dagli intesi profumi primari (soprattutto frutta) perché la pianta è molto forte nella fotosintesi e produce quindi molti aromi
  • è prodotto in piccole quantità
  • è generalmente (e giustamente) più caro di quello prodotto con metodi più convenzionali.

1️⃣0️⃣ E i winelover?

I vini biodinamici sono diventati popolari e gli appassionati sono sempre più disposti a pagare un premium price per questi prodotti, percepiti certamente come trendy ma anche come più sani.

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Quali sono le conseguenze di produrre con metodi biodinamici?

Ci sono vantaggi anche per il contrasto al cambiamento climatico. La salvaguardia dell’ecosistema e le pratiche più sostenibili riducono l’impatto della viticoltura sull’ambiente, consentendo la migliore salvaguardia delle risorse primarie. Su tutte: l’acqua, dal momento che l’uso dell’humus migliora la ritenzione idrica dei suoli. A beneficio delle generazioni future.

Solo per il mese di novembre puoi acquistare sei fantastici VINI BIODINAMICI, nella selezione disegnata dalla sommelier Laura Bertozzi, che ha scovato per noi quattro fantastiche cantine.

pecore in vigna biodinamica
Eh sì, fare biodinamica può voler dire anche mettere gli animali fra le vigne
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