vigneti di siena

Vigneti di Siena

Tappa #25

La tappa #25 di Sommelier Wine Box (aprile 2020, guidata da Carlotta Salvinimigliore sommelier d’Italia FISAR 2019) è stato un viaggio alla scoperta dei vigneti di Siena.

Il paesaggio di questa bellissima parte della Toscana è un continuo alternarsi di boschi, lecci e castagni, abeti nelle zone più elevate, vigneti e oliveti sui declivi più pianeggianti. Non mancano pievi, abbazie, castelli e piccoli borghi di lontana ascendenza etrusca. Il vino, qui, conserva ancora l’antica cultura contadina. Nei vigneti intorno Siena, tra San Gimignano, Montalcino e Montepulciano, si ritrova la Toscana più pura: quella dei grandi valori, delle vecchie case segnate dal tempo e da persone che vi abitano da sempre, da vini di grande personalità e dal sapore antico.

SAN GIMIGNANO

Tra gli assolati colli della val d’Elsa, ecco sorgere San Gimignano, cinto da mura duecentesche che abbracciano un ambiente medievale di intatto splendore. In questo contesto domina la rinomata Vernaccia di San Gimignano, un vitigno autoctono dalle origini antichissime. Nel 1966, fu il primo vino italiano ad ottenere la “Denominazione di Origine Controllata”, ulteriore stimolo per la produzione che cominciò a crescere progressivamente in termini di quantità e qualità, ottenendo la denominazione DOCG nel 1993. La terra in quest’area è ricca di fossili (da ricondurre al Pliocene): un’argilla ricca di conchiglie e di ciò che rimane dell’antico Mar Ligure che lambiva le coste toscane. Ne derivano vini di grande personalità, gradevoli da giovani, che sorprendono per le capacità di invecchiamento evolvendo note – olfattive e gustative – complesse e minerali. Non a caso, la Vernaccia di San Gimignano è uno dei pochissimi vini bianchi prodotti anche nella tipologia riserva.

MONTALCINO

A sud di Siena si trova un borgo medievale quasi fiabesco, circondato da una cinta muraria e dominato da un antico castello, autentica perfezione architettonica. Una volta raggiunta la cima su cui si erge Montalcino, un vero e proprio spettacolo si apre davanti agli occhi: un continuo susseguirsi di sinuose colline, antiche querce, pittoreschi alberi d’olivo che serpeggiano attraverso vigneti rinomati in tutto il mondo per la produzione del Brunello di Montalcino. Il Rosso di Montalcino è considerato il fratello più “giovane” del Brunello, ugualmente prodotto con uve 100% Sangiovese. Nonostante possa essere sottoposto a invecchiamento, è un vino da cui aspettarsi un sapore armonioso, fruttato, fresco e vigoroso.

MONTEPULCIANO

Montepulciano è una cittadina medievale di rara bellezza, un antico borgo con palazzi rinascimentali, antiche chiese, piazze e angoli nascosti. Dalle vie di Montepulciano si scopre non solo la città ma anche l’incredibile vista della campagna circostante, tutta ricoperta da quei favolosi vigneti che producono il famoso Nobile. Tra paesaggi bellissimi e terreni perfetti per la produzione di eccellenti vini come il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, quest’area unisce il tradizionale fascino toscano a un carattere più locale. La base del vino di Montepulciano è la stessa del Chianti Classico, Orcia DOC e Brunello di Montalcino: il Sangiovese, detto “Prugnolo Gentile”. Perché questo nome? Perché è il vino perfetto, il vino dei nobili e di tutti i vini, il re.

Abbiamo proposto queste cantine: Tenuta di Sesta, Il Palagione, Barbicaia.

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